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*Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca

Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (abbreviato in MIUR) è il dicastero del governo italiano preposto all'amministrazione dell'istruzione, dell'università, della ricerca e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Ha sede in uno storico palazzo in viale Trastevere.

L'attuale ministro è Lorenzo Fioramonti, in carica dal 5 settembre 2019.
Cenni storici

La configurazione dell'odierno Ministero si ricollega alla Riforma Bassanini, approvata dal Governo D'Alema I mediante d.lgs. n. 300/1999. La riforma, nell'ambito di una più ampia riorganizzazione delle strutture ministeriali, provvide all'accorpamento del Ministero della pubblica istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (istituito dalla legge 9 maggio 1989 n. 168) e alla costituzione di un nuovo dicastero, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR). La riunificazione entrò in vigore nel 2001, con il Governo Berlusconi II; nel 2006, tuttavia, il Governo Prodi II stabilì un nuovo spacchettamento del ministero, tramite la ricostituzione del Ministero della pubblica istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca.
Il ritorno alla struttura prevista dalla Riforma Bassanini fu disposto dalla legge 24 dicembre 2007 n. 244 (la legge finanziaria 2008). Le due strutture ministeriali furono così di nuovo accorpate in unico dicastero, divenuto operativo nel 2008, con il Governo Berlusconi IV.
Funzioni
Il ministero è responsabile dell'istruzione nelle scuole (Leggi Bassanini di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private (per queste ultime limitatamente ai programmi). Cura la vigilanza sulle istituzioni universitarie, dotate di forte autonomia per dettato costituzionale ex art. 33. Sovraintende alla ricerca dello Stato attraverso le apposite strutture. Tramite l'amministrazione centrale, programma e orienta le politiche educative che poi vengono attuate e gestite localmente dagli Uffici regionali, dagli Uffici degli ambiti territoriali (UAT) e dalle singole istituzioni scolastiche. Il sito ufficiale del Miur è un punto di riferimento per le comunicazioni ufficiali. Ma altrettanto importante è il portale di Istanze on line. Quest'ultimo è un sito dedicato allo snellimento delle procedure amministrative.

Organizzazione

Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è stato riorganizzato con il D.P.C.M. 11 febbraio 2014, n. 98, recante "Regolamento di organizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca".

Uffici di supporto

Sono uffici di diretta collaborazione del Ministro:
1. l'Ufficio di gabinetto
2. la Segreteria del ministro
3. il Segretario particolare del ministro
4. l'Ufficio legislativo
5. l'Ufficio stampa
6. il Servizio di controllo interno
7. la Segreteria tecnica del ministro
8. Segreterie dei sottosegretari di Stato
I sottosegretari di Stato si avvalgono dell'Ufficio di gabinetto, dell'Ufficio legislativo e dell'Ufficio del consigliere diplomatico che opera presso l'Ufficio di gabinetto.
Struttura centrale
Il MIUR è articolato in 3 Dipartimenti:
*Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e Formazione
, suddiviso in 3 Direzioni generali:
°Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
°Direzione generale per il personale scolastico
°Direzione generale per lo studente, l'integrazione e la partecipazione
*Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, suddiviso in 3 Direzioni generali:
°Direzione generale per la programmazione, il coordinamento e il finanziamento delle istituzioni della formazione superiore
°Direzione generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca
°Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l'internazionalizzazione della formazione superiore
*Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali, suddiviso in 3 Direzioni generali:
°Direzione generale per le risorse umane e finanziarie
°Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
°Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l'istruzione e per l'innovazione digitale
Sono presenti a livello centrale, vari organi, comitati o commissioni:
a) CUN - Consiglio Universitario Nazionale.
Organo elettivo di rappresentanza delle istituzioni autonome universitarie e consultivo del Ministro
b) CSPI: Consiglio superiore della Pubblica istruzione.
Garantisce a livello centrale la rappresentanza e partecipazione delle diverse componenti della scuola Esprime pareri facoltativi esclusivamente su indirizzi in materia di politiche del personale della scuola su direttive del ministro e sugli obiettivi indirizzi e standard del sistema di istruzione e infine sulla organizzazione generale dell’istruzione. Le tematiche da sottoporre al consiglio sono determinate dal Presidente sentito l'Ufficio di Presidenza proposte da almeno 5 consiglieri vincolati all'approvazione del consiglio stesso
c) CNAM - Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale.
Organismo costituito con d.m. 5 luglio 2000 che esercita le competenze consultive in materia di alta formazione artistica e musicale, ai sensi della legge 508/99, concernente la riforma delle Accademie e dei Conservatori
d) CNSU - Consiglio nazionale degli studenti universitari.
Organo consultivo di rappresentanza degli studenti universitari
e) CNPC - Consiglio nazionale dei presidenti delle consulte.
Organo consultivo di rappresentanza degli studenti delle scuole superiori
f) CEPR - Comitato di esperti per la politica della ricerca.
Organo di consulenza per la politica della ricerca e per produrre studi sullo stato della ricerca, nazionale e internazionale
g) CNVSU - Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario,
previsto dall'art. 2 della legge 19 ottobre 1999 n. 370, e costituito con DM 4 aprile 2000, è subentrato all'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario
h) CIVR - Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca.
Ha il compito di definire i criteri generali per le attività di valutazione dei risultati della ricerca e di promuovere la sperimentazione di nuove metodologie di valutazione, a sostegno della qualità della ricerca scientifica nazionale, ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 204/98, come modificato dal d.lgs. 381/98 e del quale il d.m. 24 novembre 1999 ha disciplinato l'organizzazione e il funzionamento
i) Gruppo di lavoro congiunto CNAM-CUN.
Costituito con d.m. 21 febbraio 2008, ha lo scopo di stabilire utili forme di reciproca e costante collaborazione tra i due sistemi di alta formazione ricercando ogni forma di sinergia istituzionale ed evidenziando le specificità dei due sistemi. Il Gruppo di lavoro è formato pariteticamente da sei componenti, di cui tre indicati dal Consiglio universitario nazionale (CUN) e tre dal Consiglio per l'alta formazione artistica e musicale (CNAM).

Struttura territoriale
Il MIUR si articola a livello periferico in diversi uffici:

°18 Uffici scolastici regionali - USR.
Costituiscono autonomi centri di responsabilità amministrativa, attuano le disposizioni dei Dipartimenti e svolgono il ruolo di diretto supporto e consulenza alle singole scuole, articolando i propri uffici sul territorio.
°104 Uffici con competenza per ambiti territoriali - AT.
Dipendenti dagli USR, applicano le disposizioni degli uffici regionali e del ministero, quale presidio intermedio rispetto alle istituzioni scolastiche. Gli AT sono diffusi pressoché su tutto il territorio nazionale.
Sono fatte salve le disposizioni per le Regioni e Province autonome, ai sensi dell'art. 6 del d.P.R. 347/2000. In particolare, non sono presenti USR in Valle d'Aosta e in Trentino-Alto Adige. In Sicilia, seguitano ad applicarsi, per quanto concerne l'organizzazione dell'amministrazione scolastica, le disposizioni previste dai rispettivi statuti e relative norme di attuazione o in base ad essi adottate, in particolare, l'art. 9 del d.P.R. 14 maggio 1985, n. 246.

Enti vigilati
Il MIUR vigila sui seguenti enti:

°Agenzia Spaziale Italiana - ASI;
°Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste - AREA Science Park;
°Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR;
°Istituto italiano di studi germanici;
°Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF;
°Istituto Nazionale di Alta Matematica "Francesco Severi" - INDAM;
°Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN;
°Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - INGV;
°Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS;
°Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica - INRIM;
°Museo storico della fisica e Centro di studi e ricerche "Enrico Fermi";
°Stazione zoologica Anton Dohrn;
°Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione - INVALSI;
°Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa - INDIRE.

Elenco dei  Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca della Repubblica Italiana

1- Letizia Maria Brichetto Arnaboldi, vedova Moratti (Milano, 26 novembre 1949), è una politica e manager italiana. È stata la prima donna a essere nominata presidente della RAI e la prima donna a essere eletta sindaco di Milano.
2- Giuseppe Fioroni (Viterbo, 14 ottobre 1958) è un politico italiano. Esponente del Partito Democratico, membro della Camera dei deputati dal 1996 al 2018, Ministro della pubblica istruzione dal 2006 al 2008.
3- Fabio Mussi (Piombino, 22 gennaio 1948) è un politico italiano, già presidente di Sinistra Democratica e attualmente membro di Sinistra Italiana.
Appartenente all'ultima generazione di dirigenti nazionali del Partito Comunista Italiano, è stato  deputato e poi capogruppo del Partito Democratico della Sinistra e dei Democratici di Sinistra e Ministro dell'università e della ricerca del governo Prodi II. Rifiutandosi nel 2007 di partecipare alla confluenza dei DS nel Partito Democratico, ha fondato, con Cesare Salvi ed altri, Sinistra Democratica.
4- Mariastella Gelmini (Leno, 1º luglio 1973) è una politica italiana, membro della Camera dei deputati dal 2006 e Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del governo Berlusconi IV dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011. Dal 27 marzo 2018 è capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
5- Francesco Profumo (Savona,  3 maggio  1953) è un accademico e politico italiano, ex presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del Governo Monti dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013. Già presidente di Iren SpA (2013-2016), dal 2014 è Presidente della Fondazione Bruno Kessler e dal 2016 presiede la Compagnia di San Paolo. Dal 14 luglio 2014 è Presidente della business school ESCP Europe presso il campus di Torino.
6- Maria Chiara Carrozza (Pisa, 16 settembre 1965) è una politica e ingegnere italiana. Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stata Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel governo Letta. Ha svolto ricerca nei campi della biorobotica, della biomeccatronica e della neuro-robotica.
7- Stefania Giannini (Lucca, 18 novembre 1960) è una linguista, glottologa e politica italiana, Vicedirettrice dell'Unesco dal 29 marzo 2018 e Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del governo Renzi dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016.
Professore ordinario di Glottologia e linguistica dal 1999, già rettore dell'Università per stranieri di Perugia dal 2004 al 2013, è stata coordinatore politico di Scelta civica.
8- Valeria Fedeli (Treviglio, 29 luglio 1949) è una sindacalista e politica italiana.
Senatrice del Partito Democratico dalla XVII legislatura, dal 21 marzo 2013 al 12 dicembre 2016 ha rivestito la carica di vicepresidente del Senato con funzioni vicarie per poi essere nominata ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Gentiloni.
9- Marco Bussetti (Gallarate, 28 maggio 1962) è un politico e  docente italiano. È stato ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel Governo Conte I.  
10- Lorenzo Fioramonti (Roma, 29 aprile 1977) è un accademico e politico italiano, dal 5 settembre 2019 ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel secondo governo Conte.






1° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Letizia Maria Brichetto Arnaboldi, vedova Moratti

(Milano, 26 novembre 1949), è una politica e manager italiana. È stata la prima donna a essere nominata presidente della RAI e la prima donna a essere eletta sindaco di Milano.






2° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Giuseppe Fioroni

(Viterbo, 14 ottobre 1958) è un politico italiano. Esponente del Partito Democratico, membro della Camera dei deputati dal 1996 al 2018, Ministro della pubblica istruzione dal 2006 al 2008.

 










3° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Fabio Mussi

(Piombino, 22 gennaio 1948) è un politico italiano, già presidente di Sinistra Democratica e attualmente membro di Sinistra Italiana. Appartenente all'ultima generazione di dirigenti nazionali del Partito Comunista Italiano, è stato  deputato e poi capogruppo del Partito Democratico della Sinistra e dei Democratici di Sinistra e Ministro del MIUR del governo Prodi II.










4° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Mariastella Gelmini

(Leno, 1º luglio 1973) è una politica italiana, membro della Camera dei deputati dal 2006 e Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del governo Berlusconi IV dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011. Dal 27 marzo 2018 è capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

 










5° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Francesco Profumo

(Savona,  3 maggio  1953) è un accademico e politico italiano, ex presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del Governo Monti dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013. Già presidente di Iren SpA (2013-2016), dal 2014 è Presidente della Fondazione Bruno Kessler e dal 2016 presiede la Compagnia di San Paolo.









6° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Maria Chiara Carrozza

(Pisa, 16 settembre 1965) è una politica e ingegnere italiana. Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stata Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel governo Letta. Ha svolto ricerca nei campi della biorobotica, della biomeccatronica e della neuro-robotica.

 









7° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Stefania Giannini

(Lucca, 18 novembre 1960) è una linguista, glottologa e politica italiana, Vicedirettrice dell'Unesco dal 29 marzo 2018 e Ministro del MIUR del governo Renzi dal 22 f2014 al 12 dicembre 2016.  Professore ordinario di Glottologia e linguistica dal 1999, già rettore dell'Università per stranieri di Perugia dal 2004 al 2013, è stata coordinatore politico di Scelta civica.









8° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Valeria Fedeli

(Treviglio, 29 luglio 1949) è una sindacalista e politica italiana.
Senatrice del Partito Democratico dalla XVII legislatura, dal 21 marzo 2013 al 12 dicembre 2016 ha rivestito la carica di vicepresidente del Senato con funzioni vicarie per poi essere nominata ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel Governo Gentiloni.

 






9° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Marco Bussetti

(Gallarate, 28 maggio 1962) è un politico e  lt docente italiano. È stato ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel Governo Conte I.  






10° Ministro del MIUR della Repubblica Italiana

Lorenzo Fioramonti

(Roma, 29 aprile 1977) è un accademico e politico italiano, dal 5 settembre 2019 ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel secondo governo Conte.

*Ministro dell'Istruzione - Lorenzo Fioramonti

Biografia
Lorenzo Fioramonti è Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal 5 Settembre 2019. Nato a Roma il 29 Aprile 1977, è sposato con due figli. Membro della Camera dei Deputati nel Parlamento Italiano dal 4 Marzo 2018, Fioramonti è stato Vice-Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca durante il primo Governo Conte. Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", con una tesi in Storia del pensiero politico ed economico moderno incentrata sul ruolo dei diritti di proprietà e individuali in America e in Europa, ha successivamente conseguito un Dottorato di Ricerca in Politica comparata ed europea presso l’Università degli Studi di Siena.
Prima della sua elezione, ha ricoperto il ruolo di Professore Ordinario di Economia Politica all’Università di Pretoria (Sud Africa), dove ha fondato il Centre for the Study of Governance Innovation ed è stato Vice Direttore del Progetto Future Africa. È stato, inoltre, Professore Straordinario presso la Scuola di Public Leadership dell’Università di Stellenbosch, Senior Fellow presso il Centre for Social Investment dell’Università di Heidelberg e la Hertie School of Governance (Germania) e Associate Fellow presso l’Università delle Nazioni Unite. Il Professor Fioramonti è il primo e l’unico ad aver conseguito la "Cattedra Jean Monnet" in Africa, un riconoscimento prestigioso assegnato dalla Commissione Europea ad accademici distinti e detiene, inoltre, la cattedra UNESCO-UNU in Integrazione Regionale, Migrazione e Libera Circolazione delle Persone. Nel 2012 ha ricevuto il Premio dell’Università di Pretoria come "Exceptional Young Researcher" e nel 2014 è diventato il primo presidente dell’Associazione degli Studi dell’Unione Europea dell’Africa Sub-Sahariana.
È stato Caporedattore di Solutions, popolare rivista scientifica di punta, ed Editore Associato del Journal of Common Market Studies, la preminente rivista accademica sull’integrazione economica Europea. È autore di oltre sessanta articoli scientifici e di dieci libri. I suoi testi più recenti includono i seguenti titoli: "Wellbeing Economy: Success in a World Without Growth" (MacMillan, 2017), "Presi per il PIL. Tutta la verità sul numero più potente del mondo" (L’Asino d’oro, 2017) e "The World After GDP: Economics, Politics and International Relations in the Post-Growth Era" (Polity, 2017), che sono stati citati, tra gli altri, da Bloomberg e dal Financial Times.
I punti di interesse nella ricerca del Professor Fioramonti spaziano dai paradigmi economici alternativi alla governance dei beni comuni, dall’innovazione della politica globale a nuove forme di regionalismo sovrannazionali.

Attività accademica

Professore ordinario di  economia politica  presso l' Università di Pretoria , è direttore del Centro per lo studio dell'innovazione Governance (GovInn) dello stesso ateneo. È inoltre membro del Center for Social Investment dell' Università di Heidelberg , della Hertie School of Governance e dell' Università delle Nazioni Unite .
Si occupa di economia e integrazione economica europea. Per il  Financial Times , Fioramonti sostiene che il PIL è "non solo uno specchio distorto in cui vedere le nostre economie sempre più complesse, ma anche un impedimento a costruire società migliori".
Fioramonti è inoltre coautore e co-editore di diversi libri. Oltre ai best seller Gross Domestic Problem: la politica dietro il numero più potente del mondo (2013) e Il modo in cui i numeri governano il mondo: l'uso e l'abuso delle statistiche nella politica globale (2014), nel 2017 ha pubblicato i volumi Economia del benessere: successo in un mondo senza crescita, Presi per il PIL. Tutta la verità sul numero più potente del mondo e Il mondo dopo il PIL: economia, politica e relazioni internazionali nell'era post-crescita.

Attività politica

Fra il 1997 e il 2000 ha avuto un'esperienza come  assistente parlamentare , collaborando a titolo gratuito con  Antonio Di Pietro  a sviluppare politiche per i giovani nelle periferie.
Elezione a deputato
Nel gennaio 2018 viene resa nota la sua candidatura col  Movimento 5 Stelle  alle imminenti  elezioni politiche di marzo 2018 , risultando eletto alla  Camera dei Deputati  nel  collegio uninominale di Roma-Torre Angela  con il 36,65% dei voti.
Sottosegretario e vice ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Il 12 giugno dello stesso anno l'onorevole Fioramonti è stato nominato sottosegretario presso il  Ministero dell’istruzione, dell'università e della ricerca  nel  Governo Conte I
A settembre 2018 ha annunciato di aver nominato a luglio 2018 il personaggio televisivo  Dino Giarrusso  suo segretario particolare, affidandogli l'incarico di coordinare la comunicazione del suo ufficio e curare le relazioni istituzionali. L'onorevole ha inoltre aggiunto di aver chiesto a Giarrusso di aiutarlo anche ad evadere le segnalazioni inviate al Ministero sulle presunte irregolarità che si verificano all'interno dei concorsi universitari.
Il 13 settembre 2018 il  Consiglio dei ministri , su proposta del ministro  Marco Bussetti , lo ha nominato  vice ministro  all'istruzione, università e ricerca.
Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca
Proposto il 4 settembre  2019  come ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel  Governo Conte II , viene nominato ufficialmente il 5 settembre 2019. All'inizio del suo mandato ha istituito un comitato scientifico di consulenza, composto tra gli altri dall'indiana  Vandana Shiva .
Il 18 novembre  2019  ha affermato che se nella  Legge di bilancio 2020  non ci sarà un fondo di 3 miliardi di euro per il Ministero dell’Istruzione rassegnerà le dimissioni da Ministro.

Controversie

Il 3 ottobre  2019  vari partiti, tra cui FDI, FI e Lega chiedono le dimissioni del ministro annunciando che sarà depositata in Parlamento una mozione di sfiducia. Tali dimissioni vengono richieste dopo che il quotidiano  il Giornale  ha pubblicato alcune dichiarazioni, fatte nel passato, dal ministro dell'Istruzione ritenute inappropriate.
Nel mese di ottobre 2019 intervenendo ai microfoni della trasmissione radiofonica  Un giorno da pecora  affermerà di "credere in una scuola laica" e di essere favorevole alla rimozione del  crocifisso nelle scuole , per sostituirlo piuttosto con  una mappa del mondo . L'affermazione susciterà numerose polemiche, ricevendo la disapprovazione bipartisan da parte della politica, la  CEI  definirà la proposta come una manifestazione di "ignoranza culturale di fondo".

Pubblicazioni

*Diritti umani 50 anni dopo. Aracne, 1999.
*Fuori. Fermento, 2010.
Poteri emergenti nell'economia politica e internazionale. Il caso di India, Brasile e Sudafrica. ETS, 2011.
*Presi per il PIL. Tutta la verità sul numero più potente del mondo. L’Asino d’oro edizioni, 2017.

Vita privata
Sposato con Janne Schall-Emdem, tedesca, ha due figli.


Preghiera dell'Alfabeto
Aiutami a fare la tua volontà.
Benedici la mia famiglia e me.
Confortami.
Donami la pace interiore.
Eleva i pensieri della mia mente.
Fammi trovare amici veri.
Guidami.
Ho bisogno di te.
Illuminami.
Lavami dalle colpe passate.
Mantienimi nella tua grazia.
Non lasciare che mi scoraggi.
Orientami nelle difficoltà.
Perdona i miei peccati.
Quando mi dimentico di te non dimenticarti di me.
Resta sempre con me.
Sostienimi nella tentazione.
Tienimi nella tua grande mano.
Usami come strumento della tua pace.
Visitami nelle ore buie della solitudine.
Zuccherami a volontà, perché c'è troppa gente acida quaggiù.  Amen.


Proposta che piace ai Pinocchi e ai Lucignoli
Con la proposta della riapertura delle Scuole a ottobre, si privilegiano altri interessi. In questo caso, dell'industria del tempo libero. Nessuno più si preoccupa della crescita dei ragazzi. ‹‹Dove vai, Lucignolo››. ‹‹Vado ad abitare nel più bel paese del mondo. Si chiama il Paese dei
Balocchi. Perché non vieni anche tu?››.
‹‹Io? No davvero!››. ‹‹Hai torto, Pinocchio!
Dove vuoi trovare un paese più salubre per noialtri ragazzi? Lì non vi sono scuole; lì non vi sono maestri; lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai.
Il giovedì non si fa scuola e ogni settimana è composta da sei giovedì e una domenica... Ecco come dovrebbero essere tutti i paesi civili!...››.
Un passetto alla volta, anche noi ci avviciniamo al fantastico Paese dei balocchi. Il senatore Giorgio Rosario Costa, propone la riapertura della scuola a ottobre, invece che a settembre com'è adesso. Motivi didattici? saggia decisione pedagogica per aiutare la crescita dei ragazzi?
Sostegno alla scuola e agli insegnanti? Niente di tutto questo.
Un mese di vacanze in più allungherebbe la stagione turistica che ora soffre di cadute occupazionali e reddituali.
Così scrive il senatore nel suo italiano avventuroso. Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, si dice  ‹‹aperta su questo tema perchè il nostro Paese vive di turismo››.
Ancora una volta sulla nostra povera scuola, che va avanti a forza di aggiustamenti e riformine, gli interessi dell'industria del tempo libero.  
La proposta entusiasma, si capisce, i Pinocchi e i Lucignoli. Piace ad albergatori, gestori di spiagge, località vacanziere, tour operators.
Spiace ai genitori che a settembre sono già al lavoro e non saprebbero dove mandare i figli ancora in vacanza. Costringe gli insegnanti precari a rinunciare a un mese di stipendio.
Disturba gli insegnanti stabili, che devono organizzare un programma di studi.
Ignora la direttiva europea che prevede almeno 200 giorni di lezioni all'anno.
Pesta i piedi alle Regioni che hanno già fissato il calendario scolastico secondo le esigenze locali.
Allungare la vacanza non c'entra niente con l'istruzione e la formazione dei giovani. La scuola è "sgarrupata", per usare la parola resa celebre dal maestro napoletano Marcello D'Orta nel suo vendutmastrocola paolaissimo libro "Io speriamo che me la cavo".
Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice, commenta con amara ironia la proposta del senatore Costa: ‹‹Per come è oggi la scuola, meno ci stanno i ragazzi meglio è.
Trovo più giusto che abbiano tempo per riflettere, stare da soli... Però, meglio in classe che davanti a mille schermi che rimbambiscono››.
Ancora Collodi: ‹‹Nel Paese dei balocchi, si leggevano sui muri scritte col carbone delle bellissime cose: Viva i balocci! Non vogliamo più shole. Abbasso Larin Metica (l'aritmetica)...
Dopo cinque mesi di cuccagna, Pinocchio, con sua grande meraviglia, sente spuntarsi un bel paio d'orecchie asinine e diventa un ciuchino, con la coda e tutto››.  
(Autore: Franca Zambonini)


 
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