Istituto A. Aveta" SUORE DOMENICANE DI POMPEI

 Mons.Aurelio Signora

Mons. Aurelio Signora

10° Vescovo del Santuario di Pompei

Nacque a Budoia (Pn) il 21 ottobre del 1902 da Giuseppe e da Pierina Panizzut Rosaura.

Entrò in Seminario nel 1922, il 19 luglio del 1925 fu ordinato Sacerdote.

Il 7 ottobre del 1928, ebbe la nomina a Rettore della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Venezia; nel frattempo, il Patriarca di Venezia, Card. Angelo Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII, lo chiamò in curia a svolgere incarichi nel Tribunale Ecclesiastico, alla guida del settimanale diocesano e nell'organizzazione delle opere missionarie. Per questi incarichi, venne nominato Monsignore.

Il 24 aprile 1934 divenne Segretario Generale dell'Opera "S. Pietro Apostolo" per il clero indigeno e Prelato Domestico di S.S. Papa Pio XI. Durante il periodo della guerra mondiale si adoperò per salvare molti personaggi politici dalle deportazioni e dai campi di concentramento, aprendo loro le porte del palazzo di Propaganda Fide.

Fondò, altresì, un patronato “Protezione della Giovane” di cui fu assistente e consigliere per oltre 40 anni.

Il 13 maggio del 1957, Pio XII lo nominò Vescovo titolare di Nicosia (Cipro), Delegato Pontificio per il Santuario di Pompei e nella Basilica di S. Maria Sopra Minerva, a Roma, il 25 aprile fu ordinato Vescovo da S. Em. Il Card. Adeodato Giovanni Piazza.

Il 7 giugno di quell’anno, fece il suo ingresso a Pompei, restandovi per 21 anni come continuatore dell’opera del fondatore Bartolo Longo.

Grazie a lui la Parrocchia del “SS. Salvatore” diventa Arcipretura, e nascono le nuove Parrocchie di “S. Maria Assunta in Cielo”, “S. Maria Immacolata” e “Sacro Cuore di Gesù”. Viene eretto il monumento a Bartolo Longo, edificati il seminario “Bartolo Longo” e la chiesa dedicata a “S. Antonio” in località Pontenuovo (Pompei). Vengono creati i centri giovanili “S. Paolo” e “ Sacro Cuore”.

Curò anche che si facesse un importante restauro del quadro della madonna che fu incoronata, poi, a Roma dal Papa Paolo VI, il 24 aprile del 1965.

Nel 1977, il 21 ottobre, presentò le dimissioni al Papa per raggiunti limiti d’età. Il 13 novembre gli venne notificata l’accettazione da parte della S. Sede e nominato Amministratore fino alla nomina (30.3.1978) del nuovo Prelato che era Sua Ecc. Mons. Domenico Vacchiano. Il nuovo Vescovo fece il suo ingresso a Pompei il 29 aprile 1978 e vi restò fino al 1990, quando fu ordinato (7.12.1990) Arcivescovo di Pompei, Mons. Francesco Saverio Toppi O.F.M. Capp.

Il 30 aprile del 1990, Mons. Signora chiuse a Budoia la sua esistenza terrena lasciando ai pompeiani un caro ricordo di buon Pastore.

 

Lettera di Paolo VI a Monsignor Aurelio Signora, Prelato di Pompei, nel Centenario del trasferimento nel Santuario del quadro della Vergine del Rosario

Al Venerabile Fratello
Aurelio Signora Arcivescovo tit. di Nicosia
Prelato di Pompei

Abbiamo appreso con compiacimento che codesta Prelatura si appresta a ricordare il primo centenario di vita della nuova Pompei. Si compie infatti un secolo da quando il Servo di Dio Bartolo Longo, il 13 novembre 1875, portò in codesta terra suggestiva, allora abitata soltanto da alcuni agricoltori, il celebre quadro della Vergine SS.ma del Rosario, che doveva diventare il nucleo vitale e come il cuore spirituale della città.

Essa infatti è diventata anzitutto un faro di vita religiosa, per la soave attrattiva che esercita il Santuario sulle folle innumerevoli di pellegrini che accorrono senza posa verso quel centro veneratissimo di pietà eucaristica e mariana; ma Pompei ha anche preso una fisionomia incomparabile per la fioritura di opere benefiche e sociali, fino alle più moderne forme di assistenza e di promozione dei vari ceti, specie dei meno abbienti.

Né vogliamo dimenticare le affermazioni conseguite dalla nuova locale Tipografia, che sorta un tempo con lungimirante intuito di apostolato per volontà del Servo di Dio, si è poi sviluppata come un'opera veramente provvida per la diffusione della cultura e della informazione mediante la stampa cattolica.

Noi, non diversamente dai nostri Predecessori, che hanno dimostrato la loro benevolenza alla Città e al Santuario, desideriamo esprimere la nostra attenzione e il nostro incoraggiamento a quanti si apprestano con Lei, Venerabile Fratello, a ricordare degnamente la significativa data: e formiamo voti affinché, inserite nella corrente spirituale che in un secolo ha prodotto risultati tanto cospicui, tutte le componenti della città concorrano sempre armoniosamente alla sua elevazione spirituale e al suo progresso civile, che vanno costantemente congiunti per il bene integrale e vero della persona umana.

Anche a Pompei, effettivamente, si manifesta «che - come abbiamo scritto nell'Esortazione Apostolica Marialis Cultus - l'azione della Chiesa nel mondo è come un prolungamento della sollecitudine di Maria.

Infatti, l'amore operante della Vergine a Nazareth, nella casa di Elisabetta, a Cana, sul Golgota . . . trova coerente continuità nell'ansia materna della Chiesa, perché tutti gli uomini giungano alla conoscenza della verità (Cfr. 1 Tim. 2, 4), nella sua cura per gli umili, i poveri, i deboli, nel suo impegno costante per la pace e per la concordia sociale, nel suo prodigarsi perché tutti gli uomini abbiano parte alla salvezza» (Marialis Cultus, 2 febr. 1974: AAS 66, 1974, p. 140).

Auspichiamo perciò che l'irradiazione di Maria in codesta città ch'è «sua», consolidi sempre più questo vitale connubio di fede e di opere: e come la Vergine Santissima ha unito la più alta contemplazione alla vita attiva,accrescendo la fede e la carità nei cuori (Cfr. Luc. 1, 40-44; Io. 2, 11), così, ov'Essa continua ad esser maternamente presente, alla vera pietà e in proporzione di essa si accompagna la fioritura stupenda delle iniziative in favore dei fratelli.

Così, così avvenga sempre anche nella a noi carissima nuova Pompei: così vediamo con sguardo presago delle generazioni future; così lodiamo magnificando il Signore per le «grandi cose» che ha fatto per codesta città; così esortiamo a proseguire nella via intrapresa quanti ne hanno a cuore le sorti.

Conferma questi nostri auguri la propiziatrice Benedizione Apostolica, che impartiamo a Lei, Venerabile Fratello, ai Sacerdoti e ai Religiosi dediti con tanto zelo al servizio delle anime, alle Religiose, ai piccoli e cari ospiti delle opere assistenziali, ai lavoratori, agli abitanti tutti della Prelatura della Beatissima Vergine Maria del SS. mo Rosario di Pompei.

Dal Vaticano, il 9 Agosto 1975, tredicesimo anno del nostro Pontificato.

                                                                                PAULUS PP. VI

Monsignor AURELIO SIGNORA

è una rassegna di immagini che ricostruiscono l’ intensa vita del Presule, ripercorrendo le tappe fondamentali della Sua operosa vita a servizio del prossimo. Fu voluta dalla Redazione, in collaborazione con la Parrocchia di Budoia per onorare la memoria dell’ illustre concittadino che, ordinato Sacerdote a Venezia, divenne Segretario Generale dell’ Opera di San Pietro Apostolo, di Propaganda Fide e quindi, per 21 anni Arcivescovo Delegato Pontificio a Pompei. Morì a Budoia il 30 aprile 1990, all’ età di 87 anni.

Le fotografie sono state gentilmente concesse dal fratello del prelato, prof. Mario, dall’ Archivio della Prelatura Pontificia di Pompei, dalla Parrocchia di Budoia e dal maestro Umberto Sanson.

Il volume è esaurito.

Monsignor Aurelio Signora