Istituto "A.Aveta" SUORE DOMENICANE DI POMPEI

 Le Suore di B.Longo

Le Suore di Pompei "perpetuano la straordinaria e spirituale eredità del Fondatore, il suo messaggio e i suoi esempi di fede e di carità... intorno al Santuario, nelle opere educative e caritative in particolare a favore dei bambini e delle bambine bisognosi..." (Giovanni Paolo II - Visita a Pompei - 7 Ottobre 2003)

 

La Congregazione delle Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei” fu fondata a Pompei (NA) nel 1895 dall’Avvocato Bartolo Longo, ora Beato, con le finalità specifiche dettate dal fondatore nel 1900 e che ancora oggi restano attuali e urgenti ovunque nel mondo:

-         divulgare la devozione verso la Beata Vergine del S. Rosario di Pompei;

-         curare la promozione umana e cristiana dei fanciulli e delle fanciulle, ospiti delle varie opere annesse al Santuario di Pompei, accogliendo i portatori delle nuove povertà;

-         favorire l’educazione e l’istruzione civile e cristiana della gioventù;

-         promuovere la pastorale della famiglia e dei giovani nelle comunità parrocchiali;

La Casa Madre della Congregazione ha sede in Pompei, presso il Santuario.Le Suore Domenicane a S. Maria Capua Vetere (CE)

Le Suore di Bartolo Longo realizzano il carisma del Fondatore a:

         Pompei:

-         responsabili di alcuni settori

-         educatrici delle nuove strutture di accoglienza

-         docenti nelle scuole del Santuario

-         animatrici della liturgia nel Santuario della B. Vergine

IN ITALIA

Maiori, Minori, Padula (SA), Santa Maria Capua Vetere (CE), Paola (CS), Roma, Camposano, Agerola, Parrelle-Pompei (NA), Fidenza, Busseto (PR) e Macerata Campania (CE).

ALL’ ESTERO

Manila, Mindanao, Lianga, Panpanga (Philippins), Bikok, Algeria (Camerun), Kottuwally (India), Ruteng (Indonesia).

                                             "... Figlie del Rosario di Pompei,

                                             perché queste son chiamate con particolare vocazione

                                             ad amare e servire e glorificare così Buona Madre

                                             nella stessa sua casa,

                                              nel luogo medesimo dei suoi prodigi,

                                             come altrettante figlie che convivono

                                             con la propria madre poste, a custodia della casa di Lei,

                                              a servizio del Tempio a Lei dedicato"

                                                              (Bartolo Longo, 16, Costituzioni)