Istituto "A.Aveta" SUORE DOMENICANE DI POMPEI

      Pensiero Settimanale

A   Maria   Madre   di   Dio,  a   Colei   che   sulla   terra   ha   saputo   amare   di   più.

“Dio dappertutto”

Dopo la risurrezione il Signore mostra delle meravigliose qualità. Fino a quando è vissuto nel suo corpo terreno, Gesù apparentemente era un essere umano come gli altri. La gente veniva a contatto con lui così come si suole venire in contatto, ed era sempre circondato da un piccolo gruppo di amici.

Sebbene Gesù, Verbo di Dio, fosse presente alla creazione: ”tutto è stato fatto per mezzo di lui”, scrive Giovanni (1, 3), ciò non veniva particolarmente in evidenza nella sua vita terrena. “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo”, (Gv 12,24).

Gesù, il vero chicco di grano, infrange con la sua morte i limiti terreni della natura e glorifica la sua umanità. Da questo momento egli è il Kyrios, il Signore, la gloria divina irradiata dalla sua natura umana.

Pur non essendo più imprigionato nella sua “terrestrità”, tramite essa comunica con l’umanità e con l’intero cosmo. Il Risorto riempie infatti l’universo, è il centro del mondo, è il Signore universale che tutto comprende e abbraccia.

Facendoci dono della sua presenza universale, egli non ci ha lasciati orfani. Dovunque andiamo non si può evitare di incontrarlo.

Una bambina di otto anni ha scritto questa breve poesia:

“Dio in cielo, Dio in terra, Dio dappertutto.

Dio qui, Dio là,

Dio in ogni luogo,

in ogni luogo, in ogni luogo!”. (Wilfrid Stinissen)

Buona Giornata da Suor Maria Aurelia O. P.