Capitoli Generali e Intermedi - Istituto Aveta

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Capitoli Generali e Intermedi

Chi siamo

Atti del 1° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa Generalizia in Pompei dal 28 Dicembre 1938 al 6 Gennaio 1939
Venerabili Madri e Carissime Sorelle,
è con la più viva gioia del mio cuore che vi presento gli Atti del primo Capitolo Generale della nostra diletta Congregazione.
So che voi li aspettate con ardente desiderio e con affettuosa ansia, desiderio e ansia che certamente non provengono da sterile curiosità, ma dall’interessamento che prendete alle cose della Congregazione, che forma la vostra spirituale famiglia.
È giusto quindi che voi conosciate quanto fu fatto e determinato nella prima nostra generale assemblea.
Tutto quanto vi può riguardare, voi trovate fedelmente registrato in questo piccolo volume.

Leggetelo attentamente, meditatelo pienamente e studiatevi di praticare alacremente e generosamente le disposizioni in esso contenute.
Queste pagine sono il risultato di lunghe, pazienti e pacifiche discussioni svoltesi in seno al Capitolo Generale, i cui membri hanno dato prova di sapiente comprensione dei bisogni della nostra Congregazione e di severa valutazione del nostro Istituto, che è nei voti comuni.
Le Ordinazioni e le Ammonizioni sono state redatte a questo fine: in modo più diretto tendono a questo nobile scopo la prima Commissione, quella cioè che contiene l’ispirazione di tutte, che la nostra Congregazione divenga di diritto pontificio e la prima Petizione, quella che contiene il progetto di ritocco delle nostre Costituzioni, redatte come ben sapete, su quelle dell’Ordine dei Predicatori, dall’altra ne ha messo in rilievo anche alcune lacune e le manchevolezze, quantunque queste di ordine secondarie e accidentale.
Il progetto quindi, sottomesso all’esame e all’approvazione degli Eccellentissimi Ordinari, tende a colmare le lacune, correggere i difetti, rischiarare le oscurità; in una parola, a rendere più perfetto il volume delle nostre Costituzioni. Le modifiche suggerite, lungi dall’attenuare il carattere domenicano della nostra legislazione, lo confermano e lo incidono più profondamente nella lettura e nello spirito del nostro codice.
Non dubito perciò che voi tutte, venerabili Madri e carissime Sorelle, accetterete con animo docile e grato gli atti del nostro Capitolo Generale e ciascuna, per quanto la riguarda, si sforzerà di conformare ad essi la propria vita.
Intanto preghiamo assiduamente e fervorosamente il Divino Sposo delle anime nostre, che ad intercessione della SS. Vergine del Rosario, del N. S. P. Domenico e della S. Madre Caterina ci conceda di essere nella Chiesa “quelle rose primaverili e fragranti di virtù”, quali il Pontefice Clemente VII voleva fossero le Figlie di S. Domenico.
Con questo augurio vi porgo i miei religiosi saluti, venerabili Madri e dilette Sorelle, e vi domando di ricordarvi nelle vostre quotidiane preghiere di me e di coloro che con me condividono le sollecitudini e i pesi del governo della nostra amata Congregazione.
Pompei, dalla Casa Madre, 13 febbraio 1939 – festa di S. Caterina de’ Ricci O. P.

                                                  Suor Maria Colomba Mazza O.P.
                                                           Priora Generale
                                                  Suor Maria Bianca Ferrara O.P.
                                                         Segretaria Generale

Annunzi

Annunziamo che le Madri Capitolari hanno inviato i seguenti telegrammi e lettere di devozione ed ossequio al:

1 – Sommo Pontefice:
S.S. Pio XI   – Città del Vaticano.
2 – Eminentissimo Cardinale Arcivescovo Napoletano:
Eminentissimo Cardinale Ascalesi – Napoli.
3 – Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Mons. A. Anastasio Rossi
4 – Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:
Sua Eccellenza Marini – Arcivescovo – Amalfi.
5 – Eccellentissimo Arcivescovo di Cosenza:
Sua Eccellenza Nogara – Arcivescovo di Cosenza.
6 – Eccellentissimo Vescovo di Nola:
Sua Eccellenza Camerlengo – Nola.
7 – Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Sua Eccellenza Caldarola – Vescovo di Teggiano.
8 – Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Sua Eccellenza Di Girolamo – Vescovo – Caiazzo.
9 – Reverendissimo Maestro Generale:
Rev.mo P. Maestro Generale Martino Gillet – Roma – S. Sabina.
10 – M. Rev. Provinciale
P. Raimondo Sorrentino O. P. – Madonna dell’Arco.

Le Madri Capitolari hanno ricevuto i seguenti telegrammi e lettere di risposta:
Dal Sommo Pontefice:
Sua santità gradito devoto pensiero invoca su codesto Capitolo divine grazie, invia di cuore religiose tutte implorata benedizione apostolica.
                                                                                                                          
(Card. Pacelli)
Dall’Eminentissimo Cardinale di Napoli:
Ringrazio e benedico di cuore tutte le Rev.me Suore Domenicane Capitolari.
                                                                                                     
(Alessio Cardinale Ascalesi)
Dall’Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Rev.ma Madre Generale,
accolgo l’annuncio del Capitolo Generale della Congregazione delle “Figlie del SS. Rosario di Pompei” col maggiore gradimento, perché manifestazione di perseverante vitalità della Congregazione nelle sue finalità, la primitiva e principale all’ombra del Santuario ove la volle fondata il grande Servo di Dio Bartolo Longo, e la secondaria per la susseguente espansione dell’Istituto.
Oltre infatti provvedere alla rinnovazione delle cariche e degli uffici il Capitolo dovrà anche occuparsi di non indifferenti questioni raccogliendo i risultati della esperienza sia interna, sia determinata dalla già accennata espansione in altre Diocesi e Case dove si svolge una benefica attività.
Benedico perciò il primo Capitolo che la Congregazione tiene dopo che io ebbi il bene di dotarla delle Costituzioni a norma del Codice di diritto Canonico.
Il Signore le illumini, affinché il primo Capitolo segni una tappa di vero e reale progresso disciplinare e spirituale dell’Istituto e delle Religiose.

Benedicendo ed auspicando mi professo
             (in G. C. dev. A. A. Rossi Patriarca di Costantinopoli Prelato Ordinario di Pompei)
Dall’Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:

Alla Rev.ma Superiora Generale delle Suore Domenicane di Pompei e a tutte le Religiose le benedizioni più elette, affinchè la loro Congregazione abbia a fiorire sempre più sotto la protezione della Cara Madre Celeste.

                                                        (Mons. Marini Ercolano Arcivescovo)
Dall’Eccellentissimo Arcivescovo di Cosenza:
Ringraziando cordialmente invoco benedizioni Vostra Maternità e Suore Capitolari.
                                                                             (Arcivescovo Nogara)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Nola:

Benedico largamente bene augurando ai lavori del Capitolo, implorando nuovo intenso fervore pel caro Istituto.

                                                                                (Michele Vescovo)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Invocando lumi celesti auspico felice riuscita Capitolo Generale, paternamente benedico.
                                                                               (Vescovo Caldarola)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Grato gentile pensiero invio cordiale benedizione lavori Capitolo.
                                                                            (Vescovo Di Girolamo)
Dal reverendissimo Maestro Generale dell’Ordine:
Invio, benedicendo, Superiora e Capitolari, voti felice esito Capitolo.
                                                                                                (Gillet)
Dal M. R. P. Provinciale:
Grato, invio benedizione, auguro felice esito Capitolo beneamata Congregazione.
                                                                          (Sorrentino Provinciale)  
Annunziamo
Che il giorno 29 dicembre sotto la presidenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. A. Anastasio Rossi Prelato Ordinario,

è stata rieletta a Priora Generale la M. R. M. Suor Maria Colomba Mazza.
Questi sono gli atti del 1° Capitolo Generale della Nostra Congregazione celebrato nella Casa Generalizia in Pompei, dal giorno 28 dicembre 1938 al giorno 6 gennaio 1939, che ordiniamo di leggere in pubblico refettorio due volte l’anno fino al seguente Capitolo Generale, fra i mesi di gennaio e di giugno.

Dato in Pompei nella casa Generalizia, il 6 gennaio anno del Signore 1939.
Io
Suor Maria Colomba Mazza O. P. Priora Generale e Presidente
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Agnese Tecca O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Margherita Idà O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Addolorata Nardone O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Pia Montella O. P. Consigliera Generale e Priora di Maiori
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Immacolata Savino O. P. Consigliera Generale e Priora di Paola
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Cecilia Pignatelli O. P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Assunta Visconto O. P. Economa Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Bianca Ferrara O. P. Delegata della Casa Madre di Pompei
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Imelda Coiro O. P.    Delegata alla Casa Priorale di Paola
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Crocifissa Luciani O. P. Delegata alla Casa Priorale di Maiori
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Nazzarena Galeotti O. P. Delegata delle Case non Priorali
di propria mano ho sottoscritto
                                           (Suor Maria Addolorata Nardone O. P. Segretaria)

 

Atti del 2° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa Generalizia in Pompei dal 29 Dicembre 1944 al 6 Gennaio 1945
Venerabili Madri e Carissime Sorelle,
chiuso il Secondo Capitolo Generale della nostra diletta Congregazione, mi  son presa cura di compilarne gli Atti, contenenti le più importanti decisioni, degne di essere portate a conoscenza di voi tutte. Piccola è la mole di questi Atti, che vi presento; essi tuttavia non mancano della loro importanza, consistente nel precisarci meglio il cammino, che dobbiamo percorrere per santificare le anime nostre e per condurre a maggiore prosperità la  nostra Congregazione.

D’altronde è bene sappiate che non tutto quello che fu detto, risoluto e deciso nel Capitolo è stato inserito nei presenti Atti. Vi sono cose gravi e delicate, che non debbono essere fatte di pubblica ragione. Vi posso assicurare che i giorni del Capitolo sono stati giorni di lavoro intenso, sereno e coscienzioso. Tutte le Madri Capitolari hanno dato prova di grande comprensione dei bisogni attuali della nostra Congregazione e hanno saputo venire incontro alle esigenze dei tempi con encomiabile disinteresse personale e con spirito di una sana e santa modernità.
Quei punti, sui quali i presenti Atti in modo particolare richiamano la vostra attenzione, siano da voi ben ponderati e messi in pratica senza alcuna esitazione. Egualmente accettare, Reverende Madri e amate Sorelle, con animo docile quelle disposizioni, che forse non risponderanno alle vedute personali di tutte, ma che pure alle Madri Capitolari son sembrate necessarie, per dare maggiore vitalità e sviluppo alla nostra Congregazione.
Scelta dalla Divina provvidenza a governare voi, mie dilette Sorelle, ben volentieri consacrerò tutte le mie modeste energie ai doveri non facili della mia carica. Ma riconosco che ben poco potrò fare, se in voi tutte non troverò quella collaborazione, che aiuterà la mia opera e faciliterà il mio lavoro. Dalle Madri Consigliere Generali, dalle Superiori locali, dalle Direttrici delle nostre Opere aspetto una collaborazione diretta e immediata, consistente nello scrupoloso e costante disimpegno delle loro mansioni. Dalle altre Suore attento la collaborazione, pur tanto preziosa, anzi necessaria, della fedeltà alla loro vocazione, della docilità alle mie disposizioni, dell’esecuzione ilare e pronta di quanto verrà comandato o ordinato, secondo le varie contingenze.
Di che cosa potrò io rallegrarmi? Tra le pene e le sollecitudini del mio ufficio, che cosa varrà a consolarmi e rianimarmi, onde io valga a compiere il mio aspro quotidiano dovere senza rilassamenti e senza scoraggiamenti? Non altro, che vedere realizzate quelle che oggi possono essere le più belle, più rosee e più confortevoli speranze. Ho detto “mie”, ma meglio dovrei dire “nostre” giacchè ho motivo di pensare che voi tutte, nessuna eccettuata, come dividete con me l’amore ardente alla nostra Congregazione, così con me dividete le speranze e i desideri per il suo avvenire. Noi tutte desideriamo e speriamo che nel nostro Istituto fiorisca la santità, poiché  oggi, come sempre, la Chiesa e il mondo hanno bisogno di Santi, che sono la più efficace glorificazione di Dio. Innestato al grande albero dell’Ordine di S. Domenico, che sempre ha portato rami carichi di dolcissimi frutti della santità, il nostro Istituto non può né dev’essere ramo sterile. È quindi nostro ardente desiderio che anche esso si ammanti dei fiori di tutte le più eroiche virtù cristiane, e dei frutti di tutte le opere buone. Ma, mie venerande Madri e Sorelle carissime, la santità non fiorirà nella nostra Congregazione che a una condizione: la fedeltà allo spirito e alla lettera delle nostre Costituzioni. Esse rappresentano il codice salutare, che deve regolare le nostre quotidiane azioni; esse sono la luce, che illumina il nostro cammino; esse sono la fonte della nostra vita spirituale, avendo lo Spirito Santo detto che la legge è luce (Prov. 6,23) ed è fonte di vita (Prov. 13,14). Dimostreremo la nostra fedeltà al volume delle nostre Costituzioni praticando e osservando tutte le prescrizioni in esse contenute, anche quando ciò costi sacrificio al nostro cuore. Nell’osservanza regolare noi troveremo la nostra pace, noi gusteremo la gioia della vita religiosa, noi avremo il mezzo più facile e più rapido della nostra santificazione. Non solo, ma troveremo anche il segreto per un apostolato veramente fruttuoso … Le opere di Dio vanno affidate agli operai di Dio; e sono operai di Dio, tutti coloro che lavorano con lo spirito di Dio. Tali cerchiamo di essere noi, o mie care Sorelle, e ben presto vedremo la nostra Congregazione crescere, dilatarsi, svilupparsi e produrre fiori e frutti, che consoleranno quanti sinceramente cercano il regno di Dio in questo mondo.
È questo il mio desiderio e il mio augurio per la nostra amata Congregazione, desiderio e augurio che, fin dagli inizi del mio governo, depongo nel Cuore santissimo di Gesù, affidandolo alla intercessione della nostra prodigiosa Madonna del Rosario, del nostro Padre S. Domenico e della serafica Madre S. Caterina, mentre su tutte voi, sulle vostre opere, sul vostro lavoro invoco le celesti benedizioni.
Nelle vostre preghiere ricordatevi costantemente di me e di quante con me attendono al governo della Congregazione.

Pompei, 11 febbraio 1945
                                                                                       
Suor Maria Immacolata Savino O.P.
                                                                        
Priora Generale

                                                                
Suor Maria Rosaria Masini O.P.
                                                                      
Segretaria Generale

Annunzi

In nomine SS. Trinitatis, Amen.
Annunziamo che il giorno 28 settembre 1944 la Rev.ma Madre Suor Maria Colomba Mazza, Priora generale, ha indetto e convocato il Capitolo Generale, da celebrarsi il 29 dicembre 1944, con la seguente lettera di convocazione:
Venerande Madri e Carissime Consorelle,
Fra tre mesi, spirando il secondo sessennio del mio governo, si dovrà celebrare il Capitolo Generale che, come è noto, è il secondo dopo l’approvazione delle nostre Costituzioni da parte degli Ecc.mi Ordinari locali, per cui la nostra Congregazione è interdiocesana.
In virtù quindi dell’art. 372 delle Costituzioni, indìco e convoco il Capitolo Generale da celebrarsi nella nostra Casa generalizia il 29 dicembre prossimo venturo.
Pertanto, Venerande Madri e direttissime Sorelle, richiamo alcuni punti della nostra legislazione e quali più  direttamente riguardano la preparazione del Capitolo Generale. E poiché i lavori di questo secondo Capitolo dovranno svolgersi seguendo le modifiche apportate al primo Capitolo del 1938, di cui a suo tempo furono promulgati gli Atti Ufficiali, richiamo insieme tali modifiche e raccomando di attenersi fedelmente alle indicazioni in esse contenute.
I – In tempo utile, e seguendo le norme indicate negli art. 378-383 delle Costituzioni con le relative modifiche dei suddetti Atti pag. 25 28, si proceda nelle Case Priorali alle elezioni della Delegata e Sostituta Delegata al Capitolo Generale.
Questa elezione, secondo le stesse modifiche, Atti pag. 25 art. 379, sarà presieduta dalla Sottopriora. A chiarire tale modifica si fa noto che, come vige in tutto il nostro Ordine Domenicano, la presidenza spetta in questa elezione, alla Sottopriora, soprattutto, per una ragione strettamente giuridica, e cioè che nessuno deve essere presente all’elezione, se non chi fa parte del Collegio elettivo per molteplici ragioni di opportunità, quindi essa non può presiedere il Capitolo elettivo della Delegata.
II – Ai sensi dell’art, 380, n. 1 Modifiche pag. 26, la Sottopriora non può essere Delegata e, conforme art. 386 delle Costituzioni, una religiosa che abbia partecipato, come Delegata, ad un Capitolo Generale non può intervenire, come Delegata, al Capitolo immediatamente successivo.
III – Ai sensi dell’art. 378 delle Costituzioni possono dare il voto per l’elezione della Delegata e Sostituta delegata tutte le Suore di Voti perpetui che abbiano compiuto i trenta anni di età.
IV –  le Case non priorali raggruppate in un sol collegio elettivo non consentendo il numero di Suore vocali sparse nelle Case non priorali di formare più collegi elettivi, giusto art. 383 n. 1 e 2 (Vedi Modifiche Atti pag. 26) eleggano la loro Delegata o Sostituta delegata al Capitolo generale. In tale elezione si seguano letteralmente le norme stabilite nelle modifiche Atti 1° Capitolo Generale pag. 26 e 27 art. 383, n. a), b), n. 4. N. 5. Tale voto mi faccia pervenire per posta non oltre il 28 novembre.
V –  Le Priore e le Superiore locali dovranno farmi pervenire, non oltre il 28 novembre, la relazione disciplinare, personale ed economica delle rispettive Comunità, ai sensi dell’art. 374.
VI –  Le petizioni, gli argomenti e reclami si presentino al Capitolo Generale secondo le norme indicate nelle modifiche Atti 1° Capitolo Generale pag. 28 art. 387 e art. 433 delle Costituzioni.
Inoltre, Venerande Madri e carissime consorelle, dopo di aver richiamato la vostra attenzione su questi principali punti della nostra legislazione, ordino, a norma dell’art. 373, che per tutto il mese precedente l’inizio del Capitolo Generale, in tutte le Comunità, dopo Compieta, si recitino le preci tradizionali dell’Ordine per il buon esito del Capitolo stesso. Si abbia cura di recitare in privato le predette preci qualora si fosse legittimamente impedite di recitarne in comune. Consce però della importanza e gravità del compito del Capitolo Generale, oltre alle preci ufficiali ognuna raccomandi nelle sue preghiere i Lavori del Capitolo, invocando l’aiuto del Divino Spirito e la protezione della SS. Vergine, del S. Padre Domenico e della S. Madre Caterina affinché la Volontà dell’Altissimo Nostro Signore si manifesti a gloria del Suo Nome, a bene delle anime e ad incremento morale e spirituale della nostra diletta Congregazione.
Vi porgo, Venerande Madri e carissime Consorelle i miei religiosi saluti e vi chiedo di ricordarmi nelle vostre sante preghiere.

        Pompei, 28 settembre 1944.
                                                                                          
Suor Maria Colomba Mazza O. P.
                                                                       
Priora Generale

                                                              Suor Maria Bianca Ferrara O. P.
                                                                     
Segretaria Generale

Annunzi
Annunziamo che le Madri Capitolari hanno inviato i seguenti telegrammi e lettere di devozione ed ossequio al:

1 – Sommo Pontefice:
S.S. Pio XII  – Città del Vaticano.
2 – Eminentissimo Cardinale Arcivescovo di Napoli:
Eminentissimo Cardinale Ascalesi
3 – Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Mons. A. Anastasio Rossi
4 –  Eccellentissimo Arcivescovo di Cosenza:
Eccellenza Calcara –  Arcivescovo di Cosenza.
5 –  Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:
Sua Eccellenza Marini –  Arcivescovo – Amalfi.
6 –  Eccellentissimo Vescovo di Nola:
Eccellenza Camerlengo –  Nola.
7 –  Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Eccellenza Caldarola –  Vescovo di Teggiano.
8 –  Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Eccellenza Di Girolamo   – Caiazzo.
9 –  Reverendissimo Maestro Generale:
Rev.mo Martino Gillet Maestro – S. Sabina – (Roma)
10 –  M. Rev. Provinciale
P. Reginaldo M. Addazi – Madonna dell’Arco.

Le Madri Capitolari hanno ricevuto i seguenti telegrammi e lettere di risposta:

Dal Sommo Pontefice:
Augusto Pontefice grato devoto omaggio Suore Capitolari Domenicane paternamente benedice.
                                                                  (Montini - Sostituto)
Dall’Eccellentissimo Prelato Ordinario di Pompei:
Rev.ma Madre Generale,

Ricevo la partecipazione circa l’inizio dei lavori pel Capitolo Generale della Congregazione delle Terziarie Domenicane “Figlie del SS. Rosario”.
Ben di cuore imparto la benedizione, qual prelato e Superiore della  Congregazione ancora iuris diocesani riservandomi di rinnovarla alla S. messa dello Spirito santo, auspicando che tutto proceda secondo carità e con serenità e col solo intento di procurare il maggior bene dell’Istituto nell’obbedienza alle leggi ecclesiastiche, dando prova della vitalità dell’Istituto interna ed esterna pel bene delle anime e per la maggior gloria di Dio.
Una particolare benedizione a Lei, Madre Rev.ma, che assolve il suo compito dopo ben 12 anni di laborioso superiorato.

Mi confermo con affettuosa stima
                                                        (Dev.mo A. A. Rossi P. C. Prelato)
Dall’Eccellentissimo Arcivescovo di Amalfi:
Lo Spirito santo aleggi sulle RR. Capitolari Adunate nell’interesse della Congregazione.
                                                                                    
(Dev.mo † Ercolano Arcivescovo)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Rev.da Priora Generale,
in unione di preghiere dinanzi alla Culla del Divino Infante, formulo i miei fervidi voti per il luminoso avanzamento della Pia Congregazione e per la santità delle singole Religiose affidate alle materne cure.
Accolga il caro onnipotente Bambino le concordi preghiere che salgono al Cielo dai cuori di tutte le Religiose raccolte in Capitolo generale e la effusa paterna mia benedizione sia auspicio di quella divina, eletta e copiosa.
                                                 († Oronzo Caldarola, Vescovo di Teggiano)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Nola:
Benedico volentieri Le Capitolari implorando carismi Spirito Santo.
                                                          († Camerlengo Vescovo)
Dal reverendissimo Maestro Generale dell’Ordine:
Invio di cuore benedizione affinché lavori Capitolo Generale siano proficui bene Congregazione prosperità Case. Ossequi.
                                                                               (Gillet Martino)
Dal M. R. P. Provinciale:

Rev.ma Madre, Grato a Lei e alle Suore Capitolari dell’omaggio che hanno voluto rendere alla mia Provincia, iniziando i lavori di codesto Capitolo, formulo i migliori auguri per la riuscita di codeste Assise, che dovranno segnare nuove gloriose tappe all’amata e tanto benemerita Congregazione Domenicana di Pompei. Invoco sul Capitolo la benedizione del S. Padre Domenico. Che il suo spirito aleggi tra le sue figlie di Pompei e ne renda concordi le menti e uniti i cuori, onde la Congregazione, col nuovo impulso che le verrà dal presente Capitolo, sempre più fiorisca a gloria di Dio, a onore dell’Ordine e a bene delle anime.
Col più devoto ossequio

                                      (Fr. Reginaldo Maria Addazi O. P. Provinciale di Napoli)
Annunziamo

Che il giorno 30 dicembre 1944 sotto la presidenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. A. Anastasio Rossi Prelato Ordinario,
è stata rieletta a Priora Generale la M. R. M. Suor Maria Immacolata Savino.
Questi sono gli Atti del II Capitolo Generale della Nostra Congregazione celebrati nella Casa Generalizia in Pompei, dal 29 dicembre 1944 al 6 gennaio 1945, che ordiniamo di leggere in pubblico refettorio due volte l’anno fino al seguente Capitolo Generale, fra i mesi di gennaio e agosto.

Dato in Pompei, nella Casa Generalizia, il 6 gennaio anno del Signore 1945.
Io
Suor Maria Immacolata Savino O.P. Priora Generale e Presidente
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Colomba Mazza O.P. ex Priora Generale e Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Margherita Idà O.P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Addolorata Nardone O.P. Consigliera Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Pia Montella O.P. Consigliera Generale e Priora della Casa di Maiori
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria   Cecilia Pignatelli O.P. Consigliera Generale  
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Bianca Ferrara O.P. Priora della Casa S. Cuore di Pompei
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Assunta Visconti O.P. Economa Generale
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Leonarda Corbo O.P. Delegata della Casa Madre  
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Bambina Abate O.P. Delegata alla Casa di Paola
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Pierina De Chio O. P. Delegata della Casa di Pompei
di propria mano ho sottoscritto
Io
Suor Maria Teresa Fiorelli O. P. Delegata delle Case non priorali
di propria mano ho sottoscritto
                                                 (Suor Maria Bianca Ferrara O.P. Segretaria


In nomine SS. Trinità. Amen.
Incominciamo gli Atti del 3° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato dal 20 al 24 Agosto 1953

Lettera Circolare del Padre visitatore alle Suore Domenicane “Figlie del SS. Rosario di Pompei”

Istruzioni per il prossimo Capitolo Generale
Carissime Sorelle nel Signore,
Avvicinandosi il tempo stabilito dalla S. Congregazione Concistoriale per la celebrazione del Capitolo generale, da tenersi nella “Casa Madre” di Pompei, a partire dal giorno 20 Agosto ecco quanto reputo necessario preordinare, a norma delle nuove Costituzioni:

1 – Il giorno 28 Luglio si procederà all’elezione delle delegate e delle Sostitute, le prime delle quali dovranno intervenire al Capitolo Generale in qualità di “Vocali”, e le seconde sostituir quelle che, per giusti motivi, fossero impedite di prendervi parte.
È necessario perciò che sia le Superiore come le Suore di voti perpetui, aventi diritto al voto nei singoli Capitoli locali, leggano attentamente quanto è prescritto negli Articoli 362 e segg. Sino all’Art. 369 inclusivo, per potervisi scrupolosamente attenere.

2 – L’Art. 366 dispone che nelle Case non Priorali, dove cioè sono meno di 12 suore che hanno diritto al voto, siano formati dei gruppi di almeno 12 suore, ma non più di 23.
In conformità di questa disposizione, udito il Consiglio della Rev.ma M. generale, ho diviso in 6 gruppi le suore aventi diritto all’ elezione delle Delegate e delle loro Sostitute. Comunico a parte l’elenco nominativo dei vari gruppi, con l’indicazione del luogo ove ciascun gruppo dovrà riunirsi.

3 – Appena ricevuta la presente notificazione, le superiore locali, a norma di quanto è ordinato nell’Art. 351, si affrettino a redigere una accurata relazione nelle loro Case da inviarsi alla M. Generale intorno all’osservanza delle Costituzioni, allo stato delle suore e agli affari e ai beni temporali della casa stessa. Tali informazioni devono essere trasmesse un mese prima dell’inizio del Capitolo, affinché si possa preparare una generale esposizione delle condizioni della Congregazione da presentarsi al Capitolo.
4 – Qualunque membro di una comunità, com’è dichiarato nell’Art. 369, può tramite della superiora o della delegata presentare petizioni al capitolo Generale, le quali però siano approvate, con maggioranza di voti, al Capitolo locale.
5 – Credo infine opportuno e doveroso ricordare e raccomandare fin da ora che nel dare il voto, sia nei Capitoli locali che in quello generale, si tenga unicamente presente la Gloria di Dio ed il bene della Congregazione, senza lasciarsi guidare o fuorviare da considerazioni e sentimenti umani. Dalla scelta oculata dei soggetti più idonei ai rispettivi uffici, fatta dopo maturata riflessione innanzi a Dio, dipenderà lo sviluppo e l’incremento della vostra Religiosa Famiglia.
Raccomando a tutte le Suore d’intensificare le preghiere per implorare dal Signore lumi e grazie sui prossimi lavori del Capitolo mi dico.

                           (Dev.mo servo in C.J. - P. A. Jaccarino S. J. - Vis.Ap.)

Annunzi
Annunziamo che le Madri Capitolari hanno inviato i seguenti telegrammi di devozione ed ossequio:
1 – Sua santità: S.S. Pio XII
Città del Vaticano
2 – Eminentissimo Cardinale Piazza
Palazzo Cancelleria - Roma
3 – Eccellentissimo Mons. Ronca  
Pompei
4 – Eccellenza Calcara Arcivescovo
Cosenza
5 – Eccellenza Rossini
Amalfi
6 – Eccellenza Binni
Nola
7 – Eccellenza Caldarola
Teggiano
8 – Eccellenza Di Girolamo
Caiazzo
Le Madri Capitolari hanno ricevuto i seguenti telegrammi e lettere di risposta:
Dal Sommo Pontefice
Sua santità accompagna con paterni voti lavori Capitolo Generale Suore Domenicane Figlie Santissimo Rosario Pompei e formulando voti sempre più felici incrementi loro Istituto auspice Divina Madre Invia di cuore propiziatrice larga effusione supremi lumi aiuti e conforto implorata benedizione.
                                                           (Montini Prosegretario)
Eccellentissimo Cardinale Piazza
Accogliendo vostro omaggio uniscomi invocazione Divino Spirito intercedente Regina Vittoria per felice esito storico Capitolo ed incremento prosperità diletta Congregazione Benedicendo Capitolari et nuove elette.
                                                                (Card. Piazza)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Nola
Grato per il gradito omaggio implora sui lavori del Capitolo Generale, sulle Suore e sulle Novizie, che ridaranno nuovo impulso alla benemerita Comunità la grazia divina la materna assistenza della vergine di Pompei e il patrocinio di S. Domenico; benedice con paterna compiacenza la nuova Generale e le Madri Capitolari, alle quali augura governo saggio e santo per la rinnovata volontà di servire Dio nell’osservanza della S. Regola.
                                                                    (Binni Vescovo)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Teggiano:
Dal sacro Tempio della SS. Vergine del Rosario di Pompei mi è giunto particolarmente gradito il devoto pensiero di coteste Suore Capitolari, e di gran cuore invio la mia benedizione, nella certezza che lo Spirito santo conferirà alle medesime lumi e grazie abbondanti per un apostolato sempre più fecondo alla maggior gloria di Dio e alla salvezza delle anime.
In unione di preghiera invio a tutte le Suore capitolari la mia benedizione.
                                                   (Oronzo Caldarola - Vescovo di Teggiano)
Dall’Eccellentissimo Vescovo di Caiazzo:
Grato filiale pensiero assicuro fervidi preghiere Taumaturga benedicendo singole Capitolari.

                                                          (Di Girolamo - Vescovo di Caiazzo)
Annunzio
Annunziamo che il giorno 21 agosto 1953, sotto la presidenza del M. Rev. do Padre Visitatore

è stata rieletta a Priora Generale la Rev.ma Madre Maria Immacolata Savino.
Dato in Pompei nella Casa Generalizia il 25 - 8 – 1953.


Atti del 5° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nel Noviziato annesso alla Casa Generalizia in Pompei dal: 20 al 25 Agosto 1959
I. Annunzi
I)
Annunziamo che il giorno 13 maggio 1959 la Reverendissima Madre Suor Maria Immacolata Savino, Priora Generale, ha indetto il Capitolo Generale, da celebrarsi il 20 agosto 1959
                                                         Pompei, 16 Maggio 1959
Eccellenza Reverendissima,
con la copia della circolare da inviare alle diverse Case, Le rimetto gli elenchi dei gruppi che dovranno nominare le Delegate al Capitolo Generale. Affido alle fervide preghiere, paterne preghiere di V. Ecc. Rev.ma questo importante atto della nostra amata Congregazione. La Vergine Santissima, Sposa dello Spirito Santo, voglia ottenerci abbondanti lumi per compiere con spirito retto il nostro dovere, a gloria di Dio, a salvezza delle nostre anime ed a vantaggio del Santuario e delle Sue Opere, che formano il motivo della nostra particolare vocazione.
Si degni benedirmi, Ecc. Rev.ma, mentre prostrata bacio il Sacro Anello, professandole il mio filiale e santo attaccamento in G. C.
                                                                  Um.ma
                                                       Suor M. Immacolata Savino
                                                              Priora Generale

PRELATURA NULLIUS
Pompei Prot. N. 498/P 59.
                                         Pompei, 17 Maggio 1959
                                                Pentecoste

Reverendissima Madre Generale

sin dall’inizio del mio governo pastorale a Pompei, continua e paterna è stata la mia sollecitudine verso la Congregazione delle Figlie del SS.mo Rosario, sollecitudine che prende ispirazione e vigore dalla conoscenza del pensiero del Servo di Dio Bartolo Longo, espresso in documenti preziosi, e vivificato dalle informazioni di coloro che ebbero la insigne grazia di vivere a contatto con quell’anima grande, scelta dalla Divina Provvidenza a far rifiorire nel mondo la devozione del Santissimo Rosario.
Il venerato fondatore fu spinto a dar vita alla Congregazione delle Figlie del SS. Rosario per averle collaboratrici nella sua missione, nella cura del Santuario e nella sapiente educazione delle figliuole, accolte dalla Madonna nella sua casa.
Tali compiti sono di altissima importanza ed esigono una profonda formazione religiosa e culturale, ed il Servo di Dio, da fervente Terziario Domenicano, credette di poterla assicurare ispirandosi alle tradizioni dell’Ordine Domenicano, fondate sulla dottrina, sull’apostolato e sulla specialissima devozione alla Madonna del SS. Rosario.
L’abito Domenicano, adottato per le Figlie del SS. Rosario, presuppone un vigoroso spirito soprannaturale, un attaccamento fervido alla S. Sede ed alla Gerarchia una finezza di educazione, una cultura conveniente, che il Fondatore esigeva come fondamento indispensabile dell'attività delle Sue Figlie, della quale precisava i caratteri ed i limiti: servizio del santuario, assistenza delle Opere  femminili annesse al Santuario, amorevole e perseverante cura della gioventù femminile pompeiana.
È ben noto quanto sofferse e lottò il Servo di Dio per conservare questo carattere alla Congregazione da Lui fondata. Come tutte le opere di Dio, anche questa doveva incontrare difficoltà e contrasti, sia dall’esterno che dall’interno.
Si potrebbe ripetere, anche nel nostro caso, quel che scrisse S. Paolo nella lettera ai Corinti: "Quando in una società si trovano gelosie e contrasti, non si deve dire che è in presenza di gente volgare che cammina secondo pensieri umani? Quando qualcuno dice: Io son di Paolo, io di Apollo, non mostra di essere umano? Nessuno si glorii di appartenere ad uomini. Tutto è vostro, sia Paolo, sia Apollo, sia Cefa, sia il mondo, sia la vita, sia la morte, sia il presente che il futuro, tutto è vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo è Dio" (I Cor. III, 3-4 e 21-23).
Ogni contrasto, ogni difficoltà sono stati permessi da Dio per i suoi fini misteriosi di bene, perché la tribolazione è efficacissimo mezzo di perfezione e di santificazione, volendo Egli trarre il bene dal male. Ancora S. Paolo ci insegna: "Ci gloriamo delle tribolazioni, sapendo che la tribolazione esercita la pazienza, la pazienza prova la virtù ed eccita la speranza e la speranza non resterà delusa perché fondata su quell’amore che è stato diffuso nei nostri cuori dallo Spirito Santo" (Rom., V, 5)
Ed è proprio per esortare a tenere lo sguardo fisso in Dio ed a vivere nel Suo amore, che, in questa solennità della Pentecoste, rivolgo a lei, Rev.ma Madre, e alle Figlie del SS. Rosario il mio pastorale incitamento a mirare alla perfezione che sta soprattutto nell’abbandono alla volontà dei Superiori, uno dei quali è il Vescovo, posto dallo Spirito Santo a reggere la Chiesa di Dio, quella Chiesa nella quale sono riconosciute ed onorate le religiose come spose di Cristo.
Il momento attuale è quanto mai importante: si avvicina per la Congregazione delle Figlie del SS. Rosario la convocazione del Capitolo Generale, data che segna per la loro vita una tappa di grande valore.
In questi giorni mi avvenne di leggere alcune pagine della vita di S. Teresa del B. G., che sin riferiscono appunto ad un Capitolo Generale del Carmelo di Lisieux. Vi si legge di intrighi e di manovre, di correnti e di tendenze, di progetti, miseramente umani, che si sarebbero attuati in caso di elezione di una determinata persona. Esplosioni di passioni, di simpatie e di antipatie, di gelosie e di vendette…
Quale triste impressione fa tutto ciò in chi legge e magari pensava che il Monastero fosse l’asilo della carità, della giustizia, della lealtà, della virtù!
La supplica ardente del Prelato allo Spirito Santo, alla santa Madre nostra, la Regina del SS. Rosario, al Padre Fondatore delle nostre Religiose, Servo di Dio, Bartolo Longo, sale fiduciosa, perché tali miserie, indegne di anime cristiane e tanto più Spose di Gesù, siano tra voi evitate.
Ognuna delle partecipanti al Capitolo, eliminata ogni umana considerazione, compie il suo dovere con l’animo rivolto a Dio, mirando solo alla Sua maggior gloria, al bene vero della Congregazione, alla salute delle anime, pensando al giudizio di Dio, al quale dovrà rispondere del suo operato.
Il suo volto sia libero, senza influenze né interne né esterne, sia segreto, certo, assoluto, determinato (Can. 169- § 1, C. J. C.).
Queste sono norme dettate dalla sapienza della S. Chiesa e contenute pure nelle Costituzioni (N. 357 – 358 – 359).
Voglia il Cielo che il Capitolo segni l’inizio di un’era novella per la Congregazione delle Figlie del SS. Rosario.
In cima ai pensieri di ogni religiosa sia l’urgenza della propria santificazione e l’ansia di giovare
alle anime delle nostre giovani.
La santificazione è il frutto di una vita interiore, profondamente nutrita di preghiera e tutelata dalla scrupolosa osservanza dei voti, specialmente dell’obbedienza e della povertà; da una austerità cordiale e riservata; dal distacco dal mondo, dalla famiglia, da se stesse; in modo da rispecchiare il tipo della religiosa perfetta, della Sposa di Cristo inconfusibile.
L’ansia di giovare alle anime incita a migliorare e a potenziare la possibilità di agire su di esse, nel campo culturale, pedagogico, organizzativo, scolastico, ricreativo.
Se il Monastero sarà "asilo della saggezza", se vi si respirerà "un’atmosfera favorevole all’ascensione dello spirito", se si farà di esso "un focolaio della carità, della mansuetudine, dell’amore" ogni Suora porterà "nelle pieghe del suo velo la santità del domani", l’avvenire della gioventù a noi affidata.
Il Signore aiuti al raggiungimento di questo altissimo ideale che sarà il sommo vantaggio e decoro del Santuario e della Città di Maria, Regina del SS. Rosario.
Con questo augurio, che è preghiera ardente, benedico lei, Rev.ma Madre, e tutte le sue figlie.

                                                    Dev.mo in X.to et M.
                                              † Aurelio – Arcivescovo – Prelato
II) Annunziamo che al Capitolo Generale sono intervenute le seguenti suore:
1)
Suor Maria Bambina Abate – Vicaria Generale – Delegata 1° gruppo
2) Suor Maria Immacolata Savino – Priora Generale
3) Suor Maria Addolorata Nardone – Consigliera Generale
4) Suor Maria Imelda Coiro – Consigliera ed Economa Generale
5) Suor Maria Pia Montella – Priora Generale
6) Suor Maria Carmela Caianiello    – Delegata Sup. 2° gruppo
7) Suor Maria Lucia Pedone            – Delegata Sup. 3° gruppo
8) Suor Maria Bartolomea Allaria   – Delegata Sup. 4° gruppo
9) Suor Maria Agostina Allaria       – Delegata Sup. 5° gruppo
10) Suor Maria Emma Bonocore      – Delegata Sup. 7° gruppo
11) Suor Maria Chiara Marinelli      – Delegata 1° gruppo
12) Suor Maria Teresa Fiorelli        – Delegata 2° gruppo
13) Suor Maria Elena Baldi              – Delegata 3° gruppo
14) Suor Maria Serafina Natella     – Delegata 4° gruppo
15) Suor Maria Stella Nasta            – Delegata 5° gruppo
16) Suor Maria Carolina Pavia          – Delegata 6° gruppo
17) Suor Maria Clelia Padovano        – Delegata 7° gruppo

III) Annunziamo che le Madri Capitolari hanno inviato i seguenti telegrammi di devozione e di ossequio.

Pompei, 19 Maggio 1959
Sua Santità Giovanni XXIII
Pompei, 19 Maggio 1959

Figlie Santissimo Rosario Pompei iniziando Capitoli Generale prostransi riverenti Vostri Sacri Piedi professano umile obbedienza et implorano particolare Paterna Apostolica Benedizione dolce Cristo in terra.
                                                            Suor M. Immacolata Savino
                                                                    Priora Generale

Signor Cardinale Marcello Mimmi

Cancelleria - Roma
Suore Capitolari Figlie Santissimo Rosario Pompei celebrando quinto Capitolo Generale umiliano riconoscenti sensi filiale gratitudine implorano Paterna Benedizione.
                                                             Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale
                                                         
 Pompei – Noviziato 15-8-1959

Eccellenza Rev.ma

Da questo dolcissimo cenacolo, dove l’Ecc. V. Rev.ma ci ha voluto riunire per migliorare l’anima nostra e farci compiere alla luce di Dio il più importante atto esteriore riguardante la nostra diletta Congregazione, Le invio il nostro grazie.
Le siamo immensamente grate di questo dono, suggerito dal fine intuito del Suo cuore paterno, il quale ad altro non mira che al nostro vero e duraturo bene. Grazie, Eccellenza! E grazie anche dell’Ecc.mo Predicatore, ricco di bontà e di esperienza, il quale ci rende tanto dolce questo ritiro che vorremmo si protraesse per molti giorni. Ma, ohimè, le cose belle svaniscono più veloci di quelle tristi! È la terra!
Eccellenza, il mattino del 19 c. si chiuderanno i Santi Esercizi, il giorno successivo vi sarà la seduta preparatoria del Capitolo Generale che culminerà il 21 con la elezione della Superiora Generale, fatta alla Sua presenza.
Eccellenza, nel rinnovarle i sensi della nostra riconoscenza che sono avvalorati dalla filiale, costante preghiera secondo le Sue particolari intenzioni, mi prostro al bacio del Sacro Anello ed imploro per me e per tutte le Capitolari la paterna, Pastorale Benedizione.
                                                               Um.ma Figlia in G. C.
                                                            Suor M. Immacolata Savino
                                                                  Priora Generale

Rev.mo Maestro Generale Domenicani – Santa Sabina – Roma

Suore Figlie Santissimo Rosario Pompei celebrando quinto Capitolo Generale presentano vivi omaggi et implorano Paterna Benedizione.
                                                            Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale

Signor Cardinale Alfonso Castaldo - Napoli
Celebrando quinto Capitolo Generale imploro particolare preghiera et Pastorale Benedizione.

                                                            Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale
                                                            "Figlie SS. Rosario Pompei"

Eccellenza Mons. Aniello Calcara - Cosenza

Capitolari Figlie Santissimo Rosario Pompei riunite celebrazione quinto Capitolo Generale Implorano Pastorale Benedizione.
                                                             Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale

Eccellenza Mons. Angelo Rossini - Amalfi
Suore Capitolari celebrando quinto Capitolo Generale implorano Pastorale Benedizione.

                                                             Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale
                                                             "Figlie SS. Rosario Pompei"

Eccellenza Mons. Salvatore Baccarini - Capua

Iniziando quinto Capitolo Generale imploro particolari preci et Pastorale Benedizione.
                                                             Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale
                                                              "Figlie SS. Rosario Pompei"

Eccellenza Mons. Adolfo Binni - Nola

Suore Capitolari pregano benedire lavori quinto Capitolo Generale.
                                                             Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale
                                                             "Figlie SS. Rosario Pompei"

Eccellenza Mons. Stefano Tinivella - Teggiano

Superiora Generale Figlie Santissimo Rosario Pompei iniziando celebrazione quinto Capitolo Generale presenta devoti ossequi implora Pastorale Benedizione.
                                                             Suor M. Immacolata Savino
                                                                   Priora Generale
IV)
Annunziamo che le Madri Capitolari hanno ricevuto i seguenti telegrammi e lettere di risposta.
Dal Sommo Pontefice – Roma

Al Capitolo Generale testé iniziato Augusto Pontefice auspica benefici frutti personale santificazione et attività a gloria di Dio et vantaggio anime mentre di cuore invia singole Capitolari implorata Apostolica Benedizione.
Cardinele Tardini
Dallo Eminentissimo Cardinale Mimmi - Bergamo
Invio Paterna Benedizione auspicio abbondanza grazie celesti santificazione Figlie Santissimo Rosario.
                                                                     Cardinale Mimmi
Dall’Ecc.mo Arcivescovo – Prelato Mons. Signora – Prelatura Nullius – Pompei
Prot. N. 537/P/59 - Pompei, 16 agosto 1959

Reverendissima Madre,
ho letto con profonda edificazione la Sua in data di ieri, con la quale mi comunica quanto sia stato provvidenziale il pensiero di far precedere il Capitolo Generale da un Corso di Esercizi Spirituali, affidato alla magistrale esperienza dell’Eccellentissimo Abate di Cava dei Tirreni.
Ringrazio con Lei il Signore dei doni spirituali elargiti alle Capitolari durante questi giorni e confido che maggiori grazie di luce e di consiglio saranno concesse da Dio in vista dei lavori del Capitolo Generale che avranno inizio, come mi comunica, il giorno 20 c. m. con la seduta preparatoria e continueranno nei giorni seguenti.
Il giorno 21 celebrerò la S. Messa "de Spiritu Sancto" in Santuario, all’altare della Madonna del SS. Rosario; visiteremo, subito dopo, la Tomba del Venerato Fondatore della Congregazione e quindi, dopo il canto del "Veni Creator", rivolgerò la prescritta Esortazione alle Capitolari che successivamente, alla mia presenza, procederanno a norma del C. J. C. e delle Costituzioni, alla elezione della rev.ma Madre Generale.
Il raccoglimento degli Esercizi, il salutare influsso dell’ambiente del Noviziato rievocatore dei generosi fervori iniziali, la intensa preghiera allo Spirito Santo ed alla Divina Madre, Regina del S. Rosario, l’assistenza dal Cielo del Fondatore e le eccellenti disposizioni di cui ho avuto conferma durante l’ascolto delle religiose, danno sicuro affidamento di confortante riuscita del quinto Capitolo Generale, sul quale invoco la protezione dei Celesti Patroni della Congregazione, certo che da esso verrà rinnovata e rafforzata la vita spirituale delle religiose che hanno il privilegio e l’onore di servire la Madonna nel Suo Santuario di Pompei.
La benedico paternamente con tutte le Venerande Capitolari.
Nei cuori di Gesù e di Maria

                                                                 Dev.mo in X.to et M.
                                                                   † Aurelio Signora
                                                                    Arciv. – Prelato

Dal Reverendissimo Vicario Generale dei Domenicani - Roma
Occasione quinto Capitolo Generale inviamo di cuore nome Maestro Generale assente Paterna Benedizione Santo Padre Domenico.

                                                    Gomez – Vicario Generale

Dallo Eminentissimo Cardinale Castaldo - Napoli

Paternamente benedico invocando dal Signore particolari grazie.

                                                      Cardinale Castaldo

Dallo Eminentissimo Arcivescovo Mons. Rossini - Amalfi
Rev.ma Superiora Generale,
ben volentieri benedico codesto quinto Capitolo Generale della Comunità. Ho in mia Diocesi, a Maiori, a Minori, a Bomerano, a Campora le Suore di Pompei, e sempre sono rimasto soddisfatto della loro opera attiva, per bambini e soprattutto per la Gioventù Femminile: assistenza preziosa in tutte le quattro Parrocchie e richiamo continuo alle famiglie.
Il Signore moltiplichi le vocazioni e fecondi il lavoro di tutte le Suore nello apostolato di quest’opera così bisognosa di luce e di amore.
Con ammirazione, affetto, riconoscenza.

                                                                      Dev.mo
                                                           Angelo Rossini – Arcivescovo

Dallo Eccellentissimo Arcivescovo Mons. Baccarini – Capua
Rev.ma Madre Generale,
assicuro preghiere per il Rev.mo Capitolo. La Vergine Santissima di Pompei assista la R. V., le Reverendi Madri Capitolari. La benedico.

                                           † Salvatore Baccarini – Arcivescovo

Sua Eccellenza Mons. Stefano Tinivella O. F. M. - Teggiano
Prega dalla Beata Vergine di Pompei ispirazione, celeste protezione lavori Capitolo Generale, auspicando progresso santità e numero benemerito Istituto. Largamente benedicendo chiede preghiere.
V) Annunziamo che la Rev.ma Madre priora Generale uscente ha presentato al Capitolo una esauriente relazione sullo stato personale e disciplinare della Congregazione ed una sintetica esposizione dei principali avvenimenti, del sessennio, riguardanti, in modo particolare, la sistemazione della Congregazione.
VI) Annunziamo che la M. R. Economa Generale ha presentato al Capitolo una particolareggiata relazione sullo stato economico della Congregazione dal settembre 1953 al 31 dicembre 1958.
VII) Annunziamo che sono state elette Scrutatrici del Capitolo Generale la Rev.da Suor M. Lucia Pedone e la Reverenda Suor M. Carolina Pavia e Segretaria del medesimo Capitolo la M. R. M. Imelda Coiro.
VIII) Annunziamo che il giorno 21 agosto 1959 sotto la Presidenza di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Aurelio Signora, assistito dal Cancelliere della Curia, Prof. Sac. D. Giovanni Botta, è stata rieletta a Priora Generale la Rev.ma Madre Suor M. Immacolata Savino. Essendo essa al governo della Congregazione da 14 anni e 8 mesi, in conformità ai sacri Canoni, il Capitolo ha postulato, tramite Sua Ecc. il prelato, la Rev.ma Madre Immacolata Savino a Priora Generale della Congregazione.
IX) Annunziamo che il giorno 22 agosto 1959, la sacra Congregazione dei Religiosi ha confermato la rielezione della Madre M. Immacolata Savino a Priora Generale della Congregazione.
X) Annunziamo che il giorno 23 agosto 1959, sono state elette a Consigliere Generali:
M. R. Suor M. Bartolomea Allaria
M. R. Suor M. Imelda Coiro
M. R. Suor M. Pia Montella
M. R. Suor M. Lucia Pedone
XI) Annunziamo che il giorno 23 agosto 1959 è stata eletta Segretaria Generale la M. R. Suor M. Domenica Forlano.
XII) Annunziamo che il giorno 23 agosto 1959, è stata eletta Economa Generale la M. R. Suor M. Chiara Marinelli.
XIII) Annunziamo che il Capitolo Generale ha nominato membri della Commissione esaminatrice degli affari da trattare nel Capitolo:
La M. R. M. Imelda Coiro
La M. R. Agostina Allaria
La M. R. M. Carmela Caianiello

Parte II) Disposizioni

1) Date le scarse risorse finanziarie della Casa Madre, si stabilisce che le singole Case, a fine anno, fatto il bilancio consuntivo, versino i due terzi dei risparmi alla Casa Generale della Congregazione, un terzo rimanga nella Casa locale.
2) La dote che si richiede dalle Postulanti rimane fissata come prima: lire 50.000 per le coriste, lire 10.000 per le converse.
3) Art. 407 – 3. La Rev.ma Madre Generale ha deciso di non fissare nessuna somma da disporre liberamente, desiderando decidere tutto col suo Consiglio; ma le Capitolari hanno insistito perché almeno disponesse, senza dar conto a veruno, della somma di lire 100.000 annuali.
4) La Superiora locale può disporre di lire 1000.000. Negli altri casi, come pure per le spese straordinarie, le compere, le alienazioni e gli altri obblighi oltre le osservanze dei Sacri Canoni, dovrà rivolgersi alla Madre Generale ogni volta che il caso lo richiede.
5) Allo scopo di dare maggiore incremento alla vita comune e di osservanza, le Suore, invece di recarsi in Basilica come per antica consuetudine, ascolteranno la S. Messa conventuale, in Cappella. Ne verrà celebrata poi una seconda per le Suore malferme in salute.
6) Poiché diverse Case filiali sono provviste di apparecchio televisivo, per la missione che svolgono (scuole, orfanotrofi, educandati, ecc.), questo dev’essere usato solo quando lo spettacolo riesca edificante nel campo educativo e spirituale.
7) Per impedire il diffondersi dell’uso di andare in famiglia, motivo certo di dissipazione, si stabilisce che le Suore, una volta all’anno possono visitare i genitori vecchi o impossibilitati a recarsi dalle figliuole, e in circostanze di gravi necessità. Inoltre si consente la visita ai fratelli e sorelle solo in caso di malattie.
Le Suore che vivono in Case lontane da Pompei, venendo qui per gli Esercizi annuali, potranno recarsi in famiglia per due o tre giorni, allo scopo di visitare i parenti.
8) Siccome il parlatorio costituisce un altro mezzo di distrazione, si fissa per una volta al mese e della durata di due ore, escluso naturalmente, il tempo dell’Avvento, della Quaresima e degli Esercizi Spirituali. Parimenti si scriverà in famiglia una volta al mese ad eccezione dei suddetti tempi.
9) Per una buona formazione religiosa alle Novizie, si stabilisce che durante l’anno canonico esse si applichino allo studio della religione le cui lezioni saranno loro impartite da un sacerdote o da persona idonea.
10) Si stabilisce che il Capitolo Generale sia preceduto da un corso di esercizi Spirituali al quale parteciperanno solo le Capitolari.
11) Il criterio da tenersi nelle elezioni delle delegate partecipanti al Capitolo Generale è il seguente:
a) Le Suore aventi diritto al voto saranno divise in gruppi non meno di 12 e non più di 23. Possibilmente ogni gruppo abbia due Superiore.
b) I membri della Curia generalizia non fanno parte dei gruppi elettivi.
c) Per i gruppi che hanno due Superiore si procede in questo modo: la Superiora Delegata sarà quella che riporta la maggioranza assoluta di voti; la sua Sostituta sarà l’altra Superiora.
d) Per la elezione della delegata non Superiora e della sua Sostituta, si procede con due votazioni distinte e a maggioranza assoluta.
12) Ciò che le Suore posseggono (rendita di qualche titolo, denaro liquido), viene messo in comune per farne celebrare S. Messe secondo le loro intenzioni o per i bisogni della Comunità.
13) Si proibisce lo scambio di regali tra Suore.
14) Lo stemma della Congregazione è quello di Bartolo Longo.
15) La cappa s’indossa al principio della S. Messa, dalla prima domenica d’Avvento fino a Pasqua; dalla S. Pasqua alla prima domenica d’Avvento s’indossa al Pater noster.
16) A conclusione dei lavori, la Madre Generale ha proposto di presentare a Sua Eccellenza il Prelato il voto di ottenere al più presto la beatificazione del Fondatore.
Le Capitolari hanno aderito unanimemente per acclamazione.
Questi sono gli atti del quinto Capitolo Generale della nostra Congregazione, celebrato nel Noviziato annesso alla Casa Generalizia in Pompei, dal 20 al 25 agosto 1959, che ordiniamo di leggere in pubblico refettorio due volte l’anno fino al nuovo Capitolo Generale, precisamente il 30 aprile e il 13 novembre.

Data in Pompei nella Casa Generalizia il 30 Agosto 1959.


Atti del 9° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa Generalizia in Pompei dal 26 Giugno 1983 al 3 Luglio 1983

(Presieduto da Madre Valeria Torelli - Rieletta Madre Valeria Torelli)
Tra l’indicibile gioia e l’esultanza di tutti i membri della Famiglia delle Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei”, il 1° luglio la Sacra Congregazione dei Religiosi, a mezzo dell’Em.mo Cardinale Pironio, approvava la domanda di “Postulazione” per la conferma di un 3° sessennio, nella carica di Superiora Generale, della Rev.ma Madre Valeria Torelli.

Posta a guida della Congregazione il 26 agosto 1971, la Madre Torelli ha esplicato il suo delicato e difficile mandato in questi 12 anni, con profondo senso di responsabilità e di rettitudine, con mente illuminata e con cuore materno, rivelando in ogni occasione le sue eccellenti doti di intelligenza e di bontà.
La sua rielezione ha costituito un momento di profonda commozione per tutta la famiglia religiosa, vissuta nel contesto di altri singolari avvenimenti di questi ultimi anni, quali la visita di Sua Santità, Giovanni Paolo II a Pompei il 20 ottobre del 1979 e la solenne proclamazione a Beato di Bartolo Longo, loro Fondatore, avvenuta il 26 ottobre 1980.
Le Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei”, costituiscono una componente necessaria e di larga dimensione dell’Opera pompeiana. Ne alimentano, difatti, nel loro settore di lavoro, la crescita e ne allargano il messaggio in sintonia con le direttive della Chiesa e le esigenze del tempo.
La Congregazione, approvata dal Cardinale Mazzarella, Vicario del Papa per il Santuario di Pompei, in data 25 agosto 1897, conta oggi 86 anni; ha sede principale a Pompei, dove esplica la sua opera di carità designata da Cristo e voluta dal Fondatore.
L’azione delle “Figlie del S. Rosario” si estende anche in varie Case sparse in Italia. Folle di anime sono maternamente assistite dalle nostre Suore e ne ricevono una retta formazione per la vita.
Il 9° Capitolo Generale si apriva nel pomeriggio del 22 giugno con un incontro di preghiera nella Cappella della casa Madre, presenti Sua Ecc.za Mons. Domenico Vacchiano, Prelato di Pompei, il Vicario Generale della Prelatura, Mons. Baldassarre Cuomo,
 l’Amministratore del Santuario, Mons. Pietro Caggiano e una cospicua rappresentanza di Suore.
La Convocazione riguardava una duplice finalità: la trattazione di temi di studio concernenti i problemi della Congregazione nella sua vitalità in ordine al carisma del Fondatore, il Beato Bartolo Longo, e alla missione di diffusione del Rosario e di servizio al Santuario di Pompei e alle Opere annesse; la elezione del governo generale della Congregazione, compiendosi le scadenze costituzionali del sessennio 1977-1983.
Il S. Padre, informato dell’avvenimento, con pensiero affettuosamente paterno, ha voluto partecipare alla gioia della famiglia inviando alle Suore Capitolari un suo messaggio a mezzo del Card. Segretario di Stato:
«Occasione IX Capitolo Generale Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario” Sommo Pontefice invoca dal Signore pienezza di grazia et lumi celesti su lavori Capitolari auspicando che da essi derivino intera Congregazione Religiosa opportuno rinnovamento in fedele conformità carisma originario codesta benemerita istituzione mentre di gran cuore imparte suore Capitolari implorata benedizione Apostolica in segno sua benevolenza».
All’augurio del Sommo Pontefice si unisce quello del Maestro Generale dell’Ordine dei Domenicani e degli Ecc.mi Vescovi delle Diocesi da cui dipendono le varie Case della Congregazione.
Preparato da preghiere e seguito dalla partecipazione orante delle varie comunità le 18 Suore
Capitolari hanno svolto il loro lavoro in serenità e con responsabilità, religiosamente concordi in tutto ciò che veniva deliberato per un proficuo rinnovamento della Congregazione.
La seconda fase del Capitolo, preceduta dalla Celebrazione Eucaristica,  è stata dedicata all’elezione della Madre Generale, della Madre Vicaria, delle Consigliere, dell’Economa e della Segretaria. Proclamata rieletta a Superiora Generale, dopo l’avvenuta Postulazione, della Madre Valeria Torelli, il Prelato di Pompei la presentava a tutta la Comunità festante. Al “Te Deum” di ringraziamento veniva aggiunta la benedizione Apostolica.
Vicaria Generale è risultata eletta Madre Domenica Forlano;
Economa Generale: Madre Elena Baldi; Consigliere: Madre Colomba Russo e Madre Angelica Bruno; Segretaria: Suor Maria Concetta Fabbricatore. La Madonna, che invocata dal Beato Bartolo Longo, sempre ha fatto sentire la sua materna sollecitudine per queste sue Figlie, voglia ancora chiamare anime generose, capaci di amore e di sacrificio, a lavorare nella “Sua Casa” di Pompei, perché il messaggio pompeiano abbia la sua piena realizzazione nel mondo.                            

                                                (Autore: Concetta Fabbricatore)

Fedeli e docili allo Spirito Santo

Giovedì, 18 Luglio, a Maiori, alla presenza di Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo – Prelato di Pompei, si sono aperti i lavori del XIX Capitolo Generale, massima autorità collegiale della Congregazione e grande momento di comunione, nel quale tutti i membri della nostra Famiglia religiosa sono rappresentati.
Al Capitolo erano presenti Padre Francesco La Vecchia O.P., Priore Provinciale; Don Vincenzo Taiani, Parroco della Collegiata di Maiori; Don Nicola Mammato, Parroco di San Pietro a Maiori; la Superiora Generale, Madre Angelica Bruno, con il Consiglio Generalizio e tutte le Suore Capitolari. Dopo la rituale preghiera di apertura, la cerimonia, presieduta da Mons. Tommaso Caputo, ha avuto inizio con l’intronizzazione della Parola.
L’Arcivescovo, nell’omelia, ha voluto esprimere la propria gratitudine a Dio per l’opportunità avuta di partecipare ad un momento importante della storia della Congregazione: "Sono veramente grato al Signore, grato perché mi dà la possibilità di vivere con voi un’ora solenne della vostra storia, che è una storia di consacrazione, una storia di fede, una storia di carità, una storia di santità".
Tutta l’assemblea si è poi unita alla preghiera del Presule, trasformandola in lode, in ringraziamento ed impetrazione. I giorni di venerdì, sabato e domenica sono stati caratterizzati dall’ascolto e dalla meditazione della "Parola", con riflessioni e preghiere guidate da Padre Francesco La Vecchia, priore provinciale. Egli ha proposto una presentazione sintetica della lettera enciclica "Lumen fidei" di Papa Francesco, la prima enciclica del Pontefice argentino, pubblicata il 29 giugno 2013, nell’Anno della Fede.
La prima riunione formale del Capitolo Generale, presieduta dalla Superiora Generale, Madre Angelica Bruno, ha avuto inizio il 22 Luglio. Dopo le formalità e le procedure del rito, si è data lettura dei telegrammi di saluti e auguri inviati dal Santo Padre e dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo metropolita di Napoli. I lavori del Capitolo Generale sono dunque ripresi con la lettura della relazione della Madre Generale sullo stato del personale, che ha toccato l’aspetto disciplinare e spirituale, e delle opere di apostolato, delle case della Congregazione, relativo al triennio 2010/13.
La Rev.ma Madre, in maniera chiara ed esauriente, ha illustrato le problematiche più salienti di tutte le case religiose della Congregazione, evidenziandone gli aspetti spirituali, morali, comunitari ed economici. Con visibile soddisfazione ha illustrato i progetti registrati in alcune case sia per il miglioramento delle strutture, sia per la crescita spirituale delle comunità. Martedì, 23 luglio, alla ripresa dei lavori, la Madre ha continuato la sua relazione sullo sviluppo e la crescita delle comunità che vivono nelle Missioni e dove, attraverso le esperienze raccontate dalle Suore missionarie, si realizza in pieno il Carisma del nostro Fondatore.
La giornata di mercoledì ha avuto inizio dedicando del tempo alla riflessione e alla preghiera individuale, conclusa con un’intensa preghiera comunitaria ai piedi di Gesù Sacramentato. Il Reverendo Padre Francesco La Vecchia ha presenziato la Celebrazione Eucaristica per invocare l’assistenza dello Spirito Santo a sorreggere il cuore di tutte e di ognuna, per fare scelte d’amore nella libertà.
Dopo la santa Messa, l’Assemblea Capitolare si è recata nella sala "Bartolo Longo" per l’elezione della Superiora Generale. L’assemblea, presieduta dallo stesso Rev.do La Vecchia, ha proceduto alla votazione e allo scrutinio, con il risultato della rielezione della Rev.ma Madre Angelica Bruno.
Accertata la notizia di conferma dell’elezione, il Priore provinciale disponeva il canto del Te Deum di ringraziamento e la recita del Vespro. Della rielezione di Madre Angelica veniva data notizia inviando telegrammi agli interessati. Questo, in sintesi, è quanto avvenuto in un Capitolo Generale, un avvenimento che investe non solo i religiosi e la comunità della Congregazione che lo celebrano, ma tutta la Chiesa.
Perciò ciascun Capitolo deve essere celebrato con una vera e viva coscienza ecclesiale, in un atteggiamento di obbedienza sincera alla Chiesa, per garantire una risposta concreta alle sue richieste e alla sua necessità.                     
(Autore: Nunziatina Del Gatto)


Atti del 10° Capitolo Generale Straordinario della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) "che diventa sede del Capitolo Generale" dal 22 al 30 Luglio 1986
(Presieduto da Madre Valeria Torelli e convocato per la revisione delle Costituzioni, per adeguarle al nuovo Codice di Diritto Canonico)
Saluto della Madre Generale (Capitolo Intermedio 1986)
Carissime sorelle,
a tutte voi il mio saluto e i miei fraterni auguri di progresso nel bene e di rinnovata fedeltà al Signore.
Come fu stabilito nel Capitolo Generale dell’83, quest’anno terremo un Capitolo Intermedio, nel quale, oltre all’esame dei problemi che continuamente emergono, dovremo prendere concrete
decisioni circa una eventuale nostra presenza in terra di missioni.
Pertanto vi invito ad una preghiera più fervorosa e costante perché il Signore ci faccia conoscere la sua volontà, ci illumini e benedica questa nostra iniziativa.
Tante volte andiamo in Cappella a pregare perché c’è la campana che suona,  un dovere che ci chiama e che, adempiuto, ci rende tranquille in coscienza.
Ma la preghiera è un incontro col Signore della gioia; non un’abitudine o peggio un peso, ma un bisogno che nasce dall’intimo e produce gioia.
Come vorrei che il dialogo con Cristo, sia il mio che il vostro, fosse più vivo, più intenso, più profumato d’amore!
La consacrazione a Dio non ha inaridito il nostro cuore, ma gli ha infuso una capacità nuova di amare per cui il nostro stile di vita, o sistema di vita, deve essere un sistema di amore.
“Tu sei, diceva Sant' Agostino, ciò che ami. Ami la terra, sei terra; ami il cielo, che vuoi che ti dica, sei cielo”.
Il contatto costante con Cristo mediante la preghiera desiderata, amata, vissuta, ci darà la capacità di un amore senza condizionamenti, ci renderà più cordiali, più accoglienti e questo è indispensabile perché il messaggio di amore va comunicato in termini di amore.
Intanto mettiamo nelle mani del Signore i nostri problemi e i nostri progetti: Lui è il vero progettista della nostra vita; lasciamo a Lui di fissarne le linee; noi nella preghiera le scopriremo e collaboreremo umilmente con Lui per realizzarle.
                                                                            Cordialmente                  
Madre Valeria


Atti dell'11° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 23 al 30 Luglio 1989
(Presieduto da Madre Valeria Torelli - Eletta Madre Colomba Russo)
In data 21 gennaio 1989, la Rev. ma Superiora Generale, Suor Maria Valeria Torelli, ha inviato a tutti i membri della Congregazione la lettera convocatoria per la celebrazione dell’XI Capitolo Generale. Successivamente veniva inviata alle Suore anche un questionario con gli indirizzi programmatici per il prossimo sessennio.
In data 23 luglio 1989, con la preghiera di apertura, presieduta dal Prelato di Pompei,  Mons.
Domenico Vacchiano, si è dato inizio, in Maiori (Sa), ai lavori del Capitolo.
Nei giorni 27 e 28 sono state elette la nuova Superiora Generale nella persona di Suor Maria Colomba Russo, le Consigliere, la Segretaria e l’Economa Generale.
Nei giorni seguenti le Suore Capitolari hanno esaminato, sotto la guida esperta del M. Rev. do P. Raffaele Moya O. P., Canonista, le risposte relative al questionario, già precedentemente sintetizzate da un’apposita commissione.
Il Capitolo ha, inoltre, considerato le proposte presentate da alcune Comunità e, all’unanimità, sono state approvate le seguenti decisioni.
I  “Indirizzi programmatici per il prossimo sessennio”
1 – Nel nostro ministero specifico si dia la precedenza a:
a – divulgare la devozione alla Madonna tramite il S. Rosario;
b – assistere più responsabilmente gli Orfani per la loro promozione umana;
c – accogliere ed ospitare con carità i Pellegrini;
d – intensificare la Pastorale nelle comunità parrocchiali e specificatamente verso i fanciulli e i giovani.
Per rendere valido tutto ciò, si accompagni l’attività apostolica con la preghiera costante e fiduciosa.
2 – la presenza della suora nella chiesa locale, nel santuario e negli Istituti pompeiani, sia presenza edificante; si qualifichino gli elementi con la partecipazione a corsi di Liturgia.
In questa presenza siano coinvolte anche le giovani dei nostri Istituti.
3 – Si diffonda la devozione al Santo Rosario:
a -  promuovendone la recita con la meditazione del mistero nelle famiglie, nelle proprie scuole e nei quartieri;
b -  formando gruppi laici disponibili a realizzare iniziative di preghiere mariane nei sabati e in preparazione alle feste della Madonna;
c - incoraggiando il Rosario Vivente per i giovani e per i ragazzi, anche dei nostri Istituti;
d -  regalando corone e foglietti con i misteri, seguendo l’esempio del Beato Bartolo Longo.
4 – Si continui con fedeltà la vita di preghiera, quella comunitaria e la propria formazione alla luce della Parola di Dio, dei Documenti della Chiesa e del Carisma della Congregazione. Inoltre si tengano, in Pompei, corsi di cultura religiosa e di aggiornamento.
II  “Problema Vocazionale”
5 – Il problema vocazionale è profondamente sentito da tutte.
Si preparino animatrici vocazionali e, nei mesi estivi dove è possibile, si organizzino incontri per sensibilizzare le giovani ad orientarle nella loro scelta.
6 – le Suore, personalmente, si impegnino a testimoniare la propria consacrazione con la preghiera, il buon esempio, la gioia e la fedeltà. Mensilmente, si ritrovino insieme per impetrare dal “Padrone della messe” il dono delle vocazioni.
7 – le Suore, quando scoprono nelle giovani il segno della chiamata per la vita di speciale consacrazione, cerchino di aiutarle, orientando le loro doti naturali sia con la testimonianza gioiosa della propria donazione, sia con l’accoglienza. Quando poi esse svolgono attività che non offrono la possibilità di incontrare le giovani, si impegnino con la preghiera.
8 – Nella proposta vocazionale le Suore mettano in evidenza la missione particolare dettata dal nostro Fondatore:
a - divulgare le devozione verso la Vergine del Rosario;
b -  curare, con amore e generosità, la promozione umana
b – curare, con amore e generosità, la promozione umana degli alunni dei nostri Istituti.
III "Consacrata"
9 –
L’obbedienza sua testimonianza di fede vissuta; perciò è necessario che essa si fondi sul rispetto reciproco, nell’umiltà e carità da ambo le parti, nella comprensione e l’incoraggiamento da parte delle Superiore; ne scaturirà, così, un dialogo sincero e costruttivo.
10 – Le Suore vivano fedelmente la totale donazione di sé a cristo, con la preghiera assidua, la prudenza e la riservatezza con le persone estranee, la comunione con Dio e con i fratelli, l’equilibrio nel comportamento. Si coltivi anche quella sana amicizia che stimoli il reciproco progresso spirituale.
11 – Le Suore diano testimonianza di povertà evangelica evitando ogni forma di ricercatezza o le comodità superflue; considerino il lavoro quotidiano come una vera esigenza di vita povera; mettano a disposizione della comunità i propri doni, liete di poter vivere nella semplicità, contente di quanto viene loro dato.
IV  “Vita comunitaria e osservanza regolare”
12 – L’incompatibilità del carattere, la diversità di istruzione e di formazione rendono difficile lo stare insieme armoniosamente.
Ciascuna suora pertanto si lasci guidare con umiltà dalla grazia e tutto sarà superato nella carità paziente e delicata.
13 – Per favorire il dialogo nelle comunità, si stabilisca un clima di amore, di comprensione e di accettazione reciproca, onde evitare i contrasti e i malcontenti.
Le Superiore ascoltino amorevolmente tutte e, se è opportuno, correggano con molta carità.
Si impegnino le comunità ad osservare con fedeltà quanto è prescritto dalle Costituzioni in merito alle riunioni comunitarie e alla revisione di vita, le quali favoriscono il dialogo fraterno.

14 – Le suore vivano nella comunità con vero spirito di famiglia, in gioiosa comunione, consapevoli e corresponsabili delle decisioni particolari, delle iniziative varie e dei problemi relativi alla propria casa.
Siano considerati nella suora i talenti di cui è dotata, in modo che ella possa dare il meglio di sé per il buon andamento della comunità.
15 – Le suore usino i mezzi di comunicazione solo come prescritto nel Direttorio n. 47.
Il telefono sia usato con molta discrezione.
La suora che, con il dovuto permesso esce di casa, rispetti gli orari della comunità; ugualmente si regoli nelle visite durante le quali sia dignitosa e riservata.
16 – Le suore diano il proprio contributo alla chiesa locale, salvaguardando sempre il primato sulla vita religiosa.
Pertanto siano preparate persone idonee a svolgere un compito di pastorale; esse, possibilmente, siano coadiuvate da persone laiche.
V “Missione”
17 – Le suore mostrino ammirazione per le consorelle missionarie e le sostengano soprattutto con la preghiera, con l’affetto, con l’incoraggiamento, con la corrispondenza e con qualche sacrificio personale.
18 – Circa l’avvicendamento delle missionarie e il tempo da stabilirsi per il loro ritorno in patria, si lasci la decisione o alla Superiora Generale con il suo Consiglio o alle missionarie stesse.
19 – È bene radicare la nostra presenza nelle Filippine per sviluppare l’apostolato proprio della Congregazione e per consolidare meglio il lavoro missionario, senza però escludere altre terre.
20 – Si continui il lavoro di formazione delle postulanti filippine così come è stato iniziato.
V “Decisioni varie”
21 – Sarebbe auspicabile che le comunità si ritrovassero, almeno mensilmente, per un incontro eucaristico.
22 – Dove è possibile, venga ripristinato il canto della “Salve” almeno nelle domeniche e nelle festività della Madonna.
23 – Ciascuna comunità elabori un progetto comunitario annuale relativo alle esigenze spirituali e alle attività apostoliche senza trascurare il ritiro mensile e gli Esercizi Spirituali.
24 – Si realizzi, per tutte le suore della Congregazione, l’assemblea biennale; sia ben preparata e guidata, in modo che essa faciliti una conoscenza reciproca più approfondita, l’amicizia e lo scambio di esperienze costruttive.
25 – Le suore idonee di tutte le comunità partecipino alle peregrinazioni dell’immagine della Madonna di Pompei nelle varie regioni d’Italia.
26 – Viene tollerante l’uso di un camice dignitoso quando le necessità lo richiedono.
27 – Il Capitolo Generale domanda alla Superiora Generale e al suo Consiglio la nomina di commissioni specifiche, responsabili dei seguenti problemi:
- il problema vocazionale;
- la promozione degli studi;
- le missioni estere;
- la redazione della storia della Congregazione;
- la redazione del Bollettino della Congregazione.
28 – La casa di Padula e la casa di Maiori accolgano, per il periodo delle vacanze, le suore che ne fanno richiesta; le suddette case, però, abbiano un valido aiuto durante la permanenza delle ospiti.
29 – Dalla relazione sugli Istituti assistenziali di Pompei è emerso quanto segue:
- i metodi educativi, finora seguiti, non rispondono più alle esigenze della società di oggi, per cui le ragazze desiderano uscire e ritornare in famiglia, nonostante siano bisognose di cura e di assistenza, perché si trovano nel periodo più delicato della loro crescita.
- È necessaria la ristrutturazione degli Istituti e una nuova impostazione educativa e disciplinare, un nuovo Istituto e una commissione costituita da medici, sacerdoti, psicologi, assistenti, genitori, giudici, per "elaborare parametri educativi e misure adatte entro le quali si ponga al primo posto la promozione morale, umana e psichica delle alunne".
30 – Nel Pensionato di Pompei si dia la possibilità alle mamme delle nostre suore, che si trovano in particolari necessità, di essere accolte come ospiti.
31 – Si conferma la decisione, già presa nel IX Capitolo Generale ordinario, un Capitolo Intermedio, non elettivo, con le stesse modalità e facoltà del Capitolo Generale Ordinario.
VII  "Modifica alle Costituzioni"
32 – Affinché le Capitolari possano avere maggiori possibilità di scelta tra le suore proposte dai voti consultivi, si modifica l’Art. 167 delle Costituzioni nel modo seguente:
“La Superiora Generale verrà eletta tra le religiose aventi voce passiva a norma del Diritto, previa conoscenza del voto consultivo espresso da tutte le religiose professe della Congregazione di cui agli articoli 162 e 163”.
I presenti Atti saranno letti e commentati in tutte le comunità dalle rispettive Superiore e fatti oggetto di studio insieme alle Costituzioni.

Maiori, 30 luglio 1989

                                     La Segretaria
                                      Suor Maria Rosa Battigaglia

                                                     
La Superiora Generale
                                    Suor Maria Colomba Russo

Echi dell’XI Capitolo Generale
La Congregazione ha vissuto nel luglio u.s. un momento di particolare importanza: la celebrazione dell’XI Capitolo Generale svoltosi, in un clima sereno e fraterno, nell’accogliente Casa di Maiori.
L’assemblea capitolare apriva i suoi lavori nel pomeriggio del 23 con un suggestivo incontro eucaristico per implorare luce dallo Spirito e protezione materna dalla regina del Rosario.
In quella singolare occasione, ci onoravano con la loro presenza S.Ecc.za Mons. Domenico Vacchiano, il Vicario generale e l’Amministratore del Santuario; alcuni Padri Domenicani e vari Sacerdoti.
La convocazione, con la guida valida ed illuminata del Rev. Padre Raffaele Moja, Procuratore Generale dei domenicani ed esperto canonista, ha focalizzato due fasi: una a livello di studio e l’altra elettiva.
Nella prima ha esaminato la trattazione dei problemi della vitalità della Congregazione in ordine al nostro Carisma e alla sua missionarietà mariana;
A - Il servizio delle nostre Suore negli Istituti pompeiani, i metodi educativi in atto a quelli da perseguire per una efficiente funzionalità di questa missione tanto delicata.
Molto interessante, a questo riguardo, si è presentata la relazione preparata da Sr. M. Nunziatina Del Gatto, nella quale veniva evidenziata la necessità di un nuovo “codice pedagogico e di uno statuto più rispondente alle effettive esigenze delle nostre ragazze”.
B – Venivano inoltre esaminate le risposte relative al questionario inviato a tutte le Suore, già sintetizzate precedentemente da un’apposita commissione. Un fatto nuovo emergeva, pertanto, durante i lavori: la necessità di istituire commissioni specifiche, responsabili di vari settori fondamentali per la vita stessa della nostra famiglia; si demandava così al nuovo Consiglio il compito di procedere a tali nomine.
La seconda fase del Capitolo ha riguardato l’elezione della Superiora Generale, delle Consigliere, della Segretaria e dell’Economa generali. Tali elezioni si sono svolte nei giorni 27 e 28 luglio.
Il nuovo governo della Congregazione per il sessennio 1989/95 veniva così costituito.
•      - Madre Colomba Russo – Superiora Generale
•     - Madre Valeria Torelli – Vicaria Generale – I Consigliera
      - Madre Angelina Longo – II Consigliera
     - Madre Mercede Pascale – III Consigliera
       - Madre Ermelinda Cuomo – IV Consigliera
      - Madre Rosa Battigaglia – Consigliera sostituta
     - Madre Concetta Fabbricatore – Segretaria
     - Madre Luciana Matrone – Economa
I lavori del Capitolo si concludevano nel pomeriggio del 30 luglio con un doveroso pensiero di ringraziamento al Signore, alla Madonna e al Beato Bartolo Longo per la loro benevola assistenza.
Intanto il nuovo Consiglio Generale, convocato dalla Rev.ma Madre Colomba il 30 ottobre procedeva per attuare la programmazione capitolare, alle nomine di cinque commissioni specifiche responsabili dei vari settori.
Per questo occorrevano persone che si assumessero la responsabilità diretta onde operare con fruttuosità nel proprio campo.
Le responsabili, preposte dal Consiglio Generale ai vari problemi, sono le seguenti:
- Madre Concetta e Madre Neve, per la pastorale vocazionale, coadiuvate nel loro compito da animatrici vocazionali designate dalle varie comunità;
- La Madre Generale e la Madre Neve saranno responsabili della promozione degli studi;
- La Madre generale e la Madre Valeria cureranno la vita delle missioni estere;
- Madre Ermelinda, Madre Luciana e Sr. M. Nunziatina, completeranno la storia della nostra Congregazione;
- Madre Valeria, Madre Ermelinda, Sr. M. Silvia, Sr. M. Nunziatina, Sr. M. Margherita, Sr. M. Alessandra collaboreranno alla redazione del bollettino “In cammino con Maria”.
Qualche altra novità nel “cambio della guardia”:
Madre Ermelinda succede a Madre Luciana nella direzione dell’Orfanotrofio e M. Luciana viene nominata Superiora della Casa “Fondazione M. De Fusco”.
Sr. M. Gemma da Roma passa a Padula come responsabile della comunità; la sostituisce a Roma Sr. M. Clorinda; Sr. M. Agnese viene eletta Superiora della casa di Parrelle.
Madre Neve viene a Pompei per ricoprire il delicato ruolo di Madre maestra; Sr. M. Giuditta la sostituisce come Superiora dell’Istituto di Paola.
Il cammino tracciato non è facile, ma Dio che è con noi, sosterrà la nostra debolezza ed avremo così la forza di essere “luce” ai fratelli. (Autore: Sr. M. Concetta)
Un approccio alle tematiche pedagogiche
Per l’XI Capitolo Generale, preparai una relazione pedagogica sui nuovi metodi o progetti da varare per l’Istituto Orfanotrofio anche in occasione del centenario avvenuto da poco. Erano tendenze pedagogiche generali, già per altro in atto in tutte le collettività educative, e non si dice nulla di nuovo se non si stabilisce che da qualunque parte si voglia andare, bisogna ricominciare a studiare, a riflettere, far proprio, quanto da secoli ci dicono gli studiosi in proposito. A noi spetta il compito di vagliare, rinnovare progetti sulla nostra specificità, sulla misura dell’uomo che abbiamo davanti.
In sintesi dissi che la ragazza da tenere negli Istituti non è una ragazza avulsa dalle mode e capricci del tempo, né può essere staccata dalla società e vivere di contro una vita ovattata, dissimile da quella delle altre ragazze della sua età. Non è neanche nostra ”proprietà” per cui elaborare un modello ideale esclusivo. Pertanto, il tipo di educazione che riceverà, risentirà di tutte le pecche che presenta l’odierna società, con tutte le sue contraddizioni: pensiamo alle famiglie di oggi, viviamo in tempi di grosse instabilità e di grandi mobilità sociali! Non possiamo rimanere ancorate anacronisticamente ai modelli ottocenteschi, valevoli ed altamente lodevoli per quegli anni, assolutamente inapplicabili oggigiorno.
È certo una grossa problematica elaborare un progetto educativo che tenga conto di tante situazioni; un compito che va affrontato non da sole o individualmente, ma con persone esperte e competenti in questa materia. A tale scopo ipotizzai una commissione “permanente” di educatori, studiosi, sociologi, ecc. che elaborasse parametri educativi di vasto raggio, e che tenesse conto di tutte le valenza specifiche delle nostre assistite.
Ragazze povere e carenti sia da un punto di vista umano-sociale, ma anche da quello morale. Ci arrivano figlie di ragazze-madri, di separati, di carcerati, oltreché orfane, comunque ragazze traumatizzate da un tessuto sociale squilibrato, violento, abbruttito. Ragazze atipiche, dunque, che vengono a vivere in una struttura ben solida di valori religiosi ed umani e che quindi anche da un punto di vista educativo andrebbe revisionata, rinvigorita.
Bartolo Longo non ci ha lasciato un metodo pedagogico ben definito. Oggi per le convulsioni del mondo moderno quelle iniziative vanno rafforzate, ed è giunto il momento di rielaborare a livello teorico-scientifico un modulo che in ogni caso venga desunto anche dalla nostra tradizione, agganciata ai migliori metodi attuali nel mondo. Il meglio di ogni Nazione, mi riferisco ai pedagogisti del momento, italiani, americani o sovietici che siano.
Di solito ci entusiasmiamo per gli americani, e difatti molto di americano c’è nelle mode e negli atteggiamenti dei nostri ragazzi. Ma in un saggio di un pedagogista contemporaneo “Permissivismo e
cibernetica” di R. Mazzetti, lessi che la pedagogia americana, avendo dato troppo spazio al lassismo, si era corrosa sa sé. Sottolineo a questo proposito la rivolta descolarizzante che operò Herbert Marcuse all’interno della scuola americana negli anno ’60.
Dunque, un metodo educativo per i nostri fanciulli che salvaguardi la nostra Istituzione, e che la rilanci, perché è da valorizzare nel marasma e nella confusione dei progetti educativi per l’infanzia oggi in Italia. Pensiamo ai diritti del fanciullo creati dall’ONU e fatti propri dall’INICEF; pensiamo di contro ai tanti massacri e violenze che si perpetravano e ancora oggi si compiono sulla pelle dei bambini.
Pensiamo all’amore di Bartolo Longo nel curare, seguire i tanti fanciulli abbandonati e sentiamoci coinvolte in prima persona.
Dobbiamo creare un metodo educativo basato sull’amore prima di tutto, chiediamo tutti gli aiuti adeguati per proiettare il ragazzo in una crescita globale di tutte le sue valenze psichiche, affettive ed umane.
Per far ciò c’è anche bisogno di persone mature, idonee, perché la formazione di un individuo è compito altamente delicato, nobile, ma quanto mai appagante e coinvolgente e chissà che un giorno non saremmo giudicati sull’AMORE.
(Autore: Sr. M. Nunziatina)


Atti del 12° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 22 al 30 Luglio 1986
(Presieduto da Madre Colomba Russo - Discussione del tema: "La formazione per una nuova evangelizzazione")
In data 25 luglio 1992, alle ore 19,00, con una solenne cerimonia, presieduta dal Prelato di Pompei, S. Ecc. Mons. Francesco Saverio Toppi, si è dato inizio, in Maiori, alla preghiera di
apertura del XII° Capitolo Generale Intermedio della nostra Congregazione.
È presente, su invito della Rev.ma Madre Generale, P. Innocenzo Venchi, Postulatore Generale dell’Ordine dei Frati Predicatori.
Durante la cerimonia Sua Ecc.za il Prelato ha rivolto alle Rev.de  Madri Capitolari la sua paterna ed illuminata parola, esortandole a “mostrare la grande ricchezza dell’amore di Dio per la sua Chiesa e a testimoniare, con la comunione, l’unità della fede e dell’amore nel servizio dell’umanità”.
Con l’invocazione dello Spirito Santo, perché ci possa assistere durante i nostri lavori e guidare a trovare nuove vie per la costruzione della civiltà dell’amore, si chiude la suggestiva cerimonia.
Ha così inizio il XII° Capitolo Generale Intermedio.
I primi due giorni, 26 e 27 luglio, vengono dedicati a mettere a fuoco la formazione in ordine alla missione della   Congregazione e agli adempimenti formali. Quindi si passa, nei giorni 28, 29 e 30 luglio, ad esaminare tutti i problemi della vita delle nostre comunità, sulla scorta delle proposte raccolte e delle relazioni presentate.
Approvazione delle Relazioni e degli Atti del Capitolo Generale Intermedio
Nella seduta conclusiva del 30 luglio, nel pomeriggio viene data lettura dell’esito dell’esame fatto
dall’apposita commissione sulla relazione amministrativa, presentata dall’Economa Generale.
La commissione approva detta relazione, con molta soddisfazione, elogiando l’intelligente amministrazione dei beni della Congregazione. Indi si è proceduto anche all’approvazione dell’Assemblea Capitolare.
Vengono altresì approvate, lette e sottoscritte, le relazioni dei tre gruppi di lavoro presentate dalle moderatrici.
Per quanto riguarda le proposte approvate e accolte, nonché le risposte al questionario si delibera che esse siano inserite nei contenuti degli Atti del Capitolo, i quali vengono letti, commentati in tutte le comunità dalle rispettive Superiore e fatti oggetto di studio insieme alle Costituzioni.
I verbali dei lavori sono stati letti e approvati.
Il XII° Capitolo Generale Intermedio si è chiuso con la celebrazione della S. Messa nella Casa di Maiori e con la fine dei lavori, alle ore 20,00 del 30 luglio 1992.


                                    La Segretaria
                          Suor Maria Rosa Battigaglia


                                       La Superiora Generale

                                                    Suor Maria Colomba Russo
12° Capitolo Generale delle Suore di Pompei

La Congregazione delle Suore Domenicane "Figlie del S. Rosario" di Pompei, ha celebrato il 12° Capitolo Generale intermedio, non elettivo, dal 25 al 30 luglio a Maiori (SA).
Il tema del Capitolo è stato: "La formazione per una nuova evangelizzazione", già oggetto di continua riflessione e approfondimento da parte di tutta la Chiesa, fortemente stimolata e
orientata dalla parola e dalle scelte pastorali di Giovanni Paolo II.
Abbiamo fatte nostre le esortazioni del Santo Padre. Infatti la Superiora Generale, Madre Colomba Russo, in una lettera circolare alla Congregazione; invitava tutte ad una verifica della propria formazione proponendone il confronto con le espressioni del Santo Padre: "I religiosi devono essere, oggi come un tempo, all’avanguardia dell’evangelizzazione con tutto l’impegno della loro consacrazione al regno e con tutta la generosità e la creatività del loro carisma evangelico…".
Le suore capitolari, in modo particolare, hanno riflettuto e studiato per dare un nuovo slancio al cammino spirituale della Congregazione. Per essere al passo con i tempi si formino perciò persone preparate; salde nella fede e nella personalità di fronte alle forti tensioni di certe situazioni, sempre disponibili; aggiornate, unite, senza stanchezze, incertezze, paure, tensioni. I lavori assembleari sono stati guidati dal P. Innocenzo Venchi: Postulatore Generale dei Frati Predicatori. Anch’egli si è rifatto all’insegnamento del Papa Giovanni Paolo II che evidenzia l’evangelizzazione come "forza dinamica che si rinnova sempre".
Il programma, quindi, scaturito per il prossimo triennio, è stato: convertire criteri di giudizio, stile di vita, modi di pensare e di agire, valutando tutto alla luce del Vangelo, del bisogno di saggezza dell’uomo e della nostra responsabilità ecclesiale. Il "rinnovamento" dipende soprattutto dal rinnovamento comunitario; perciò tutte si facciano promotrici, testimoni della carità e portino la "Buona novella" in tutti gli strati dell’umanità e con il loro influsso trasformino dal di dentro; rendendo nuova l’umanità stessa.
Alla preghiera di apertura dei lavori sono stati presenti anche Mons. Beniamino De Palma, Arcivescovo di Amalfi e Mons. Francesco Saverio Toppi, Prelato di Pompei.

(Autore: Ermelinda Cuomo)
Prima foto: Le Suore in un momento di relax durante i lavori capitolari.
Seconda foto: Tutte le componenti del consiglio capitolare con P. Innocenzo Venchi, che ha guidato i lavori assembleari.


Atti del 13° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 25 Luglio al 04 Agosto 1995
Echi del XIII Capitolo Generale Ordinario.
Una nuova dimensione spirituale ed operativa della Suora
Celebrato a Maiori dal 25 luglio al 4 agosto, ha costituito un momento forte ed impegnativo per la Congregazione, ed è stato occasione di autocritica della nostra realtà spirituale, formativa, missionaria, educativa-assistenziale in fedeltà al carisma originario del Fondatore.
L’Assemblea capitolare mentre assolveva ad un compito che definirei “burocratico”, con l’elezione della Superiora Generale e del suo Consiglio, s’interrogava sul tema: “La Congregazione verso il 2000”, nella comune ricerca di voler offrire una nuova dimensione spirituale ed operativa alla nostra famiglia religiosa, nel contesto delle sfide lanciate dal Sinodo dei Vescovi sulla “Vita Consacrata” e in vista del 3° Millennio cristiano.
Una novità dell’incontro è quella di aver avuto con noi, oltre a P. Angelo Urru O.P.; Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università di S. Tommaso, che ha guidato i lavori capitolari, anche due relatori esperti: Sr. M. Pia Bianco F.M.A. e Don Giorgio Zevini, salesiano, i quali hanno offerto un valido contributo al raggiungimento delle mete che il Capitolo si era proposto.
Sr. M. Pia ha tenuto la sua conferenza sul tema: “La quotidiana ed esigente carità della vita fraterna”, nello spirito del Documento “La vita fraterna in comunità”. È stato un intervento oculato, profondo e ricco di spunti capaci di ridare carica di sincera “carità” nel vissuto di comunione fraterna di ogni giorno, avendo come modello la SS. Trinità, che è un’infinita “Trinità di Amore reciproco”. È necessario, dunque, che ogni nostra comunità diventi “spiaggia di pace” e “festa di lode e di ringraziamento a Dio”.
Altro arricchimento spirituale e di contenuti ai lavori capitolari, è stato offerto dalle riflessioni
di Don Zevini su: “Spiritualità e preghiera comune”. Il dotto oratore ha voluto sottolineare la profonda incidenza che la Lectio Divina, sia personale sia comunitaria, ha nella vita fraterna.
Per una proficua “rivalità” spirituale dell’Istituto, occorre coltivare bene l’iter formativo dei suoi  membri, e la Lectio Divina ne costituisce, appunto, un momento privilegiato.
Nel diario capitolare ci sono stati, poi, validi interventi di alcune nostre sorelle sui problemi specifici della Congregazione.
Sr. M. Neve Cuomo, Maestra delle novizie, ha relazionato sul tema: «Cammino formativo e il “Nuovo” tra paure e speranze». È stato un contributo molto chiaro e significativo sulla realtà giovanile, nel contesto del Documento “Direttive sulla formazione negli Istituti religiosi”.
Le giovani che si affacciano oggi alla vita religiosa, pur animate da grandi desideri di radicale sequela di Cristo, si rivelano molto spesso fragili a livello di sentimenti e di scelte impegnative, per cui urge una buona formazione iniziale che le aiuti proficuamente in questa tappatanto delicata.
L’iter formativo iniziale dovrà essere completo, personalizzato, ecclesiale, missionario.
Sr. M. Nunziatina del Gatto ha offerto il suo specifico intervento su: “Ruolo della religiosa nei nostri Centri Educativi”.
È un problema del momento molto impegnativo per la nostra Congregazione che deve operare particolari scelte di metodi e di contenuti, nella linea dei Nuovi Orientamenti Pedagogici per gli Istituti educativo-assistenziali, e in conformità al carisma del Fondatore, che è “scelta preferenziale per gli ultimi”.
Infine, hanno presentato le loro esperienze, nel campo di promozione vocazionale, Sr. M. Conetta Fabbricatore, e nel campo missionario, Sr. M. Angelica Bruno, la quale ha riferito ampiamente sulla realtà  delle nostre giovani frontiere missionarie.
Queste richiedono tanti sacrifici e anche molta disponibilità da parte di tutte. L’assemblea capitolare si è chiusa il 4 agosto con l’auspicio fervido di una rinnovata “primavera” di ottime vocazioni e, soprattutto, di crescita nello spirito e nella santità di ciascuna Suora.    
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                (Autore: Suor Maria Concetta Fabbricatore)
Le Suore di Pompei verso il duemila
Dal 25 luglio al 4 agosto, le Suore Domenicane del Santo Rosario di Pompei hanno celebrato in Maiori (SA) il 13° Capitolo Generale Ordinario.
La Convocazione capitolare ha avuto una duplice dimensione: lo studio di problemi inerenti alla vitalità della Congregazione in fedeltà al carisma del Fondatore nell’ottica del 2000, e l’elezione del Governo Generale, compiendosi le scadenze costituzionali del sessennio 1989-1995.
Il Santo Padre, informato dell’avvenimento, con pensiero affettuosamente paterno, ha voluto partecipare alla gioia della famiglia inviando alle Suore capitolari un suo beneaugurante messaggio a mezzo del Cardinale Segretario di Stato, Sua Em.za Angelo Sodano.
"Occasione capitolo generale suore domenicane Santo Rosario Pompei – Sommo Pontefice rivolgendo beneaugurante pensiero – formula fervidi voti generosi propositi rinnovata et sempre maggiore adesione al programma di perfezione evangelica cui mirò costantemente beato Bartolo Longo et mentre invoca dal Signore per materna intercessione Vergine Maria larga effusione grazie et doni celesti invia in segno benevolenza at lei suore capitolari et religiose tutte cotesta congregazione implorata benedizione apostolica".
Al messaggio del Santo Padre, si sono uniti anche quelli del Cardinale di Napoli, Sua Em. Michele Giordano, del Maestro Generale dell’Ordine dei Predicatori e degli Ecc.mi Vescovi delle Diocesi da cui dipendono le varie Case della Congregazione.
Preparato nella preghiera e seguito dalla partecipazione orante di ciascun membro della famiglia religiosa, le Suore capitolari hanno svolto il loro lavoro con serena responsabilità e in armonia di intenti su tutto quanto veniva deliberato per un’effettiva rivitabilità dell’Istituto.
Il tema di fondo è stato: "La Congregazione verso il 2000", con uno sguardo particolare alle nuove ed impegnative sfide lanciate dal recente Sinodo dei Vescovi sulla Vita Consacrata come la riscoperta di una nuova spiritualità che è contemplazione, preghiera, ascolto della Parola di Dio, centralità di Cristo, maggiore spazio alla preghiera personale. Si prende atto di essere in un passaggio epocale veloce, radicale, totalmente dinamico che richiede l’impegno di ogni famiglia religiosa a rinnovarsi entro le proprie realtà spirituali, culturali e di formazione degli elementi, per stare al passo con la Chiesa e con i tempi.
Pertanto, il Capitolo attento alle istanze della Chiesa e fedele al carisma del Fondatore, beato Bartolo Longo, che è "scelta preferenziale per gli ultimi", guarda con speranza il futuro della Congregazione interrogandosi sui seguenti temi: "La radicalità della sequela di Cristo – La vita fraterna – La formazione iniziale e permanente – I nuovi orientamenti pedagogici per gli istituti educativi – Le recenti frontiere missionarie".
I lavori capitolari si sono conclusi con l’elezione della Superiora Generale, Madre Colomba Russo, nominata per un secondo sessennio, e degli altri membri del Consiglio: Madre Valeria Torelli, Madre Rosa Battigaglia, Madre Giuditta Santo, Madre Natalia Todisco, Madre Concetta Fabbricatore e Madre Luciana Matrone.
A tutte le Madri elette, da queste pagine, vanno dunque, le nostre cordiali felicitazioni e l’augurio più fervido di un fecondo lavoro apostolico, per la gloria della Madonna e per la crescita della famiglia delle Suore del S. Rosario di Pompei.
Maria, che invocata dal beato Bartolo Longo, ha fatto sentire sempre la sua materna sollecitudine per queste "Sue figlie", voglia ancora chiamare anime generose, capaci di amore e di sacrificio, a lavorare nella "Sua Casa", perché il messaggio pompeiano abbia la sua piena realizzazione in altre parti del mondo.
  
(Capitolo presieduto da Madre Colomba Russo - Rieletta Madre Colomba Russo)
CAPO I
Preparazione al Capitolo Generale
1-
La Rev.ma Madre Generale Sr. Colomba Russo, in data 18 gennaio 1995 ha inviato alle case di tutta la Congregazione la lettera di convocazione del Capitolo Generale, a norma delle Congregazioni (n. 141), da celebrarsi a Maiori dal 25 luglio al 4 agosto dello stesso anno.
2- La
‘8 febbraio 1995 a tutte le religiose della Congregazione furono inviati gli elenchi di religiose per le elezioni delle Capitolari, a norma del Direttorio (nn. 145 ss.). In due successive votazioni furono elette 4 religiose tra le Superiore e 12 tra le altre religiose.
3- In data 28 febbraio 1995, la Superiora Generale ha inviato a tutte le Suore della Congregazione un questionario, redatto da apposita Commissione (Costit., N. 143), dal titolo generale: "La nostra Congregazione verso il 2000: sempre avanti nella nostra vocazione e missione.
Le questioni in esso proposte vertevano sui seguenti pinti:
I.
La nostra consacrazione.
II. La nostra missione.
III. Totalmente votate alla missione.
IV. La nostra proposta vocazionale.
V. Le nuove frontiere della nostra Congregazione.
4- In data 24 maggio la Superiora Generale ha inviato a tutte le suore aventi diritto al voto l’elenco delle suore che possono essere elette all’ufficio di Superiora Generale, per procedere a una elezione della Superiora Generale, avente carattere puramente consultivo. Le buste chiuse furono inviate alla Superiora Generale, che le avrebbe aperte più tardi davanti al Capitolo Generale (Direttorio n. 152).
CAPO II
Celebrazione del Capitolo
5 -
Alla data stabilita, il 25 luglio, alle ore 19, erano presenti nel luogo del Capitolo, nella nostra casa di Maiori, le seguenti Capitolari, ciascuna delle quali ha mostrato le proprie credenziali:
Membri di diritto
1.
Sr. M. Colomba Russo, Superiora Generale
2. Sr. M. Valeria Torelli, Vicaria Generale

3. Sr. M. Mercede Pascale, Consigliera
4. Sr. M. Ermelinda Cuomo, Consigliera
5. Sr. M. Rosa Battigaglia, Consigliera
6. Sr. M. Concetta Fabbricatore, Segretaria Generale
7. Sr. M. Luciana Matrone, Economa generale.
Membri eletti
8.
Sr. M. Natalia Todisco, Superiora centro "Sacro Cuore"
9. Sr. M. Rosanna Piccolo, Superiora Casa di Maiori
10. Sr. M. Angelica Bruno, Superiora missione in India
11. Sr. M. Giuditta Santo, Superiora casa di Paola
12. Sr. M. Agnese Piscopo
13. Sr. M. Ester Rispoli
14. Sr. M. Rachele Pascale
15. Sr. M. Liliana Matrone
16. Sr. M. Dolores Miglionico
17. Sr. M. Remigia Martello
18. Sr. M. Nazarena Libonati
19. Sr. M. Nunziatina del Gatto
20. Sr. M. Neve Cuomo
21. Sr. M. Tecla cafiero

22. Sr. M. Alessandra Adornato
23. Sr. M. Luisa de Maio
Risulta essere assente per motivi di salute Sr. M. Luciana Pedone, membro di diritto.
6 – Alla ore 19 si è proceduto alla cerimonia di apertura
1- La Rev.ma Madre Generale Sr. Colomba Russo, in data 18 gennaio 1995 ha inviato alle case di tutta la Congregazione la lettera di convocazione del Capitolo Generale, a norma delle Congregazioni (n. 141), da celebrarsi a Maiori dal 25 luglio al 4 agosto dello stesso anno.
2- La
‘8 febbraio 1995 a tutte le religiose della Congregazione furono inviati gli elenchi di religiose per le elezioni delle Capitolari, a norma del Direttorio (nn. 145 ss.). In due successive votazioni furono elette 4 religiose tra le Superiore e 12 tra le altre religiose.
3- In data 28 febbraio 1995, la Superiora Generale ha inviato a tutte le Suore della Congregazione un questionario, redatto da apposita Commissione (Costit., N. 143), dal titolo generale: "La nostra Congregazione verso il 2000: sempre avanti nella nostra vocazione e missione.

Le questioni in esso proposte vertevano sui seguenti pinti:
I.
La nostra consacrazione.
II. La nostra missione.
III. Totalmente votate alla missione.
IV. La nostra proposta vocazionale.
V. Le nuove frontiere della nostra Congregazione.
4 - In data 24 maggio la Superiora Generale ha inviato a tutte le suore aventi diritto al voto l’elenco delle suore che possono essere elette all’ufficio di Superiora Generale, per procedere a una elezione della Superiora Generale, avente carattere puramente consultivo. Le buste chiuse furono inviate alla Superiora Generale, che le avrebbe aperte più tardi davanti al Capitolo Generale (Direttorio n. 152).
CAPO II
Celebrazione del Capitolo
5 -
Alla data stabilita, il 25 luglio, alle ore 19, erano presenti nel luogo del Capitolo, nella nostra casa di Maiori, le seguenti Capitolari, ciascuna delle quali ha mostrato le proprie credenziali:
Membri di diritto
1.
Sr. M. Colomba Russo, Superiora Generale
2. Sr. M. Valeria Torelli, Vicaria Generale
3. Sr. M. Mercede Pascale, Consigliera
4. Sr. M. Ermelinda Cuomo, Consigliera
5. Sr. M. Rosa Battigaglia, Consigliera
6. Sr. M. Concetta Fabbricatore, Segretaria Generale
7. Sr. M. Luciana Matrone, Economa generale.
Membri eletti
8.
Sr. M. Natalia Todisco, Superiora centro "Sacro Cuore"
9. Sr. M. Rosanna Piccolo, Superiora Casa di Maiori
10. Sr. M. Angelica Bruno, Superiora missione in India
11. Sr. M. Giuditta Santo, Superiora casa di Paola
12. Sr. M. Agnese Piscopo
13. Sr. M. Ester Rispoli
14. Sr. M. Rachele Pascale
15. Sr. M. Liliana Matrone
16. Sr. M. Dolores Miglionico
17. Sr. M. Remigia Martello
18. Sr. M. Nazarena Libonati
19. Sr. M. Nunziatina del Gatto
20. Sr. M. Neve Cuomo
21. Sr. M. Tecla cafiero
22. Sr. M. Alessandra Adornato
23. Sr. M. Luisa de Maio
Risulta essere assente per motivi di salute Sr. M. Luciana Pedone, membro di diritto.

6 – Alla ore 19 si è proceduto alla cerimonia di apertura del Capitolo, alla presenza di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Beniamino Depalma, Arcivescovo di Amalfi, e di Sua Ecc. Rev.ma Mons. Francesco saverio Toppi, Prelato della Prelatura territoriale di Pompei. Mons. Depalma, durante le preghiere prescritte, ha rivolto la sua parola alle Capitolari, esortandole ad essere testimoni di Cristo nella gioia della sua Risurrezione e della sua presenza nella nostra vita, e augurando loro un fecondo lavoro per il bene della Congregazione e della Chiesa, che guarda a noi con predilezione.
7 – Il giorno 26 luglio le Capitolari hanno celebrato una giornata di ascolto della Parola di Dio, di riflessione e di preghiera, assistite da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Francesco Saverio Toppi.
8 – Prima del Capitolo, la Superiora Generale ha informato e chiesto preghiere per il buon esito del Capitolo alle seguenti personalità:
Maestro dell’Ordine Domenicano, Vescovi delle diocesi nel cui territorio vi sono case della Congregazione, Superiore Generali degli Istituti di Suore Domenicane d’Italia. All’inizio del Capitolo è stato inviato un telegramma al Sommo Pontefice, il quale ha risposto nei seguenti termini:
Occasione Capitolo Generale Suore Domenicane Santo Rosario Pompei Sommo Pontefice rivolgendo beneaugurante pensiero formula fervidi voti propositi rinnovata et sempre maggiore adesione al programma di perfezione evangelica cui mirò costantemente Beato Fondatore Bartolo Longo et mentre invoca dal Signore per materna intercessione Vergine Maria larga effusione grazie et doni celesti invia in segno benevolenza at lei Suore Capitolari et religiose tutte codesta Congregazione implorata benedizione apostolica. Cardinale Angelo Sodano – Segretario di Stato.
9 –
Il giorno 27 luglio sono state elette come segretaria del Consiglio Sr. M. Rosa Battigaglia, e come scrutatrici Sr, M. Luciana Matrone e Sr. M. Angelica Bruno.
10 – All’inizio del Capitolo la Superiora Generale uscente ha letto davanti all’assemblea capitolare la Relazione prescritta dalle Costituzioni (n. 154), sullo stato del personale, della disciplina e delle opere dell’Istituto, relativamente al triennio 1992-1995.
11 – In altre sessioni capitolari sono state lette anche le relazioni presentate da:
- Sr. M. Luciana Matrone, Economa Generale, sulla situazione amministrativa.
La relazione è stata poi esaminata dalla Commissione istituita ad hoc, composta dalle Suore M. Remigia Martello, M. Ester Rispoli, M. Giuditta Santo, e in altra sessione è stata discussa ed approvata dall’assemblea.

- Sr. M. Neve Cuomo, su Cammino formativo e il nuovo tra paure e speranze.
- Sr. M. Angelica Bruno, su Voci dalle nostre missioni.
- Sr. M. Nunziatina Del Gatto, su Ruolo della religiosa nei nostri Centri educativi.
Anche queste altre relazioni sono state discusse ed approvate dall’assemblea capitolare.
12 – Il giorno 29 luglio è stato trascorso nell’ascolto e nella riflessione sulla "Quotidiana ed esigente carità della vita fraterna". Ha dettato le riflessioni e animato la discussione la Rev. da Sr. M. Pia Bianco, delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Nel pomeriggio del giorno 2 agosto il rev. Don Giorgio Zevini, salesiano, ha tenuto alle capitolari una conferenza su "Spiritualità e preghiera comune: Lectio divina, incidenza nella vita comunitaria". Ad essa è seguito un approfondito dialogo con l’oratore.
13 – A cominciare dalla sessione IX, è presente al Capitolo Generale, in qualità di consulente, il Rev. P. Angelo Urru O. P., Decano della Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università di san Tommaso di Roma.
14 – In distinte sessioni l’assemblea ha preso in esame e discusso le risposte al Questionario inviato precedentemente alle Suore della Congregazione, e le richieste presentate al Capitolo dalle singole Suore.
CAPO III
Elezioni
15 –
Il giorno 3 agosto in assemblea sono state aperte le buste contenenti i voti di tutte le suore della Congregazione per la celebrazione consultiva della Superiora Generale. Fatto il conteggio delle 214 votanti, hanno avuto voti 11 suore.
16 – Alle ore 17.30 dello stesso giorno, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Francesco Saverio Toppi, Prelato di Pompei, ha presieduto la celebrazione della Messa dello Spirito Santo. Concelebravano con lui i Revv. Sacerdoti Mons. Baldassarre Cuomo, Vicario Generale del Prelato di Pompei; Mons. Pietro Caggiano, Amministratore di Pompei; Mons. Salvatore Acampora; P. Angelo Urru O.P.
Si è poi proceduto, nella sala capitolare, all’elezione della Superiora Generale, sotto la presidenza del Prelato di Pompei. Al primo scrutinio è risultata eletta a stragrande maggioranza la Rev. Sr. Maria Colomba Russo. Verificato l’esito dello scrutinio, il Rev.mo Mons. Toppi l’ha dichiarata eletta e lei ha accettato l’ufficio di Superiora Generale.
17 – Il 4 agosto si è proceduto all’elezione delle altre officiali della Curia Generalizia. Erano assenti le revv. Suore Maria Ermelinda e Madre Neve Cuomo, essendo deceduto lo stesso giorno un proprio fratello. Si è avuto l’esito seguente:
Sr. Maria Valeria Torelli, prima consigliera
Sr. Maria Rosa Battigaglia, seconda consigliera
Sr. Maria Giuditta Santo, terza consigliera
Sr. Maria Natalia Todisco, quarta consigliera
Sr. Maria Concetta Fabbricatore, consigliera sostituta
Sr. Maria Concetta Fabbricatore, segretaria generale
Sr. Maria Luciana Matrone, economa generale.
CAPO IV
Esortazioni e decisioni
18 –
È stato deciso che:
il pre-noviziato in Italia deve essere fatto in una casa distinta da quella del Noviziato.
Il Noviziato e la prima professione devono essere fatte come norma nella propria nazione di origine, pur ammettendo la possibilità di far venire in Italia qualche candidata che liberamente esprima questo desiderio, qualora la Superiora Generale lo crederà opportuno.
Le juniores, pur vivendo in diverse case, nei primi due anni di voti temporanei, devono essere impegnate nello studio delle diverse discipline religiose (teologia biblica, dogmatica, morale, spirituale, pastorale, ecc.). Esse devono guidate, stimolate e incoraggiate dalla loro maestra, la quale dovrà periodicamente incontrarle nelle rispettive comunità.
19 – La visita alla propria famiglia, fuori della nazione di residenza delle singole religiose, deve avvenire ogni quattro anni, e il periodo di permanenza deve essere stabilito dalla Superiora Generale.
20 – Per il compito formativo delle vocazioni deve essere nominata come collaboratrice della maestra una suora appartenente alla stessa cultura di origine delle novizie, che gode dei requisiti opportuni,
21 – Essendoci nella casa di Manila un numero molto vario di attività, la casa non è più nelle condizioni ideali per tenervi il noviziato. Per questo è necessario aprire una nuova casa di noviziato con questa finalità specifica.
22 – Sulla vita consacrata, si rileva una maggiore esigenza di vita interiore nella Congregazione, da attuarsi attraverso l’ascolto e lo studio della Parola di Dio comunitariamente, con ritiro mensile e revisione di vita. Per questo si esortano le responsabili delle comunità a rispondere con maggiore impegno a queste esigenze delle religiose. In proposito, va tenuto presente quanto è contenuto nel Codice di diritto canonico:
"Per tutta la vita le religiose proseguano assiduamente la propria formazione spirituale, dottrinale e pratica. Le Superiore ne procurino loro i mezzi e il tempo" (can. 661).
"Primo e principale dovere di tutte le religiose deve essere la contemplazione delle realtà divine e la costante unione con Dio nell’orazione" (can. 663 § 1).
23 – Si esortano le Suore a essere sensibili al problema delle vocazioni e, per questo scopo, a pregare molto, offrire i propri sacrifici, testimoniare la gioia della loro consacrazione e l’amore vicendevole.
24 – Si esortano tutte le Superiore locali con le rispettive comunità a sentirsi impegnate e coinvolte in prima persona nel problema vocazionale.
25 – Tenendo presente che la nostra Congregazione è di diritto pontificio, la sua missione deve essere aperta a tutto il mondo, nel diffondere la devozione alla B. Vergine del Rosario e nell’attuazione delle opere conformi al carisma del nostro Fondatore, quello di venire incontro alle necessità degli ultimi.
26 – Sul ritiro mensile, le Superiore devono sentire la responsabilità di programmarlo e inserirlo nel progetto comunitario fin dall’inizio dell’anno scolastico.
27 – Sulla possibilità di partecipare agli Esercizi Spirituali organizzate da Suore di altri Istituti, si ribadisce quanto deciso nei Capitoli del 1989 n. 23 e del 1992 (p. 23, n. 1).
28 – Anche per quanto riguarda la lettura comunitaria della Regola di Sant’Agostino, si conferma quanto deciso ne4l Capitolo Generale del 1992 (p. 24, n: 2).
29 – La celebrazione della Liturgia delle Ore dei defunti dal 12 novembre sia spostata al giorno 14 dello stesso mese.
30 – Nei tempi liturgici di Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua, dopo la Compieta, al posto della Salve Regina, si usino le antifone della Vergine, proprie del rispettivo tempo liturgico,  
31 – Per attuare una maggiore condivisione comunitaria nella preghiera, si richiama l’attenzione alla possibilità che la Liturgia offre per esprimere intenzioni particolari nella preghiera dei fedeli della Messa, esprimere intenzioni particolari nella preghiera dei fedeli della Messa, e nelle intercessioni delle Lodi e dei Vespri.
32 – Si raccomanda alla Superiora Generale di provvedere perché si possa redigere al più presto la storia della Congregazione.
33 – A proposito della richiesta di alcune suore di avere maggiore disponibilità di denaro personalmente, il Capitolo risponde come segue: "Le Superiore vengano incontro alle esigenze delle religiose, senza far pesare quanto doverosamente danno loro; le Suore, d’altro canto, siano consapevoli e responsabili del bene comune nell’uso sia dei beni sia del denaro che vengono loro affidati".
34 – Sull’uso del televisore si esorta a tener presente quanto si legge nel Codice di Diritto Canonico: "Nel fare uso degli strumenti della comunicazione, si osservi la necessaria discrezione e si eviti tutto quanto può nuocere alla propria vocazione e mettere in pericolo la castità di una persona consacrata" (can. 666). Inoltre si deve tener presente il n. 47 del Direttorio.
35 – Si auspica la realizzazione di una Casa della Congregazione che sia attrezzata per accogliere le Suore anziane o inferme, particolarmente bisognose di assistenza.
36 – Si chiede che la Superiora Generale faccia celebrare l’assemblea di tutte le Suore della Congregazione ogni due anni, come prescritto dal n. 126 delle Costituzioni.
37 – Le suore bisognose di cure elioterapiche, manifestino a tempo opportuno le loro necessità alla Superiora Generale, in modo che ella possa provvedere presso le Suore Salesiane o nella nostra casa di Maiori.
38 – Si affida alla Superiora Generale il compito di studiare la maniera di modificare la cuffia e il velo delle Suore.
39 – Sull’uso del camice, si conferma quanto già stato stabilito nel Capitolo Generale del 1992, n. 18, sulla maggior convenienza di partecipare alla celebrazione Eucaristica col normale abito della Congregazione.

40 – In conformità con un’obbedienza religiosa pronta e gioiosa, si domanda ancora una volta maggiore disponibilità da parte di tutte le religiose nei trasferimenti che si rendono necessari per il bene della Congregazione (cfr. Atti del 1992, n. 17).
41 – Sia costituita una équipe, che coadiuvi la Maestra nel programmare e verificare la formazione delle novizie.
42 – Si domanda alla Superiora Generale di permettere che le suore della missione del Cameroun usino l’abito di colore diverso dal bianco.
43 – Si decide che quando le suore si recano all’estero, la rispettiva casa provveda alle spese di viaggio, nei limiti del possibile.
44 – Si decide che la Superiora Generale può disporre per le spese straordinarie, senza il consenso del suo Consiglio, della somma di q
10 milioni: E che la Superiora locale, per fare spese oltre i 5 milioni all’anno, ha bisogno del permesso della Superiora Generale col suo Consiglio.
45 – Si consiglia che le singole case della Congregazione, al termine di ogni anno, devono versare alla Cassa generale i 2/3 delle entrate.
Nella tarda mattinata del 4 agosto, al termine delle elezioni, si è proceduto alla lettura degli Atti e alla loro firma. Questi Atti dovranno essere letti e commentati in tutte le comunità dalle rispettive superiore e fatti oggetto di studio insieme alle Costituzioni. Alle ore 12 del 4 agosto 1995 terminava così il XIII Capitolo Generale della Congregazione a gloria di Dio e per il bene della stessa Congregazione.
                                                     La Superiora Generale
                                                     Madre Colomba Russo
     La Segretaria
   Suor Maria Rosa

       

Atti del 14° Intercapitolo Straordinario Legislativo della Congregazione delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa  di Maiori (SA) dal 09 al 16 Luglio 1998
(Presieduto da Madre Colomba Russo - Discussione del tema: "La missione della Congregazione verso il terzo millennio")
L’impegno di attualizzare la propria missione nella fedeltà al carisma del Beato Fondatore
Dal 9 al 16 agosto 1998, la Congregazione delle Suore Domenicane "Figlie del santo Rosario di Pompei", ha celebrato in Maiori, cittadina della costiera amalfitana, il XIV Capitolo Straordinario Legislativo.
Esso ha costituito un momento forte ed impegnativo per tutto l’Istituto, che prende coscienza della propria realtà spirituale, formativa, missionaria, educativo-assistenziale e ne fa oggetto di verifica e di confronto con le linee proposte dalla Chiesa, in modo particolare quelle contenute nel Documento Pontificio post-sinodale "Vita Consecrata", in fedeltà al carisma originario del fondatore, il Beato Bartolo Longo.
L’assemblea capitolare, formata da 25 membri, si è interrogata sul tema: "La Missione della Congregazione verso il Terzo Millennio", collocando così l’ultimo "tassello" in un lungo lavoro di preparazione e di approfondimento delle varie tematiche congregazionali, come la saggia guida del Padre Enrico De Cillis, Vicario del Maestro Generale dell’Ordine Domenicano per le Province in Italia, e dal teologo don Gianfranco Poli.
I lavori si sono aperti nel pomeriggio di domenica, 9 agosto, con un suggestivo momento di preghiera allo Spirito Santo, Datore di ogni dono, con la partecipazione cordiale ed affettuosa del Vescovo di Amalfi, Mons. Beniamino De Palma, e di Mons. Francesco Saverio Toppi, Arcivescovo e Prelato di Pompei.
Il 10 agosto, poi, le Madri capitolari si sono raccolte per una giornata di "Ascolto della Parola" con riflessioni dettate da Padre De Cillis, sui profondi contenuti della "Parola": parola che "crea" il mondo, che "nutre" in Cristo, che si fa Eucarestia, che "salva" con il Sacrificio cruento della Seconda Persona della Santissima Trinità, che "libera": Cristo, infatti, Parola di Dio, non costringe l’uomo nelle sue scelte, ma lo lascia libero nel suo Sì, come risposta all’Amore: "S’ vis" (Se vuoi).
La celebrazione dell’assise intercapitolare di Maiori si è rivelata un "momento di grazia", un’occasione per rileggere e riproporre con "fedeltà creativa" (V.C. n. 37) l’ispirazione originaria (P.C. n. 2) del "dono" che il Signore ha consegnato al Beato Bartolo Longo e a ciascuna Suora di Pompei.
Sugli esempi luminosi del Fondatore, la Congregazione vuole riproporre con coraggio la sua intraprendenza ed inventiva come risposta ai "segni dei tempi" nell’orizzonte educativo, quale testimonianza radicale dei "beni del Regno" /V.C. n. 96).
C’è da riscrivere il "cammino" carismatico della Congregazione con nuovi iter di fedeltà alla missione consegnata dal Beato, la quale, peraltro, risulta molto chiara: essa predilige l’assistenza, la cura e la formazione umana, spirituale, sociale degli orfani e dei ragazzi in difficoltà, "figli" delle nuove povertà della società attuale.
Le Costituzioni dell’Istituto, aggiornate al Nuovo Codice di Diritto Canonico, confermano che esso "attua la sua missione ovunque nel mondo".
In riferimento a questo "respiro" a livello internazionale dell’Istituto, s’impone, dunque, una progettualità idonea ed una integrazione completa, fraterna, che porti anche le sorelle che
vengono da altre culture e modi di vivere diversi ad amare l’unica famiglia del Beato Bartolo Longo. La ferma volontà di rinvigorire il "dono" del carisma e le tradizioni della Congregazione ha guidato la fase preparatoria del Capitolo.
Si sono, così, individuate alcune "aree applicative" con relative priorità allo scopo di guardare positivamente al futuro. Esse sono: 1) Vita consacrata – 2) Identità carismatica – 3) Identità apostolica.
Dall’esame di tali aree, l’assemblea di Maiori ha formulato una serie di proposte per la redazione della "programmazione" di Congregazione per gli anni 1999-2001, sulle quali la famiglia religiosa delle "Figlie del Santo Rosario di Pompei" camminerà verso il 2000, affidando il triennio alla vergine del Santo Rosario "perché, come Lei, sappia correre incontro alle necessità umane, per portare aiuto, ma soprattutto, per portare Gesù" (V.C. n. 112).
I lavori capitolari vengono chiusi il 16 agosto con l’auspicio fervido di una rinnovata "primavera" di numerose vocazioni e principalmente di crescita nello spirito e nella santità di ciascuna suora.

(Autore: Concetta Fabbricatore)
Atti - Parte Prima
Capitolo I
Preparazione al Capitolo Generale
1.
La Rev.ma Madre Generale Sr. Maria Colomba Russo, in data 2 marzo 1998 ha inviato alle case di tutta la Congregazione la lettera di convocazione del Capitolo Generale, a norma delle Costituzioni (n. 141), da celebrarsi a Maiori dal 9 al 16 agosto dello stesso anno.
2. L’8 marzo 1998 a tutte le religiose della Congregazione furono inviati gli elenchi delle religiose per le elezioni delle Capitolari, a norma del Direttorio (n. 145 §§
3. In data 28 marzo 1998, la Superiora Generale ha inviato a tutte le Suore della Congregazione quattro schede relative al tema del Capitolo "La missione della Congregazione verso il terzo millennio" redatte da apposita Commissione (Cost. n. 143) così divise:
I.     Il cammino della Congregazione.
II.   Esprimere il Carisma.
III. Le persone.
IV.  La Missione.
Capitolo II
Celebrazione del Capitolo
4.
Alla data stabilita, 9 agosto, alle ore 19,00 erano presenti nella nostra casa di Maiori, le seguenti Capitolari.
Membri di diritto
1.
Sr. M. Colomba Russo, Superiora Generale
2. Sr. M. Valeria Torelli, Vicaria Generale
3. Sr. M. Rosa Battigaglia, Consigliera
4. Sr. M. Giuditta Santo, Consigliera
5. Sr. M. Natalia Todisco, Consigliera
6. Sr. M. Concetta Fabbricatore, Segretaria Generale
7. Sr. M. Luciana Matrone, Economa Generale
Membri eletti
8.
  Sr. M. Florinda Capasso, Superiora Casa S. Maria Capua Vetere
9.  Sr. M. Remigia Martello, Superiora "M. De Fusco"
10. Sr. M. Ermelinda Cuomo, Superiora Centro Ed. "B. V. del Rosario"
11. Sr. M. Angelica Bruno, Superiora Missione in India
12. Sr. M. Nazarena Libonati, Superiora Casa di Maiori
13. Sr. M. Mercede Pascale
14. Sr. M. Rosanna Piccolo
15. Sr. M. Agnese Piscopo
16. Sr. M. Ester Rispoli
17. Sr. M. Liliana Matrone
18. Sr. M. Tommasina Esposito
19. Sr. M. Laura Ciafardo
20. Sr. M. Teodora La Montagna
21. Sr. M. Rosalia Giannotti
22. Sr. M. Nunziatina Del Gatto
23. Sr. M. Neve Cuomo
24. Sr. M. Tecla Cafiero
25. Sr. M. Luisa De Maio
5. Risultava assente per motivi di salute Sr. M. Lucia Pedone, ex Superiora Generale, membro di diritto.
6. Alle ore 19,00 si è proceduto alla cerimonia di apertura del Capitolo, alla presenza di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Beniamino Depalma, Arcivescovo di Amalfi e di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Francesco Saverio Toppi, Arcivescovo-Prelato della Prelatura territoriale di Pompei.
Mons. Depalma durante le preghiere prescritte, ha rivolto la sua parola alle Capitolari, esortandole a "sapersi situare nella Chiesa" con la missione che i nuovi segni dei tempi richiedono e augurando un fecondo lavoro per il bene della Congregazione.
7. Il giorno 10 agosto le Capitolari hanno dedicato la giornata all’ascolto della Parola di Dio, alla riflessione e alla preghiera, guidate dal Rev. Padre Enrico De Cillis O.P. – Socio del Maestro dell’Ordine dei Predicatori per l’Italia e Malta.
8. Prima del Capitolo, la Superiora Generale ha informato e chiesto preghiere per il buon esito del Capitolo alle seguenti personalità: Maestro dell’Ordine Domenicano, Vescovi delle diocesi nel cui territorio vi sono le case della Congregazione, Superiore Generali degli Istituti di Suore Domenicane d’Italia.
All’inizio del Capitolo è stato inviato un telegramma al Sommo Pontefice, il quale ha risposto nei seguenti termini:
"Occasione Capitolo Generale Straordinario Legislativo codeste Suore Domenicane Santo Rosario Pompei Sommo Pontefice rivolge beneaugurante pensiero formulando fervidi voti di generosi propositi rinnovata et sempre maggiore adesione al programma di perfezione evangelica cui mirò costantemente Beato Fondatore Bartolo Longo et mentre invoca dal Signore per materna intercessione Vergine Maria larga effusione grazie et lumi celesti invia in segno benevolenza at Lei Suore Capitolari et Religiose tutte Congregazione implorata benedizione apostolica propiziatrice divina assistenza.
Cardinale Angelo Sodano – Segretario di Stato".
Anche il Maestro Generale dell’Ordine Domenicano ha risposto come segue:
"Rev.ma Madre Generale – Madre Maria Colomba Russo,
il suo telegramma al Maestro dell’Ordine è pervenuto nel giorno in cui terminava a Bologna il 257° nostro Capitolo Generale.
È una cara occasione in più per rispondere con altrettanto affetto fraterno, alla sua domanda di benedizione e di preghiere alla vigilia del vostro 14° Capitolo Generale Straordinario.
Pompei e la Congregazione delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario sono un luogo e una famiglia che, per merito del Beato Bartolo Longo sono vincolate da oltre cento anni. Luogo e famiglia di culto mariano, nella forma tra le migliori del S. Rosario, che è patrimonio dell’Ordine di san Domenico.
Storia, spiritualità, apostolato nello stile e nel carisma del Fondatore che seppe derivarlo e viverlo, dal comune nostro Fondatore. Il rosario, dicono le Costituzioni OP (n. 129) è via alla contemplazione dei misteri di Cristo, scuola di vita evangelica, forma di predicazione consona con i fini dell’Ordine.
Pertanto, e a nome del Maestro dell’Ordine, Timothy Radcliffe, assente da Roma, porgo auguri benedicenti per i lavori del Capitolo a lei e alle sorelle partecipanti.
Il Santo Padre Domenico vi guidi nella valorizzazione della vostra vocazione che è la sua stessa; così il Beato Bartolo, figlio suo e vostro padre.
Fr. Chrys Finn O.P. – Vicario del Maestro dell’Ordine dei Predicatori".
9. Il giorno 10 agosto, alle ore 17,00, a norma delle Costituzioni (n. 150) si è proceduto alle elezioni della segretaria del Capitolo Sr. M. Ermelinda Cuomo e delle scrutatrici Sr. M. Luciana Matrone e Sr. M. Tecla cafiero.
Capitolo III
Revisione delle Costituzioni e del Direttorio della Congregazione
Una commissione composta da: Madre Rosa Battigaglia, Madre Florinda Capasso, Madre Neve Cuomo e con la guida del Rev. do Padre Enrico De Cillis, ha esaminato per mesi le Costituzioni e il Direttorio della Congregazione al fine di mettere a punto i vari articoli e numeri che richiedevano modifiche e aggiornamenti.
Il 10 agosto 1998, in assemblea generale Madre Rosa Battigaglia ha presentato e illustrato il documento preparato dalla Commissione. Dopo di che l’assemblea ha deciso, con regolari votazioni, di modificare i seguenti punti:
Costituzioni
1) - N° 65: Si lascia inalterato il primo periodo; invece si trasferisce nel Direttorio il secondo periodo con il N° 45 bis che recita: "Le suore nel mese abbiano una giornata di ritiro spirituale e possibilmente una giornata di riposo".
2) - N° 90: Si trasferisce al Direttorio con il N° 136 bis e recita: "Alle novizie, pur vivendo separate dal resto della comunità, al fine di conoscere la famiglia religiosa ed essere da questa conosciute, si permetteranno incontri con le professe".
3) - N° 113: Si modifica la formula della professione nel modo seguente:
"Io… nella ferma volontà di consacrarmi intimamente a Dio e di seguire più da vicino Cristo in tutta la mia vita davanti alle mie consorelle, nelle tue mani… Superiora generale (o delegata della Superiora generale), faccio voto a Dio di perpetua castità, povertà e obbedienza: (oppure: faccio voto di castità, povertà e obbedienza per un anno) secondo la Regola di S. Agostino, le Costituzioni delle Suore Domenicane del S. Rosario di Pompei e mi affido con tutto il cuore alla vostra famiglia, per vivere nella perfetta carità, a servizio di Dio e della Chiesa, con la grazia dello Spirito Santo, l’aiuto della Beata Vergine Maria, l’intercessione di S. Domenico, di S. Caterina e del Beato Bartolo Longo".
4) - N° 119: Viene così modificato: al posto della voce "un mese" si mette "un congruo tempo".
5) - N° 147: Viene così modificato "Sono membri del Capitolo generale:
a) di diritto: la Superiora generale; le Consigliere generali; la Segretaria generale; l’Economa generale; le Vicarie regionali, le ex Superiore generali.
b) per elezione: un numero di suore di voti perpetui in proporzione di una ogni dieci suore da una lista unica".
6) - N° 167: È stato così modificato: "La Superiora generale sarà eletta a maggioranza assoluta dei voti delle presenti. Se ciò non avvenisse in uno dei primi due scrutini, se ne farà un terzo, nel quale avranno voce passiva, ma non attiva, soltanto le due suore che nel secondo scrutinio riportano il maggiore numero di voti. Se i voti risultassero uguali, sarà eletta la suora più anziana di professione, oppure se avessero emesso la professione lo stesso giorno, la più anziana di età".
7) – Dopo il Capitolo XI è stato deciso di inserire un Capitolo XI bis relativo ai Vicariati regionali come segue:
Governo Vicariale – Missioni
N° 220: Per consentire un Governo più efficace e una organizzazione della vita comunitaria e apostolica più rispondente alle esigenze del luogo, il Capitolo generale può istituire dei vicariati regionali con statuto proprio.
N° 221: Il Vicariato è retto dalla Vicaria regionale con il suo Consiglio. La Vicaria, subordinatamente alla Superiora generale, è Superiora maggiore delle suore del Vicariato. Deve avere almeno dieci anni di voti perpetui e dura in carica un quadriennio.

N° 222: La Vicaria e le consigliere sono elette – a norma dello statuto – dal Capitolo vicariale. La loro elezione deve essere confermata dalla Superiora generale con consenso del suo Consiglio pieno.
8) - N° 231 e 232: vengono unificati nel seguente testo: "Nelle case con meno di sei suore professe di voti perpetui tutta la comunità farà da consiglio alla Superiora locale; mentre in quelle con almeno sei suore professe ci saranno due Consigliere; nelle case con dodici o più suore professe ci saranno tre Consigliere; nelle case con trenta o più suore professe ce ne saranno quattro.
Le Consigliere elette devono essere ratificate dalla Superiora generale; sono elette per un triennio e possono essere riconfermate soltanto per due trienni consecutivi.
Direttorio
1) - N° 148: Viene modificato sopprimendo la voce "Superiore".
2) - N° 150: Si modifica la voce "assoluta" in "relativa" e conseguentemente viene abolito il N° 151 e ciò al fine di facilitare la partecipazione al voto delle suore che si trovano in terra di missione.
3) - N° 155: Rimane invariato il primo periodo, mentre il secondo viene modificato come segue: "Ogni suora scriverà il nome della candidata, che desidera proporre a tale ufficio, su una scheda timbrata e sigillata in una busta che recherà il nome della suora che vota. Tutte le buste, poi, saranno raccolte dalla Superiora della casa in un unico involucro che trasmetterà alla Superiora generale. Lo scrutinio avverrà il giorno precedente l’elezione della Superiora generale".
4) - N° 214: Viene modificato come segue: "È ufficio della portinaia o della sostituta rispondere al telefono".
5) - N° 218: Nell’ultimo rigo alla parola "tre" si sostituisce "due".
Capitolo IV
Esame e decisioni sulle petizioni pervenute al Capitolo
Sono pervenute al Capitolo le seguenti petizioni:
1 – Si desidera che vengano più radicati lo spirito e il Carisma domenicano. (art. 2 Cost. – nn. 2 e 4 Direttorio)
2 – È stato chiesto che le Juniores continuino la loro formazione in una casa a parte e siano guidate da una suora idonea e non mandate subito nelle comunità. (art. 115 Cost. – n. 3 Atti XIII Capitolo generale 1995) affidato un ufficio proprio e non siano considerate solo "tappabuchi". (art. 118 Cost.)
3 – Si chiede che si dia l’opportunità di recarsi all’estero per conoscere le nostre missioni.
4 – Si chiede per le suore che non hanno più famiglia o che vi hanno difficoltà di permanenza, durante le vacanze estive, una casa dove a turno si possano riposare senza pesare su altre case della Congregazione.
5 – Si richiede con insistenza una casa di riposo per le sorelle anziane. (n° 35 Atti del XIII Capitolo generale 1995)
6 – Si chiede di avere disposizioni più chiare e più precise per tutta la Congregazione riguardanti le cure elioterapiche e le vacanze in famiglia per evitare abusi da parte di alcune e privazioni per altre. (n° 37 Atti del XIII Capitolo generale 1995)
7 – Viene chiesta qualche giornata di vacanza durante il periodo di Natale e Pasqua.
Le Costituzioni all’art. 65 prevedono una giornata di riposo al mese, perché è così difficile attuarla?
8 – Si chiede che mensilmente le suore abbiano un minimo di lire per le necessità più urgenti. (n° 33 Atti del XIII Capitolo generale 1995)
9 – Si chiede che le suore non restino nella stessa casa per molti anni ma siano trasferite più frequentemente.
10 – Si chiede che il cambiamento sia comunicato all’interessata in tempo opportuno in modo che la suora possa prepararsi e spiritualmente e materialmente.
11 – Si chiede che la Madre generale visiti più frequentemente le Comunità e non solo durante la Visita Canonica.
12 – Si chiede che la Madre generale abbia il diritto di scegliere liberamente le consigliere.
13 – Si chiede che venga dato un valido aiuto alla Madre generale nel Suo vasto campo di lavoro.
14 – È stato chiesto ancora una volta di studiare come poter realizzare l’Assemblea biennale. (art. 126 Cost. – Atti XIII Capitolo generale n° 36)
15 – Si chiede se al Capitolo Intermedio è conveniente che partecipino le stesse Delegate che hanno preso parte al Capitolo Ordinario.
Esortazioni
1
– Per la petizione n° 1 il Capitolo esorta tutte le consorelle ad approfondire la vita e le opere di Bartolo Longo al fine di riscoprire l’autentico domenicanesimo della Congregazione.
2 – Sulla petizione n° 2 è stata formulata la seguente Ordinazione: "Poter rendere operativi i nn. 115 – 116 – 119 delle Costituzioni il Capitolo generale4 demanda alla Superiora generale con il suo Consiglio di istituire una casa apposita per le Jiuniores che sia anche casa di accoglienza per quelle giovani che chiedono di fare una esperienza di vita religiosa nella Congregazione".
3 – Per la terza petizione si decide che chi desiderasse andare all’estero per conoscere le missioni può farne richiesta alla Madre generale.
4 – Alla quarta e alla sesta petizione si risponde: le suore che entro il mese di gennaio ne faranno richiesta, la Madre generale provvederà ad una casa dove riposare durante l’estate e ad una sede per le eventuali cure elioterapiche.
5 – Circa la petizione n° 5 si demanda alla Superiora generale con il suo Consiglio di esaminare la gravità di questo problema.
6 – Alla petizione n° 7 si risponde con il Direttorio al n° 45 bis.
7 – Per la petizione n° 8 il Capitolo ribadisce quanto già disposto al n° 33 Atti del XIII Capitolo generale 1995.
8 – Circa la petizione n° 9 si ribadisce la necessità che le suore si rendano disponibili ai necessari trasferimenti.
9 – La Madre generale prende atto della richiesta fatta con la petizione n° 11.
10 – Alla petizione n° 14 si risponde che è stato indicato il Centro Educativo "B. Vergine del Rosario" come sede dell’Assemblea Biennale prevista dal n° 126 delle Costituzioni.
11 – Circa la petizione n° 15 viene chiarito che essendo il Capitolo intermedio un Capitolo di verifica dell’andamento della Congregazione dovranno parteciparvi le stesse Capitolari del Capitolo Ordinario.
A conclusione di tutto ciò le Capitolari decidono che per il prossimo Capitolo generale elettivo, si elaborino nuovi testi delle Costituzioni e del Direttorio che recuperino alcuni elementi essenziali delle prime Costituzioni di Bartolo Longo, ma soprattutto recepiscono tutti i Documenti e le nuove disposizioni elaborate dalla Chiesa sulla Vita Consacrata.
A tale scopo nominiamo la seguente commissione:
Suor Maria Rosa Battigaglia, Suor Maria Florinda Capasso, Suor Maria Neve Cuomo, che presenteranno le conclusioni sei mesi prima della celebrazione del prossimo Capitolo Generale.  
Atti - Parte Seconda
Capitolo V
Analisi della situazione congregazionale e programma triennale
Alla seconda parte dei lavori capitolari ha partecipato Mons. Gian Franco Poli, esperto teologo della Vita Consacrata, che ha anche collaborato alla redazione dello strumento di lavoro "Insieme a Bartolo Longo verso il 2000", sintesi globale dell’indagine sullo stato spirituale, carismatico, apostolico e psicologico della Congregazione.
Nei giorni 13-14-15 agosto l’Assemblea Capitolare ha esaminato le varie parti dello strumento di lavoro giungendo alla determinazione di individuare nel "Progetto di Congregazione" la strada da perseguire per il prossimo triennio.
Nel tema: "La Missione della Congregazione verso il terzo millennio" abbiamo fissato una possibile pista di analisi per leggere la realtà congregazionale, partendo da una consultazione fra tutte le suore della Congregazione.
Quattro schede operative hanno offerto un quadro esecutivo circa la situazione spirituale, carismatica e apostolica della nostra famiglia religiosa.
A tale proposito è emersa la necessità di adottare un "Progetto di Congregazione" per il triennio 1998-2001, quale sussidio per camminare tutte insieme verso il terzo millennio.
Motivazione generale
I lavori capitolari hanno favorito la consapevolezza che "La missione della Congregazione verso il terzo millennio" non ha "solo una storia da ricordare e da raccontare, ma una grande storia da costruire" (VC. 110). Affinché tale coscienza diventi una risposta di tutte, individuiamo nel "Progetto di Congregazione" lo strumento per raggiungere gli obiettivi. Sugli esempio di Bartolo Longo, nostro Fondatore, desideriamo riproporre con coraggio la sua intraprendenza e inventiva, come risposta ai segni dei tempi "nell’orizzonte educativo quale testimonianza radicale ai beni del regno" /VC. 96).
A questo proposito ci impegniamo a rileggere il testo delle Costituzioni per riproporre l’itinerario di sequela iscritto nella tradizione della Congregazione.
Coltiviamo, pertanto, una fedeltà dinamica alla nostra missione "adattandone le forme, quando è necessario, alle nuove situazioni e ai diversi bisogni in piena docilità all’ispirazione divina e al discernimento ecclesiale (VC. 37).
Affidiamo questo triennio alla Beata Vergine del Rosario perché sappiamo correre incontro alle necessità umane per portare aiuto, ma soprattutto, per portare Gesù" (VC. 112).
Linee programmatiche
Per il triennio 1998-2001 si privilegeranno i seguenti:
Obiettivi specifici:
1 – Recuperare l’identità della suora "Figlia del S. Rosario di Pompei".
2 – Rileggere il Carisma, per meglio conoscere la figura del Fondatore il Beato Bartolo Longo.
3 – Evidenziare la particolare Missione delle "Figlie del S. Rosario di Pompei" nel terzo millennio
Obiettivi redazionali e formativi:
1 – Elaborazione di nuovi testi delle Costituzioni.
2 – Redazione della "Raito formationis".
I suddetti obiettivi saranno adeguatamente elaborati ed esposti nel "Progetto di Congregazione".
Il Capitolo generale, poi, incarica Mons. Gian Franco Poli per la redazione del "Progetto" e stabilisce che la Madre generale con il suo Consiglio, previa lettura e approvazione, ne promulghino l’applicazione.
Nella mattina del giorno 16 si è proceduto alla lettura degli Atti e alla loro firma.
Questi atti dovranno essere letti e commentati in tutte le comunità dalle rispettive Superiore e fatti opggetto di studio insieme alle Costituzioni.
Terminiamo così i lavori del XIV Capitolo Generale Straordinario Legislativo della Congregazione a gloria di Dio e per il bene della stessa Congregazione.
                                                            La Superiora Generale
                                                               M. Colomba Russo

        
 La Segretaria
    Sr. M. Ermelinda Cuomo


Atti del 15° Intercapitolo Generale della Congregazione delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario di Pompei” Celebrato nella Casa  di Maiori (SA) dal 26 Luglio al 06 Agosto 2001
Atti del 15° Capitolo Generale Ordinario della Congregazione delle Suore Domenicane "Figlie Del S. Rosario" Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 26 Luglio al 06 Agosto 2001, dove è stata eletta la nuova Superiora Generale.
"Da Emmaus a Gerusalemme: con coraggio pasquale"
Dal 26 luglio al 6 agosto 2001, le Suore Domenicane del santo Rosario di Pompei, hanno celebrato in Maiori (SA), il XV Capitolo Generale Ordinario con all’ordine del giorno: l’approvazione definitiva del nuovo testo delle regole, aggiornato agli ultimi Documenti della Chiesa, con lo studio di problemi inerenti alla vitalità della Congregazione e del suo Consiglio, compiendosi le scadenze costituzionali del sessennio 1995-2001.
Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, con pensiero affettuoso e paterno, ha voluto partecipare alla gioia della famiglia religiosa inviando alle Suore Capitolari un suo messaggio tramite il suo Segretario di Stato, il Cardinale Angelo Sodano: "Occasione XV Capitolo Generale Suore
Domenicane Figlie Santo Rosario – Sommo Pontefice invoca dal Signore pienezza di grazia e lumi celesti sui lavori capitolari auspicando che da essi derivino intera Congregazione religiosa opportuno rinnovamento in fedele conformità carisma originario cotesta benemerita istituzione mentre di gran cuore imparte madri capitolari implorata benedizione apostolica".
Preparato da lungo tempo con la partecipazione orante delle varie comunità, quelle sparse su tutto il territorio nazionale e quelle in terra di missione, il Capitolo, composto da 24 religiose, in rappresentanza di tutta la Congregazione, ha svolto il proprio compito di studio e di approfondimento, con serenità e responsabilità, unanime in tutto ciò che veniva deliberato per una proficua rivitalità dell’Istituto.
Il lavoro del Capitolo Generale
"Da Emmaus a Gerusalemme: con coraggio pasquale", è stato il "leit motiv" che ha guidato i lavori capitolari:
a) Ricerca ed esperienza di Dio;
b) Le forme del nostro servizio nella Chiesa di Pompei che costituisce una componente necessaria dell’opera longhiana;
c) Vivere oggi il principio che ha ispirato la fondazione della Congregazione;
d) Uno sguardo particolare alle nuove ed impegnative sfide contenute negli ultimi documenti: "Vita consecrata" e "Novo Millenio Ineunte", con la riscoperta di una nuova spiritualità che è: contemplazione, preghiera, ascolto della Parola di Dio, centralità di cristo.
Le relatrici dei vari settori hanno approfondito alcune tematiche specifiche dell’essere Suore a Pompei oggi: nuove prospettive educative e assistenziali alla luce del carisma del Fondatore e del nuovo "stato sociale"; la "Scuola italiana che cambia" e la ripercussione nei nostri Istituti, la condivisione della vita di missione all’estero.
Si prende atto di essere in un passaggio epocale veloce, radicale, totalmente dinamico, che richiede l’impegno di ogni famiglia religiosa a "rileggere" le proprie realtà spirituali, culturali e di formazione degli elementi, per stare al passo con la Chiesa e con i tempi.
Altro punto fermo del Capitolo di fine luglio, è stata la dimensione "legislativa" dell’Istituto, curata saggiamente da P. Enrico De Cillis, O.P., con l’approvazione del nuovo testo delle Costituzioni, aggiornato all’insegnamento attuale della Chiesa, nonché il progetto formativo "Ratio formationis", ispirato al carisma di fondazione per un oculato cammino da seguire sulla scia della spiritualità di Bartolo Longo.
La seconda fase dei lavori, preceduta dalla Celebrazione Eucaristica del Prelato di Pompei, Mons. Domenico Sorrentino, ha avuto il suo culmine nei giorni 5 e 6 agosto con l’elezione della nuova Superiora Generale e del suo Consiglio.
La scelta è caduta su Madre Angelica Bruno, pioniera missionaria della nostra famiglia religiosa, la quale subentra a Madre Colomba Russo, che è stata al "timone" della Congregazione per due sessenni consecutivi (1989-2001), dando lustro con un governo fruttuoso, carico di pietà, denso di opere, aperto alle frontiere missionarie delle Filippine, dell’India e del Cameroun.
La Superiora è nata a Belmonte Calabro il 20 agosto 1942.
Ha conseguito la laurea in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Salerno, ed ha alle spalle circa 20 anni di insegnamento, prima all’Istituto di Maiori e, successivamente, a Pompei, fino al 1987, anno del suo primo "volo" missionario con altre due sorelle nelle Filippine.
Nel 1993 ha contribuito alla nascita della missione in India che ha guidato fino alla vigilia della sua elezione.
Successivamente, il 6 agosto venivano elette anche le sue dirette collaboratrici: Madre Colomba Russo, vicaria; Madre Giuditta Santo, Madre Neve Cuomo, Madre Concetta Fabbricatore, consigliere; Madre Nunziatina Del Gatto, segretaria; Madre Luciana Matrone, economa.
(Autore: Concetta Fabbricatore)
XV Capitolo Generale Ordinario
Atti – Parte Prima
Comunicazioni
1 –
Preparazione del Capitolo
2 – Apertura del Capitolo Generale
3 – Giornate di riflessione e discussione delle prospettive delle Opere e delle Scuole della Congregazione
4 – Le nostre Missioni all’estero
5 – Elezione della Superiora generale
a) Apertura delle buste
b) Elezione
c) Proclamazione della nuova eletta.
Parte Seconda
1 –
Esame e discussione delle risposte pervenute al Questionario inviato a tutte le Suore della Congregazione.
2 – Lettura, discussione e risposte alle Proposte pervenute al Capitolo da parte delle Suore della Congregazione.
Parte Terza
1 –
Lettura, discussione e approvazione del testo delle Costituzioni-Direttorio rinnovato.
2 – Lettura, discussione e approvazione del Piano generale di Formazione della Congregazione.
Parte Quarta
Programmazione del Sessennio.
Parte Quinta
Ordinazioni – Decisioni – Raccomandazioni – Esortazioni.
Parte Prima – Comunicazioni
1. Preparazione al Capitolo Generale
a –
La Rev.ma Madre, Sr. Maria Colomba Russo, in data 28 gennaio 2001, ha inviato a tutte le case della Congregazione la lettera di convocazione del capitolo Generale, a norma delle Costituzioni (n. 141), da celebrarsi a Maiori dal 26 luglio al 6 agosto dello stesso anno.
b – Il 3 febbraio 2001, a tutte le religiose della Congregazione, furono inviati gli elenchi delle suore per le elezioni delle Capitolari. Nella votazione furono elette diciotto suore di voti perpetui in proporzione di una ogni dieci suore da una lista unica.
c – In data 4 maggio 2001, la Superiora Generale ha inviato, a tutte le suore della Congregazione, un Questionario relativo ai problemi della nostra vita.
d – In data 20 giugno 2001, la Superiora Generale, ha inviato a tutte le suore della Congregazione, aventi diritto al voto, l’elenco delle suore che possono essere elette all’Ufficio di Superiora Generale, per procedere a una elezione della Superiora Generale avente carattere puramente consultivo. Le buste chiuse furono inviate alla Superiora Generale, che le avrebbe portate al Capitolo generale dove si sarebbero aperte dinanzi a tutte le Suore Capitolari.
2. Celebrazione del Capitolo Generale
a –
Alla data stabilita, 26 luglio 2001 alle ore 19.00 erano presenti nella nostra casa di Maiori, le seguenti Capitolari:
1 – Madre Colomba  Russo
2 – Madre Valeria   Torelli
3 – Madre Giuditta   Santo
4 – Madre Natalia   Todisco
5 – Madre Concetta  Fabbricatore
6 – Madre Luciana   Matrone
7 – Suor M. Mercede  Pascale  
8 – Suor M. Liliana   Matrone
9 – Suor M. Florinda  Capasso
10 – Suor M. Remigia  Martello
11 – Suor M. Adalgisa  Bartolo
12 – Suor M. Ermelinda  Cuomo
13 – Suor M. Tommasina  Esposito
14 – Suor M. Laura  Ciafardo
15 – Suor M. Angelica  Bruno
16 – Suor M. Teodora  La Montagna
17 – Suor M. Nazarena  Libonati
18 – Suor M. Nunziatina  Del Gatto
19 – Suor M. Neve  Cuomo
20 – Suor M. Vanna  Maggiolini
21 – Suor M. Tecla  Cafiero
22 – Suor M. Alessandra  Adornato
23 – Suor M. Luisa   De Maio
24 – Suor M. Anselma  German
Risultano assenti, per gravi motivi di salute, Madre Lucia Pedone – ex Superiora Generale – e Madre Rosa Battigaglia – Consigliera, membri di diritto.

b – Alle ore 19.00 si è proceduto alla cerimonia di apertura del Capitolo Generale alla presenza di S. Ecc. Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi e di Mons. Baldassarre Cuomo – Vicario Generale della Prelatura di Pompei.
Durante le preghiere prescritte, Mons. Soricelli si è rivolto alle Capitolari esortandole, con le parole del S. Padre a "ripartire da Cristo" per trasformare con Lui la storia…
c – Nei giorni 27 e 28 luglio 2001 le Capitolari hanno trascorso due giornate di ascolto della Parola, di riflessione e di preghiera, guidate da Don Sabatino Palumbieri che ha commentato il tema e l’icona del XV Capitolo Generale "Da Emmaus a Gerusalemme: con coraggio pasquale".
d – Prima del Capitolo la Superiora Generale ha informato e chiesto preghiere, per il buon esito del Capitolo, al Maestro dell’Ordine Domenicano, ai Vescovi delle Diocesi nel cui territorio operano le case della Congregazione e alle Superiore Generali degli Istituti di Suore Domenicane d’Italia.
All’inizio del Capitolo è stato inviato un telegramma al Sommo Pontefice il quale ha così risposto:
"Occasione 15° Capitolo Generale Suore Domenicane S. Rosario di Pompei Sommo Pontefice rivolge cordiale saluto et formula fervidi auguri perché importante incontro rafforzi impegno codesto Istituto per rinnovamento vita interiore et costante slancio apostolico in risposta at nuove sfide et mentre invoca dal Signore auspice Vergine Maria larga effusione lumi celesti per generosa testimonianza evangelica secondo specifico Carisma invia at Lei Capitolari et intera Famiglia religiosa implorata Benedizione Apostolica propiziatrice Divina assistenza.
e – Il giorno 28 luglio 2001 sono state elette come Segretaria del Capitolo Sr. M. Ermelinda Cuomo e come Scrutatrici Sr. M. Angelica Bruno e Sr. M. Neve Cuomo.
f – All’inizio dei lavori del Capitolo la Superiora Generale ha letto all’Assemblea capitolare la Relazione prescritta dalle Costituzioni (n. 154) sullo stato personale, della disciplina, della spiritualità e delle opere, relativamente al triennio 1998-2001.
g – In un’altra sessione Madre Luciana Matrone, Economa Generale, ha letto la relazione sullo stato economico della Congregazione. La relazione è stata poi esaminata dalla Commissione istituita ad hoc, composta da Sr. M. Mercede Pascale, Sr. M. Florinda Capasso, Sr. M. Tecla Cafiera e in un’altra sessione è stata discussa ed approvata dall’Assemblea capitolare.
3. Giornate di riflessione e discussione sulle prospettive delle Opere (Attività) e delle Scuole della Congregazione.
I giorni 30 e 31 luglio 2001 sono stati dedicati interamente all’esame dei Centri Educativi Pompeiani gestiti dalla Congregazione e alle prospettive delle varie Scuole che la Congregazione gestisce sul territorio nazionale.
A queste due giornate di studio era presente anche Mons. Domenico Sorrentino.
Lunedì 30 luglio la Dott.ssa Ersilia M. Crisci ha parlato alle Madri Capitolari sulle "Nuove prospettive alla luce del Carisma del Fondatore e del nuovo stato sociale" per i nostri Istituti Educativi. Ne è seguita una vivace discussione in cui è intervenuto anche Mons. Domenico Sorrentino.
Nel pomeriggio, sul tema deklla mattina, hanno parlato Sr. M. Nunziatina Del Gatto, Sr. M. Alessandra Adornato, Sr. M. Caterina Lepore.
Sr. M. Caterina Lepore ha illustrato la legislazione sociale italiana di questi ultimi anni da cui si desume evidente e palese la prospettiva del superamento dei Centri Educativi Assistenziali, per fare spazio sempre più all’affidamento, all’adozione e alle Case-famiglia per minori.
Sr. M. Alessandra Adornato ha presentato molto esaurientemente l’esperienza che sta guidando, a Pompei, di Casa-famiglia, evidenziandone, però, anche le carenze e le esigenze. Ha poi relazionato sullo stato attuale dei Centri Educativi Pompeiani e ha concluso auspicando che vengano intensificate le case-famiglia. A questo punto è intervenuto Mons. Sorrentino, molto interessato al problema, chiedendo informazioni e delucidazioni sul come e dove, in Pompei, è possibile realizzare case-famiglia adeguate alle esigenze di determinate fasce di minori che oggi assistiamo nei Centri Educativi.
È poi intervenuta Sr. M. Nunziatina che ha trattato, innanzitutto, delle Scuole gestite DALLA
Congregazione in Pompei, prospettando conseguentemente nuove iniziative formative quali: danza, teatro, sport, corsi d’arte, ecc…, tutte iniziative a cui le ragazze sono particolarmente interessate. Ha quindi prospettato l’idea di Centri-diurni (ludoteca) aperti a tutte quelle iniziative che possono utilmente educare le ragazze anche ad eventuali sbocchi occupazionali. A queste suggestioni è seguita una vivace discussione con scambio di idee e di esperienze.
La mattina del 1° agosto è stata tutta dedicata all’esame delle Scuole della Congregazione.
Introdotto l’argomento da Sr. M. Ermelinda Cuomo ha seguito poi una densa relazione di Sr. M. Giuditta Santo incentrata sulla necessità di adeguare le nostre Scuole, divenute Paritarie, a progetti didattici appetibili per i nostri ragazzi. Ha insistito sul fatto che solo elaborando e gestendo progetti di alta qualità le nostre Scuole potranno rimanere competitive nei confronti di quelle dello Stato. Ne è seguito uno scambio di idee e di esperienze intese a non demordere dalla gestione delle scuole; oltre tutto anche perchè questo è l’indirizzo del S. Padre e della C.E.I.
4. Le nostre Missioni all’Estero.
Il pomeriggio del 1° agosto è stato dedicato alle nostre Missioni in India, Africa e Filippine.
Hanno riferito in merito Sr. M. Angelica Bruno, Sr. M. Adalgisa Bartolo e Sr. M. Teodora La Montagna.
Sr. M. Angelica, in una relazione lunga e esauriente, ha tratteggiato la storia della nostra presenza, prima nelle Filippine – Manila, quindi in India – Kottuwally e ultimo in Africa – Bikok.
Oggi la Congregazione conta circa cinquanta suore filippine con un Noviziato in Manila e una casa con la Scuola Materna.  
In India c’è una casa che accoglie le aspiranti, le postulanti, le novizie; in uno stabile attiguo alla casa c’è la Scuola Materna. La missione in India, dopo un avvio abbastanza difficile, ora ha buone prospettive di decollo.
Sulla presenza in Africa-Camerun Sr. M. Adalgisa ha riferito molti particolari sull’attività delle Suore a Bikok: Scuola Materna, catechesi, apostolato, carità concreta ai bisognosi. Lì le necessità sono ancora di prima assistenza e si auspica l’impianto di un Dispensario.
Sr. M. Teodora ha riferito come avviene il processo formativo a Manila con l’aiuto dei Frati Domenicani ed altri.
Anche in India le nostre giovani suore frequentano corsi di spiritualità presso i Padri Carmelitani.
5. Elezioni della Superiora Generale.
1 – Apertura delle buste.
Il giorno 4 agosto in Assemblea sono state aperte le buste contenenti i voti di tutte le Suore della Congregazione per la elezione consultiva della Superiora Generale.
Fatto il conteggio delle 233 votanti hanno avuto voti 11 suore.

2 – Elezione
Il giorno 5 agosto alle ore 17.00, S. Ecc. Mons. Domenico Sorrentino ha presieduto alla solenne Celebrazione Eucaristica allo Spirito Santo e nell’omelia ha esortato le Capitolari ad ascoltare l’ispirazione dello Spirito Santo che suggerisce le scelte giuste per il cammino della nostra Congregazione.
Alle ore 18.00, nell’aula "Bartolo Longo" tutte le Madri Capitolari, hanno proceduto alla elezione della Superiora Generale.
È stata eletta Madre Angelica Bruno.

3 – Proclamazione della nuova eletta.
Verificato l’esito dello scrutinio l’esito dello scrutinio, la presidente del Capitolo, Madre Colomba Russo, ha proclamato eletta la nuova Superiora Generale, Madre Angelica Bruno, che ha accettato tale Ufficio.
Il 6 agosto si è proceduto all’elezione delle altre Officiali generali.
Prima di procedere alla votazione, però, si è reso necessario eleggere una Scrutatrice, perché Madre Angelica Bruno, nella sessione precedente, è risultata eletta Superiora Generale.
Dallo scrutinio è risultata eletta Scrutatrice Sr. M. Teodora La Montagna.
Indi si è proceduto alla votazione che ha avuto il seguente esito:
Sr. M.  Colomba  Russo,               Prima Cosigliera
Sr. M.  Giuditta Santo,               Seconda Cosigliera
Sr. M.  Neve Cuomo,                   Terza Cosigliera
Sr. M.  Concetta Fabbricatore,   Quarta Cosigliera
Sr. M.  Ermelinda Cuomo,            Consigliera Sostituta
Sr. M.  Nunziatina Del Gatto,     Segretaria Generale
Sr. M.  Luciana Matrone,            Economa Generale
Parte Seconda
1. Questionario relativo ai problemi della vita della Congregazione
Nei primi giorni del mese di maggio, la Superiora generale ha inviato a tutte le Suore della Congregazione un Questionario relativo ai problemi principali della nostra vita, chiedendo puntuale risposta.
Hanno risposto circa n. (180?) suore.
Un’apposita Commissione, formata da Sr. M. Remigia Martello, Sr. M. Ermelinda Cuomo, Sr. M. Laura Ciafardo, ha esaminato e sintetizzato in un documento che si riporta in appendice dei presenti Atti.
2. Proposte pervenute al Capitolo
La seduta pomeridiana del Capitolo del giorno 1° agosto è stata dedicata completamente all’esame e alla discussione delle "Proposte" che le Suore della Congregazione hanno creduto inviare al Capitolo Generale.
Qui di seguito riportiamo le singole proposte presentate e le decisioni relative ad ogni richiesta.

1. Si chiede che venga data una somma mensile ad ogni suora.
A questa richiesta è stata approvata all’unanimità la seguente mozione: "Ad ogni suora, nelle occasioni del S. Natale, della Pasqua e dell’onomastico, venga erogata una somma-regalo, il cui ammontare verrà stabilito, anno per anno, dal Consiglio generalizio. Nello stesso tempo viene respinto il principio di corrispondere una somma mensile ad ogni suora".
2. È opportuno pensare a istituire una casa per le suore anziane.
In proposito viene approvata all’unanimità "la seguente mozione:" Si demanda alla Superiora Generale con il suo Consiglio di realizzare nel prossimo triennio, una casa per le consorelle anziane che ne faranno richiesta; questa casa dovrebbe essere a Pompei, zona Santuario, come già richiesto dall’attuale Superiora Generale, alla Prelatura di Pompei".
3. Molte suore fuori Patria chiedono che la visita ai parenti avvenga ogni tre anni.
Le Madri Capitolari ribadiscono che potranno visitare i parenti ogni quattro anni. Però la Superiora Generale valuterà richieste di necessità particolari e deciderà di conseguenza.
4. Si propone di favorire, a chi ne fa richiesta, corsi di aggiornamento a tutti i livelli.
A questo proposito la Superiora Generale ha risposto che non solo vengono favorite le richieste, ma che elle stessa ha sollecitato le suore a partecipare a determinati convegni. Quindi la risposta del Capitolo è assolutamente favorevole.
5. Si propone di aprire nuove case di missione in Europa, in America Latina, in Oceania.
Le Madri Capitolari aderiscono ben volentieri alla richiesta di fondare nuove case nel mondo; su questo deciderà il Consiglio generale in base alle risorse disponibili; privilegiando però, l’apertura di nuove case nei Paesi ove già la Congregazione è presente.
6. Si chiede di valorizzare tutte le suore, soprattutto quelle timide e senza istruzione e ascoltare anche i loro contributi.
L’Assemblea Capitolare trova molto giusta e pertinente la richiesta e vi aderisce pienamente.
7. È necessario avere una casa della Congregazione al mare per le vacanze e per le cure elioterapiche.
Le Madri Capitolari affermano che questa casa rimane come prospettiva; intanto la Superiora Generale favorirà le Suore che hanno bisogno di cure al mare, inviandole presso altre case religiose attrezzate a ciò.
8. Qualcuna chiede di rendere la tonaca più semplice.
Le Capitolari ritengono che l’attuale tonaca non può configurarsi più semplice di quella attuale.
9. Nel periodo di formazione è doveroso avviare le giovani a corsi di formazione professionale: taglio e cucito, ricamo, cucina, ecc.
Questa richiesta è già considerata e resa operativa nelle Costituzioni-Direttorio rinnovate.
Parte Terza
1.
Revisione delle Costituzioni-Direttorio.
In ottemperanza a quanto deciso dal Capitolo Generale 1998, è stato presentato a questo Capitolo un nuovo testo delle Costituzioni-Direttorio, preparato dalla Commissione formata da Madre Rosa Battigaglia, Sr. M. Neve Cuomo, Sr. M. Florinda Capasso e con la guida del rev.do P. Enrico De Cillis O.P.
La redazione del testo ha comportato un lungo lavoro di coinvolgimento di tutte le comunità della Congregazione. Pertanto nei giorni 2-3-4 agosto 2001 l’Assemblea Capitolare ha esaminato parola per parola le norme delle Costituzioni-Direttorio approvandole all’unanimità, sotto la guida esperta di P. Enrico De Cillis O.P.
La relativa rapidità con cui l’Assemblea Capitolare ha potuto approvare il testo congiunto delle Costituzioni-Direttorio, è dovuta al fatto che non solo, perché un’apposita Commissione ha lavorato per tre anni avvalendosi anche di qualificati esperti, ma anche perché le Madri Capitolari conoscevano già il testo definitivo già da due mesi prima del Capitolo e anche perché cinque Commissioni per cinque giorni, hanno lavorato al testo con intensità e interesse.
Nella mattinata del 4 agosto le Madri Capitolari hanno invitato la Superiora Generale ha inoltrare alla Sacra Congregazione dei Religiosi il testo così approvato per il definitivo nulla-osta della S. Sede e quindi di promulgarlo possibilmente nel mese di ottobre.
2. Piano generale di formazione della Congregazione.
Il giorno 4 agosto è stato presentato alle Madri Capitolari il Piano generale di formazione della Congregazione che un’apposita Commissione, formata dal Rev.do P. Enrico De Cillis O.P., Sr. M. Angelica Bruno, Sr. M. Neve Cuomo, Sr. M. Tommasina Esposito, Sr. M. Vanna Maggiolini e Sr. M. Luisa De Maio, hanno redatto.
Le Madri Capitolari, dopo un attento esame e una lunga discussione approvano il documento ad experimentum per tre anni.
La rapidità dell’approvazione è dovuta al fatto che il "Piano generale di formazione" è stato distribuito alle Madri Capitolari, due mesi prima del Capitolo.
Alcune Commissioni capitolari hanno potuto revisionarlo in modo da essere pronte a suggerire proposte di modifiche e integrazioni da presentare nell’aula assembleare del Capitolo. Comunque le Madri Capitolari hanno aderito al suggerimento della Commissione che ha redatto il testo, di approvarlo per tre anni ad experimentum, con l’intesa però, che nel Capitolo Generale Intermedio del 2004, possa essere riesaminato e aggiornato. Intanto già dal prossimo anno sociale 2001.2002 il "Piano" sarà applicato.
Il testo del Piano di formazione sarà distribuito a tutte le comunità nel mese di settembre.

Parte Quarta
Programmazione Sessennio.
Diffusione e applicazione delle nuove Costituzioni-Direttorio.
Piano operativo di formazione in attuazione del Piano generale di formazione della Congregazione.
Attuazione delle prospettive di cambiamento e di sviluppo delle Opere (Attività) e delle Scuole della Congregazione.
Consolidamento ed eventuale espansione della presenza della Congregazione in Africa, Asia e India.
Parte Quinta
Ordinazioni – Decisioni – Raccomandazioni – Esortazioni.
1. Ordinazioni
Ordiniamo che:
a –
A partire dal mese di ottobre fino a tutto dicembre, in tutte le comunità della Congregazione, si tengano incontri settimanali, almeno per un’ora, e si leggano e commentino comunitariamente le nuove Costituzioni-Direttorio.
Questi incontri varranno come formazione permanente.

b – Se non ci sono gravi motivi, tutte le consorelle prendano parte alla vita comunitaria e di formazione permanente.
2. Decisioni
Si decide che:
a –
La Superiora Generale può disporre, per spese straordinarie, senza il consenso del suo Consiglio, della somma di 10 milioni (pari a Euro 5.164,60);
b – Che la Superiora locale, per effettuare spese oltre i 5 milioni di Euro 2.582,30 all’anno, ha bisogno del permesso della Superiora Generale con il consenso del suo Consiglio;
c – che le singole case della Congregazione, al termine di ogni anno, verseranno alla Cassa generale i 2/3 delle entrate.
3. Raccomandazioni
Si raccomanda che:
a –
Tutte le consorelle che avessero televisori, computer e cellulari li denuncino alla Superiora locale; dicano le proprie ragioni e chiedano l’autorizzazione all’uso dei tetti mezzi di comunicazione;
b – Di osservare quanto detto nelle nuove Costituzioni-Direttorio circa la clausura e il silenzio.
4. Esortazioni
Tutte le Consorelle si adoperino a proporre a testimoniare la nostra vocazione alle giovani, accogliendole fraternamente nelle nostre case.
Nella tarda mattinata del 6 agosto, si è proceduto alla lettura degli Atti del Capitolo e alla loro firma. Questi Atti dovranno essere letti e commentati in tutte le comunità dalle rispettive Superiore e fatti oggetto di studio insieme alle nuove Costituzioni-Direttorio.
Alle ore 12.00 del 6 agosto 2001, con una lode di ringraziamento al Signore, terminava il XV Capitolo Generale Ordinario.
            La Segretaria                             La Superiora Generale
      Sr. M. Ermelinda Cuomo
                      Madre Angelica Bruno

Appendice
Questionario
1. Quali aspetti della vita comunitaria, ti pare bene considerare prioritariamente per attuare la comunità fraterna?

Per attuare la comunità fraterna è stato sottolineato da tutte: rispetto, comprensione, altruismo, collaborazione, generosità, perdono, ma soprattutto stima e fiducia reciproca sia con la Superiora sia con le consorelle.
La preghiera e l’ascolto della Parola devono essere alla base della vita di ogni comunità e di ogni singola suora; solo allora scaturirà l’amore vicendevole, la solidarietà, l’accettazione reciproca, l’accoglienza della persona nella sua totalità (pregi, difetti, doti spirituali e pratiche) e vivere con lo spirito di famiglia.
Da molte è stato chiesto di favorire la ricreazione comune, gli incontri comunitari e di festa, l’assemblea annuale per conoscere meglio tutte le consorelle, le varie attività e problematiche delle case.
È anche bene richiamare negli incontri comunitari e di verifica, alcune forme di galateo, che nella vita religiosa devono essere elementi distintivi di chi ha scelto una vita di perfezione e di testimonianza.
La Superiora deve essere persona capace di comunione: essere guida, sorella, amica nel cammino della comunità e di ciascuna senza parzialità.
2. Come ti impegni a livello personale e comunitario, con la preghiera e la testimonianza di vita, per dimostrare alle giovani la gioia della tua consacrazione?
A livello personale la maggioranza delle suore si impegna a vivere con coerenza la scelta fatta e cioè: preghiera, disponibilità di vita, di ascolto e di azione, gioia nell’adempimento del lavoro, amore fraterno con tutte le consorelle, volto sereno e soprattutto collaborazione gioiosa nelle varie attività e testimonianza di una scelta pienamente realizzata. Comunitariamente ci si impegna a pregare, a vivere bene e serene con tutte, ad aiutarsi e a volersi bene reciprocamente e a dimostrare la gioia e la bellezza del vivere insieme.
3. Nella proposta vocazionale quali aspetti della nostra vocazione-missione metteresti in evidenza?
- Conoscenza del Carisma, del Fondatore e delle attività della Congregazione;
- Privilegio di essere "Figlie del S. Rosario di Pompei" e nostra missione specifica: programmazione e diffusione del S. Rosario, operato generoso a favore dei "bisognosi" a Pompei, in Italia e nel mondo;
- Carità concreta;
- Missione educativa;
- Apostolato parrocchiale e familiare.
4. Per la continuità della nostra missione in terre lontane che cosa suggerisci circa l’avvicendamento delle sorelle missionarie?
Individuare le suore disponibili a tale compito e avviarle ad una preparazione adeguata: lingua, cultura, conoscenze specifiche e facendo loro trascorrere un determinato periodo insieme alle sorelle già presenti in missione.
Pensare anche a nuove forme di apostolato (non solo formazione e scuola) a preparare le suore perché sappiano rispondere adeguatamente alle esigenze delle varie culture.
Per l’avvicendamento lasciare decidere le missionarie secondo le personali esigenze e sostituirle anche con le suore del posto.
Far conoscere di più a tutta la Congregazione la vita delle nostre missioni.

5. Quali contenuti formativi vorresti dare al prenoviziato? E quale sede sarebbe opportuna?
La sede del prenoviziato è stata indicata dalla maggioranza a Pompei, ma indipendente dal Noviziato e dalla Casa Madre. Alcune suggeriscono anche Maiori o altrove, purché ci sia la possibilità di continuare la loro formazione.
Per "I contenuti formativi" si suggerisce:
-
Conoscere e approfondire la vita di consacrazione
- Conoscere la Storia e il carisma della Congregazione
- Curare scrupolosamente la formazione umana, religiosa, sociale, culturale
- Favorire lo sviluppo delle potenzialità di ciascuna
- Studiare il Catechismo e la Bibbia
- Valorizzare l’internazionalità della Congregazione
- Evidenziare la dimensione vocazionale e la missione educativa
- Conoscere i documenti del Magistero della Chiesa
- Avviare ai corsi di formazione teologica
- Favorire gli incontri formativi con i Padri Domenicani
La Formatrice sia ben preparata, non abbia altri incarichi e sia affiancata possibilmente da suore indigene.
La vita del prenoviziato segua orari e attività tutte proprie.
6. Come sai è stata realizzata la sede dello juniorato. Hai in proposito suggerimenti da dare?
(Argomento già ampiamente trattato nel XIV Capitolo Generale – Cap. IV – Vedere anche "Direttive sulla formazione negli Istituti Religiosi N. 60).
Per tale delicato compito si richiede una Maestra specifica, senza altri impegni, che abbia doti naturali di umanità, formazione culturale, religiosa e professionale, conoscenza delle lingue e larghezza di vedute.
Si propone, dalla maggioranza, che tutte le Juniores facciano questo periodo di formazione, anche se con assegnazione di qualche attività.
Per la sede alcune propongono Pompei per far conoscere meglio il Santuario e le varie realtà pompeiane; altre propongono Roma per contatti intercongregazionali e per seguire più facilmente corsi di formazione e di specializzazione; altre ancora accettano la sede attuale di Maiori.
Tutte le Juniores però dovrebbero frequentare il Corso di Scienze Religiose.

7. La prima assegnazione delle suore rimane un problema rilevante. Hai suggerimenti in proposito?
Conoscere e comprendere le attitudini e le capacità delle giovani attraverso il sereno dialogo personale per poter adeguare il lavoro alle loro forze-capacità.
Prima dell’assegnazione preparare le giovani sia culturalmente, sia con corsi specifici.
Invitare le comunità ad accogliere con affetto, pazienza e comprensione le nuove arrivate e farle sentire a proprio agio e in famiglia.

8. Ritieni che l’attuale sistema di elezione delle delegate al Capitolo Generale garantisca la rappresentatività di tutte le consorelle al Capitolo oppure suggerisci un sistema diverso?
Sarebbe opportuno che al Capitolo Generale Partecipassero le rappresentanti di tutte le nostre attività e di tutte le nazioni per esporre direttamente esperienze, difficoltà, esigenze ecc…, oppure un membro per ogni comunità. Da alcune si lamenta la partecipazione al Capitolo sempre degli stessi membri.
9. Quali sono gli adempimenti da affrontare nella nostra vita religiosa di fronte ai cambiamenti che avvengono nel mondo, nella Chiesa e negli Ordini e Congregazioni religiose?
- Formare persone e comunità a stili di vita rispondenti alle esigenze dei tempi, con orizzonti aperti e opere adeguate alle povertà oggi presenti.
- Mostrare maggiore apertura ai problemi sociali e adeguarsi ai tempi.
- Affrontare nuove forme di apostolato e di attività.
- Mettersi in discussione e riscoprire il Carisma del Fondatore, riproponendolo ai nostri giorni.
- Dare alle suore un’adeguata formazione culturale, tecnologica, psicologica.
- Non allontanarsi dalle direttive della Chiesa e dalle proprie Costituzioni di fronte a cambiamenti che avvengono nel mondo e confrontarsi anche con le altre Congregazioni.
10. Quali adeguamenti alle norme italiane e alle nuove realtà suggerisci per le Opere e per i nostri Istituti?
Qualificare la nostra formazione culturale e professionale per essere in grado di proporre e affrontare e realizzare nuove forme di attività.
Alcune propongono le Case-Famiglia, il semiconvitto, l’accoglienza dei ragazzi a rischio e ragazze madri, i centri di ascolto, l’incremento delle opere missionarie.
Per avere personale disponibile bisognerebbe ridimensionare alcune attività (scuole) e preparare le suore ad accogliere i nuovi progetti e le nuove modalità.
11. Non sarebbe bene istituire una commissione di tre suore al fine di programmare iniziative di formazione permanente anziché farcele suggerire dall’estero?
La maggioranza delle suore loda e approva questa iniziativa. Alcune suggeriscono che ci sia anche la collaborazione di esperti o di qualche sacerdote. Si propone di istituire anche una commissione che aggiorni e informi, sulle novità e legislazioni scolastiche, soprattutto le case fuori Pompei.
12. Molte delle nostre consorelle non usufruiscono del riposo settimanale comandato dal Signore perché occupate in tante mansioni; non potrebbe essere concesso loro un giorno infrasettimanale dato che la domenica esse sono quasi abitualmente occupate in attività apostoliche?
Si propone di non farne una regola comune: ogni comunità troverà il modo di rispondere a questa esigenza secondo le proprie necessità.
Dove si lavora in gruppo e anche di domenica, si stabilisca di comune accordo un turno per il riposo: ci sia disponibilità, comprensione e collaborazione reciproca.
Chi lavora nell’attività apostolica e sente l’esigenza del riposo, deve ridimensionare il suo lavoro.
Anche le Animatrici di comunità, che conoscono il lavoro e le esigenze di tutte le suore, saranno sensibilmente attente alle varie necessità.


*Atti del 16° Capitolo Generale Intermedio della Congregazione delle Suore Domenicane "Figlie Del SS. Rosario" di Pompei celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 15 al 24 Luglio 2004

(Presieduto da Madre Angelica Bruno)

Essere Suore a Pompei, oggi, tra la fedeltà al carisma originario del Fondatore, e il confronto con le nuove povertà, è stato il tema dominante dei lavori che hanno animato il XVI Capitolo Generale Intermedio delle Suore Domenicane "Figlie del Santo Rosario" di Pompei.
Dal 15 al 24 luglio, le "Figlie del Santo Rosario di Pompei" hanno celebrato in Maiori (SA), il loro XVI Capitolo Generale Intermedio. L’importante assise religiosa si è aperta nel pomeriggio del giorno 15 con un suggestivo incontro di preghiera, presieduto da Mons. Carlo Liberati, Vescovo di Pompei.
Anche il Santo Padre, Giovanni Paolo II, il Maestro Generale dei Domenicani e i Vescovi delle altre Diocesi dove operano le nostre Comunità, hanno voluto partecipare a questo momento vitale della Congregazione con affettuosi messaggi augurali.
Il tema generale che ha guidato la straordinaria assise è stato: "Il Rinnovamento Spirituale per la crescita di una Comunità in cammino" con particolari riferimento alle seguenti problematiche: rivedere la propria vita con Dio, intraprendendo un "viaggio missionario" dentro noi stesse con
orizzonti di vita nuova e di un rinnovato impegno di testimonianza "profetica e silenziosa"; le sfide per nuove forme di accoglienza nell’ottica del carisma di Bartolo Longo; l’impegno scolastico delle suore e la Legge Moratti; il cammino formativo ed apostolico della comunità delle suore in Africa, Filippine, India ed Indonesia; l’approvazione definitiva della "Ratio Formationis" della Congregazione, ispirata alla spiritualità del Beato Bartolo Longo.
Ogni Capitolo è certamente un momento vitale e di crescita a tutti i livelli di un Istituto religioso, perché esso riflette sulle norme legislative vigenti, analizza i fenomeni e le situazioni del mondo nei suoi cambiamenti culturali, sociali e religiosi, aggiorna i programmi e le strutture, dà nuovo slancio alla vocazione religiosa.
Le Madri Capitolari, guidate ormai da anni dal dotto Padre Domenicano Enrico De Cillis, hanno svolto il proprio compito di verifica, di studio e di approfondimento dei problemi che più da vicino interessano la Congregazione nel contesto storico attuale. Il lavoro si è svolto con serenità, responsabilità e mutua collaborazione.
Al termine, una naturale e unanime concordia su quanto era stato messo in discussione è sembrata a tutte le Madri capitolari il segno più tangibile per iniziare davvero un concreto rinnovamento spirituale di tutti i membri della Congregazione in vista di una riscoperta e riattualizzazione del carisma specifico del Fondatore e in linea con quanto già avviene nell’impegno del servizio di accoglienza delle nuove povertà nelle strutture del Santuario di Pompei con l’attiva ed entusiasta collaborazione delle suore.
All’interno di questo percorso di approfondimento, martedì 20 luglio c’è stata una vivace "Tavola Rotonda" sulle nuove forme di accoglienza che sostituiscono le Opere tradizionali, create dal Beato Bartolo Longo e "rivisitate" oggi da nuovi progetti a favore dei minori in difficoltà.
Hanno portato la loro esperienza in merito, con entusiasmo ed emozione, le sorelle del Centro Educativo "Beata Vergine del Rosario": Madre Neve Cuomo, Sr. M. Isabella Speciale, Sr. M. Luisa de Maio, Sr. M. Alessandra Adornato, rispettivamente sulle seguenti forme di accoglienza già in atto: "Casa Emanuel" per gestanti, madri e bambini – Centro di ascolto "Myriam" – Movimento per la Vita e Centro di aiuto alla vita – Comunità di tipo familiare "Giardino del Sorriso". Sr. M. Caterina Lepore ha, poi, relazionato sul progetto di carità da realizzare: S.O.S. e Adolescenza.
Le Capitolari si sono interrogate, altresì, sul cammino che la scuola italiana sta percorrendo oggi, secondo le linee operative della nuova Legge Moratti, e sulla specifica preparazione delle suore che operano in questo campo, con soddisfacenti risultati a livello nazionale.
Hanno relazionato brillantemente: Madre Giuditta Santo e Madre Nunziatina Del Gatto.
La celebrazione dell’assise intercapitolare di Maiori, approfondendo il problema del nostro "Essere Suore a Pompei", prende atto di trovarsi in un passaggio epocale veloce, radicale, a volte contradditorio, totalmente dinamico, che richiede un impegno forte nel "rileggere" oculatamente le proprie realtà spirituali, culturali e di formazione per stare al passo del Magistero della Chiesa e dei tempi.
Conformemente al nuovo testo delle Costituzioni, dove è detto che "le suore attuano la loro missione ovunque nel mondo", la Congregazione ha oggi un "respiro" intercontinentale, portando con entusiasmo il carisma longhiano nelle regioni sconfinate della Chiesa dell’Asia e dell’Africa, avendo nel cuore – come ha sottolineato Mons. Liberati nella preghiera di apertura – la certezza che di fronte al Signore – conta solo ciò che viene fatto con la "stola dell’amore e del sacrificio".
La Madre Generale, Sr. M. Angelica Bruno, e la sua Vicaria, Sr. Colomba Russo, hanno relazionato ampiamente sulle nostre missioni estere, raccontando con fervore le esperienze vissute personalmente.
I lavori del Capitolo Intermedio del 2004 sono terminati con l’approvazione definitiva della "Ratio Formationis" della Congregazione, ispirata al carisma di Fondazione per un oculato cammino da seguire sulla scia della spiritualità del Beato Bartolo Longo e con la redazione delle linee programmatiche per il prossimo triennio 2004-2007, che affidiamo alla cara Regina del S. Rosario di Pompei, "perché come Lei, la nostra famiglia religiosa sappia correre incontro, con rinnovato slancio spirituale e apostolico, alle necessità umane, per portare aiuto ma soprattutto, per portare Gesù" (V.C. n. 112).
Nel lasciare la nostra casa di Maiori, così accogliente nelle sue strutture, viene formulato da tutte l’auspicio fervido di una rinnovata "primavera" di generose vocazioni e principalmente di crescita nello spirito e nella santità di ciascuna suora.

(Autore: Concetta Fabbricatore)

Atti del XVI Capitolo Generale Intermedio della Congregazione delle Suore Domenicane "Figlie del S. Rosario di Pompei" (Maiori, 15-24 luglio 2004)
Parte Prima "Un rinnovamento spirituale per la crescita di una comunità in cammino"
Comunicazioni
1 – Preparazione al Capitolo Generale Intermedio
a –
La Rev.ma Madre Generale – Madre Angelica Bruno – in data 02 marzo 2004, ha inviato a tutte le case della Congregazione la lettera di convocazione del XVI Capitolo Generale Intermedio, come stabilito negli Atti del 1998, da celebrarsi a maiori dal 15 al 24 luglio dello stesso anno.
b – In data 12 marzo 2004, la Superiora Generale ha inviato a tutte le comunità della Congregazione, un test di lavoro per migliorare la vita interiore e la vita fraterna comunitaria.
c – In data 17 febbraio 2004 la Superiora Generale e il suo Consiglio hanno nominato le seguenti commissioni specifiche:
Madre Concetta Fabbricatore, Madre Neve Cuomo, Madre Teodora La Montagna, Suor M. Luisa De Maio per raccogliere le osservazioni e i suggerimenti sul Piano di Formazione;
Madre Colomba Russo, Madre Ermelinda Cuomo, Suor M. Alessandra Adornato, Suor M. Anselma German per l’esame del nuovo testo delle preghiere e di quello della mensa;
Suor M. Natalia Todisco, Suor M. Florinda Capasso, Suor M. Laura Ciafardo, Suor M. Nazarena Libonati per raccogliere e sintetizzare le risposte comunitarie al test e alle proposte-petizioni.
2 – Celebrazione del Capitolo Generale Intermedio
a –
Alla data stabilita, 15 luglio 2004 alle ore 19.00, erano presenti nella nostra Casa di Maiori le seguenti Capitolari:
1 –   Madre Angelica Bruno
2 –   Madre Colomba Russo
3 –   Madre Giuditta Santo
4 –  Madre Neve Cuomo
5 –   Madre Concetta Fabbricatore
6 –   Madre Nunziatina Del Gatto
7 –  Madre Luciana Matrone
8 –   Madre Valeria Torelli
9 –  Suor M. Natalia Todisco
10 – Suor M. Mercede Pascale
11 – Suor M. Liliana Matrone
12 – Suor M. Florinda Capasso
13 – Suor M. Remigia Martello
14 – Suor M. Adalgisa Bartolo
15 – Suor M. Ermelinda Cuomo
16 – Suor M. Tommasina Esposito
17 – Suor M. Laura Ciafardo
18 – Suor M. Teodora La Montagna
19 – Suor M. Nazarena Libonati
20 – Suor M. Vanna Maggiolini
21 – Suor M. Tecla Cafiero
22 – Suor M. Alessandra Adornato
23 – Suor M. Luisa De Maio
24 – Suor M. Anselma German
b – Alle ore 10,00 si è proceduto alla preghiera di apertura del Capitolo Generale Intermedio presieduta da Sua Ecc.za Mons. Carlo Liberati – Prelato di Pompei.
Durante l’omelia si è rivolto alle Capitolari con l’augurio di un lavoro proficuo esortandole a:

- Ritornare al carisma del Fondatore
- Essere disponibili alla collaborazione con il Santuario
- Aggiornare le scelte operative
- Rinnovarsi o morire.
A questo incontro inaugurativo del Capitolo era stato invitato anche Mons.

c – Nei giorni 16-17-18 luglio 2004, le Capitolari hanno trascorso giornate di ascolto della Parola, di riflessione e di preghiera, guidate da P. Gaetano Cangiano, O.P.
Il tema del Capitolo: "Il rinnovamento spirituale per la crescita di una comunità in cammino", ha dato ampio spazio a riferimenti continui con la Parola della liturgia quotidiana, con i vari Documenti del Magistero della Chiesa riguardanti la Vita consacrata, con le nostre Costituzioni-Direttorio e con le relazioni comunitarie inviate al Capitolo.
d – Prima del Capitolo la Superiora Generale ha informato e chiesto preghiere, per il buon esito del capitolo, al Maestro dell’Ordine domenicano, ai Vescovio delle Diocesi nel cui territorio operano le case della Congregazione e alle Superiore Generali degli Istituti delle Suore Domenicane d’Italia.
All’inizio dei lavori è stato letto il telegramma del Sommo Pontefice:
Occasione XVI Capitolo Generale Intermedio – Suore Domenicane S. Rosario di Pompei – Sommo Pontefice – rivolge cordiale saluto et formula fervidi auguri, perché importante incontro, rafforzi impegno codesto Istituto, per rinnovamento vita interiore et costante slancio apostolico in risposta at nuove sfide et mentre invoca dal Signore auspice Vergine Maria, larga effusione lumi celesti carisma, invia at Lei Capitolari et intera famiglia religiosa, implorata benedizione apostolica propiziatrice divina assistenza.
                                                             Cardinale Angelo Sodano
                                                                Segretario di Stato
e – Il giorno 18 luglio 2004, alle ore 17,00 ha avuto inizio l’assemblea preliminare del Capitolo presieduta dalla Superiora Generale Madre Angelica Bruno con l’assistenza di P. Enrico De Cillis, O.P. per quanto concerne la parte giuridica.
Sono state elette, poi, come segretaria del Capitolo Suor M. Ermelinda Cuomo, come scrutatrici Suor M. Tecla Cafiero e Suor M. Luisa De Maio e la commissione per l’esame della relazione amministrativa formata da: Suor M. Florinda Capasso, Suor M. Remigia Martello, Sr. M. Alessandra Adornato.
f – Il giorno 19 luglio 2004, la Superiora Generale ha letto all’Assemblea Capitolare la relazione prescritta dalle Costituzioni-Direttorio n. 273 sullo  stato del personale, della disciplina, della spiritualità e delle opere, relativa al triennio 2001-2004.
g – Nel pomeriggio dello stesso giorno Madre Luciana Matrone, Economa Generale, ha letto all’assemblea Capitolare la relazione sullo stato economico della Congregazione (Costit. N. 274).
Dopo le discussioni delle Capitolari la relazione è stata consegnata alla Commissione appositamente eletta per essere esaminata.
Alla ripresa dei lavori pomeridiani le Madri Capitolari hanno proceduto ad una scrupolosa verifica degli Atti del Capitolo precedente.
Si è constatato che le decisioni più importanti sono state attuate, mentre alcune esortazioni vengono reiterate negli Atti di questo Capitolo, quali ad esempio:
- iniziative di formazione nelle singole comunità;
- l’istituzione di una casa per le suore anziane.
Parte Seconda
Il giorno 20 luglio 2004, come programmato, si è parlato in generale delle "nuove forme di accoglienza" e dei relativi progetti che la Congregazione sta sperimentando.
Essi sono:
1 – già in atto
"Casa Emanuel" per gestanti, madri e bambini
Centro di ascolto "Myriam"
Movimento per la Vita e Centro di Aiuto alla Vita
Gruppo appartamento per studentesse
Comunità di tipo familiare: "Giardino del Sorriso"
2 – in fase di realizzazione:
S.O.S. Adolescenza
Quindi è seguita la Tavola rotonda in cui, dopo l’introduzione della moderatrice – Suor M. Ermelinda Cuomo, sono state presentate e illustrate, in maniera diffusa ed analitica, le linee sperimentali di attuazione dei suddetti progetti.
Suor M. Neve Cuomo ha illustrato il progetto della "Casa Emanuel" che accoglie gestanti, madri e bambini. Si è soffermata sulle esperienze vissute in questi mesi dimostrandosi entusiasta di dare alle ospiti cure, amore e piena disponibilità.
Suor M. Isabella Speciale ha presentato il centro d’ascolto "Myriam" in tutte le sue articolazioni e sui risultati pienamente positivi finora raggiunti.
Suor M. Luisa De Maio ha presentato il Centro di Aiuto alla Vita, funzionante entro il movimento della Vita, che accoglie, consiglia, accompagna e aiuta molte giovani madri che hanno problemi circa la gravidanza e la futura nascita dei propri figli.
Tutte le suddette attività operano provvisoriamente presso il Centro Educativo "Beata Vergine del Rosario".
Ampio spazio è stato concesso a Suor M. Alessandra Adornato per illustrare la Comunità di tipo familiare "Giardino del Sorriso" che, attualmente ospita tre bambini (quattro sono andati in affido pre-adottivo), opera in locali appositi con una comunità di tre suore tutte dedite a questa attività.
Infine Suor M. Caterina Lepore ha presentato il progetto S.O.S. Adolescenza – comunità per una pronta e transitoria accoglienza, che è ancora in fase di realizzazione.
La esposizione dei suddetti progetti ha trovato nell’Assemblea Capitolare un’accoglienza entusiasta e sono stati molti gli interventi che hanno chiesto approfondimenti, delucidazioni e informazioni.
Tale e tanta è stata l’accoglienza delle Capitolari ai progetti e alle esposizioni sperimentali degli stessi da determinare importanti conclusioni:
1. Le Madri Capitolari dichiarano che i progetti esposti vanno ritenuti Progetti e attività di tutta la Congregazione;
2. hanno impegnato la Superiora Generale a sondare tutte le comunità al fine di reperire nuove consorelle da aggregare a quelle che già operano in queste nuove forme di accoglienza; impegnano poi, la Madre Generale a preparare adeguatamente le consorelle che si offriranno per tale attività (Cfr, Delibera Giunta Regionale 28/06/2004);
3. L’Assemblea ha sottolineato che con queste iniziative la Congregazione opera la tanto auspicata svolta dalle forme assistenziali del passato a nuove forme di promozione e sviluppo dei bambini e adolescenti bisognosi;
4. Tanto interesse hanno suscitato le consorelle della Tavola Rotonda da far decidere di pubblicare un dossier da inviare a tutte le case della Congregazione e agli Uffici della Prelatura interessati a queste problematiche, perché abbiano una conoscenza precisa e non sommaria di quanto detto.
Parte Terza
Mercoledì 21 luglio 2004 alle ore 9.00, Madre Giuditta Santo e Madre Nunziatina Del gatto hanno presentato il tema "La scuola italiana: la nuova legge Moratti" – Come le nostre scuole si stanno preparando.
Con i nuovi mezzi informatici le suddette Madri hanno presentato delle diapositive che illustravano in maniera sintetica e simbolica tutti i vari percorsi della nuova scuola italiana e della sua articolazione.
Interessante è stato conoscere la gestione delle persone all’interno della comunità scolastica, secondo la riforma Moratti.
Nel pomeriggio dello stesso giorno le Capitolari hanno ascoltato con vivo interesse la relazione della Superiora Generale, Madre Angelica Bruno e di Madre Colomba Russo: "Il cammino formativo ed apostolico delle nostre missioni all’estero".
Tutte hanno espresso il pieno compiacimento per le nostre missioni in Manila, in India e in Indonesia ed hanno espresso il loro incoraggiamento alla Superiora Generale perché continui l’opera intrapresa e la sviluppi.
Per quanto riguarda la presenza della Congregazione nel Camerun, l’Assemblea con rammarico, prende atto della crisi che si constata in quella zona. Però chiede di non demordere e di risolvere parzialmente nel tempo le difficoltà incontrate; esprime anche a Sr. Maria Adalgisa l’incoraggiamento a continuare la propria opera.
Parte Quarta
Proposte pervenute al Capitolo dalle singole comunità
Premessa
In data 12 marzo 2004 la Superiora Generale inviò a tutte le case della Congregazione una lettera chiedendo che, dopo opportuni incontri, le comunità rispondessero alle seguenti domande:
1.1 Quali sono a vostro parere le ragioni di una crisi religiosa, oggi, specie per quanto riguarda la vita fraterna; la condivisione di tutti gli impegni delle singole comunità?
1.2 Quali Cosa propone la comunità per maturare ogni singola consorella nei valori umani e solidali, vissuti alla luce del vangelo?
1.3 Il piano di formazione della Congregazione prevede anche l’attuazione a livello comunitario locale. Che cosa è stato da voi realizzato, al fine di rendere effettiva questa realizzazione e cosa dovrebbe fare il prossimo Capitolo Generale?
2.1 Sul piano formativo Noviziato e Juniorato avete avuto notizia di quanto è stato realizzato nell’ultimo triennio e cosa secondo voi dovrebbe fare di più e meglio la Congregazione?
2.2 Le comunità sono al corrente degli sforzi della Congregazione per allargare e migliorare la sua missionarietà "ad Gentes". A questo proposito la Comunità ha qualcosa da chiedere e da proporre al prossimo Capitolo Generale?
2.3 La vostra Comunità è al corrente della grave situazione economica del Santuario di Pompei e di conseguenza della Congregazione? A parte il voto di povertà che abbiamo liberamente scelto per conformarci al Cristo, quali suggerimenti può dare la vostra comunità per ridimensionare le spese della Comunità e le pretese delle singole consorelle?
2.4 Le comunità che gestiscono Scuole relazionino pure sulla situazione e attività di dette scuole.
Tutte hanno risposto non soltanto alle domande riguardanti la crisi della vita religiosa, lo stato della formazione comunitaria e la vita fraterna, ma tutte hanno formulato interessanti proposte che sono state oggetto di attento esame e di puntuali risposte da parte del Capitolo. Inoltre sono pervenute anche alcune petizioni.
Di seguito vengono elencate le proposte e le petizioni e riportate le risposte formulate dall’Assemblea capitolare.

1 – Viene richiesto di elaborare un breve testo da inserire nel Direttorio relativo agli scopi, natura e potere del Capitolo Generale Intermedio.
Le Madri Capitolari demandano alla Superiora Generale con il suo Consiglio di istituire una Commissione di tre consorelle, perché elabori un testo da esaminare e approvare nel prossimo Capitolo elettivo.
2 – La cura del Santuario deve essere la prima preoccupazione di una figlia del S. Rosario, pertanto si chiede di incrementare, con la presenza di più suore il servizio di animazione liturgica nel Santuario.
A questa richiesta è stato risposto che ora con le giovani in formazione il servizio al santuario ha già avuto un lieve incremento. Inoltre si assicura che, qualora la Prelatura, darà spazio nella Casa Madre per accogliere le Juiniri, il servizio al Santuario potrà essere ulteriormente incrementato e qualificato.
3 – È stato richiesto di sviluppare la rivista "In cammino con Maria" e soprattutto le iniziative della Congregazione per far conoscere a tutte le comunità in modo continuo e preciso le notizie riguardanti l’intera Congregazione.
Le Madri Capitolari, a tale proposito, decidono di mettere in atto un "foglio informativo" mandare a scadenza mensile o bimensile a tutte le case della Congregazione. La redazione di questo "foglio" viene affidata a Madre Nunziatina Del Gatto, segretaria generale della Congregazione.
4 – Da più parti è stato proposto di ripristinare la Lectio Divina.
Viene risposto che in alcune comunità viene praticata anche con formule nuove, in modo da raggiungere il fine della condivisione della fede. Pertanto si raccomanda a tutte le comunità di praticare puntualmente e tutte le settimane una formula, a propria scelta, dell’ascolto della Parola di Dio e di condivisione dei suoi contenuti.
5 – Con insistenza tutte le comunità rinnovano la richiesta di attrezzare una casa di riposo per le consorelle anziane.
A tale proposta viene formulata la seguente risposta:

- la casa di riposo deve essere destinata a tutte le suore della Congregazione;
- in una fase di breve periodo si chiederà alla Prelatura se volesse cedere uno stabile "in comodato" che la Congregazione ristrutturerebbe allo scopo richiesto;
- qualora questa possibilità non esistesse, la Congregazione si adopererà ad allestire altrove questa casa di riposo.
6 – Alla reiterata richiesta da parte di alcune consorelle di incrementare le somme corrisposte nelle tre occasioni: S. Natale, Pasqua e onomastico, si risponde:
- Non è possibile assolutamente né incrementare le occasioni di corrispondere delle somme decise, né aumentare le stesse. Pertanto si chiede a tutte le consorelle di accontentarsi di quanto già viene corrisposto.
7 – Viene proposto da tutte le comunità di incrementare la formazione permanente delle consorelle in base al "Piano di Formazione" approvato definitivamente in questo Capitolo. Si è constatato che negli ultimi tre anni non si è fatto molto in questo campo. Le Madri Capitolari chiedono di privilegiare il più possibile le iniziative locali sia in modo autonomi, sia partecipando alle attività dell’USMI, ad eventuali iniziative intercongregazionali e anche possibilmente partecipando ad iniziative diocesane. A livello centrale, l’Assemblea annuale delle suore, venga organizzata con contenuti forti, facendola durare anche tre giorni.
8 – Alla richiesta di istituire una coordinatrice congregazionale per le vocazioni si risponde:
- Le Capitolari demandano alla Superiora Generale con il suo Consiglio, di nominare una coordinatrice di tutte le promotrici vocazionali locali (Cfr. Costituzioni nn: 142-144).
9 – La maggioranza delle comunità delle comunità chiede che la casa del Pre-noviziato non stia nella Casa Madre (Cfr. Costituzioni-Direttorio n. 148), mentre chiede di riportare a Pompei lo Juniorato.
Questa proposta viene accettata, salve le disponibilità di locali nella Casa Madre.
10 – Molte proposte presentate nelle relazioni delle singole comunità della Congregazione sono state prese in esame e discusse, però non si è dato una risposta specifica perché queste risposte sono già contenute nelle Costituzioni-Direttori, sia perché per la soluzione di alcuni problemi sollevati (vedi l’assetto strutturale in qualche comunità) è sufficiente un permesso della Superiora Generale.
Con l’occasione le Capitolari raccomandano vivamente a tutte le consorelle di leggere periodicamente e con attenzione le Costituzioni-Direttorio.
11 – Le decisioni che riguardano le somme di cui può disporre la Superiora Generale e le Superiori locali, vengono demandate, per il loro aggiornamento, al Consiglio generalizio.
Giovedì 22 luglio 2004 l’Assemblea ha discusso ed esaminato il Piano di Formazione della Congregazione approvato in forma sperimentale nello scorso Capitolo e ne approva il testo in forma definitiva.
Venerdì 23 luglio 2004, alle ore 17,00 l’Assemblea capitolare ha esaminato il nuovo testo del libro delle preghiere e di quello della mensa, presentati rispettivamente da Madre Colomba Russo e Suor M. Ermelinda Cuomo.
Intensa è stata la discussione su questi due testi e dopo l’approvazione di alcune correzioni marginali i testi sono stati approvati all’unanimità.
Nella mattinata del 24 luglio 2004, dalle ore 10,00 in poi sono stati letti gli Atti di questo Capitolo che sono stati approvati, sia parte per parte, sia globalmente.
Questi Atti dovranno essere letti e commentati in tutte le comunità dalle rispettive Superiore e fatti oggetto di studio.
Alle ore 12,30 dello stesso giorno, con una lode di ringraziamento al Signore e alla Regina del Rosario è terminato il XVI Capitolo Generale Intermedio.
         La Segretaria                                     La Superiora Generale
   Sr. M. Ermelinda Cuomo                               Sr. M. Angelica Bruno


Atti del 17° Capitolo Generale Ordinario della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario di Pompei” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 18 al 28 Luglio 2007

(Presieduto da Madre Angelica Bruno)
Da cento anni fedeli al carisma di Bartolo Longo

Nei mesi estivi un significativo appuntamento ha caratterizzato la vita delle suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei, il XVII Capitolo Generale Ordinario, svoltosi dal 18 al 28 luglio 2007 a Maiori (SA).
L’assise, formata da 25 madri capitolari, alcune di diritto, altre elette dalle consorelle, ha avuto per tema: "A 110 anni dalla fondazione e a 80 anni dalla morte del Fondatore, il suo Carisma oggi". Il Capitolo si è aperto, nel pomeriggio di mercoledì 18 luglio, con un incontro di preghiera, presieduto dall’Arcivescovo di Amalfi-Cava (SA), Mons. Orazio Soricelli, alla cui diocesi appartiene la città di Maiori.
Il Presule ha avuto parole di encomio per il lavoro svolto dalle suore nella sua diocesi e di incoraggiamento ad operare sempre meglio per contribuire all’espansione del Regno di Dio.
L’Arcivescovo-Prelato e Delegato Pontificio di Pompei, Mons. Carlo Liberati, impossibilitato a presenziare al Capitolo, ha inviato alla Madre Generale un telegramma, nel quale diceva, tra l’altro: "… Nella mia qualità di Arcivescovo e di custode di questo incomparabile Santuario di Pompei, nel quale diceva, prego il Signore e la Beata Vergine Maria del Santo Rosario di trovare in lei e nelle sue religiose, per la collaborazione con questa Prelatura di Pompei, una preparazione sempre idonea alla liturgia, alla catechesi, alla scuola, nel servizio alle antiche e nuove povertà, alle nuove istituzioni caritative, alla difficile educazione dell’infanzia, dell’adolescenza, del mondo giovanile e ad una sempre più affettuosa protezione della vita". I lavori capitolari sono stati preceduti da tre giorni di ascolto della Parola con riflessioni e preghiere guidate da Padre Giuseppe Sabato, O.P.
Le Madri capitolari, il giorno 24, dopo aver invocato l’assistenza dello Spirito Santo, hanno rieletto, all’unanimità, per un secondo sessennio, Madre Maria Angelica Bruno, Superiora Generale della Congregazione. Nel pomeriggio sono state elette la Vicaria Generale, Suor Maria Giuditta Santo; le Consigliere, Suor Maria Colomba Russo, Suor Maria Neve Cuomo e Suor Maria Ermelinda Cuomo; la segretaria, Suor Maria Nunziatina Del Gatto; e l’Economa Generale, Suor Maria Luciana Matrone. Nei giorni successivi, con la guida di Padre Enrico De Cillis, O.P., si è svoltala discussione sulle relazioni delle quattro commissioni.
La specificità del Carisma va riscoperta per riappropriarsi dei valori comuni con le varie realtà socio-culturali con le quali si è in contatto. È stata riaffermata l’importanza del fine generale della Congregazione: divilgare la devozione verso la Vergine del Rosario di Pompei, curare la promozione umana e cristiana dei ragazzi e dei giovani ospitati nei centri educativi, favorire l’educazione civile e cristiana della gioventù, promuovere la pastorale della famiglia e dei giovani nelle comunità parrocchiali; e dei fini particolari, che vanno individuati e realizzati per aree socioculturali, religiose e linguistiche.
Sono stati presentati suggerimenti, ipotesi, idee e programmi sul futuro della Congregazione, soprattutto per quanto riguarda il discernimento vocazionale e la formazione religiosa, spirituale e professionale.
Si è anche parlato delle sfide che la Congregazione deve affrontare, con particolare riferimento alle varie società in cui è presente, alle chiese particolari e alle diverse persone che gravitano intorno alle varie comunità, anche in merito alla formazione in loco.

Atti del 17° Capitolo Generale
A 110 anni dalla fondazione e a 80 anni dalla morte del Fondatore – il suo Carisma oggi
Parte Prima
Stralci dalla Relazione finale della Superiora generale, Madre Angelica Bruno:
Comunicazioni
1.
Preparazione al Capitolo generale
2. Apertura del Capitolo generale
3. Giornate di riflessione e di preghiera
4. Elezione della Superiora generale
a. Apertura delle buste
b. Elezione
c. Proclamazione della nuova eletta
d. Elezione delle Consigliere
Parte Seconda
1.
Istituzioni di quattro Commissioni
Parte Terza
1.
Proposte pervenute al Capitolo generale e relative risposte
Parte Quarta
1.
Delibera per inserire un articolo nelle Costituzioni-Direttorio
Parte Quinta
Decisioni – Raccomandazioni – Esortazioni – Sintesi delle relazioni
Parte Prima
Dalla Relazione della Madre Angelica Bruno

… "Ognuna di noi, investita dalla responsabilità del mandato, deve sentirsi donna del domani, del futuro che costruisce, che rinnova, che presenta la Congregazione con un volto fatto di santità di vita, di slancio apostolico, di segno di Cristo in questo nostro mondo, malato e disorientato" …
… "I problemi e le difficoltà però, devono incrementare l’entusiasmo per la vita religiosa, per questo, negli incontri annuali, con le responsabili di comunità e con le consorelle che hanno partecipato alle Assemblee, si è messo in luce il "Carisma" del Fondatore; si è cercato di costruire comunità nuove, entusiaste della propria consacrazione, con rispetto reciproco e integrazione dei membri di culture diverse" …  … "La Congregazione è nelle nostre mani, la Madonna ce l’ha affidata, perciò rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo, perché tutti i membri possano crescere spiritualmente, umanamente e culturalmente" …
… "Dobbiamo cambiare visione della vita religiosa, non possiamo ancorarci al passato, perché come ha detto Giovanni Paolo II, non abbiamo una gloriosa storia da raccontare, ma una grande storia da costruire" …
Comunicazioni
1.
Preparazione al Capitolo Generale
a)
La Rev.ma Superiora generale, Madre Angelica Bruno, in data 28 gennaio 2007, ha inviato a tutte le case della Congregazione la lettera di convocazione del Capitolo generale, a norma delle Costituzioni-Direttorio, art. 257, da celebrarsi a Maiori dal 18 al 28 luglio dello stesso anno.
b) Il 20 aprile 2007, a tutte le religiose della Congregazione furono inviati gli elenchi delle suore per l’elezione delle Capitolari. Nella votazione furono elette 17 suore di voti perpetui in proporzione di una ogni dieci suore da una lista unica.
c) In data 20 maggio 2007 alle ore 9, 15, sotto la presidenza del Rev.do Padre Enrico De Cillis O.P. si sono riunite le delegate elette per il XVII Capitolo generale.
d) Padre De Cillis ha motivato l’importanza dell’incontro per arrivare preparate e coscienti al Capitolo ed ha sollecitato ad esprimere osservazioni, proposte, riflessioni per potere dare un imput propositivo alla programmazione formative, spiritual e missionaria della Congregazione.
e) In data 20 giugno 2007, la Superiora generale, ha inviato a tutte le Suore della Congregazione aventi diritto di voto, l’elenco delle suore eleggibili all’ufficio di Superiora generale, per procedure a una elezione di carattere puramente consultivo.
Le buste chiuse furono inviate alla Superiora generale, che le avrebbe portate al Capitolo generale, dove si sarebbero aperte dinanzi a tutte le suore capitolari.
2. Apertura del Capitolo Generale
a) Alla data stabilita, 18 luglio 2007 alle ore 19,00 erano presenti nella nostra casa di Maiori, le seguenti capitolari:
1  Madre Angelica      Bruno
2  Madre Colomba       Russo
3  Madre Giuditta       Santo
4  Madre Neve            Cuomo
5  Madre Concetta      Fabbricatore
6  Madre Nunziatina   Del Gatto
7  Madre Luciana         Matrone
8  Madre Valeria         Torelli
9  Suor M. Mercede     Pascale
10 Suor M. Natalia      Todisco
11 Suor M. Liliana        Matrone
12 Suor M. Florinda     Capasso
13 Suor M. Remigia      Martello
14 Suor M. Adalgisa     Bartolo
15 Suor M. Ermelinda   Cuomo
16 Suor M. Tommasina Esposito
17 Suor M. Laura         Ciafardo
18 Suor M. Teodora     La Montagna
19 Suor M. Nazarena   Libonati
20 Suor M. Tecla         Cafiero
21 Suor M. Alessandra Adornato
22 Suor M. Bartola      De Seta
23 Suor M. Daniela      Meazzoni
24 Suor M. Anselma    J. German
25 Suor M. Lucia        D. Gacus
Risulta assente temporaneamente, per motivi di salute, Madre Valeria Torelli già Superiora generale, membro di diritto.
b) Alle ore 19,00 si è proceduto alla cerimonia di apertura del Capitolo generale alla presenza di:
Sua Ecc.za Mons. Orazio Soricelli Arcivescovo di Amalfi-Cava dei Tirreni, Padre Giuseppe Sabato O.P.
Don Vincenzo Taiani, Parroco della Collegiata di Maiori
Don Nicola Mammato, Parroco di San Pietro di maiori
La Superiora generale, Madre Angelica Bruno
Il Consiglio generalizio e tutte le Suore capitolari.
La cerimonia ha avuto inizio con l’intronizzazione della Parola: Sua Ecc.za Orazio Soricelli, nella sua esortazione paterna, ha avuto parole di encomio per il lavoro svolto dalle suore nella sua Diocesi e di incoraggiamento ad operare sempre meglio per contribuire all’espansione del regno di Dio. Ha concluso dicendo: "Grazie di esistere, perché l’opera della Chiesa risulterebbe più povera senza la presenza delle consacrate". La preghiera corale dell’assemblea si è trasformata in lode, ringraziamento ed impetrazione.

3. Giornate di riflessione e di preghiera

a) Nei giorni 19-20-21 luglio 2007 per le capitolari sono state giornate di ascolto della "Parola", con riflessioni e preghiere guidate da Padre Giuseppe Sabato O.P.
Padre Giuseppe Sabato, facendo riferimento al tema del Capitolo, ha proposto una nostra riflessione dei brani del vangelo sottolineando come questo deve incarnarsi nella nostra vita di consacrate, che ha bisogno di ritrovare entusiasmo, credibilità e amore fraterno, prima nelle proprie comunità e poi nelle missioni dove operiamo, in modo tale che il Carisma del Fondatore continui ad essere attuale e vivificatore. Il Padre ha concluso i tre giorni di riflessione e preghiere invitando le Madri capitolari a farsi portatrici di speranza e di gioia "come sentinelle all’aurora" presso tutte le consorelle, invitandole a fidare nell’amore di Dio che le ha scelte e le ha predilette, nonostante le fragilità umane di cui sono portatrici.
b) Prima del Capitolo la Superiora generale ha informato e chiesto preghiere, per il buon esito del Capitolo, al Maestro dell’Ordine Domenicano, ai Vescovi delle Diocesi, nel cui territorio operano le comunità della Congregazione e alle Superiori generali degli Istituto di Suore Domenicane d’Italia.
All’inizio del Capitolo è stato inviato un telegramma al Sommo Pontefice il quale ha così risposto:
"Occasione Capitolo generale codesta Congregazione Sommo Pontefice rivolge beneaugurante saluto et mentre auspica che importante assise susciti rinnovati propositi adesione at Cristo et generoso servizio at fratelli nella fedeltà at Carisma Istituto invoca materna protezione Regina Santo Rosario et i cuore invia at Lei et Capitolari implorata Benedizione apostolica che volentieri estende at intera Congregazione".
             Cardinale Tarcisio Bertone – Segretario di Stato di Sua Santità
c)
Il giorno 21 luglio 2007 sono state elette come segretaria del Capitolo Suor Maria Tecla Cafiero e come scrutatrici Suor Maria Teodora La Montagna e Suor Maria Bartola De Seta.
d) All’inizio dei lavori del Capitolo la Superiora generale ha letto all’Assemblea capitolare la relazione prescritta dalle Costituzioni-Direttorio, art, 257, sullo stato del personale, della disciplina e delle opere di apostolato, relativamente al triennio 2004/2007.
e) Nella sessione successiva la Madre Luciana Matrone, Economa generale ha letto la relazione sullo stato economico della Congregazione. La relazione è stata poi esaminata da una commissione istituita ad hoc, composta da Suor Maria Remigia Martello, Suor Maria Florinda Capasso, Suor Maria Mercede Pascale e in un’altra sessione è stata discussa ed approvata dall’Assemblea capitolare.

4. Elezione della Superiora generale

a) Apertura delle buste
Il giorno 234 luglio l’Assemblea capitolare presieduta dalla Superiora generale e dalla Vicaria generale si è riunita per procedere all’apertura delle buste per l’elezione consultiva della Superiora generale.
Fatto il conteggio delle 222 votanti hanno avuto voti 9 suore.
b) La giornata del 24 luglio ha avuto inizio con la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Rev.do Padre Enrico De Cillis O.P., il quale ha invitato ed esortato le Madri Capitolari a mettersi in ascolto dello Spirito Santo, portatore di Pace e di Unità e a non aver paura del cambiamento, che fa crescere ed elaborare progetti anche rischiosi, e suggerisce scelte giuste per il cammino della nostra Congregazione.
Alle ore 9,30 l’Assemblea capitolare si è recata nella sala "Beato B. Longo", per procedere all’elezione della Superiora generale.

Al primo scrutinio risulta eletta per un secondo sessennio Madre Angelica Bruno, che ha accettato tale ufficio. L’assemblea capitolare, insieme alle suore della casa di Maiori, si è portata in Chiesa per il canto del "Te Deum".
Sono state inviate comunicazioni telegrafiche dell’avvenuta elezione:

- Al Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e lòe Società di Vita Apostolica
- Al Maestro dell’Ordine Domenicano
- Al Provinciale della Provincia "S. Tommaso d’Aquino" in Italia
- All’Arcivescovo Carlo Liberati di Pompei
- All’Arcivescovo Orazio Soricelli di Amalfi-Cava dei Tirreni
- Al Presidente dell’USMI Suor Teresa Simionato
- Al Presidente dell’USMID.
Sono pervenuti alla Madre Angelica Bruno diversi telegrammi di auguri, tra cui particolarmente significativo, quello dell’Arcivescovo Prelato di Pompei che di seguito riportiamo:
"Rev.ma Madre mi congratulo per la rinnovata fiducia ricevuta dalla sua Congregazione religiosa nel Capitolo generale in corso. Nella mia qualità di Arcivescovo e di custode di questo incomparabile santuario di Pompei prego il Signore e la Beata Vergine del Santo Rosario di trovare in Lei e nelle sue religiose per la collaborazione con questa Prelatura di Pompei una preparazione sempre idonea alla Liturgia alla Catechesi nella Scuola nel servizio alle antiche e nuove povertà alle nuove istituzioni caritative alla difficile educazione dell’infanzia adolescenza del mondo giovanile ad una sempre più affettuosa protezione della vita".

                         Aff.mo Mons. Carlo Liberati – Arcivescovo di Pompei.

Il 24 luglio 2007, alle ore 17,00 le Madri capitolari, sotto la presidenza della Superiora generale, Madre Angelica Bruno, si sono riunite per procedere all’elezione delle quattro Consigliere, della Consigliera sostituta, della Segretaria generale e dell’Economa generale.
La votazione ha avuto il seguente esito:
Madre Giuditta    Santo,         Prima cosigliera
Madre Colomba    Russo,         Seconda cosigliera
Madre Neve         Cuomo,        Terza cosigliera
Madre Ermelinda  Cuomo,        Quarta cosigliera
Madre Tecla         Cafiero,      Consigliera sostituta
Madre Nunziatina Del Gatto,   Segretaria generale
Madre Luciana      Matrone,     Economa generale

Parte Seconda

Commissioni preparatorie al Capitolo

Per la preparazione al Capitolo generale, furono costituite quattro Commissioni che hanno redatto esaurienti relazioni, su cui l’Assemblea ha discusso w suggerito prospettive, che il nuovo governo della Congregazione dovrà attuare.
Le brevi sintesi delle relazioni potranno leggersi in appendice dei seguenti Atti.
Una commissione generale ha esaminato proposte ed indicazioni sulla vita fraterna, spirituale ed apostolica, provenienti dalle comunità della Congregazione e ne ha fatto una sintesi da discutere in Capitolo.
La Prima commissione ha presentato i vari aspetti del Carisma su cui la Congregazione si impegna fin dalle origini. L’origine e l’originalità, cioè la specificità del nostro Carisma, va riscoperta per riappropriarci dei contenuti comuni con le altre realtà socio culturali (Indonesia – Filippine – India – Africa – Italia).
La Seconda commissione ha presentato il fine generale e i fini particolari della nostra missione: mentre il fine generale della Congregazione è e rimane quello espresso nelle nostre Costituzioni-Direttorio, i fini particolari vanno individuati e realizzati per aree socio culturali, religiose, linguistiche, ecc.
La Terza commissione ha trattato il futuro della Congregazione, il discernimento vocazionale, la formazione religiosa, spirituale, professionale – ipotesi, congetture, programmi, idee, suggerimenti.
La Quarta commissione ha presentato le sfide che la Congregazione deve affrontare: le sfide nuove che riscontriamo nelle varie società, in cui siamo presenti, con particolare riferimento a quelle delle chiese particolari e delle persone che gravitano intorno alle varie nostre comunità, anche in merito alla formazione in loco.

Parte Terza
Proposte e Petizioni pervenute al Capitolo

La giornata del 26 luglio è stata dedicata completamente all’esame ed alla discussione delle "proposte e petizioni" che le Suore della Congregazione hanno inviato al Capitolo generale. Qui di seguito vengono riportate le singole petizioni presentate e le decisioni capitolari relative ad ogni richiesta.

Proposte

1. La prima proposta chiedeva di inserire nelle Costituzioni-Direttorio, un articolo che impedisse la partecipazione delle già Superiori generali, a non più due volte alle Assemblee capitolari.
La proposta è stata respinta all’unanimità.
2. Per quanto attiene alla seconda proposta: le capitolari che hanno partecipato a tre Capitoli generali consecutivi, non possono essere più eleggibili.
Le Madri capitolari la respingono pur raccomandando a tutte le consorelle, che quando si tratterrà di eleggere le delegate ai Capitoli generali elettivi, di procedere a possibili avvicendamenti, per dar voce anche alle consorelle provenienti da altri Continenti. La raccomandazione viene approvata all’unanimità.

Petizioni

1. Le suore lontane dalla propria Patria chiedono ancora che la visita ai familiari avvenga ogni tre anni.
Si decide di confermare l’articolo 18 del Direttorio
2. Si chiede un ricordo particolare nelle preghiere per gli anniversari delle consorelle defunte.
Viene accolta unanimemente. Ogni comunità stabilisca la modalità per attuarla.
3. Si chiede di rispettare i trienni delle Superiore in carica.
Riferendosi all’art. 212 delle Costituzioni-Direttorio, le Madri capitolari esortano la Superiora generale ad applicare forme credibili circa la "vacanza" tra un superiorato e l’altro.
4. Nelle case dipendenti dalla Prelatura di Pompei, si chiede di lasciare parte delle pensioni per le esigenze delle suore.
La petizione, così come formulata, viene rigettata, fermo restando che se una comunità ha necessità di aiuto economico, questo sarà dato dalla Superiora generale.
5. In occasione della tredicesima si chiede di fare un regalo alle suore pensionate.
La petizione viene rigettata perché discriminatoria nei riguardi di chi non percepisce la pensione.
6. Si desidera di riprendere la catechesi nelle parrocchie di Pompei.
Alla petizione si risponde che la catechesi nelle Parrocchie è attuabile, ma va concordata con i Parroci.
7. Si fa richiesta ancora una volta della casa di riposo per le consorelle anziane. Essendo svanita l’istituzione di una casa per le suore anziane, bisogna pensare almeno a un reparto solo per loro, con una sala dove potersi riunire con persone dedicate esclusivamente ad esse per le cure personali e le pulizie delle camerette.
I problemi sollevati nella suddetta petizione, secondo la Superiora generale, vanno risolti nell’ambito delle attuali strutture e con le risorse delle consorelle residenti, anche di quelle destinate ai vari uffici del santuario, che nelle ore libere possono aiutare le suore anziane.
8. Si propone di far frequentare alle suore corsi di francese e di inglese, per prepararle alle Missioni.
A tale petizione si risponde che, a tutte le suore che ne faranno richiesta, sarà data l’opportunità di seguire corsi di lingua straniera.
9. Si chiede che l’équipe per le missioni mariane e per l’animazione liturgica in Santuario va organizzata meglio.
A tale proposito si suggerisce di inserire, durante i ritiri mensili e gli esercizi spirituali degli aggiornamenti liturgici.
10. Le Suore chiedono di attivare le responsabili dei vari settori: la scuola, le missioni, la liturgia, le vocazioni.
11. Si desidera riprendere le attività di responsabili dei campi vocazionali.
Alle petizioni 10 – 11 e 5, le Madri capitolari, dopo ampia discussione nominano Suor Tommasina Esposito, promotrice vocazionale della Congregazione.
Per quanto riguarda le missioni, il punto di riferimento principale è e rimane la Superiora generale.
Per la liturgia, viene confermata Madre Neve Cuomo, responsabile a livello congregazionale.
Invece come responsabile a livello congregazionale per le attività scolastiche viene confermata Madre Giuditta Santo.
12. Alcune Suore chiedono di rivedere l’art. 20 delle Costituzioni-Direttorio: il canto della "Salve" quando una suora sta per tornare alla Casa del Padre.
In ogni comunità, ci si regoli secondo i desideri espressi dalla consorella morente.
13. Si chiede la realizzazione di un foglio informativo relativo a tutti gli avvenimenti della Congregazione.
Per questa petizione viene nominata Suor Maria Concetta Fabbricatore, che sarà redattrice di un foglio informativo sugli avvenimenti della Congregazione e delle singole suore.
14. Bisognerebbe organizzare corsi annuali di formazione permanente.
Si esortano tutte le comunità ad utilizzare le occasioni di incontri, sia interni sia esterni alla casa, per tenere desta la necessità di una formazione permanente. Nelle comunità si dia spazio alla lettura ed al commento delle Costituzioni-Direttorio.
15. Si sente l’esigenza delle promotrici vocazionali: petizione già chiesta nel Capitolo generale intermedio del 2004, mai attuata.
Vedi la risposta dopo la petizione 11.
16. Si chiede la collaborazione dei laici, sia per l’assistenza delle suore anziane, sia per le suore che lavorano nel campo educativo, per dare loro la possibilità di curare la vita spirituale e comunitaria.
Si risponde che la collaborazione dei laici è in atto e si farà tutto il possibile per incrementarla.
17. Si chiede ancora di portare a termine il sito della Congregazione.
Tramite un esperto di informatica si sta cercando di completare il sito della Congregazione.
18. Si dovrebbe chiarire il rapporto che intercorre tra la Congregazione e la Prelatura.
Si chiede di inviare una lettera all’Arcivescovo Prelato, a nome di tutte le Capitolari, comunicando che, conosciuto il testo del messaggio telegrafico inviato alla Superiora generale dopo la sua rielezione, c’è stato un riscontro veramente positivi alle sue parole, misto però al rammarico per la sua mancata visita a Maiori. Si auspica che nei tempi più brevi possibili ci sia un dialogo fruttuoso tra la Superiora generale, il suo Consiglio e l’Arcivescovo Prelato.
19.Si propone di realizzare un luogo della memoria con foto e piccolo didascalie delle consorelle e dei benefattori che ci hanno preceduto.
Si risponde che viene accolta la proposta e sarà realizzata nelle forme e nei luoghi opportuni.
20. Si chiede di anticipare la festa liturgica del santo Padre Domenico al 24 maggio: giorno della sua Traslazione. Questa anticipazione è dettata dalla circostanza che l’8 agosto la maggior parte delle suore è fuori Comunità per il riposo estivo.
L’assemblea approva la richiesta e si unisce alla famiglia domenicana nel festeggiare solennemente il Santo Padre Domenico il 24 maggio.
21. Si desidera che venga aperta una casa a Latiano, città natale di Bartolo Longo.
Le Capitolari si riservano di avere una richiesta con tutte le indicazioni e le condizioni del caso.
22. Si chiede una maggiore chiarezza sull’uso del camice.
La questione sull’uso del camice è già chiarita negli art. 122 e 123 delle Costituzioni-Direttorio.
23. Si chiede di abolire l’art. 296 delle Costituzioni-Direttorio.
Respinta la richiesta, non si modifica.
24. Viene chiesto una integrazione all’art. 288 delle Costituzioni-Direttorio, per l’aggiunta di una quinta Consigliera.
La modifica integrativa all’art. 288 delle Costituzioni-Direttorio spetta alla Superiora generale:
a) nominare una Consigliera generale prima di procedere alla elezione delle quattro Consigliere.
b) Nominare la Vicaria generale tra le cinque consigliere.
Il testo di modifica viene approvato all’unanimità dalle Capitolari con riserva di presentare la richiesta alla Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica.

Parte Quarta
1.
Delibera sulle Costituzioni

In ottemperanza al numero 1 pag. 11 degli Atti del Capitolo generale intermedio del 2004, l’apposita commissione ha elaborato un testo che distribuito, letto, e discusso da tutte le Capitolati, viene approvato all’unanimità, per alzata di mano, da inserire nelle Costituzioni-Direttorio, come art. 195 bis, così come segue:

Capitolo Generale Intermedio
1.
Partecipanti
- le Capitolari del precedente Capitolo
- tutte le Superiore
- le Vicarie Regionali
2. Scopo

- trattare tutto ciò che riterrà utile per il bene della Congregazione
- esaminare se sono state messe in pratica le ordinazioni, le raccomandazioni e le esortazioni dell’ultimo Capitolo generale
- analizzare lo stato di attuazione dei programmi operativi della Congregazione ed in modo particolare il programma formativo
- trattare tutto ciò che sembrerà necessario attuare subito, per il bene della Congregazione in generale, e delle singole case in particolare.

3. Natura

- ha carattere consultivo
- può proporre delibere che saranno attuate dal Capitolo generale ordinario, e provvedimenti urgenti da attuarsi dal Consiglio generalizio.
4. Questo Capitolo generale intermedio verrà convocato con la procedura dei Capitoli generali elettivi e si celebrerà tre anni dopo il Capitolo ordinario.

Parte Quinta
Decisioni

Si decide che:
a) La Superiora generale può disporre, per le spese straordinarie, senza il consenso del suo Consiglio, della somma di Euro 30.000,00;
b) Che la Superiora locale, per effettuare spese oltre Euro 10.000,00 ha bisogno del permesso della Superiora generale con il consenso del suo Consiglio;
c) Che le singole case della Congregazione, al termine di ogni anno, verseranno alla Cassa generale i due terzi delle entrate.

Raccomandazioni

Si raccomanda che:
Quando si tratterà di eleggere le delegate ai Capitoli generali elettivi si scelgano, possibilmente, anche consorelle provenienti da altri continenti, al fine di rendere l’Assemblea capitolare il più possibile rappresentativa delle varie esigenze culturali.

Esortazioni

Riferendosi all’art. 212 delle Costituzioni-Direttorio, le Madri capitolari esortano la Superiora generale ad applicare forme credibili, circa la "vacanza" tra un superiorato e l’altro.
La Madri capitolari, circa la partecipazione alle Missioni Mariane esortano le superiore delle varie case ad essere disponibili nel mettere a disposizione le proprie consorelle, e a non destinare a dette missioni sempre le stesse persone. Le varie consorelle si avvicenderanno alternativamente sulla base di una programmazione con il Sacerdote responsabile del settore, indicato dal Santuario.
Tutte le consorelle si adoperino a proporre e a testimoniare la propria vocazione alle giovani, accogliendole fraternamente nelle nostre case, parlando loro del nostro Carisma e del nostro Fondatore, beato B. Longo.
La Superiora generale comunica all’assemblea, attenendosi ad una prassi consolidata da anni, che Madre Giuditta Santo, prima Consigliera è anche Vicaria generale.
Nella tarda mattinata del 28 luglio, si è proceduto alla lettura degli atti del Capitolo ed alla loro firma.
Questi atti dovranno essere letti e comunicati in tutte le Comunità, dalle rispettive Superiore e fatti oggetto di studio, insieme alle Costituzioni-Direttorio.
Alle ore 13,00 del 28 luglio 2007 con una lode di ringraziamento al Signore è terminato il XVII Capitolo generale ordinario.

               La Segretaria del Capitolo        La Superiora Generale
                   Sr. M. Tecla Cafiero          Sr. M. Angelica Bruno
Sintesi della Relazione
Aspetti del Carisma del Beato Bartolo Longo
Prima commissione

Nella preparazione al Capitolo generale sono state formate diverse "Commissioni". Ognuna di esse ha preparato una relazione su temi specifici che sono stati oggetto di approfondimento e di studio al Capitolo stesso.
La prima commissione si è impegnata a riscoprire il Carisma del Fondatore ed i suoi molteplici aspetti, per mezzo dei quali è stato realizzato.
Lo scopo di riscoprire le sue originalità, la specificità del nostro carisma è quello di appropriarci di questi contenuti e viverli nel quotidiano della nostra vita consacrata e missionaria con le altre realtà sociali in una società in continuo cambiamento.
Il beato Bartolo Longo cominciò la sua missione in Valle di Pompei con l’annuncio della "Parola" nella continua ricerca della verità e della fede e con la devozione alla Madonna propagandone il S. Rosario che diventò la preghiera principale della sua vita e l’arma del suo Carisma.
Infatti, operando nella sua fede creduta divenne sale di questa terra e luce per il mondo intero.
I suoi aspetti umani spirituali, culturali e sociali misero a fuoco le sue doti, le sue capacità geniali e creative a servizio dei poveri e per la loro promozione umana.
Egli fu missionario attento, premuroso, responsabile, coraggioso. Non si scoraggiava davanti alle difficoltà, le affrontava con animo eroico, audace, generoso, con sollecitudine perché il suo stile di vita e di benefattore dell’umanità povera era quello di fare il bene a tutti i costi e farlo subito.
Egli operava per e con amore, di quell’amore che partiva da Dio e tornava a Dio.
Con amore si poneva in atteggiamento di ascolto per comprendere il cuore sofferente dell’altro e si rese parola, messaggio, dialogo, in modo da offrire la condivisione della sofferenza morale e fisica: il sorriso, l’apertura, l’accoglienza, la comprensione, l’offerta dell’aiuto concreto dell’amore.
Con la contemplazione del Rosario, le Opere fondate sulla fede e la dimensione missionaria rendono il Carisma del nostro Fondatore sempre vivo e presente nella città dell’amore.
A noi sue figlie spirituali, lascia il testamento di continuare le sue opere con la corona del Rosario tra le mani ed una grande fede nel cuore.
                  Suor Maria Tommasina   Esposito
                  Suor Maria Loredana      Lubiano
                  Suor Maria Teresa         Angela Menye
                  Suor Maria Monica         Tibog
                  Suor Maria Francesca     Kallarakal

La Scuola: un tesoro da salvare
Seconda commissione, gruppo A

La scuola, rappresenta lo spazio educativo comunitario più organico ed è una platea privilegiata per un dialogo costruttivo col mondo giovanile sempre più bisognoso di un solido rapporto formativo. La pedagogia cristiana rende sensibili al compito concreto di liberazione: esso comporta l’– "edu-care". Bartolo Longo fu sensibilissimo al contributo che la Chiesa deve dare alla società attraverso la formazione dell’uomo, a partire dai bambini, di qui la "carità della pedagogia", che si fece in lui impegno scolastico.
"… Se venite a trovarmi la sera vi insegnerò a leggere e a scrivere. E fu questo il primo germe della scuola serale…".
Art. 29 – "Le suore impegnate nella missione educativa saranno attente alla persona nella sua totalità, sapranno porsi accanto a lei per dare luce e suscitare la speranza, la serviranno con animo libero e disinteressato. Per svolgere la loro opera con competenza ed efficacia, cureranno la propria preparazione umana e professionale, il continuo aggiornamento e si avvarranno di metodologie e di strumenti adeguati".
Le indicazioni da perseguire le rivolse Giovanni Paolo II al Convegno Nazionale sulla scuola cattolica: "La capacità educativa di ogni istituzione scolastica misura dalla qualità delle persone che ne fanno parte, in particolare, dalla competenza e dedizione dei suoi insegnamenti. La considerazione centrale è sulla qualità della figura del docente".
Domandiamoci: come suore docenti che contributo diamo in misura decisiva alla "qualità" dell’offerta formativa? L’educatore, pur avendo una precisa responsabilità di guida, non può sottrarsi alla responsabilità di operare affinché l’educando esprima ciò che lui stesso è, nella propria originalità e singolarità.
Ogni suora insegnante deve essere per i suoi alunni "maestra di rispetto", deve attenzione al discente e "maestra di vita", indicando con ciò che essa svolge un magistero indiretto circa i valori in cui crede: "Non si educa per quello che si dice, bensì per quello che si è". Una suora educatrice non può avere una personalità immatura o dissestata perché non potrà realizzare atteggiamenti e comportamenti di solidarietà e di interscambio: le sue frustrazioni non possono che generare disagio per sé e per gli altri. La cultura della suora educatrice deve essere sostenuta da una robusta axiologia (teoria dei valori) per non far scadere l’insegnamento nella mediocrità e nella mera istruzione, ma, al contrario, sia in grado di trasmettere grandi ideali e renda chiaro che la vita è un dono e merita di essere vissuta.
La famiglia è il primo luogo dell’umanizzazione della persona. Crescono le nuove tipologie familiari: libere unioni, famiglie ricostituite, unigenitoriali e famiglie allargate. In questa prospettiva notevole risulta essere l’influenza della famiglia come "sorgente" e "custode" dei valori; la scuola ha bisogno della famiglia, così come questa necessita di quella.
Per un recupero profondo dell’uomo sembra urgente, quindi, che si riprenda ad occuparsi responsabilmente di educazione e formazione della persona:
- riscoprendo il coraggio delle proposte indicative orientatrice;
- superando gli alibi della neutralità e del distacco indifferente;
- in uno stile di accompagnamento e di amorevole testimonianza;
- nutrendo i propri progetti educativi di quei valori trascendenti, che sono il patrimonio universale proprio dell’umanità.
Suor Maria Tecla    Cafiero
Suor Maria Daniela   Meazzoni
Suor Maria Immacolata   Cacha
Nuove povertà
Seconda commissione, gruppo B
Le Suore Domenicane "Figlie del S. Rosario di Pompei" sono coloro che, radicate nella preghiera del Rosario, realizzano, dovunque si trovino, la Carità di Cristo che è il carisma di Pompei" (cfr. Atti del Convegno Centenario della Congregazione).
Riteniamo, pertanto, che alla base della nostra missione debba esserci la preghiera "per essere sale della terra e luce del mondo" (cfr. Cost. Cap. II, art. 23). Consapevole che la missione particolare dettata dal Fondatore è quella di:
- divulgare la devozione verso la Beata Vergine del S. Rosario di Pompei;
- curare la promozione umana e cristiana dei fanciulli e delle fanciulle, ospiti delle varie opere annesse al Santuario di Pompei, accogliendo i portatori delle nuove povertà;
- favorire l’educazione e l’istruzione civile e cristiana della gioventù;
- promuovere la pastorale della famiglia e dei giovani nelle comunità parrocchiali: (cfr. Cost. cap. II, art. 26).
"… Ogni suora è chiamata a far proprio il Carisma della Congregazione e a rendersi disponibile per contribuire al proseguimento della missione ricevuta dal Fondatore" (cfr Cost. cap, II, art. 30).
"Le suore impegnate nella missione educativa, saranno attente alla persona nella sua totalità, sapranno porsi accanto a lei per dare luce e suscitare speranza, la serviranno con animo libero e disinteressato. Per svolgere la loro opera con competenza ed efficacia, cureranno la propria preparazione umana e professionale, il contibuo aggiornamento e si avvarranno di metodologie e strumenti adeguati" (Cost. cap. II art. 29).
Ci giunge notizia che la nostra casa di accoglienza di Lianga (Filippine) funziona molto bene; La comunità, che accoglie bambini malnutriti e diversamente abili, anche se il fondatore è un laico, è diretta e amministrata dalle nostre suore. Esse nell’assistenza ai bambini sono coadiuvate da personale laico.
Non è altrettanto felice il lavoro delle consorelle che operano in Italia, nonostante anch’esse si prodighino con tanto amore e abnegazione. Tutto il personale educativo attualmente operante è destinato a scomparire nei prossimi tre anni perché la nuova normativa regionale (Regolamento n. & del 18.12.2006), in vigore dal 2 gennaio 2007, richiede la qualifica di educatrice professionale per coloro che hanno il compito di educatrice e una laurea specifica per chi ha il compito di responsabile.
Pensiamo che si debba seriamente prendere atto della situazione attuale e, in sede capitolare, decidere se continuare la nostra missione assicurando le figure professionali richieste, o rinunciare se ciò risulta impossibile.
Quale sarà il nostro futuro? Come continueremo l’Opera affidataci dal Beato Bartolo Longo?
Siamo le depositarie testamentarie del Fondatore e perciò continuatrici della sua Opera. Uniamo le nostre forze e il nostro coraggio e spalanchiamo le porte della speranza…
Affidiamo le future decisioni alla Madonna ed al Beato Bartolo Longo perché ci aiutino a tenere alta la fiamma della fede, della speranza e della carità
         Suor Maria Teresita       Altieri
         Suor Maria Margherita   Noto
         Suor Maria Alessandra   Adornato
         Suor Maria Isabella        Speciale
Il futuro della Congregazione
Terza commissione
Discernimento vocazionale, formazione




Atti del 18° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario di Pompei” Celebrato nella Casa di Maiori (SA) dal 21 al 26 Luglio 2010

(Presieduto da Madre Angelica Bruno)

Parte Prima - Comunicazioni
1. Preparazione al Capitolo Generale Intermedio
a) La Rev. ma Madre Generale, Madre Angelica Bruno, in data 28.01.2010 Prot. n° 481/B, ha inviato a tutte le case della Congregazione la lettera di convocazione del Capitolo Generale Intermedio, a norma delle Costituzioni-Direttorio n. 257 come stabilito negli Atti del 2007 da celebrarsi a Maiori dal 21 al 26 luglio dello stesso anno.
b) In data 12.04.2010 Prot. n° 484/b, la Superiora Generale ha inviato a tutte le Comunità della Congregazione, un questionario con delle piste di riflessione per migliorare la vita spirituale, la vita fraterna e la vita apostolica e in data 1 e 2 maggio 2010, ha convocato l'Assemblea di Congregazione, presieduta da P. Giuseppe Sabato O.P. alla quale hanno partecipato soprattutto le suore non "capitolari".
c) L'assemblea del 1° e 2 maggio ha esaminato il lavoro elaborato dalle singole comunità della Congregazione e dopo ampia discussione e confronto, tutte hanno contribuito ad elaborare proposte e suggerimenti da presentare al Capitolo Intermedio.
2. Celebrazione del Capitolo Generale Intermedio
a) In data stabilita, 21 luglio 2020 alle ore 19.00 erano presenti nella casa di Maiori le Capitolari, già elette per il Capitolo Generale 2007.
b) In riferimento all'art. 195 bis delle Costituzioni-Direttorio erano presenti anche le superiore.
c) Il giorno 22/07/2010 alle ore 9.30, sotto la presidenza della Superiora Generale, Madre Angelica Bruno, si sono riunite le delegate presenti per i lavori del XVIII Capitolo Generale Intermedio.
3. Giornate di Preghiera e di Riflessione
I giorni 22-23-24 luglio 2010 sono stati dedicati , dalle Capitolari all'Ascolto della "Parola". Esse si sono ritrovate, alle ore 12.00 del giorno 22, accanto alla Mensa Eucaristica per chiedere al Signore la luce e la grazia per i giorni di lavoro.
Sotto la guida

CONTINUA.............................................



Atti del 19° Capitolo Generale della Congregazione Delle Suore Domenicane “Figlie Del SS. Rosario” Celebrato nella Casa  di Maiori (SA) dal 18 al 27 Luglio 2013
(Presieduto da Madre Angelica Bruno)
Il 2013 è stato un anno speciale per la Congregazione che ha celebrato il XIX Capitolo Generale in seno al quale è stata confermata Superiora Generale, Madre Angelica Bruno, ai lettori nota per la tenacia realizzativa dei progetti Congregazionali soprattutto nell’opera delle Missioni.
Un anno di lavoro nelle varie case e nel Santuario di Pompei ispirato al carisma del  Fondatore e alle linee guida dell’anno della Fede.
Un intenso vissuto esperienziale trascorso in condivisa sintonia con la parola di Papa Francesco e del nostro Arcivescovo Mons. Caputo. Quest’anno, come con scadenza triennale, nell’Istituto delle Suore Domenicane in Corso Reginna, si è celebrato il diciannovesimo Capitolo Generale ordinario – elettivo. XIX Capitolo Generale delle Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei”  
La convocazione con inizio dal 18 luglio del 2013, vede riuniti alcuni membri della Congregazione, per prendere delle importanti decisioni relative al cammino dell’Istituto.
L’assise riguarda soprattutto l’elezione della Superiora generale e del suo Consiglio.
Perciò le suore, dette Capitolari, scelte per elezione da tutta la Congregazione, in numero di 23, dopo un tempo di silenzio e di ascolto della “Parola” con riflessioni e preghiere sono state guidate dal Priore Provinciale dei Domenicani, Padre Francesco La Vecchia che ha proposto come guida alla riflessione la Lumen fidei di Papa  Francesco.
La cerimonia di apertura, presieduta da  Sua Ecc.za Mons. Tommaso Caputo Prelato di Pompei,
assistito dal suo segretario Don Enrico Gargiulo, presenti P. Francesco La Vecchia, Don Vincenzo Taiani e Don Nicola Mammato, ha avuto inizio con l’intronizzazione della Parola.
Nella sua Omelia Sua Ecc. za si è così espresso: “Sono veramente grato al Signore perché mi dà la possibilità di vivere con voi un’ ora solenne della vostra storia, che è una storia di consacrazione, una storia di fede, una storia di  carità, una storia di santità.
Storia che la Vostra famiglia vive, ha vissuto, vivrà nella casa di Maria, modello della Chiesa.
Sono grato al Signore  con voi, in questo momento, con voi che siete chiamate nella docilità dello Spirito Santo ad esaminare questa storia e a guardare al futuro con uno sguardo di fede, assumendo anche decisioni importanti”.
La preghiera corale dell’assemblea si è trasformata in lode, ringraziamento ed impetrazione.
Il giorno 24, dopo aver invocato l’assistenza dello Spirito con la Celebrazione Eucaristica, le Capitolari hanno proposto per un terzo sessennio, al Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di vita apostolica, la postulazione, per la Madre Angelica Bruno come Superiora Generale.
Al termine i lavori sono proseguiti con il calendario stabilito.
(Autore: Colomba Russo)
Il XIX Capitolo Generale delle Suore Domenicane di Pompei
Il Capitolo Generale è indetto ogni sei anni, rappresenta tutta l’assemblea ed esprime la partecipazione collegiale dei suoi membri.
Il suo scopo principale è di esaminare lo stato della Congregazione e la promozione della vitalità spirituale e apostolica, nella fedeltà al proprio carisma.
I mesi estivi rappresentano il periodo dell’anno in cui di solito le Congregazioni religiose tengono i Capitoli generali.
Il Capitolo può aggiornare la legislazione della Congregazione e dettare regolamenti applicabili all’intero Istituto.
In questa occasione viene eletta la Superiora generale, le Consigliere, la Segretaria generale e l’Economa generale.
“Rinvigorire il cammino della Congregazione alla luce della Fede per essere ”segno vivo della presenza del Risorto nel mondo” (PF 15).
Questo il tema su cui la Congregazione delle Suore Domenicane “Figlie del S. Rosario di Pompei” si è confrontata nel XIX Capitolo Generale, che si è svolto a Maiori, dal 18 al 28 luglio 2013. Questo tempo di grazia, costituito dal Capitolo Generale, ha chiamato ogni Sorella e Comunità a confrontarsi con la sfida profetica di incarnare il carisma del Fondatore, il Beato Bartolo Longo, sulle strade della nostra storia, con l’impegno di rinnovare il dono della vita a propagare la devozione alla Madonna con il Rosario e a servire i bisognosi attraverso la carità operosa.
L’assemblea capitolare, costituita da 23 suore (membri di diritto e delegate) provenienti anche dalle case di missione, si è subito immersa in un’atmosfera gioiosa e fraterna che ha accompagnato le giornate di preghiera, di decisioni, di studio e di programmazione.
La preghiera di apertura del Capitolo del giorno 18 è stata presieduta dal Prelato di Pompei Arcivescovo Mons. Tommaso Caputo, che ringraziamo di cuore per la spiritualità, la fraternità e l’ allegria di cui ci ha fatto dono: con la sua illuminata parola ci ha portato nel cuore della Madre Chiesa, ci ha fatto sentire parte viva del Corpo di Cristo, che vuole vivere e annunciare  l’amore di Dio.
I giorni 19 - 20 - 21 luglio sono state giornate di ascolto, di riflessione, di silenzio e di preghiera guidate da P. Francesco La Vecchia O.P. - Priore Provinciale – dalle quali, attraverso la meditazione della lettera enciclica “Lumen Fidei”, ne è scaturita una ricchezza spirituale che ci ha orientate in tutti i lavori del Capitolo.
I lavori capitolari hanno avuto inizio il giorno 22 luglio con la lettura della Relazione della Superiora Generale prescritta dalle Costituzioni -Direttorio (n. 154) sullo stato del personale, della disciplina, della spiritualità e delle opere, relativamente al triennio 2010 - 2013.
Momento molto atteso da tutta la Congregazione è stata l’elezione della Superiora Generale, preceduta da un sondaggio orientativo e dalla celebrazione eucaristica con l’invocazione allo Spirito Santo.
Il 24 luglio la scelta della Superiora Generale, per il sessennio 2013-2019, è stata per Madre Angelica Bruno.
Per tutta l’assemblea capitolare è stato un momento di grande commozione e gioia, e poiché la Madre Angelica è al terzo sessennio del suo mandato, si è reso necessario chiedere la Postulazione alla Sacra Congregazione per i Religiosi (cfr.n.280 Costituzioni - Direttorio).
Ottenuto il parere favorevole della Congregazione per i Religiosi un caloroso applauso ha accolto l’accettazione della madre Angelica e tutta l’assemblea capitolare, insieme alle suore della comunità di Maiori, si è recata in Chiesa per il canto del Te Deum.
Alla Madre Angelica facciamo ancora giungere il nostro augurio e la nostra preghiera, nella certezza che il Signore e la Vergine del Rosario, saranno sostegno nel cammino, luce in ogni scelta, forza in ogni fragilità, si che Ella possa condurre la Congregazione, nei prossimi sei anni, a vivere momenti di particolare grazia.
Il nuovo Consiglio generalizio è risultato così costituito:
Vicaria Generale:
Madre Giuditta Santo
Consigliere:
Madre Ermelinda Cuomo,
Madre Daniela Meazzoni,
Madre Anselma German,
Madre Caterina Datuin.
Consigliera Sostituta:
Madre Teodora La Montagna
Segretaria Generale:
Madre Nunziatina Del Gatto
Economa Generale:
Madre Anselma German
Il tempo passa velocemente e, tra le capitolari, i lavori fervono con particolare  intensità. Il giorno 25 luglio viene presentata la relazione sulla “Situazione delle attuali Opere di Carità di Pompei secondo il nuovo Regolamento Regionale” e nel pomeriggio la sintesi delle “ Relazioni sulla vita fraterna, spirituale e apostolica” pervenute dalle varie comunità della Congregazione.  
Il giorno 27 è dedicato alle relazioni- comunicazioni del lavoro missionario e del lavoro vocazionale.
La ricchezza di conoscenze e di culture hanno colorato di tante sfumature il nostro stare insieme.
Giornate intense di preghiera, studi, riflessione, condivisione, progettualità: ci siamo anche confrontate su alcune proposte e verificato alcune concrete possibilità perché le scelte possano avere il gusto di un futuro fecondo per i prossimi sei anni, insomma tutto ci ha preparate ad elaborare insieme, quelle che saranno le linee della nostra Congregazione.

La ricchezza sperimentata, condivisa, accolta e vissuta durante i lavori capitolari devono raggiungere tutte le nostre comunità e ogni sorella per infondere speranza di veder nascere nuovi frutti, perché Dio è con noi e sta guidando i passi e le soste, l’andare avanti e il voltarsi indietro.  

Non siamo sole e di questo siamo felici e grate al Signore. Mi piace chiudere con un’immagine.  

                                                                                        
(Autore: Ermelinda Cuomo)

Siamo arrivate al Capitolo come la Samaritana al pozzo, portando la nostra sete e quella delle nostre sorelle; siamo ripartite da quello stesso pozzo portando acqua viva per le nostre città, per le nostre comunità e per tutti quelli che incontriamo sul nostro cammino.

Per noi acqua viva significa: fiducia, speranza, comunione, gioia, pace, certezza che “Colui che ha iniziato quest’opera buona la porterà compimento”.

Maiori 18 luglio 2013

“Sono dette Figlie e non sorelle della Madonna del Rosario, perché sono state chiamate con particolare vocazione ad amare e servire e glorificare così buona Madre nella stessa sua Casa, nel luogo medesimo dei prodigi, come altrettante figlie che convivono con la propria Madre.

Preghiera per il XIX Capitolo Generale

Accresci la nostra fede
Signore Gesù, tu sei con noi,

vivo e vero, nell’Eucaristia.
Signore, accresci la nostra fede.
Signore, donaci una fede che ama.
Tu che ci vedi, tu che ci ascolti,
tu che ci parli: illumina la nostra mente
perché crediamo di più;
riscalda il nostro cuore
perché ti amiamo di più!
La tua presenza, mirabile e sublime
ci attragga, ci afferri, ci conquisti.
Signore, donaci una fede più grande.
Signore, donaci una fede più viva.

                                                                                              (Beato Giovanni Paolo II)
Il Beato Bartolo Longo volle fondare le Domenicane del Santo Rosario di Pompei, indicando il loro impegno della loro opera quotidiana.
Il primo pensiero doveva essere rivolto alla santificazione personale, fonte necessaria di ogni azione.
Le suore dovevano poi curare, educare e istruire le orfane di ogni nazione, provvedere all’educazione civile e religiosa delle fanciulle del popolo pompeiano, avviare ed accrescere le missioni in terre lontane, custodire e mantenere in buono stato di conservazione gli arredi sacri del Santuario.


Atti del 21° Capitolo Generale della Congregazione delle Suore Domenicane “Figlie Del S. Rosario di Pompei” Celebrato nella Casa  di Maiori (SA) dal 15 al 00 Luglio 2019
(Presieduto da Madre Angelica Bruno)
Tema del Capitolo: Domenicane "Figlie del Santo Rosario di Pompei" come Maria che... si alzò e si mise in cammino... Lc. 1,39

Madre Ermelinda Cuomo, da oltre vent’anni alla guida della piccola comunità domenicana fidentina, il 19 luglio 2019 è stata eletta Superiora generale della Congregazione delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei subentrando a Madre Angelica Bruno.
Arrivata all’Istituto di Via Pincolini nel settembre 1998, energica e profondamente umana, si è impegnata costantemente in campo educativo, nella scuola dell’Infanzia e nella scuola media, predisponendo importanti lavori di adeguamento delle strutture, di aggiornamento della didattica e delle attrezzature, per offrire un servizio sempre migliore alle famiglia.


 
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