Istituto "Antonio Aveta" SUORE DOMENICANE DI POMPEI
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Progetti Missionari delle Suore Domenicane Figlie del S. Rosario di Pompei
Se vuoi... con il tuo contributo del "5 per mille" puoi condividere con noi l'impegno di solidarietà in favore dell'infanzia e alimentare la fiamma della speranza in tanti cuori, ricordati che Dio ama chi dona con gioia!
















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Per saperne di più
Anche quest'anno la legge finanziaria consente di destinare la quota del 5 per mille della tua imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), relative all'anno 2010. alle organizzazioni non-profit per sostenere le loro attività.
Con questo meccanismo puoi vincolare una quota delle tue imposte al sostegno di Enti o Fondazioni come la nostra.
Il 5 per mille non è un'imposta aggiuntiva ma viene decurtato da quanto destinato allo Stato per devolverlo ad attività e progetti specifici (se non firmi, il 5 x 1000 non rimane comunque a te ma viene prelevato dallo Stato).
Il 5 x 1000 non è in alternativa all'8 x 1000 (destinato alle varie confessioni religiose).
I soggetti beneficiari sono diversi e si può firmare per entrambi. Apponendo la tua firma nel riquadro prescelto ed inserendo nei modelli per la dichiarazione dei redditi - CUD, 730 o Unico - il nostro Codice Fiscale (01304880634), comunicherai all'erario l'intenzione di devolvere il tuo contributo alle
Suore Domenicane Figlie del S. Rosario di Pompei
Aiutaci con la tua offerta del 5 x 1000 a far conoscere le nostre Missioni a quante più persone è possibile.
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Ruteng (Indonesia) |
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Lianga (Filippine) |
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Amore senza confini
Essere missionari non significa solo essere presenti in terra di missione, ma anche dimostrare di essere vicini e solidalicon gli amici "lontani" con un gesto di solidarietà che diventa partecipazione. Apponi la tua firma nella modulistica (CUD o 730 o UNICO) Suore Domenicane Figlie del S. Rosario di Pompei Cod.Fiscale 01304880634, é un gesto che non ti costa assolutamente nulla, che ci aiuterà a diffondere i valori cristiani, culturali, la parola della Chiesa, lavorare a favore dell'infanzia abbandonata e divulgare il messaggio di santità di Bartolo Longo.

Storia del cammino missionario delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei
Nel Capitolo Generale
Straordinario della Congregazione, tenutosi a Maiori (Sa) nel luglio 1986,
l'Assemblea Cap
itolare, tenuto conto del desiderio di tutte le Suore di aprire
una Casa di Missione, per dare respiro più ampio alla Congregazione e portare il
proprio Carisma mariano oltre i confini dell'Europa, diede alla Madre Generale
di allora, Madre Valeria Torelli e al Suo Consiglio, la facoltà di scelta del
territorio; come prima terra di missione fu scelta Manila, nelle Filippine.
Madre
Valeria per chiedere consiglio ai Padri
Domenicani sulla scelta del luogo, si recò a Roma accompagnata da Madre Colomba
Russo, per un incontro a S. Sabina con P. Enrico De Cillis. Ma la Provvidenza
guidò i suoi passi e con somma sorpresa ella s'incontrò con P. Efren
Rivera, provinciale della provincia domenicana nelle Filippine. Le proposte
furono avanzate: il terreno era fertile, il campo apostolico
vasto. Il luogo era individuato. La Madre convocò il Consiglio da cui raccolse
favorevoli consensi. Subito si fecero gli acc
ordi per un viaggio esplorativo a
Manila.
Il 3 marzo del 1987 Madre Valeria e la Vicaria Generale, Madre Colomba Russo, partirono per Manila per un viaggio di esplorazione. Tutta la Congregazione ne gioì e le accompagnò con la preghiera e sostenendo l'audacia dell'impresa.
Si acquistò una casa da ristrutturare. Ad ottobre si costituì la Comunità. Le prime missionarie furono: Madre Angelica Bruno, Suor Maria Iolanda Pecoraro, Suor Maria Teodora La Montagna. La comunità si costituì ad ottobre del 1987 ed il 25 febbraio 1988 il Prelato del tempo, Mons. Domenico Vacchiano si recò a Manila per benedire la casa.
Esse ed altre Suore che andarono in missione nel tempo, gettarono nel cuore delle giovani che bussavano alla porta del convento, il seme della devozione a Maria.
Il desiderio del Fondatore
Beato Bartolo Longo, di varcare i confini dell'Italia, per far conoscere ed
amare la Madonna, si concretizzava: Maria, Regina del S. Rosa
rio di Pompei, era
conosciuta ed amata anche nel lontano Oriente.
Da quell'anno 1987, oltre Manila, sono state aperte altre case di missione, scuole ed orfanotrofi.
Nel 2004, le nostre Suore furono chiamate da un benefattore del luogo a dirigere un centro per 20/30 bambini malnutriti da lui fondato, in Lianga, Surigao del Sur, piccolo paese di Mindanao.
Qui, nel 2005, per venire incontro alle necessità del paese, venne loro affidata anche la direzione della Scuola Materna, dedicata al Santo Bambino.
Nel 2007, fu la volta di
Panpanga,
città distante due ore
da Manila; altri benefattori, i Signori Hinon, diedero un terreno s
u cui venne
costruita la Scuola Materna, dedicata alla Madonna di Pompei, la quale è oggi
molto attiva e benefica.
La strada delle missioni era aperta; l'entusiasmo spinse, poi, le nostre Madri verso la misteriosa terra indiana nel novembre del 1993, nel Kerala, in Kottuvally, villaggio povero, distante dalla città di Parur 10 Km. Qui, come per incanto, tra la verde vegetazione, è sorta la Casa di formazione per le giovani che desiderano conoscerci e, nel 2000, la Scuola Materna che accoglie circa 100 bambini, non solo cattolici, ma anche musulmani e indù, rendendo al Villaggio di Kottuvally un prezioso servizio di ecumenismo.
L'apostolato parrocchiale, i gruppi del Rosario, le adozioni a distanza, la costruzione di casette per famiglie povere e la scuola materna, sono le attività proprie delle nostre sorelle.
Oggi a Pompei e in altre case nostre Case italiane, ci sono varie Suore indiane che completano la loro formazione culturale e religiosa, lavorano nelle nostre scuole o uffici.
Nel 1994,
a Bikok nel Camerun, in
Africa,
approdarono le nostre Suore. la casa venne aperta il 31 maggio 1995; le Suore
furono allog
giate nei vecchi locali della Parrocchia; essi vennero ristrutturati
con l'aiuto dei benefattori italiani, e particolarmente del caro Mons. Francesco
Saverio Toppi, Prelato di Pompei, in occasione del Suo 50° Anniversario di
Sacerdozio; a Lui venne dedicata la Scuola Materna che accoglie da 100 a 120
piccoli alunni, i quali sono felici di trascorrere ore serene tra noi (ogni
giorno i piccoli hanno dalle Suore un'abbondante merenda, dopo aver percorso 7/8
Km a piedi nella foresta).
Nel febbraio 2006, con l'aiuto dei benefattori, è stato aperto a Bikok, anche un Dispensario, che oggi funziona a pieno titolo, guidato dalla Consorella Suor Maria Sabina Rechichi, infermiera professionale e molto sensibile d'animo verso coloro che vengono al Dispensario per ricevere medicine, cure, sostegno morale.
Con l'aiuto di tanti
benefattori italiani, le Suore si occupano di "adozioni a distanza" le quali
offrono la "scuola" a più di 150 ragazzi, e, nelle necessità, anche medicine,
indumenti e cure mediche. Tante volte, oltre alle medicine e agli ospedali,
bisogna pensare ai battesimi, ai matrimoni, alla sepoltura dei morti. Tutto è
grazia per chi è nel bisogno. In diversi punti del Villaggio, si sono
costruiti
8 pozzi, che permettono alla gente di poter bere acqua pulita e potabile.
Nel 2003, le nostre Suore, posero le tende nell'isola di Flores, in Ruteng, in Indonesia. Esse hanno imparato prima la lingua indonesiana e subito hanno iniziato il loro apostolato: propaganda della devozione alla Madonna di Pompei, catechismo ai bambini, distribuzione dell'Eucaristia agli ammalati e altre attività missionarie.
Oggi c'è anche la Casa di formazione per le giovani che chiedono di far parte della nostra famiglia; è stato inaugurato un piccolo Orfanotrofio che accoglie una ventina di bambini orfani o bisognosi, dono dell'Associazione "Elena Sapio", di Napoli, grazie alla quale, si è realizzata anche una Scuola Materna.
Ultima in ordine di tempo, è la missione Nigeriana in Imo Stato. La piccola comunità si è insediata in questa terra africana il 21 settembre 2007, in una Casa della Diocesi, messa a disposizione dal Vescovo del posto.
I primi mesi sono stati di inserimento, di conoscenza della cultura e dell'ambiente. Dopo il primo impatto, le Suore hanno accolto delle ragazze che desideravano fare esperienza del nostro carisma. Sorge così, oggi, una piccola Casa di formazione che, nell'agosto scorso, permise alle prime otto Postulanti di iniziare la tappa del Noviziato.
Guardando a ritroso questi
23 anni di attività missionaria, possiamo dire che la Vergine del S. Rosario di
Pompei, ha fatto
molto cammino con le "Sue Figlie" per le diverse strade del
mondo. Attraverso il nostro umile, ma entusiasta lavoro, non privo di sacrifici,
si è fatta conoscere ed amare da differenti popoli; il Rosario, la Novena, la
Supplica del Beato Fondatore, tradotti da noi in lingua locale, hanno dato una
mano forte alla diffusione della devozione alla Madonna di Pompei, in tutti i
luoghi ove operano le nostre Suore Missionarie.
Il cammino missionario è sempre aperto, la Madonna è pronta a partire per altri lidi; a noi il profondo ringraziamento a Dio per le "meraviglie" adoperate in questi anni nella speranza di continuare a collaborare per la diffusione del Vangelo; viaggiare con Lei facendo del bene ovunque Ella ci Guidi e sgorga, per tutti questi doni un ulteriore “grazie” al Signore dal profondo del cuore, perché sia in Italia sia nel mondo il Carisma della Congregazione sia sempre più vivo ed attuale e penetri nelle famiglie e nella società.
