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Le News dalla Scuola

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*Ministro dell'Istruzione - Marco Bussetti

Biografia
Nato a Gallarate, consegue la laurea in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con votazione 110/110 e lode.
Docente di educazione fisica di scuola media, ricopre a livello regionale diversi incarichi legati al mondo dello sport.
È stato allenatore e dirigente della storica squadra di basket di Gallarate.
Dal 2014 fino alla nomina a Ministro è dirigente dell'Ambito territoriale di Milano (Ufficio X dell'USR Lombardia - noto con la vecchia denominazione di Provveditorato agli Studi).

Il 1º giugno 2018 diventa ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Conte.

Un tecnico "leghista" che affronterà il dossier Buona Scuola

Il nuovo ministro è una figura scolastica per lo più dirigenziale: uno dei suoi compiti sarà quello di smantellare la Buona Scuola
È stato studente, insegnante, dirigente scolastico e professore universitario per l’Università Cattolica di Milano e Pavia, quindi la scuola il nuovo ministro dell’Istruzione Marco Bussetti la conosce bene.
Classe ’62, laureato in Scienze motorie, fino ad oggi è stato responsabile dell’ambito X (ossia Milano) dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
È questa la nuova figura scelta a capo del ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) del nuovo governo Lega-M5S.
Bussetti, in servizio presso l'IC di Corbetta fino al 2011, è un esperto di legislazione scolastica.


Preghiera dell'Alfabeto
Aiutami a fare la tua volontà.
Benedici la mia famiglia e me.
Confortami.
Donami la pace interiore.
Eleva i pensieri della mia mente.
Fammi trovare amici veri.
Guidami.
Ho bisogno di te.
Illuminami.
Lavami dalle colpe passate.
Mantienimi nella tua grazia.
Non lasciare che mi scoraggi.
Orientami nelle difficoltà.
Perdona i miei peccati.
Quando mi dimentico di te non dimenticarti di me.
Resta sempre con me.
Sostienimi nella tentazione.
Tienimi nella tua grande mano.
Usami come strumento della tua pace.
Visitami nelle ore buie della solitudine.
Zuccherami a volontà, perché c'è troppa gente acida quaggiù.  Amen.


Proposta che piace ai Pinocchi e ai Lucignoli
Con la proposta della riapertura delle Scuole a ottobre, si privilegiano altri interessi. In questo caso, dell'industria del tempo libero. Nessuno più si preoccupa della crescita dei ragazzi. ‹‹Dove vai, Lucignolo››. ‹‹Vado ad abitare nel più bel paese del mondo. Si chiama il Paese dei
Balocchi. Perché non vieni anche tu?››.
‹‹Io? No davvero!››. ‹‹Hai torto, Pinocchio!
Dove vuoi trovare un paese più salubre per noialtri ragazzi? Lì non vi sono scuole; lì non vi sono maestri; lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai.
Il giovedì non si fa scuola e ogni settimana è composta da sei giovedì e una domenica... Ecco come dovrebbero essere tutti i paesi civili!...››.
Un passetto alla volta, anche noi ci avviciniamo al fantastico Paese dei balocchi. Il senatore Giorgio Rosario Costa, propone la riapertura della scuola a ottobre, invece che a settembre com'è adesso. Motivi didattici? saggia decisione pedagogica per aiutare la crescita dei ragazzi?
Sostegno alla scuola e agli insegnanti? Niente di tutto questo.
Un mese di vacanze in più allungherebbe la stagione turistica che ora soffre di cadute occupazionali e reddituali.
Così scrive il senatore nel suo italiano avventuroso. Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, si dice  ‹‹aperta su questo tema perchè il nostro Paese vive di turismo››.
Ancora una volta sulla nostra povera scuola, che va avanti a forza di aggiustamenti e riformine, gli interessi dell'industria del tempo libero.  
La proposta entusiasma, si capisce, i Pinocchi e i Lucignoli. Piace ad albergatori, gestori di spiagge, località vacanziere, tour operators.
Spiace ai genitori che a settembre sono già al lavoro e non saprebbero dove mandare i figli ancora in vacanza. Costringe gli insegnanti precari a rinunciare a un mese di stipendio.
Disturba gli insegnanti stabili, che devono organizzare un programma di studi.
Ignora la direttiva europea che prevede almeno 200 giorni di lezioni all'anno.
Pesta i piedi alle Regioni che hanno già fissato il calendario scolastico secondo le esigenze locali.
Allungare la vacanza non c'entra niente con l'istruzione e la formazione dei giovani. La scuola è "sgarrupata", per usare la parola resa celebre dal maestro napoletano Marcello D'Orta nel suo vendutmastrocola paolaissimo libro "Io speriamo che me la cavo".
Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice, commenta con amara ironia la proposta del senatore Costa: ‹‹Per come è oggi la scuola, meno ci stanno i ragazzi meglio è.
Trovo più giusto che abbiano tempo per riflettere, stare da soli... Però, meglio in classe che davanti a mille schermi che rimbambiscono››.
Ancora Collodi: ‹‹Nel Paese dei balocchi, si leggevano sui muri scritte col carbone delle bellissime cose: Viva i balocci! Non vogliamo più shole. Abbasso Larin Metica (l'aritmetica)...
Dopo cinque mesi di cuccagna, Pinocchio, con sua grande meraviglia, sente spuntarsi un bel paio d'orecchie asinine e diventa un ciuchino, con la coda e tutto››.  (Autore: Franca Zambonini)


 
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