Capitoli Generali e Intermedi - Istituto Aveta

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Capitoli Generali e Intermedi

Chi siamo

Atti del 1° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa Generalizia in Pompei dal 28 Dicembre 1938 al 6 Gennaio 1939
Venerabili Madri e Carissime Sorelle,
è con la più viva gioia del mio cuore che vi presento gli Atti del primo Capitolo Generale della nostra diletta Congregazione.
So che voi li aspettate con ardente desiderio e con affettuosa ansia, desiderio e ansia che certamente non provengono da sterile curiosità, ma dall’interessamento che prendete alle cose della Congregazione, che forma la vostra spirituale famiglia.
È giusto quindi che voi conosciate quanto fu fatto e determinato nella prima nostra generale assemblea.
Tutto quanto vi può riguardare, voi trovate fedelmente registrato in questo piccolo volume.

Leggetelo attentamente, meditatelo pienamente e studiatevi di praticare alacremente e generosamente le disposizioni in esso contenute.
Queste pagine sono il risultato di lunghe, pazienti e pacifiche discussioni svoltesi in seno al Capitolo Generale, i cui membri hanno dato prova di sapiente comprensione dei bisogni della nostra Congregazione e di severa valutazione del nostro Istituto, che è nei voti comuni.
Le Ordinazioni e le Ammonizioni sono state redatte a questo fine: in modo più diretto tendono a questo nobile scopo la prima Commissione, quella cioè che contiene l’ispirazione di tutte, che la nostra Congregazione divenga di diritto pontificio e la prima Petizione, quella che contiene il progetto di ritocco delle nostre Costituzioni, redatte come ben sapete, su quelle dell’Ordine dei Predicatori, dall’altra ne ha messo in rilievo anche alcune lacune e le manchevolezze, quantunque queste di ordine secondarie e accidentale.
Il progetto quindi, sottomesso all’esame e all’approvazione degli Eccellentissimi Ordinari, tende a colmare le lacune, correggere i difetti, rischiarare le oscurità; in una parola, a rendere più perfetto il volume delle nostre Costituzioni. Le modifiche suggerite, lungi dall’attenuare il carattere domenicano della nostra legislazione, lo confermano e lo incidono più profondamente nella lettura e nello spirito del nostro codice.
Non dubito perciò che voi tutte, venerabili Madri e carissime Sorelle, accetterete con animo docile e grato gli atti del nostro Capitolo Generale e ciascuna, per quanto la riguarda, si sforzerà di conformare ad essi la propria vita.
Intanto preghiamo assiduamente e fervorosamente il Divino Sposo delle anime nostre, che ad intercessione della SS. Vergine del Rosario, del N. S. P. Domenico e della S. Madre Caterina ci conceda di essere nella Chiesa “quelle rose primaverili e fragranti di virtù”, quali il Pontefice Clemente VII voleva fossero le Figlie di S. Domenico.
Con questo augurio vi porgo i miei religiosi saluti, venerabili Madri e dilette Sorelle, e vi domando di ricordarvi nelle vostre quotidiane preghiere di me e di coloro che con me condividono le sollecitudini e i pesi del governo della nostra amata Congregazione.
Pompei, dalla Casa Madre, 13 febbraio 1939 – festa di S. Caterina de’ Ricci O. P.
                                                                                                
Suor Maria Colomba Mazza O. P.

                                                                                                                 Priora Generale
                                                                                                 Suor Maria Bianca Ferrara O. P.
                                                                                                               Segretaria Generale

Annunzi
Annunziamo che le Madri Capitolari hanno inviato i seguenti telegrammi e lettere di devozione ed ossequio al:

1 – Sommo Pontefice:
S.S. Pio XI   – Città del Vaticano.
2 – Eminentissimo Cardinale Arcivescovo Napoletano:
Eminentissimo Cardinale Ascalesi – Napoli.
3 – Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Mons. A. Anastasio Rossi
4 – Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:
Sua Eccellenza Marini – Arcivescovo – Amalfi.
5 – Eccellentissimo Arcivescovo di Cosenza:
Sua Eccellenza Nogara – Arcivescovo di Cosenza.
6 – Eccellentissimo Vescovo di Nola:
Sua Eccellenza Camerlengo – Nola.
7 – Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Sua Eccellenza Caldarola – Vescovo di Teggiano.
8 – Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Sua Eccellenza Di Girolamo – Vescovo – Caiazzo.
9 – Reverendissimo Maestro Generale:
Rev.mo P. Maestro Generale Martino Gillet – Roma – S. Sabina.
10 – M. Rev. Provinciale
P. Raimondo Sorrentino O. P. – Madonna dell’Arco.
Le Madri Capitolari hanno ricevuto i seguenti telegrammi e lettere di risposta:

Dal Sommo Pontefice:
Sua santità gradito devoto pensiero invoca su codesto Capitolo divine grazie, invia di cuore religiose tutte implorata benedizione apostolica.
                                                                                                                          
(Card. Pacelli)
Dall’Eminentissimo Cardinale di Napoli:
Ringrazio e benedico di cuore tutte le Rev.me Suore Domenicane Capitolari.
                                                                                                     
(Alessio Cardinale Ascalesi)
Dall’Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Rev.ma Madre Generale,
accolgo l’annuncio del Capitolo Generale della Congregazione delle “Figlie del SS. Rosario di Pompei” col maggiore gradimento, perché manifestazione di perseverante vitalità della Congregazione nelle sue finalità, la primitiva e principale all’ombra del Santuario ove la volle fondata il grande Servo di Dio Bartolo Longo, e la secondaria per la susseguente espansione dell’Istituto.
Oltre infatti provvedere alla rinnovazione delle cariche e degli uffici il Capitolo dovrà anche occuparsi di non indifferenti questioni raccogliendo i risultati della esperienza sia interna, sia determinata dalla già accennata espansione in altre Diocesi e Case dove si svolge una benefica attività.
Benedico perciò il primo Capitolo che la Congregazione tiene dopo che io ebbi il bene di dotarla delle Costituzioni a norma del Codice di diritto Canonico.
Il Signore le illumini, affinché il primo Capitolo segni una tappa di vero e reale progresso disciplinare e spirituale dell’Istituto e delle Religiose.

Benedicendo ed auspicando mi professo
             (in G. C. dev. A. A. Rossi Patriarca di Costantinopoli Prelato Ordinario di Pompei)
Dall’Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:

Alla Rev.ma Superiora Generale delle Suore Domenicane di Pompei e a tutte le Religiose le benedizioni più elette, affinchè la loro Congregazione abbia a fiorire sempre più sotto la protezione della Cara Madre Celeste.

                                                        (Mons. Marini Ercolano Arcivescovo)
Dall’Eccellentissimo Arcivescovo di Cosenza:
Ringraziando cordialmente invoco benedizioni Vostra Maternità e Suore Capitolari.
                                                                             (Arcivescovo Nogara)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Nola:

Benedico largamente bene augurando ai lavori del Capitolo, implorando nuovo intenso fervore pel caro Istituto.

                                                                                (Michele Vescovo)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Invocando lumi celesti auspico felice riuscita Capitolo Generale, paternamente benedico.
                                                                               (Vescovo Caldarola)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Grato gentile pensiero invio cordiale benedizione lavori Capitolo.
                                                                            (Vescovo Di Girolamo)
Dal reverendissimo Maestro Generale dell’Ordine:
Invio, benedicendo, Superiora e Capitolari, voti felice esito Capitolo.
                                                                                                (Gillet)
Dal M. R. P. Provinciale:
Grato, invio benedizione, auguro felice esito Capitolo beneamata Congregazione.
                                                                          (Sorrentino Provinciale)  
Annunziamo
Che il giorno 29 dicembre sotto la presidenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. A. Anastasio Rossi Prelato Ordinario,
è stata rieletta a Priora Generale la M. R. M. Suor Maria Colomba Mazza.

Questi sono gli atti del 1° Capitolo Generale della Nostra Congregazione celebrato nella Casa Generalizia in Pompei, dal giorno 28 dicembre 1938 al giorno 6 gennaio 1939, che ordiniamo di leggere in pubblico refettorio due volte l’anno fino al seguente Capitolo Generale, fra i mesi di gennaio e di giugno.

Dato in Pompei nella casa Generalizia, il 6 gennaio anno del Signore 1939.
Io
Suor Maria Colomba Mazza O. P. Priora Generale e Presidente
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Agnese Tecca O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Margherita Idà O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Addolorata Nardone O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Pia Montella O. P. Consigliera Generale e Priora di Maiori
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Immacolata Savino O. P. Consigliera Generale e Priora di Paola
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Cecilia Pignatelli O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Assunta Visconto O. P. Economa Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Bianca Ferrara O. P. Delegata della Casa Madre di Pompei
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Imelda Coiro O. P.   Delegata alla Casa Priorale di Paola
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Crocifissa Luciani O. P. Delegata alla Casa Priorale di Maiori
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Nazzarena Galeotti O. P. Delegata delle Case non Priorali
di propria mano ho sottoscritto
                                           (Suor Maria Addolorata Nardone O. P. Segretaria)

 

Atti del 2° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa Generalizia in Pompei dal 29 Dicembre 1944 al 6 Gennaio 1945
Venerabili Madri e Carissime Sorelle,
chiuso il Secondo Capitolo Generale della nostra diletta Congregazione, mi  son presa cura di compilarne gli Atti, contenenti le più importanti decisioni, degne di essere portate a conoscenza di voi tutte. Piccola è la mole di questi Atti, che vi presento; essi tuttavia non mancano della loro importanza, consistente nel precisarci meglio il cammino, che dobbiamo percorrere per santificare le anime nostre e per condurre a maggiore prosperità la  nostra Congregazione.

D’altronde è bene sappiate che non tutto quello che fu detto, risoluto e deciso nel Capitolo è stato inserito nei presenti Atti. Vi sono cose gravi e delicate, che non debbono essere fatte di pubblica ragione. Vi posso assicurare che i giorni del Capitolo sono stati giorni di lavoro intenso, sereno e coscienzioso. Tutte le Madri Capitolari hanno dato prova di grande comprensione dei bisogni attuali della nostra Congregazione e hanno saputo venire incontro alle esigenze dei tempi con encomiabile disinteresse personale e con spirito di una sana e santa modernità.
Quei punti, sui quali i presenti Atti in modo particolare richiamano la vostra attenzione, siano da voi ben ponderati e messi in pratica senza alcuna esitazione. Egualmente accettare, Reverende Madri e amate Sorelle, con animo docile quelle disposizioni, che forse non risponderanno alle vedute personali di tutte, ma che pure alle Madri Capitolari son sembrate necessarie, per dare maggiore vitalità e sviluppo alla nostra Congregazione.
Scelta dalla Divina provvidenza a governare voi, mie dilette Sorelle, ben volentieri consacrerò tutte le mie modeste energie ai doveri non facili della mia carica. Ma riconosco che ben poco potrò fare, se in voi tutte non troverò quella collaborazione, che aiuterà la mia opera e faciliterà il mio lavoro. Dalle Madri Consigliere Generali, dalle Superiori locali, dalle Direttrici delle nostre Opere aspetto una collaborazione diretta e immediata, consistente nello scrupoloso e costante disimpegno delle loro mansioni. Dalle altre Suore attento la collaborazione, pur tanto preziosa, anzi necessaria, della fedeltà alla loro vocazione, della docilità alle mie disposizioni, dell’esecuzione ilare e pronta di quanto verrà comandato o ordinato, secondo le varie contingenze.
Di che cosa potrò io rallegrarmi? Tra le pene e le sollecitudini del mio ufficio, che cosa varrà a consolarmi e rianimarmi, onde io valga a compiere il mio aspro quotidiano dovere senza rilassamenti e senza scoraggiamenti? Non altro, che vedere realizzate quelle che oggi possono essere le più belle, più rosee e più confortevoli speranze. Ho detto “mie”, ma meglio dovrei dire “nostre” giacchè ho motivo di pensare che voi tutte, nessuna eccettuata, come dividete con me l’amore ardente alla nostra Congregazione, così con me dividete le speranze e i desideri per il suo avvenire. Noi tutte desideriamo e speriamo che nel nostro Istituto fiorisca la santità, poiché  oggi, come sempre, la Chiesa e il mondo hanno bisogno di Santi, che sono la più efficace glorificazione di Dio. Innestato al grande albero dell’Ordine di S. Domenico, che sempre ha portato rami carichi di dolcissimi frutti della santità, il nostro Istituto non può né dev’essere ramo sterile. È quindi nostro ardente desiderio che anche esso si ammanti dei fiori di tutte le più eroiche virtù cristiane, e dei frutti di tutte le opere buone. Ma, mie venerande Madri e Sorelle carissime, la santità non fiorirà nella nostra Congregazione che a una condizione: la fedeltà allo spirito e alla lettera delle nostre Costituzioni. Esse rappresentano il codice salutare, che deve regolare le nostre quotidiane azioni; esse sono la luce, che illumina il nostro cammino; esse sono la fonte della nostra vita spirituale, avendo lo Spirito Santo detto che la legge è luce (Prov. 6,23) ed è fonte di vita (Prov. 13,14). Dimostreremo la nostra fedeltà al volume delle nostre Costituzioni praticando e osservando tutte le prescrizioni in esse contenute, anche quando ciò costi sacrificio al nostro cuore. Nell’osservanza regolare noi troveremo la nostra pace, noi gusteremo la gioia della vita religiosa, noi avremo il mezzo più facile e più rapido della nostra santificazione. Non solo, ma troveremo anche il segreto per un apostolato veramente fruttuoso … Le opere di Dio vanno affidate agli operai di Dio; e sono operai di Dio, tutti coloro che lavorano con lo spirito di Dio. Tali cerchiamo di essere noi, o mie care Sorelle, e ben presto vedremo la nostra Congregazione crescere, dilatarsi, svilupparsi e produrre fiori e frutti, che consoleranno quanti sinceramente cercano il regno di Dio in questo mondo.
È questo il mio desiderio e il mio augurio per la nostra amata Congregazione, desiderio e augurio che, fin dagli inizi del mio governo, depongo nel Cuore santissimo di Gesù, affidandolo alla intercessione della nostra prodigiosa Madonna del Rosario, del nostro Padre S. Domenico e della serafica Madre S. Caterina, mentre su tutte voi, sulle vostre opere, sul vostro lavoro invoco le celesti benedizioni.
Nelle vostre preghiere ricordatevi costantemente di me e di quante con me attendono al governo della Congregazione.

Pompei, 11 febbraio 1945.
                                                                                       
Suor Maria Immacolata Savino O.P.
                                                                        
Priora Generale

                                                                
Suor Maria Rosaria Masini O.P.
                                                                      
Segretaria Generale

Annunzi

In nomine SS. Trinitatis, Amen.
Annunziamo che il giorno 28 settembre 1944 la Rev.ma Madre Suor Maria Colomba Mazza, Priora generale, ha indetto e convocato il Capitolo Generale, da celebrarsi il 29 dicembre 1944, con la seguente lettera di convocazione:
Venerande Madri e Carissime Consorelle,
Fra tre mesi, spirando il secondo sessennio del mio governo, si dovrà celebrare il Capitolo Generale che, come è noto, è il secondo dopo l’approvazione delle nostre Costituzioni da parte degli Ecc.mi Ordinari locali, per cui la nostra Congregazione è interdiocesana.
In virtù quindi dell’art. 372 delle Costituzioni, indìco e convoco il Capitolo Generale da celebrarsi nella nostra Casa generalizia il 29 dicembre prossimo venturo.
Pertanto, Venerande Madri e direttissime Sorelle, richiamo alcuni punti della nostra legislazione e quali più  direttamente riguardano la preparazione del Capitolo Generale. E poiché i lavori di questo secondo Capitolo dovranno svolgersi seguendo le modifiche apportate al primo Capitolo del 1938, di cui a suo tempo furono promulgati gli Atti Ufficiali, richiamo insieme tali modifiche e raccomando di attenersi fedelmente alle indicazioni in esse contenute.
I – In tempo utile, e seguendo le norme indicate negli art. 378-383 delle Costituzioni con le relative modifiche dei suddetti Atti pag. 25 28, si proceda nelle Case Priorali alle elezioni della Delegata e Sostituta Delegata al Capitolo Generale.
Questa elezione, secondo le stesse modifiche, Atti pag. 25 art. 379, sarà presieduta dalla Sottopriora. A chiarire tale modifica si fa noto che, come vige in tutto il nostro Ordine Domenicano, la presidenza spetta in questa elezione, alla Sottopriora, soprattutto, per una ragione strettamente giuridica, e cioè che nessuno deve essere presente all’elezione, se non chi fa parte del Collegio elettivo per molteplici ragioni di opportunità, quindi essa non può presiedere il Capitolo elettivo della Delegata.
II – Ai sensi dell’art, 380, n. 1 Modifiche pag. 26, la Sottopriora non può essere Delegata e, conforme art. 386 delle Costituzioni, una religiosa che abbia partecipato, come Delegata, ad un Capitolo Generale non può intervenire, come Delegata, al Capitolo immediatamente successivo.
III – Ai sensi dell’art. 378 delle Costituzioni possono dare il voto per l’elezione della Delegata e Sostituta delegata tutte le Suore di Voti perpetui che abbiano compiuto i trenta anni di età.
IV –  le Case non priorali raggruppate in un sol collegio elettivo non consentendo il numero di Suore vocali sparse nelle Case non priorali di formare più collegi elettivi, giusto art. 383 n. 1 e 2 (Vedi Modifiche Atti pag. 26) eleggano la loro Delegata o Sostituta delegata al Capitolo generale. In tale elezione si seguano letteralmente le norme stabilite nelle modifiche Atti 1° Capitolo Generale pag. 26 e 27 art. 383, n. a), b), n. 4. N. 5. Tale voto mi faccia pervenire per posta non oltre il 28 novembre.
V –  Le Priore e le Superiore locali dovranno farmi pervenire, non oltre il 28 novembre, la relazione disciplinare, personale ed economica delle rispettive Comunità, ai sensi dell’art. 374.
VI –  Le petizioni, gli argomenti e reclami si presentino al Capitolo Generale secondo le norme indicate nelle modifiche Atti 1° Capitolo Generale pag. 28 art. 387 e art. 433 delle Costituzioni.
Inoltre, Venerande Madri e carissime consorelle, dopo di aver richiamato la vostra attenzione su questi principali punti della nostra legislazione, ordino, a norma dell’art. 373, che per tutto il mese precedente l’inizio del Capitolo Generale, in tutte le Comunità, dopo Compieta, si recitino le preci tradizionali dell’Ordine per il buon esito del Capitolo stesso. Si abbia cura di recitare in privato le predette preci qualora si fosse legittimamente impedite di recitarne in comune. Consce però della importanza e gravità del compito del Capitolo Generale, oltre alle preci ufficiali ognuna raccomandi nelle sue preghiere i Lavori del Capitolo, invocando l’aiuto del Divino Spirito e la protezione della SS. Vergine, del S. Padre Domenico e della S. Madre Caterina affinché la Volontà dell’Altissimo Nostro Signore si manifesti a gloria del Suo Nome, a bene delle anime e ad incremento morale e spirituale della nostra diletta Congregazione.
Vi porgo, Venerande Madri e carissime Consorelle i miei religiosi saluti e vi chiedo di ricordarmi nelle vostre sante preghiere.

        Pompei, 28 settembre 1944.
                                                                                          
Suor Maria Colomba Mazza O. P.
                                                                       
Priora Generale

                                                              Suor Maria Bianca Ferrara O. P.
                                                                     
Segretaria Generale

Annunzi
Annunziamo che le Madri Capitolari hanno inviato i seguenti telegrammi e lettere di devozione ed ossequio al:

1 – Sommo Pontefice:
S.S. Pio XII  – Città del Vaticano.
2 – Eminentissimo Cardinale Arcivescovo di Napoli:
Eminentissimo Cardinale Ascalesi
3 – Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Mons. A. Anastasio Rossi
4 –  Eccellentissimo Arcivescovo di Cosenza:
Eccellenza Calcara –  Arcivescovo di Cosenza.
5 –  Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:
Sua Eccellenza Marini –  Arcivescovo – Amalfi.
6 –  Eccellentissimo Vescovo di Nola:
Eccellenza Camerlengo –  Nola.
7 –  Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Eccellenza Caldarola –  Vescovo di Teggiano.
8 –  Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Eccellenza Di Girolamo   – Caiazzo.
9 –  Reverendissimo Maestro Generale:
Rev.mo Martino Gillet Maestro – S. Sabina – (Roma)
10 –  M. Rev. Provinciale
P. Reginaldo M. Addazi – Madonna dell’Arco.
Le Madri Capitolari hanno ricevuto i seguenti telegrammi e lettere di risposta:
Dal Sommo Pontefice:
Augusto Pontefice grato devoto omaggio Suore Capitolari Domenicane paternamente benedice.
                                                                  (Montini - Sostituto)
Dall’Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Rev.ma Madre Generale,

Ricevo la partecipazione circa l’inizio dei lavori pel Capitolo Generale della Congregazione delle Terziarie Domenicane “Figlie del SS. Rosario”.
Ben di cuore imparto la benedizione, qual prelato e Superiore della  Congregazione ancora iuris diocesani riservandomi di rinnovarla alla S. messa dello Spirito santo, auspicando che tutto proceda secondo carità e con serenità e col solo intento di procurare il maggior bene dell’Istituto nell’obbedienza alle leggi ecclesiastiche, dando prova della vitalità dell’Istituto interna ed esterna pel bene delle anime e per la maggior gloria di Dio.
Una particolare benedizione a Lei, Madre Rev.ma, che assolve il suo compito dopo ben 12 anni di laborioso superiorato.

Mi confermo con affettuosa stima
                                                        (Dev.mo A. A. Rossi P. C. Prelato)
Dall’Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:
Lo Spirito santo aleggi sulle RR. Capitolari Adunate nell’interesse della Congregazione.
                                                                                    
(Dev.mo † Ercolano Arcivescovo)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Rev.da Priora Generale,
in unione di preghiere dinanzi alla Culla del Divino Infante, formulo i miei fervidi voti per il luminoso avanzamento della Pia Congregazione e per la santità delle singole Religiose affidate alle materne cure.
Accolga il caro onnipotente Bambino le concordi preghiere che salgono al Cielo dai cuori di tutte le Religiose raccolte in Capitolo generale e la effusa paterna mia benedizione sia auspicio di quella divina, eletta e copiosa.
                                                 († Oronzo Caldarola, Vescovo di Teggiano)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Nola:
Benedico volentieri Le Capitolari implorando carismi Spirito Santo.
                                                          († Camerlengo Vescovo)
Dal reverendissimo Maestro Generale dell’Ordine:
Invio di cuore benedizione affinché lavori Capitolo Generale siano proficui bene Congregazione prosperità Case. Ossequi.
                                                                               (Gillet Martino)
Dal M. R. P. Provinciale:

Rev.ma Madre, Grato a Lei e alle Suore Capitolari dell’omaggio che hanno voluto rendere alla mia Provincia, iniziando i lavori di codesto Capitolo, formulo i migliori auguri per la riuscita di codeste Assise, che dovranno segnare nuove gloriose tappe all’amata e tanto benemerita Congregazione Domenicana di Pompei. Invoco sul Capitolo la benedizione del S. Padre Domenico. Che il suo spirito aleggi tra le sue figlie di Pompei e ne renda concordi le menti e uniti i cuori, onde la Congregazione, col nuovo impulso che le verrà dal presente Capitolo, sempre più fiorisca a gloria di Dio, a onore dell’Ordine e a bene delle anime.
Col più devoto ossequio

                                      (Fr. Reginaldo Maria Addazi O. P. Provinciale di Napoli)
Annunziamo

Che il giorno 30 dicembre 1944 sotto la presidenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. A. Anastasio Rossi Prelato Ordinario,
è stata rieletta a Priora Generale la M. R. M. Suor Maria Immacolata Savino.
Questi sono gli Atti del II Capitolo Generale della Nostra Congregazione celebrati nella Casa Generalizia in Pompei, dal 29 dicembre 1944 al 6 gennaio 1945, che ordiniamo di leggere in pubblico refettorio due volte l’anno fino al seguente Capitolo Generale, fra i mesi di gennaio e agosto.

Dato in Pompei, nella Casa Generalizia, il 6 gennaio anno del Signore 1945.
Io
Suor Maria Immacolata Savino O. P. Priora Generale e Presidente
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Colomba Mazza O. P. ex Priora Generale e Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Margherita Idà O. P.    Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Addolorata Nardone O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Pia Montella O. P. Consigliera Generale e Priora della Casa di Maiori
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria   Cecilia Pignatelli O. P. Consigliera Generale  
di propria mano ho sottoscrittoIo
Suor Maria Bianca Ferrara O. P. Priora della Casa S. Cuore di Pompei
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Assunta Visconti O. P. Economa Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Leonarda Corbo O. P. Delegata della Casa Madre  
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Bambina Abate O. P. Delegata alla Casa di Paola
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Pierina De Chio O. P. Delegata della Casa di Pompei
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Teresa Fiorelli O. P. Delegata delle Case non priorali
di propria mano ho sottoscritto
                                                 (Suor Maria Bianca Ferrara O. P. Segretaria


In nomine SS. Trinità. Amen.
Incominciamo gli Atti del 3° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato dal 20 al 24 Agosto 1957

Lettera Circolare del Padre visitatore alle Suore Domenicane “Figlie del SS. Rosario di Pompei”

Istruzioni per il prossimo Capitolo Generale
Carissime Sorelle nel Signore,
Avvicinandosi il tempo stabilito dalla S. Congregazione Concistoriale per la celebrazione del Capitolo generale, da tenersi nella “Casa Madre” di Pompei, a partire dal giorno 20 Agosto ecco quanto reputo necessario preordinare, a norma delle nuove Costituzioni:

1 – Il giorno 28 Luglio si procederà all’elezione delle delegate e delle Sostitute, le prime delle quali dovranno intervenire al Capitolo Generale in qualità di “Vocali”, e le seconde sostituir quelle che, per giusti motivi, fossero impedite di prendervi parte.
È necessario perciò che sia le Superiore come le Suore di voti perpetui, aventi diritto al voto nei singoli Capitoli locali, leggano attentamente quanto è prescritto negli Articoli 362 e segg. Sino all’Art. 369 inclusivo, per potervisi scrupolosamente attenere.

2 – L’Art. 366 dispone che nelle Case non Priorali, dove cioè sono meno di 12 suore che hanno diritto al voto, siano formati dei gruppi di almeno 12 suore, ma non più di 23.
In conformità di questa disposizione, udito il Consiglio della Rev.ma M. generale, ho diviso in 6 gruppi le suore aventi diritto all’ elezione delle Delegate e delle loro Sostitute. Comunico a parte l’elenco nominativo dei vari gruppi, con l’indicazione del luogo ove ciascun gruppo dovrà riunirsi.

3 – Appena ricevuta la presente notificazione, le superiore locali, a norma di quanto è ordinato nell’Art. 351, si affrettino a redigere una accurata relazione nelle loro Case da inviarsi alla M. Generale intorno all’osservanza delle Costituzioni, allo stato delle suore e agli affari e ai beni temporali della casa stessa. Tali informazioni devono essere trasmesse un mese prima dell’inizio del Capitolo, affinché si possa preparare una generale esposizione delle condizioni della Congregazione da presentarsi al Capitolo.
4 – Qualunque membro di una comunità, com’è dichiarato nell’Art. 369, può tramite della superiora o della delegata presentare petizioni al capitolo Generale, le quali però siano approvate, con maggioranza di voti, al Capitolo locale.
5 – Credo infine opportuno e doveroso ricordare e raccomandare fin da ora che nel dare il voto, sia nei Capitoli locali che in quello generale, si tenga unicamente presente la Gloria di Dio ed il bene della Congregazione, senza lasciarsi guidare o fuorviare da considerazioni e sentimenti umani. Dalla scelta oculata dei soggetti più idonei ai rispettivi uffici, fatta dopo maturata riflessione innanzi a Dio, dipenderà lo sviluppo e l’incremento della vostra Religiosa Famiglia.
Raccomando a tutte le Suore d’intensificare le preghiere per implorare dal Signore lumi e grazie sui prossimi lavori del Capitolo mi dico.

                           (Dev.mo servo in C.J. - P. A. Jaccarino S. J. - Vis.Ap.)

Annunzi
Annunziamo che le Madri Capitolari hanno inviato i seguenti telegrammi di devozione ed ossequio:
1 – Sua santità: S.S. Pio XII
Città del Vaticano
2 – Eminentissimo Cardinale Piazza
Palazzo Cancelleria - Roma
3 – Eccellentissimo Mons. Ronca  
Pompei
4 – Eccellenza Calcara Arcivescovo
Cosenza
5 – Eccellenza Rossini
Amalfi
6 – Eccellenza Binni
Nola
7 – Eccellenza Caldarola
Teggiano
8 – Eccellenza Di Girolamo
Caiazzo
Le Madri Capitolari hanno ricevuto i seguenti telegrammi e lettere di risposta:
Dal Sommo Pontefice
Sua santità accompagna con paterni voti lavori Capitolo Generale Suore Domenicane Figlie Santissimo Rosario Pompei e formulando voti sempre più felici incrementi loro Istituto auspice Divina Madre Invia di cuore propiziatrice larga effusione supremi lumi aiuti e conforto implorata benedizione.
                                                           (Montini Prosegretario)
Eccellentissimo Cardinale Piazza
Accogliendo vostro omaggio uniscomi invocazione Divino Spirito intercedente Regina Vittoria per felice esito storico Capitolo ed incremento prosperità diletta Congregazione Benedicendo Capitolari et nuove elette.
                                                                (Card. Piazza)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Nola
Grato per il gradito omaggio implora sui lavori del Capitolo Generale, sulle Suore e sulle Novizie, che ridaranno nuovo impulso alla benemerita Comunità la grazia divina la materna assistenza della vergine di Pompei e il patrocinio di S. Domenico; benedice con paterna compiacenza la nuova Generale e le Madri Capitolari, alle quali augura governo saggio e santo per la rinnovata volontà di servire Dio nell’osservanza della S. Regola.
                                                                    (Binni Vescovo)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Dal sacro Tempio della SS. Vergine del Rosario di Pompei mi è giunto particolarmente gradito il devoto pensiero di coteste Suore Capitolari, e di gran cuore invio la mia benedizione, nella certezza che lo Spirito santo conferirà alle medesime lumi e grazie abbondanti per un apostolato sempre più fecondo alla maggior gloria di Dio e alla salvezza delle anime.
In unione di preghiera invio a tutte le Suore capitolari la mia benedizione.
                                                   (Oronzo Caldarola - Vescovo di Teggiano)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Grato filiale pensiero assicuro fervidi preghiere Taumaturga benedicendo singole Capitolari.

                                                          (Di Girolamo - Vescovo di Caiazzo)
Annunzio
Annunziamo che il giorno 21 agosto 1953, sotto la presidenza del M. Rev. do Padre Visitatore

è stata rieletta a Priora Generale la Rev. ma Madre Maria Immacolata Savino.
Dato in Pompei nella Casa Generalizia il 25 -8 – 1953.


Atti del 9° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa Generalizia in Pompei dal 26 Giugno 1983 al 3 Luglio 1983

(Presieduto da Madre Valeria Torelli - Rieletta Madre Valeria Torelli)
Tra l’indicibile gioia e l’esultanza di tutti i membri della Famiglia delle Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei”, il 1° luglio la Sacra Congregazione dei Religiosi, a mezzo dell’Em.mo Cardinale Pironio, approvava la domanda di “Postulazione” per la conferma di un 3° sessennio, nella carica di Superiora Generale, della Rev.ma Madre Valeria Torelli.

Posta a guida della Congregazione il 26 agosto 1971, la Madre Torelli ha esplicato il suo delicato e difficile mandato in questi 12 anni, con profondo senso di responsabilità e di rettitudine, con mente illuminata e con cuore materno, rivelando in ogni occasione le sue eccellenti doti di intelligenza e di bontà.
La sua rielezione ha costituito un momento di profonda commozione per tutta la famiglia religiosa, vissuta nel contesto di altri singolari avvenimenti di questi ultimi anni, quali la visita di Sua Santità, Giovanni Paolo II a Pompei il 20 ottobre del 1979 e la solenne proclamazione a Beato di Bartolo Longo, loro Fondatore, avvenuta il 26 ottobre 1980.
Le Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei”, costituiscono una componente necessaria e di larga dimensione dell’Opera pompeiana. Ne alimentano, difatti, nel loro settore di lavoro, la crescita e ne allargano il messaggio in sintonia con le direttive della Chiesa e le esigenze del tempo.
La Congregazione, approvata dal Cardinale Mazzarella, Vicario del Papa per il Santuario di Pompei, in data 25 agosto 1897, conta oggi 86 anni; ha sede principale a Pompei, dove esplica la sua opera di carità designata da Cristo e voluta dal Fondatore.
L’azione delle “Figlie del S. Rosario” si estende anche in varie Case sparse in Italia. Folle di anime sono maternamente assistite dalle nostre Suore e ne ricevono una retta formazione per la vita.
Il 9° Capitolo Generale si apriva nel pomeriggio del 22 giugno con un incontro di preghiera nella Cappella della casa Madre, presenti Sua Ecc.za Mons. Domenico Vacchiano, Prelato di Pompei, il Vicario Generale della Prelatura, Mons. Baldassarre Cuomo,
 l’Amministratore del Santuario, Mons. Pietro Caggiano e una cospicua rappresentanza di Suore.
La Convocazione riguardava una duplice finalità: la trattazione di temi di studio concernenti i problemi della Congregazione nella sua vitalità in ordine al carisma del Fondatore, il Beato Bartolo Longo, e alla missione di diffusione del Rosario e di servizio al Santuario di Pompei e alle Opere annesse; la elezione del governo generale della Congregazione, compiendosi le scadenze costituzionali del sessennio 1977-1983.
Il S. Padre, informato dell’avvenimento, con pensiero affettuosamente paterno, ha voluto partecipare alla gioia della famiglia inviando alle Suore Capitolari un suo messaggio a mezzo del Card. Segretario di Stato:
«Occasione IX Capitolo Generale Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario” Sommo Pontefice invoca dal Signore pienezza di grazia et lumi celesti su lavori Capitolari auspicando che da essi derivino intera Congregazione Religiosa opportuno rinnovamento in fedele conformità carisma originario codesta benemerita istituzione mentre di gran cuore imparte suore Capitolari implorata benedizione Apostolica in segno sua benevolenza».
All’augurio del Sommo Pontefice si unisce quello del Maestro Generale dell’Ordine dei Domenicani e degli Ecc.mi Vescovi delle Diocesi da cui dipendono le varie Case della Congregazione.
Preparato da preghiere e seguito dalla partecipazione orante delle varie comunità le 18 Suore
Capitolari hanno svolto il loro lavoro in serenità e con responsabilità, religiosamente concordi in tutto ciò che veniva deliberato per un proficuo rinnovamento della Congregazione.
La seconda fase del Capitolo, preceduta dalla Celebrazione Eucaristica,  è stata dedicata all’elezione della Madre Generale, della Madre Vicaria, delle Consigliere, dell’Economa e della Segretaria. Proclamata rieletta a Superiora Generale, dopo l’avvenuta Postulazione, della Madre Valeria Torelli, il Prelato di Pompei la presentava a tutta la Comunità festante. Al “Te Deum” di ringraziamento veniva aggiunta la benedizione Apostolica.
Vicaria Generale è risultata eletta Madre Domenica Forlano;
Economa Generale: Madre Elena Baldi; Consigliere: Madre Colomba Russo e Madre Angelica Bruno; Segretaria: Suor Maria Concetta Fabbricatore. La Madonna, che invocata dal Beato Bartolo Longo, sempre ha fatto sentire la sua materna sollecitudine per queste sue Figlie, voglia ancora chiamare anime generose, capaci di amore e di sacrificio, a lavorare nella “Sua Casa” di Pompei, perché il messaggio pompeiano abbia la sua piena realizzazione nel mondo.                            

                                                (Autore: Concetta Fabbricatore)

Atti del 10° Capitolo Generale Straordinario della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) "che diventa sede del Capitolo Generale" dal 22 al 30 Luglio 1986
(Presieduto da Madre Valeria Torelli e convocato per la revisione delle Costituzioni, per adeguarle al nuovo Codice di Diritto Canonico)
Saluto della Madre Generale (Capitolo Intermedio 1986)
Carissime sorelle,
a tutte voi il mio saluto e i miei fraterni auguri di progresso nel bene e di rinnovata fedeltà al Signore.
Come fu stabilito nel Capitolo Generale dell’83, quest’anno terremo un Capitolo Intermedio, nel quale, oltre all’esame dei problemi che continuamente emergono, dovremo prendere concrete
decisioni circa una eventuale nostra presenza in terra di missioni.
Pertanto vi invito ad una preghiera più fervorosa e costante perché il Signore ci faccia conoscere la sua volontà, ci illumini e benedica questa nostra iniziativa.
Tante volte andiamo in Cappella a pregare perché c’è la campana che suona,  un dovere che ci chiama e che, adempiuto, ci rende tranquille in coscienza.
Ma la preghiera è un incontro col Signore della gioia; non un’abitudine o peggio un peso, ma un bisogno che nasce dall’intimo e produce gioia.
Come vorrei che il dialogo con Cristo, sia il mio che il vostro, fosse più vivo, più intenso, più profumato d’amore!
La consacrazione a Dio non ha inaridito il nostro cuore, ma gli ha infuso una capacità nuova di amare per cui il nostro stile di vita, o sistema di vita, deve essere un sistema di amore.
“Tu sei, diceva Sant' Agostino, ciò che ami. Ami la terra, sei terra; ami il cielo, che vuoi che ti dica, sei cielo”.
Il contatto costante con Cristo mediante la preghiera desiderata, amata, vissuta, ci darà la capacità di un amore senza condizionamenti, ci renderà più cordiali, più accoglienti e questo è indispensabile perché il messaggio di amore va comunicato in termini di amore.
Intanto mettiamo nelle mani del Signore i nostri problemi e i nostri progetti: Lui è il vero progettista della nostra vita; lasciamo a Lui di fissarne le linee; noi nella preghiera le scopriremo e collaboreremo umilmente con Lui per realizzarle.
                                                                            Cordialmente                  
Madre Valeria


Atti dell'11° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 23 al 30 Luglio 1989
(Presieduto da Madre Valeria Torelli - Eletta Madre Colomba Russo)
In data 21 gennaio 1989, la Rev. ma Superiora Generale, Suor Maria Valeria Torelli, ha inviato a tutti i membri della Congregazione la lettera convocatoria per la celebrazione dell’XI Capitolo Generale.
Successivamente veniva inviata alle Suore anche un questionario con gli indirizzi programmatici per il prossimo sessennio.
In data 23 luglio 1989, con la preghiera di apertura, presieduta dal Prelato di Pompei,  Mons. Domenico Vacchiano, si è dato inizio, in Maiori (Sa), ai lavori del Capitolo.
Nei giorni 27 e 28 sono state elette la nuova Superiora Generale nella persona di Suor Maria
Colomba Russo, le Consigliere, la Segretaria e l’Economa Generale.
Nei giorni seguenti le Suore Capitolari hanno esaminato, sotto la guida esperta del M. Rev. do P. Raffaele Moya O. P., Canonista, le risposte relative al questionario, già precedentemente sintetizzate da un’apposita commissione.
Il Capitolo ha, inoltre, considerato le proposte presentate da alcune Comunità e, all’unanimità, sono state approvate le seguenti decisioni.
I  “Indirizzi programmatici per il prossimo sessennio”
1 – Nel nostro ministero specifico si dia la precedenza a:
a – divulgare la devozione alla Madonna tramite il S. Rosario;
b – assistere più responsabilmente gli Orfani per la loro promozione umana;
c – accogliere ed ospitare con carità i Pellegrini;
d – intensificare la Pastorale nelle comunità parrocchiali e specificatamente verso i fanciulli e i giovani.
Per rendere valido tutto ciò, si accompagni l’attività apostolica con la preghiera costante e fiduciosa.
2 – la presenza della suora nella chiesa locale, nel santuario e negli Istituti pompeiani, sia presenza edificante; si qualifichino gli elementi con la partecipazione a corsi di Liturgia.
In questa presenza siano coinvolte anche le giovani dei nostri Istituti.
3 – Si diffonda la devozione al S. Rosario:
a -  promuovendone la recita con la meditazione del mistero nelle famiglie, nelle proprie scuole e nei quartieri;
b -  formando gruppi laici disponibili a realizzare iniziative di preghiere mariane nei sabati e in preparazione alle feste della Madonna;
c - incoraggiando il Rosario Vivente per i giovani e per i ragazzi, anche dei nostri Istituti;
d -  regalando corone e foglietti con i misteri, seguendo l’esempio del Beato Bartolo Longo.
4 – Si continui con fedeltà la vita di preghiera, quella comunitaria e la propria formazione alla luce della Parola di Dio, dei Documenti della Chiesa e del Carisma della Congregazione. Inoltre si tengano, in Pompei, corsi di cultura religiosa e di aggiornamento.
II  “Problema Vocazionale”
5 – Il problema vocazionale è profondamente sentito da tutte.
Si preparino animatrici vocazionali e, nei mesi estivi dove è possibile, si organizzino incontri per sensibilizzare le giovani ad orientarle nella loro scelta.
6 – le Suore, personalmente, si impegnino a testimoniare la propria consacrazione con la preghiera, il buon esempio, la gioia e la fedeltà. Mensilmente, si ritrovino insieme per impetrare dal “Padrone della messe” il dono delle vocazioni.
7 – le Suore, quando scoprono nelle giovani il segno della chiamata per la vita di speciale consacrazione, cerchino di aiutarle, orientando le loro doti naturali sia con la testimonianza gioiosa della propria donazione, sia con l’accoglienza. Quando poi esse svolgono attività che non offrono la possibilità di incontrare le giovani, si impegnino con la preghiera.
8 – Nella proposta vocazionale le Suore mettano in evidenza la missione particolare dettata dal nostro Fondatore:
a - divulgare le devozione verso la Vergine del Rosario;
b - curare, con amore e generosità, la ……
(Manca la pagina n° 6)
IV  “Vita comunitaria e osservanza regolare”

12 – L’incompatibilità del carattere, la diversità di istruzione e di formazione rendono difficile lo stare insieme armoniosamente.
Ciascuna suora pertanto si lasci guidare con umiltà dalla grazia e tutto sarà superato nella carità paziente e delicata.
13 – Per favorire il dialogo nelle comunità, si stabilisca un clima di amore, di comprensione e di accettazione reciproca, onde evitare i contrasti e i malcontenti.
Le Superiore ascoltino amorevolmente tutte e, se è opportuno, correggano con molta carità.
Si impegnino le comunità ad osservare con fedeltà quanto è prescritto dalle Costituzioni in merito alle riunioni comunitarie e alla revisione di vita, le quali favoriscono il dialogo fraterno.
14 – Le suore vivano nella comunità con vero spirito di famiglia, in gioiosa comunione, consapevoli e corresponsabili delle decisioni particolari, delle iniziative varie e dei problemi relativi alla propria casa.
Siano considerati nella suora i talenti di cui è dotata, in modo che ella possa dare il meglio di sé per il buon andamento della comunità.
15 – Le suore usino i mezzi di comunicazione solo come prescritto nel Direttorio n. 47.
Il telefono sia usato con molta discrezione.
La suora che, con il dovuto permesso esce di casa, rispetti gli orari della comunità; ugualmente si regoli nelle visite durante le quali sia dignitosa e riservata.
16 – Le suore diano il proprio contributo alla chiesa locale, salvaguardando sempre il primato sulla vita religiosa.
Pertanto siano preparate persone idonee a svolgere un compito di pastorale; esse, possibilmente, siano coadiuvate da persone laiche.
V “Missione”
17 – Le suore mostrino ammirazione per le consorelle missionarie e le sostengano soprattutto con la preghiera, con l’affetto, con l’incoraggiamento, con la corrispondenza e con qualche sacrificio personale.
18 – Circa l’avvicendamento delle missionarie e il tempo da stabilirsi per il loro ritorno in patria, si lasci la decisione o alla Superiora Generale con il suo Consiglio o alle missionarie stesse.
19 – È bene radicare la nostra presenza nelle Filippine per sviluppare l’apostolato proprio della Congregazione e per consolidare meglio il lavoro missionario, senza però escludere altre terre.
20 – Si continui il lavoro di formazione delle postulanti filippine così come è stato iniziato.
V  “Decisioni varie”
21 – Sarebbe auspicabile che le comunità si ritrovassero, almeno mensilmente, per un incontro eucaristico.
22 – Dove è possibile, venga ripristinato il canto della “Salve” almeno nelle domeniche e nelle festività della Madonna.
23 – Ciascuna comunità elabori un progetto comunitario annuale relativo alle esigenze spirituali e alle attività apostoliche senza trascurare il ritiro mensile e gli Esercizi Spirituali.
24 – Si realizzi, per tutte le suore della Congregazione, l’assemblea biennale; sia ben preparata e guidata, in modo che essa faciliti una conoscenza reciproca più approfondita, l’amicizia e lo scambio di esperienze costruttive.
25 – Le suore idonee di tutte le comunità partecipino alle peregrinazioni dell’immagine della Madonna di Pompei nelle varie regioni d’Italia.
(Manca la pagina n° 11)
... oggi, per cui le ragazze desiderano uscire e ritornare in famiglia, nonostante siano bisognose di cura e di assistenza, perché si trovano nel periodo più delicato della loro crescita.
- È necessaria la ristrutturazione degli Istituti e una nuova impostazione educativa e disciplinare, un nuovo Istituto e una commissione costituita da medici, sacerdoti, psicologi, assistenti, genitori, giudici, per "elaborare parametri educativi e misure adatte entro le quali si ponga al primo posto la promozione morale, umana e psichica delle alunne".
30 – Nel Pensionato di Pompei si dia la possibilità alle mamme delle nostre suore, che si trovano in particolari necessità, di essere accolte come ospiti.
31 – Si conferma la decisione, già presa nel IX Capitolo Generale ordinario, un Capitolo Intermedio, non elettivo, con le stesse modalità e facoltà del Capitolo Generale Ordinario.
VII  “Modifica alle Costituzioni”
32 – Affinché le Capitolari possano avere maggiori possibilità di scelta tra le suore proposte dai voti consultivi, si modifica l’Art. 167 delle Costituzioni nel modo seguente:
“La Superiora Generale verrà eletta tra le religiose aventi voce passiva a norma del Diritto, previa conoscenza del voto consultivo espresso da tutte le religiose professe della Congregazione di cui agli articoli 162 e 163”.
I presenti Atti saranno letti e commentati in tutte le comunità dalle rispettive Superiore e fatti oggetto di studio insieme alle Costituzioni.

Maiori, 30 luglio 1989

                                     La Segretaria
                                      Suor Maria Rosa Battigaglia

                                                     
La Superiora Generale
                                    Suor Maria Colomba Russo

Echi dell’XI Capitolo Generale
La Congregazione ha vissuto nel luglio u.s. un momento di particolare importanza: la celebrazione dell’XI Capitolo Generale svoltosi, in un clima sereno e fraterno, nell’accogliente Casa di Maiori.
L’assemblea capitolare apriva i suoi lavori nel pomeriggio del 23 con un suggestivo incontro eucaristico per implorare luce dallo Spirito e protezione materna dalla regina del Rosario.
In quella singolare occasione, ci onoravano con la loro presenza S.Ecc.za Mons. Domenico Vacchiano, il Vicario generale e l’Amministratore del Santuario; alcuni Padri Domenicani e vari Sacerdoti.
La convocazione, con la guida valida ed illuminata del Rev. Padre Raffaele Moja, Procuratore Generale dei domenicani ed esperto canonista, ha focalizzato due fasi: una a livello di studio e l’altra elettiva.
Nella prima ha esaminato la trattazione dei problemi della vitalità della Congregazione in ordine al nostro Carisma e alla sua missionarietà mariana;
A - Il servizio delle nostre Suore negli Istituti pompeiani, i metodi educativi in atto a quelli da perseguire per una efficiente funzionalità di questa missione tanto delicata.
Molto interessante, a questo riguardo, si è presentata la relazione preparata da Sr. M. Nunziatina Del Gatto, nella quale veniva evidenziata la necessità di un nuovo “codice pedagogico e di uno statuto più rispondente alle effettive esigenze delle nostre ragazze”.
B – Venivano inoltre esaminate le risposte relative al questionario inviato a tutte le Suore, già sintetizzate precedentemente da un’apposita commissione. Un fatto nuovo emergeva, pertanto, durante i lavori: la necessità di istituire commissioni specifiche, responsabili di vari settori fondamentali per la vita stessa della nostra famiglia; si demandava così al nuovo Consiglio il compito di procedere a tali nomine.
La seconda fase del Capitolo ha riguardato l’elezione della Superiora Generale, delle Consigliere, della Segretaria e dell’Economa generali. Tali elezioni si sono svolte nei giorni 27 e 28 luglio.
Il nuovo governo della Congregazione per il sessennio 1989/95 veniva così costituito.
•      - Madre Colomba Russo – Superiora Generale
•     - Madre Valeria Torelli – Vicaria Generale – I Consigliera
      - Madre Angelina Longo – II Consigliera
     - Madre Mercede Pascale – III Consigliera
       - Madre Ermelinda Cuomo – IV Consigliera
      - Madre Rosa Battigaglia – Consigliera sostituta
     - Madre Concetta Fabbricatore – Segretaria
     - Madre Luciana Matrone – Economa
I lavori del Capitolo si concludevano nel pomeriggio del 30 luglio con un doveroso pensiero di ringraziamento al Signore, alla Madonna e al Beato Bartolo Longo per la loro benevola assistenza.
Intanto il nuovo Consiglio Generale, convocato dalla Rev.ma Madre Colomba il 30 ottobre procedeva per attuare la programmazione capitolare, alle nomine di cinque commissioni specifiche responsabili dei vari settori.
Per questo occorrevano persone che si assumessero la responsabilità diretta onde operare con fruttuosità nel proprio campo.
Le responsabili, preposte dal Consiglio Generale ai vari problemi, sono le seguenti:
- Madre Concetta e Madre Neve, per la pastorale vocazionale, coadiuvate nel loro compito da animatrici vocazionali designate dalle varie comunità;
- La Madre Generale e la Madre Neve saranno responsabili della promozione degli studi;
- La Madre generale e la Madre Valeria cureranno la vita delle missioni estere;
- Madre Ermelinda, Madre Luciana e Sr. M. Nunziatina, completeranno la storia della nostra Congregazione;
- Madre Valeria, Madre Ermelinda, Sr. M. Silvia, Sr. M. Nunziatina, Sr. M. Margherita, Sr. M. Alessandra collaboreranno alla redazione del bollettino “In cammino con Maria”.
Qualche altra novità nel “cambio della guardia”:
Madre Ermelinda succede a Madre Luciana nella direzione dell’Orfanotrofio e M. Luciana viene nominata Superiora della Casa “Fondazione M. De Fusco”.
Sr. M. Gemma da Roma passa a Padula come responsabile della comunità; la sostituisce a Roma Sr. M. Clorinda; Sr. M. Agnese viene eletta Superiora della casa di Parrelle.
Madre Neve viene a Pompei per ricoprire il delicato ruolo di Madre maestra; Sr. M. Giuditta la sostituisce come Superiora dell’Istituto di Paola.
Il cammino tracciato non è facile, ma Dio che è con noi, sosterrà la nostra debolezza ed avremo così la forza di essere “luce” ai fratelli. (Autore: Sr. M. Concetta)
Un approccio alle tematiche pedagogiche
Per l’XI Capitolo Generale, preparai una relazione pedagogica sui nuovi metodi o progetti da varare per l’Istituto Orfanotrofio anche in occasione del centenario avvenuto da poco. Erano tendenze pedagogiche generali, già per altro in atto in tutte le collettività educative, e non si dice nulla di nuovo se non si stabilisce che da qualunque parte si voglia andare, bisogna ricominciare a studiare, a riflettere, far proprio, quanto da secoli ci dicono gli studiosi in proposito. A noi spetta il compito di vagliare, rinnovare progetti sulla nostra specificità, sulla misura dell’uomo che abbiamo davanti.
In sintesi dissi che la ragazza da tenere negli Istituti non è una ragazza avulsa dalle mode e capricci del tempo, né può essere staccata dalla società e vivere di contro una vita ovattata, dissimile da quella delle altre ragazze della sua età. Non è neanche nostra ”proprietà” per cui elaborare un modello ideale esclusivo. Pertanto, il tipo di educazione che riceverà, risentirà di tutte le pecche che presenta l’odierna società, con tutte le sue contraddizioni: pensiamo alle famiglie di oggi, viviamo in tempi di grosse instabilità e di grandi mobilità sociali! Non possiamo rimanere ancorate anacronisticamente ai modelli ottocenteschi, valevoli ed altamente lodevoli per quegli anni, assolutamente inapplicabili oggigiorno.
È certo una grossa problematica elaborare un progetto educativo che tenga conto di tante situazioni; un compito che va affrontato non da sole o individualmente, ma con persone esperte e competenti in questa materia. A tale scopo ipotizzai una commissione “permanente” di educatori, studiosi, sociologi, ecc. che elaborasse parametri educativi di vasto raggio, e che tenesse conto di tutte le valenza specifiche delle nostre assistite.
Ragazze povere e carenti sia da un punto di vista umano-sociale, ma anche da quello morale. Ci arrivano figlie di ragazze-madri, di separati, di carcerati, oltreché orfane, comunque ragazze traumatizzate da un tessuto sociale squilibrato, violento, abbruttito. Ragazze atipiche, dunque, che vengono a vivere in una struttura ben solida di valori religiosi ed umani e che quindi anche da un punto di vista educativo andrebbe revisionata, rinvigorita.
Bartolo Longo non ci ha lasciato un metodo pedagogico ben definito. Oggi per le convulsioni del mondo moderno quelle iniziative vanno rafforzate, ed è giunto il momento di rielaborare a livello teorico-scientifico un modulo che in ogni caso venga desunto anche dalla nostra tradizione, agganciata ai migliori metodi attuali nel mondo. Il meglio di ogni Nazione, mi riferisco ai pedagogisti del momento, italiani, americani o sovietici che siano.
Di solito ci entusiasmiamo per gli americani, e difatti molto di americano c’è nelle mode e negli atteggiamenti dei nostri ragazzi. Ma in un saggio di un pedagogista contemporaneo “Permissivismo e
cibernetica” di R. Mazzetti, lessi che la pedagogia americana, avendo dato troppo spazio al lassismo, si era corrosa sa sé. Sottolineo a questo proposito la rivolta descolarizzante che operò Herbert Marcuse all’interno della scuola americana negli anno ’60.
Dunque, un metodo educativo per i nostri fanciulli che salvaguardi la nostra Istituzione, e che la rilanci, perché è da valorizzare nel marasma e nella confusione dei progetti educativi per l’infanzia oggi in Italia. Pensiamo ai diritti del fanciullo creati dall’ONU e fatti propri dall’INICEF; pensiamo di contro ai tanti massacri e violenze che si perpetravano e ancora oggi si compiono sulla pelle dei bambini.
Pensiamo all’amore di Bartolo Longo nel curare, seguire i tanti fanciulli abbandonati e sentiamoci coinvolte in prima persona.
Dobbiamo creare un metodo educativo basato sull’amore prima di tutto, chiediamo tutti gli aiuti adeguati per proiettare il ragazzo in una crescita globale di tutte le sue valenze psichiche, affettive ed umane.
Per far ciò c’è anche bisogno di persone mature, idonee, perché la formazione di un individuo è compito altamente delicato, nobile, ma quanto mai appagante e coinvolgente e chissà che un giorno non saremmo giudicati sull’AMORE.
(Autore: Sr. M. Nunziatina)


Atti del 12° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 22 al 30 Luglio 1986
(Presieduto da Madre Colomba Russo - Discussione del tema: "La formazione per una nuova evangelizzazione")
In data 25 luglio 1992, alle ore 19,00, con una solenne cerimonia, presieduta dal Prelato di Pompei, S. Ecc. Mons. Francesco Saverio Toppi, si è dato inizio, in Maiori, alla preghiera di
apertura del XII° Capitolo Generale Intermedio della nostra Congregazione.
È presente, su invito della Rev.ma Madre Generale, P. Innocenzo Venchi, Postulatore Generale dell’Ordine dei Frati Predicatori.
Durante la cerimonia Sua Ecc.za il Prelato ha rivolto alle Rev.de  Madri Capitolari la sua paterna ed illuminata parola, esortandole a “mostrare la grande ricchezza dell’amore di Dio per la sua Chiesa e a testimoniare, con la comunione, l’unità della fede e dell’amore nel servizio dell’umanità”.
Con l’invocazione dello Spirito Santo, perché ci possa assistere durante i nostri lavori e guidare a trovare nuove vie per la costruzione della civiltà dell’amore, si chiude la suggestiva cerimonia.
Ha così inizio il XII° Capitolo Generale Intermedio.
I primi due giorni, 26 e 27 luglio, vengono dedicati a mettere a fuoco la formazione in ordine alla missione della   Congregazione e agli adempimenti formali. Quindi si passa, nei giorni 28, 29 e 30 luglio, ad esaminare tutti i problemi della vita delle nostre comunità, sulla scorta delle proposte raccolte e delle relazioni presentate.
Approvazione delle Relazioni e degli Atti del Capitolo Generale Intermedio
Nella seduta conclusiva del 30 luglio, nel pomeriggio viene data lettura dell’esito dell’esame fatto
dall’apposita commissione sulla relazione amministrativa, presentata dall’Economa Generale.
La commissione approva detta relazione, con molta soddisfazione, elogiando l’intelligente amministrazione dei beni della Congregazione. Indi si è proceduto anche all’approvazione dell’Assemblea Capitolare.
Vengono altresì approvate, lette e sottoscritte, le relazioni dei tre gruppi di lavoro presentate dalle moderatrici.
Per quanto riguarda le proposte approvate e accolte, nonché le risposte al questionario si delibera che esse siano inserite nei contenuti degli Atti del Capitolo, i quali vengono letti, commentati in tutte le comunità dalle rispettive Superiore e fatti oggetto di studio insieme alle Costituzioni.
I verbali dei lavori sono stati letti e approvati.
Il XII° Capitolo Generale Intermedio si è chiuso con la celebrazione della S. Messa nella Casa di Maiori e con la fine dei lavori, alle ore 20,00 del 30 luglio 1992.


                                    La Segretaria
                          Suor Maria Rosa Battigaglia


                                       La Superiora Generale

                                                    Suor Maria Colomba Russo
12° Capitolo Generale delle Suore di Pompei

La Congregazione delle Suore Domenicane "Figlie del S. Rosario" di Pompei, ha celebrato il 12° Capitolo Generale intermedio, non elettivo, dal 25 al 30 luglio a Maiori (SA).
Il tema del Capitolo è stato: "La formazione per una nuova evangelizzazione", già oggetto di continua riflessione e approfondimento da parte di tutta la Chiesa, fortemente stimolata e
orientata dalla parola e dalle scelte pastorali di Giovanni Paolo II.
Abbiamo fatte nostre le esortazioni del Santo Padre. Infatti la Superiora Generale, Madre Colomba Russo, in una lettera circolare alla Congregazione; invitava tutte ad una verifica della propria formazione proponendone il confronto con le espressioni del Santo Padre: "I religiosi devono essere, oggi come un tempo, all’avanguardia dell’evangelizzazione con tutto l’impegno della loro consacrazione al regno e con tutta la generosità e la creatività del loro carisma evangelico…".
Le suore capitolari, in modo particolare, hanno riflettuto e studiato per dare un nuovo slancio al cammino spirituale della Congregazione. Per essere al passo con i tempi si formino perciò persone preparate; salde nella fede e nella personalità di fronte alle forti tensioni di certe situazioni, sempre disponibili; aggiornate, unite, senza stanchezze, incertezze, paure, tensioni. I lavori assembleari sono stati guidati dal P. Innocenzo Venchi: Postulatore Generale dei Frati Predicatori. Anch’egli si è rifatto all’insegnamento del Papa Giovanni Paolo II che evidenzia l’evangelizzazione come "forza dinamica che si rinnova sempre".
Il programma, quindi, scaturito per il prossimo triennio, è stato: convertire criteri di giudizio, stile di vita, modi di pensare e di agire, valutando tutto alla luce del Vangelo, del bisogno di saggezza dell’uomo e della nostra responsabilità ecclesiale. Il "rinnovamento" dipende soprattutto dal rinnovamento comunitario; perciò tutte si facciano promotrici, testimoni della carità e portino la "Buona novella" in tutti gli strati dell’umanità e con il loro influsso trasformino dal di dentro; rendendo nuova l’umanità stessa.
Alla preghiera di apertura dei lavori sono stati presenti anche Mons. Beniamino De Palma, Arcivescovo di Amalfi e Mons. Francesco Saverio Toppi, Prelato di Pompei.

(Autore: Ermelinda Cuomo)
Prima foto: Le Suore in un momento di relax durante i lavori capitolari.
Seconda foto: Tutte le componenti del consiglio capitolare con P. Innocenzo Venchi, che ha guidato i lavori assembleari.


Atti del 13° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 25 Luglio al 04 Agosto 1995
(Presieduto da Madre Colomba Russo - Rieletta Madre Colomba Russo)
Echi del XIII Capitolo Generale Ordinario
Una nuova dimensione spirituale ed operativa della Suora
Celebrato a Maiori dal 25 luglio al 4 agosto, ha costituito un momento forte ed impegnativo per la Congregazione, ed è stato occasione di autocritica della nostra realtà spirituale, formativa, missionaria, educativa-assistenziale in fedeltà al carisma originario del Fondatore.
L’Assemblea capitolare mentre assolveva ad un compito che definirei “burocratico”, con l’elezione della Superiora Generale e del suo Consiglio, s’interrogava sul tema: “La Congregazione verso il 2000”, nella comune ricerca di voler offrire una nuova dimensione spirituale ed operativa alla nostra famiglia religiosa, nel contesto delle sfide lanciate dal Sinodo dei Vescovi sulla “Vita Consacrata” e in vista del 3° Millennio cristiano.
Una novità dell’incontro è quella di aver avuto con noi, oltre a P. Angelo Urru O.P.; Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università di S. Tommaso, che ha guidato i lavori capitolari, anche due relatori esperti: Sr. M. Pia Bianco F.M.A. e Don Giorgio Zevini, salesiano, i
quali hanno offerto un valido contributo al raggiungimento delle mete che il Capitolo si era proposto.
Sr. M. Pia ha tenuto la sua conferenza sul tema: “La quotidiana ed esigente carità della vita fraterna”, nello spirito del Documento “La vita fraterna in comunità”. È stato un intervento oculato, profondo e ricco di spunti capaci di ridare carica di sincera “carità” nel vissuto di comunione fraterna di ogni giorno, avendo come modello la SS. Trinità, che è un’infinita “Trinità di Amore reciproco”. È necessario, dunque, che ogni nostra comunità diventi “spiaggia di pace” e “festa di lode e di ringraziamento a Dio”.
Altro arricchimento spirituale e di contenuti ai lavori capitolari, è stato offerto dalle riflessioni di Don Zevini su: “Spiritualità e preghiera comune”. Il dotto oratore ha voluto sottolineare la profonda incidenza che la Lectio Divina, sia personale sia comunitaria, ha nella vita fraterna.
Per una proficua “rivalità” spirituale dell’Istituto, occorre coltivare bene l’iter formativo dei suoi  membri, e la Lectio Divina ne costituisce, appunto, un momento privilegiato.
Nel diario capitolare ci sono stati, poi, validi interventi di alcune nostre sorelle sui problemi specifici della Congregazione.
Sr. M. Neve Cuomo, Maestra delle novizie, ha relazionato sul tema: «Cammino formativo e il “Nuovo” tra paure e speranze». È stato un contributo molto chiaro e significativo sulla realtà giovanile, nel contesto del Documento “Direttive sulla formazione negli Istituti religiosi”.
Le giovani che si affacciano oggi alla vita religiosa, pur animate da grandi desideri di radicale sequela di Cristo, si rivelano molto spesso fragili a livello di sentimenti e di scelte impegnative, per cui urge una buona formazione iniziale che le aiuti proficuamente in questa tappatanto delicata.
L’iter formativo iniziale dovrà essere completo, personalizzato, ecclesiale, missionario.
Sr. M. Nunziatina del Gatto ha offerto il suo specifico intervento su: “Ruolo della religiosa nei nostri Centri Educativi”.
È un problema del momento molto impegnativo per la nostra Congregazione che deve operare particolari scelte di metodi e di contenuti, nella linea dei Nuovi Orientamenti Pedagogici per gli Istituti educativo-assistenziali, e in conformità al carisma del Fondatore, che è “scelta preferenziale per gli ultimi”.
Infine, hanno presentato le loro esperienze, nel campo di promozione vocazionale, Sr. M. Conetta Fabbricatore, e nel campo missionario, Sr. M. Angelica Bruno, la quale ha riferito ampiamente sulla realtà  delle nostre giovani frontiere missionarie.
Queste richiedono tanti sacrifici e anche molta disponibilità da parte di tutte. L’assemblea capitolare si è chiusa il 4 agosto con l’auspicio fervido di una rinnovata “primavera” di ottime vocazioni e, soprattutto, di crescita nello spirito e nella santità di ciascuna Suora.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
(Autore: Suor Maria Concetta Fabbricatore)   

       

Atti del 14° Intercapitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa  di Maiori (SA) dal 09 al 16 Luglio 1998

(Presieduto da Madre Colomba Russo - Discussione del tema: "La missione della Congregazione verso il terzo millennio")
















Atti del 17° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 21 al 26 Luglio 2010

(Presieduto da Madre Angelica Bruno)

Parte Prima - Comunicazioni
1. Preparazione al Capitolo Generale Intermedio
a) La Rev. ma Madre Generale, Madre Angelica Bruno, in data 28.01.2010 Prot. n° 481/B, ha inviato a tutte le case della Congregazione la lettera di convocazione del Capitolo Generale Intermedio, a norma delle Costituzioni-Direttorio n. 257 come stabilito negli Atti del 2007 da celebrarsi a Maiori dal 21 al 26 luglio dello stesso anno.
b) In data 12.04.2010 Prot. n° 484/b, la Superiora Generale ha inviato a tutte le Comunità della Congregazione, un questionario con delle piste di riflessione per migliorare la vita spirituale, la vita fraterna e la vita apostolica e in data 1 e 2 maggio 2010, ha convocato l'Assemblea di Congregazione, presieduta da P. Giuseppe Sabato O.P. alla quale hanno partecipato soprattutto le suore non "capitolari".
c) L'assemblea del 1° e 2 maggio ha esaminato il lavoro elaborato dalle singole comunità della Congregazione e dopo ampia discussione e confronto, tutte hanno contribuito ad elaborare proposte e suggerimenti da presentare al Capitolo Intermedio.
2. Celebrazione del Capitolo Generale Intermedio
a) In data stabilita, 21 luglio 2020 alle ore 19.00 erano presenti nella casa di Maiori le Capitolari, già elette per il Capitolo Generale 2007.
b) In riferimento all'art. 195 bis delle Costituzioni-Direttorio erano presenti anche le superiore.
c) Il giorno 22/07/2010 alle ore 9.30, sotto la presidenza della Superiora Generale, Madre Angelica Bruno, si sono riunite le delegate presenti per i lavori del XVIII Capitolo Generale Intermedio.
3. Giornate di Preghiera e di Riflessione
I giorni 22-23-24 luglio 2010 sono stati dedicati , dalle Capitolari all'Ascolto della "Parola". Esse si sono ritrovate, alle ore 12.00 del giorno 22, accanto alla Mensa Eucaristica per chiedere al Signore la luce e la grazia per i giorni di lavoro.
Sotto la guida

CONTINUA.............................................


Atti del 19° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa  di Maiori (SA) dal 18 al 27 Luglio 2013
(Presieduto da Madre Angelica Bruno)
Il 2013 è stato un anno speciale per la Congregazione che ha celebrato il XIX Capitolo Generale in seno al quale è stata confermata Superiora Generale, Madre Angelica Bruno, ai lettori nota per la tenacia realizzativa dei progetti Congregazionali soprattutto nell’opera delle Missioni.
Un anno di lavoro nelle varie case e nel Santuario di Pompei ispirato al carisma del  Fondatore e alle linee guida dell’anno della Fede.
Un intenso vissuto esperienziale trascorso in condivisa sintonia con la parola di Papa Francesco e del nostro Arcivescovo Mons. Caputo.
Quest’anno, come con scadenza triennale, nell’Istituto delle Suore Domenicane in Corso Reginna, si è celebrato il diciannovesimo Capitolo Generale ordinario – elettivo. XIX Capitolo Generale delle Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei”  
La convocazione con inizio dal 18 luglio del 2013, vede riuniti alcuni membri della Congregazione, per prendere delle importanti decisioni relative al cammino dell’Istituto.
L’assise riguarda soprattutto l’elezione della Superiora generale e del suo Consiglio.
Perciò le suore, dette Capitolari, scelte per elezione da tutta la Congregazione, in numero di 23, dopo un tempo di silenzio e di ascolto della “Parola” con riflessioni e preghiere sono state guidate dal Priore Provinciale dei Domenicani, Padre Francesco La Vecchia che ha proposto come guida alla riflessione la Lumen fidei di Papa  Francesco.
La cerimonia di apertura, presieduta da  Sua Ecc.za Mons. Tommaso Caputo Prelato di Pompei,
assistito dal suo segretario Don Enrico Gargiulo, presenti P. Francesco La Vecchia, Don Vincenzo Taiani e Don Nicola Mammato, ha avuto inizio con l’intronizzazione della Parola.
Nella sua Omelia Sua Ecc. za si è così espresso: “Sono veramente grato al Signore perché mi dà la possibilità di vivere con voi un’ ora solenne della vostra storia, che è una storia di consacrazione, una storia di fede, una storia di  carità, una storia di santità.
Storia che la Vostra famiglia vive, ha vissuto, vivrà nella casa di Maria, modello della Chiesa.
Sono grato al Signore  con voi, in questo momento, con voi che siete chiamate nella docilità dello Spirito Santo ad esaminare questa storia e a guardare al futuro con uno sguardo di fede, assumendo anche decisioni importanti”.
La preghiera corale dell’assemblea si è trasformata in lode, ringraziamento ed impetrazione.
Il giorno 24, dopo aver invocato l’assistenza dello Spirito con la Celebrazione Eucaristica, le Capitolari hanno proposto per un terzo sessennio, al Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di vita apostolica, la postulazione, per la Madre Angelica Bruno come Superiora Generale.
Al termine i lavori sono proseguiti con il calendario stabilito.
(Autore: Colomba Russo)
Il XIX Capitolo Generale delle Suore Domenicane di Pompei
Il Capitolo Generale è indetto ogni sei anni, rappresenta tutta l’assemblea ed esprime la partecipazione collegiale dei suoi membri.
Il suo scopo principale è di esaminare lo stato della Congregazione e la promozione della vitalità spirituale e apostolica, nella fedeltà al proprio carisma.
I mesi estivi rappresentano il periodo dell’anno in cui di solito le Congregazioni religiose tengono i Capitoli generali.
Il Capitolo può aggiornare la legislazione della Congregazione e dettare regolamenti applicabili all’intero Istituto.
In questa occasione viene eletta la Superiora generale, le Consigliere, la Segretaria generale e l’Economa generale.
“Rinvigorire il cammino della Congregazione alla luce della Fede per essere ”segno vivo della presenza del Risorto nel mondo” (PF 15).
Questo il tema su cui la Congregazione delle Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei” si è confrontata nel XIX Capitolo Generale, che si è svolto a Maiori, dal 18 al 28 luglio 2013. Questo tempo di grazia, costituito dal Capitolo Generale, ha chiamato ogni Sorella e Comunità a confrontarsi con la sfida profetica di incarnare il carisma del Fondatore, il Beato Bartolo Longo, sulle strade della nostra storia, con l’impegno di rinnovare il dono della vita a propagare la devozione alla Madonna con il Rosario e a servire i bisognosi attraverso la carità operosa.
L’assemblea capitolare, costituita da 23 suore (membri di diritto e delegate) provenienti anche dalle case di missione, si è subito immersa in un’atmosfera gioiosa e fraterna che ha accompagnato le giornate di preghiera, di decisioni, di studio e di programmazione.
La preghiera di apertura del Capitolo del giorno 18 è stata presieduta dal Prelato di Pompei Arcivescovo Mons. Tommaso Caputo, che ringraziamo di cuore per la spiritualità, la fraternità e l’ allegria di cui ci ha fatto dono: con la sua illuminata parola ci ha portato nel cuore della Madre Chiesa, ci ha fatto sentire parte viva del Corpo di Cristo, che vuole vivere e annunciare  l’amore di Dio.
I giorni 19 - 20 - 21 luglio sono state giornate di ascolto, di riflessione, di silenzio e di preghiera guidate da P. Francesco La Vecchia O.P. - Priore Provinciale – dalle quali, attraverso la meditazione della lettera enciclica “Lumen Fidei”, ne è scaturita una ricchezza spirituale che ci ha orientate in tutti i lavori del Capitolo.
I lavori capitolari hanno avuto inizio il giorno 22 luglio con la lettura della Relazione della Superiora Generale prescritta dalle Costituzioni -Direttorio (n. 154) sullo stato del personale, della disciplina, della spiritualità e delle opere, relativamente al triennio 2010 - 2013.
Momento molto atteso da tutta la Congregazione è stata l’elezione della Superiora Generale, preceduta da un sondaggio orientativo e dalla celebrazione eucaristica con l’invocazione allo Spirito Santo.
Il 24 luglio la scelta della Superiora Generale, per il sessennio 2013-2019, è stata per Madre Angelica Bruno.
Per tutta l’assemblea capitolare è stato un momento di grande commozione e gioia, e poiché la Madre Angelica è al terzo sessennio del suo mandato, si è reso necessario chiedere la Postulazione alla Sacra Congregazione per i Religiosi (cfr.n.280 Costituzioni - Direttorio).
Ottenuto il parere favorevole della Congregazione per i Religiosi un caloroso applauso ha accolto l’accettazione della madre Angelica e tutta l’assemblea capitolare, insieme alle suore della comunità di Maiori, si è recata in Chiesa per il canto del Te Deum.
Alla Madre Angelica facciamo ancora giungere il nostro augurio e la nostra preghiera, nella certezza che il Signore e la Vergine del Rosario, saranno sostegno nel cammino, luce in ogni scelta, forza in ogni fragilità, si che Ella possa condurre la Congregazione, nei prossimi sei anni, a vivere momenti di particolare grazia.
Il nuovo Consiglio generalizio è risultato così costituito:
Vicaria Generale:
Madre Giuditta Santo
Consigliere:
Madre Ermelinda Cuomo,
Madre Daniela Meazzoni,
Madre Anselma German,
Madre Caterina Datuin.
Consigliera Sostituta:
Madre Teodora La Montagna
Segretaria Generale:
Madre Nunziatina Del Gatto
Economa Generale:
Madre Anselma German
Il tempo passa velocemente e, tra le capitolari, i lavori fervono con particolare  intensità. Il giorno 25 luglio viene presentata la relazione sulla “Situazione delle attuali Opere di Carità di Pompei secondo il nuovo Regolamento Regionale” e nel pomeriggio la sintesi delle “ Relazioni sulla vita fraterna, spirituale e apostolica” pervenute dalle varie comunità della Congregazione.  
Il giorno 27 è dedicato alle relazioni- comunicazioni del lavoro missionario e del lavoro vocazionale.
La ricchezza di conoscenze e di culture hanno colorato di tante sfumature il nostro stare insieme.
Giornate intense di preghiera, studi, riflessione, condivisione, progettualità: ci siamo anche confrontate su alcune proposte e verificato alcune concrete possibilità perché le scelte possano avere il gusto di un futuro fecondo per i prossimi sei anni, insomma tutto ci ha preparate ad elaborare insieme, quelle che saranno le linee della nostra Congregazione.

La ricchezza sperimentata, condivisa, accolta e vissuta durante i lavori capitolari devono raggiungere tutte le nostre comunità e ogni sorella per infondere speranza di veder nascere nuovi frutti, perché Dio è con noi e sta guidando i passi e le soste, l’andare avanti e il voltarsi indietro.  

Non siamo sole e di questo siamo felici e grate al Signore. Mi piace chiudere con un’immagine.  

                                                                                        
(Autore: Ermelinda Cuomo)

Siamo arrivate al Capitolo come la Samaritana al pozzo, portando la nostra sete e quella delle nostre sorelle; siamo ripartite da quello stesso pozzo portando acqua viva per le nostre città, per le nostre comunità e per tutti quelli che incontriamo sul nostro cammino.

Per noi acqua viva significa: fiducia, speranza, comunione, gioia, pace, certezza che “Colui che ha iniziato quest’opera buona la porterà compimento”.

Maiori 18 luglio 2013

“Sono dette Figlie e non sorelle della Madonna del Rosario, perché sono state chiamate con particolare vocazione ad amare e servire e glorificare così buona Madre nella stessa sua Casa, nel luogo medesimo dei prodigi, come altrettante figlie che convivono con la propria Madre.

Preghiera per il XIX Capitolo Generale

Accresci la nostra fede
Signore Gesù, tu sei con noi,

vivo e vero, nell’Eucaristia.
Signore, accresci la nostra fede.
Signore, donaci una fede che ama.
Tu che ci vedi, tu che ci ascolti,
tu che ci parli: illumina la nostra mente
perché crediamo di più;
riscalda il nostro cuore
perché ti amiamo di più!
La tua presenza, mirabile e sublime
ci attragga, ci afferri, ci conquisti.
Signore, donaci una fede più grande.
Signore, donaci una fede più viva.

                                                                                              (Beato Giovanni Paolo II)
Il Beato Bartolo Longo volle fondare le Domenicane del Santo Rosario di Pompei, indicando il loro impegno della loro opera quotidiana.
Il primo pensiero doveva essere rivolto alla santificazione personale, fonte necessaria di ogni azione.
Le suore dovevano poi curare, educare e istruire le orfane di ogni nazione, provvedere all’educazione civile e religiosa delle fanciulle del popolo pompeiano, avviare ed accrescere le missioni in terre lontane, custodire e mantenere in buono stato di conservazione gli arredi sacri del Santuario.


 
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