
Istituto
"A.Aveta" SUORE DOMENICANE DI POMPEI
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Il Biglietto
È stato scritto che “le donne ricordano con più gioia una frase giusta che il numero delle rose”… e che “i fiori appassiscono, ma una breve dichiarazione scritta fa sempre parte della collezione epistolare di una ragazza”… almeno fino al prossimo fidanzamento.
Tra tutti i biglietti esistenti in commercio, sono senz’altro da consigliare quelli costituiti da un cartoncino semplice o al massimo da un biglietto da visita con la sua busta.
Anche se tale indicazio
ne può sembrare banale, la calligrafia deve essere
chiara: è molto imbarazzante non sapere chi ci ha mandato i fiori ed è
altrettanto seccante non sentirsi ringraziati.
Per quest’ultimo motivo, una volta che si ricevono i fiori o la pianta, è opportuno ringraziare subito, con un biglietto o, ancora meglio, con una telefonata.
Occorrerà scrivere senza troppi “svolazzi” e neppure con troppa fretta, evitando se possibile le vuote frasi convenzionali.
La soluzione migliore è quella di affidarsi alla massima semplicità e al proprio cuore; tuttavia, se la fretta o la scarsa fantasia ci mettono in crisi, si potrà ricorrere ai consigli cliccando sul cuoricino in alto a sinistra.
E se i fiori non fossero graditi?
I fiori, al contrario dei gioielli, non si restituiscono mai: anche se provengono da qualcuno di cui non si gradisce il pensiero.
