
Istituto "A.Aveta" SUORE DOMENICANE DI POMPEI
La formazione culturale e spirituale delle Suore
La formazione intellettu
ale delle suore non è stata
mai trascurata.
L’adeguamento alle esigenze sempre più mutevoli dovute alla evoluzione sociale dei tempi, imponeva una opportuna formazione alle operatrici del settore educativo.
E proprio tra il 1910 e il 1911 vi fu un primo importante passo avanti fatto dalle suore.
Grazie alla sollecitudine e alla cura del Delegato Pontificio Mons. Silj e per sua idea e desiderio, si volle dare alle Figlie del Rosario l’istruzione necessaria a svolgere il ruolo di maestre nell’Orfanotrofio.
Ecco che ben cinque Suore, compiono il non lieve
sacrificio di deporre temporaneamen
te l’abito religioso, si recano a Roma, ove
stettero fino al 1915 per il conseguimento del diploma per l’insegnamento nelle
classi elementari.
Non manca, perciò, in ogni relazione capitolare la situazione del processo di miglioramento culturale della suora.
Oggi hanno tutte un titolo di studio specifico per operare sia nel campo educativo-scolastico, sia in quello liturgico-pastorale.
Dall’anno 1957, non vi è più la distinzione tra Coriste e Converse, prima evidenziata anche nell’abito che nel tempo ha subìto diverse modifiche.
La formazione culturale delle suore non è, ovviamente, limitata solo allo studio per conseguire il titolo necessario per l’attività che svolgono all’interno delle Opere dove sono presenti.
Infatti, le “Figlie del S. Rosario di Pompei”
attendono ad un continuo aggiornamento per la formazione religiosa e spirituale,
esigenz
a che risponde non solo alla realtà dei tempi, ma ottempera anche ai
dettami del carisma del Fondatore.
Di frequente, la Congregazione si rivolge ai Domenicani, ai quali appartiene come Ordine, per attingere la linfa del bene spirituale di S. Domenico e meglio coniugare i due verbi: contemplare e operare.
I Capitoli generali, che sono gli appuntamenti più importanti della vita della Congregazione, vengono guidati, di solito, da un Padre Domenicano.
In particolare, è dal 1972 che si sono intensificati i rapporti con l’Ordine, che è presente con un suo rappresentante nelle riunioni Capitolari, non solo per guidare spiritualmente la Congregazione, ma anche istituzionalmente.
L’apertura di Case all’estero induce ad un’apertura mentale che deve scaturire proprio dall’aggiornamento-studio attraverso la conoscenza delle realtà e delle povertà sociali che nascono con il progresso; ai convegni e a corsi specifici, insomma, la suora di Pompei non manca.
![]()