Missioni Mariane dell'Anno 1996 - Istituto Aveta

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Missioni Mariane dell'Anno 1996

Il Santuario > Madonna Pellegrina > Anni 1990/1999

"1996" La Regina di Pompei si reca a: *Maddaloni (CE) *Conselice (RA) *Monticelli (PR) *Contursi (SA) *Tricarico (MT) *

"1996" La Regina di Pompei a:
Maddaloni (CE)

Dal 4 all’ 11 Febbraio 1996 – Chiesa del: "Corpus Domini"
A Maddaloni un grande evento spirituale

La nostra città di Maddaloni dal 4 all’11 febbraio è stata al centro di un grande evento spirituale: la santa Missione Mariana con la visita della prodigiosa Immagine della Madonna di Pompei nella Chiesa del Corpus Domini, ottenuta grazie al tenace e fervido interessamento di Mons. Cesare Scarpa.
La Vergine Santa ha levato la Sua voce potente per chiamare da ogni parte di Maddaloni e dei centri vicini i suoi figli devoti che si sono riversati in Chiesa numerosissimi per venerarle e impegnarsi nella recita del santo Rosario.
È stato un vero e proprio miracolo perché una così massiccia partecipazione e tanto fervore dei suoi figli, ha superato anche la più rosea immaginazione.
Tutti hanno partecipato, dalle giovani mamme che hanno offerto alla Mamma Celeste i loro
bambini neonati per la solenne benedizione, agli uomini e giovani che con entusiasmo hanno partecipato alla grande Veglia Mariana, con il sacramento della Confessione e Santa Comunione.
Stupenda è stata anche la partecipazione degli studenti delle varie scuole e soprattutto dei bambini delle scuole elementari che hanno ricevuto in dono la Coroncina del Rosario e con entusiasmo lo hanno recitato insieme ai Missionari.
Toccante è stato anche il grandioso incontro con la Vergine del Santo Rosario di tutti gli ammalati che sono i membri eletti di Gesù Crocifisso.
Tutti hanno sentito bruciare nel petto la fiamma dalla fede e sono corsi a venerare la Madre Celeste affidando al Suo Cuore Immacolato pe preghiere, le speranze, le afflizioni e i propositi.
Tutti guardavano commossi la Santa Vergine proprio come un bimbo guarda la sua mamma, ignaro delle cose che lo circondano, e tutti insieme formavano un quadro meraviglioso.
È stato veramente stupendo sentire recitare dai fedeli così numerosi, con fervore la preghiera scritta con amore, lacrime e sofferenze dal Beato Bartolo Longo nel lontano agosto del 1879 allorché era affetto dalla febbre tifoidea e non aveva più speranza di sopravvivere.
L’opera dei Missionari: Mons. Baldassarre Cuomo, Vicario Generale, di Don Adolfo l’Arco, Sr. Maria Angelina, Sr. Maria Sabina e la presenza nell’ultima sera di S. E. Mons. Francesco Saverio Toppi, Delegato Pontificio del Santuario di Pompei, è stata più che positiva.
Mons. Cuomo ha parlato, con semplicità e così diretta al cuore dei fedeli, dell’umiltà della Vergine assomigliata al nardo odorifero perché, come diceva S. Antonino, la piccola odorosa pianticina del nardo raffigura l’umiltà di Maria, il cui odore salì al cielo, e trasse nel suo seno verginale il Verbo divino.
Quanta dolcezza hanno provato i fedeli nel sentirsi chiamare più volte da Padre l’Arco "beniamini della Madonna" e come si sono sentiti commossi nell’ascoltare le sue omelie punteggiate da storielle umoristiche.
Cosa è rimasto della Missione Mariana? Molto, anzi moltissimo.
Le persone hanno dimostrato una grande fede che si è accresciuta perché come hanno dimostrato dispiacere nel veder partire la Sacra Immagine della Vergine per la terra di Pompei, così non si separeranno mai più dalla Madre Celeste.
(Autore: Michele Di Lucca)


"1996" La Regina di Pompei a:
Conselice (RA)

24-31 Marzo 1996 - Chiesa Parrocchiale

Quando domenica, 31 marzo, la venerata Icona di Nostra Signora del S. Rosario di Pompei ha lasciato Conselice, la commozione era veramente grande!
Assieme al Vescovo diocesano, al Sindaco, al parroco e ai missionari batteva il cuore di un’intera popolazione.
Ma che cosa ha di particolare quel quadro? La Madonna attraverso quel segno è venuta a visitarci!
Conselice è un piccolo centro della Bassa Romagna (Ravenna), dove particolari situazioni storiche
e sociali alla fine del secolo scorso favorirono una generale cristianizzazione e un anticlericalismo, che ebbe anche sussulti di violenza.
Basti pensare che nel lontano 1914, in occasione della settimana rossa, a pochi chilometri dall’abitato fu incendiato un piccolo santuario, dedicato alla Madonna di Loreto e che nell’ultimo dopoguerra ben tre sacerdoti furono uccisi in odio al loro ministero pastorale. Ora la situazione è profondamente cambiata: sono cadute le barriere ideologiche e in questa terra generosa e ardente sta lentamente riemergendo il bisogno di Dio.
In questo contesto umano e sociale è calata la grazia della visita della Madonna e dei figli e delle figlie del Beato Bartolo Longo.
Era così anche Pompei alla fine del secolo scorso: una terra spiritualmente desolata, in cui Bartolo Longo pensò di far giungere il Vangelo per mezzo del semplicissimo mezzo del santo Rosario.
La parola ricca, dolce e rasserenante di Mons. Baldassarre Cuomo; gli interventi vivaci, profondi e simpaticissimi di Don Adolfo L’Arco; la materna attenzione e l’impeccabile organizzazione delle amabili Sr. M. Marcella e Sr. M. Sabina hanno ritmato le intense giornate.
Chi avrebbe creduto che a Conselice, per una settimana intera, catechesi e preghiera si sarebbero alternate quasi ininterrottamente dal primo mattino alla tarda sera?

E i frutti? I tempi di Dio non sono quelli dell’uomo, ma i segno sembrano aprire anche per Conselice orizzonti di nuove speranze.
Un grazie a S. E. Monsignor Toppi, che per ben due giorni è rimasto con noi… lasciando le 99 pecore per quella perduta! E infervorando di amore a Gesù sofferente e a Maria l’intero presbiterio diocesano, nella giornata sacerdotale; grazie ai missionari e alle missionarie, grazie soprattutto alla Madonna, che sotto la dolce effige di N. S. del santi Rosario di Pompei, ha visitato la nostra "povera" cittadina, che, pur indegna, osa confidare nella sua particolare materna protezione.

(Autore: Pietro Mongardi)


"1996" La Regina di Pompei a:
Monticelli di Olevano sul Tusciano (SA)

24-27 Aprile 1996 - Parrocchia: "S. Maria delle Grazie" - Parroco: "Don Silvio Capone"
Clima di festa nella Comunità di Monticelli

Grazie alle premurose insistenze del Parroco Don Silvio Capone, presso la Direzione del Santuario della Beata Vergine di Pompei, il quadro itinerante della Sacra Immagine della Madonna è finalmente giunto nella Chiesa S. Maria delle Grazie di Monticelli di Olevano sul Tusciano (SA) per sostare dal 24 al 27 aprile 1996.
All’arrivo del quadro erano presenti le massime autorità civili e militari del Comune picentino, tutti gli appartenenti ai vari gruppi parrocchiali, una grande folla di fedeli (circa quindicimila) che attendevano pregando e cantando.
Il paese era in festa: lungo le strade sventolavano bandierine colorate, coperte esposte ai balconi, nonché manifesti e cartelloni sui muri che testimoniavano la gioia e la fede di tutti.
Durante questo grande ed eccezionale avvenimento la comunità parrocchiale ha partecipato a tutti i momenti di preghiera programmati: tre veglie notturne, celebrazioni eucaristiche, rosari meditati, suppliche, incontri con i bambini e ragazzi della scuola materna, elementare e media, giornata dell’ammalato.
Questi momenti sono stati resi più sentiti e forti grazie alle catechesi di Monsignor Baldassarre
Cuomo ed ai rosari meditati di Don Adolfo L’Arco, con le sue toccanti omelie dialogare.
In ogni momento di preghiera Suor Maria Sabina attiva ed umile collaboratrice della missione, era sempre attenta e vigile perché l’opera evangelizzatrice procedesse con spirito perfetto e zelante.
Molto bella e commuovente la giornata in cui i ragazzi delle scuole medie, elementare e materna, si sono recati in chiesa per salutare e pregare la Madonna offrendole un cartellone con un grande cuore rosso, simbolo dei loro cuori che si affidavano alla sua protezione.
Un altro momento intenso e indimenticabile è stato vissuto nella giornata dell’ammalato durante la quale oltre a partecipare alla Santa Messa ed a ricevere Gesù Eucarestia in un’atmosfera di profonda partecipazione, gli ammalati hanno ricevuto il Sacramento dell’unzione degli infermi.
Questi sono stati davvero giorni di "grazia" per tutto il paese: circa diecimila persone hanno reso omaggio alla Madonna, numerose le confessioni e tanti, tanti cuori inariditi e lontani, sono ritornati a Dio.
Quando la sacra Immagine è ripartita in direzione di Contursi è stata accompagnata con canti, preghiere e applausi mentre la commozione e le emozioni prendevano tutti nel vedere allontanarsi il Quadro tra le lacrime ed i ringraziamenti, per aver toccato il cuore di ognuno.
La presenza dell’Immagine della B. V. di Pompei nella comunità di Monticelli è stata definita più che una "missione" un momento di riflessione, di contemplazione e soprattutto di conversione che si sono susseguiti in un clima di profonda ed autentica fede.
La distribuzione delle coroncine ed il libretto di preghiere ha voluto significare promessa ed impegno della recita del S. Rosario nelle famiglie ed in qualunque gruppo di devoti.
Quindi promozione umana e sociale, elevazione degli animi a Dio e riscoperta evangelica della chiamata al Padre, sulla Parola di Gesù Cristo e con l’aiuto di Maria, che è e rimane sempre speranza unica: "la sola speranza del mondo disperato e angosciato".
O Maria, che hai voluto onorare con la tua presenza, rimani sempre accanto ai nostri cuori per confortarli ed infiammarli di spirito evangelico. Rendi le nostre menti disponibili alla chiamata divina con le tue medesime risposte: "Sì" ed "Eccomi".

(Autore: Silvio Capone)


"1996" La Regina di Pompei a:
Contursi Terme (SA)

Dal 27 Aprile al 2 Maggio 1996 – Santuario Mariano: "Madonna delle Grazie"   Parroco "…"
A Contursi come nella casa di Elisabetta

La visita del Quadro della Madonna del Rosario di Pompei a Contursi Terme, svoltasi dal 27 aprile al 2 maggio, è stata una permanenza di grazie. Si è ripetuta dopo quasi 30 anni. Il "Quadro", allora, fu ricevuto nella chiesa parrocchiale.
Questa volta è stato "ospitato" nel Santuario mariano della Madonna delle Grazie perché la stessa chiesa parrocchiale è in ricostruzione.
Andammo a riceverlo allo svincolo dell’autostrada. Al ponte di S. Maria cominciò il corteo. Precedevano il Quadro torce e vento. Il corteo si fermò in piazza dove la Madonna ricevette il saluto della popolazione, del parroco che, a nome del popolo di Contursi, ringraziava la Madonna che visitava il paese per portare grazie come venti secoli fa quando si recò a far visita a Santa Elisabetta. In particolare, implorava dalla Vergine di guardare anche i bisogni materiali specie il lavoro che a tanti manca.
Quindi il corteo si recò verso il Santuario. Si è visto sin dal mattino del giorno 28 con la messa delle ore 8 sino alla sera alle ore 19, un continuo via vai di gente: anziani, giovani, bambini, che si accostavano all’Immagine della Madonna e la baciavano spesso con le lacrime agli occhi.
Man mano che passavano i giorni il Quadro era sempre più meta di piccoli pellegrinaggi e di persone singole che venivano a effondere le proprie pene e i propri bisogni.
Si sono fatte continue preghiere: il S. Rosario recitato nei misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi; conversazioni e prediche da parte di Mons. Cuomo, Vicario del Santuario di Pompei e Don Adolfo L’Arco. Insomma sono state giornate di preghiera vissute con molta intensità.
La Chiesa era diventata veramente un luogo di preghiera. Sono venuti a visitare la Madonna tutte le scuole: ragioneria e geometri, medie, scuole elementari con i propri professori.
A tutti gli alunni è stato dato un ricordo gradito: una coroncina e un libretto del Beato Bartolo Longo.
Quando è arrivato il momento della partenza del Quadro, il santuario era pieno di gente. Mons. Cuomo ha donato alla parrocchia un bel quadro della Madonna di Pompei, da sistemare nella ricostruita chiesa parrocchiale e una preziosa reliquia del Beato Bartolo Longo.
Nel saluto di commiato, il parroco si è impegnato con la comunità a ricambiare la visita a Pompei insieme ai ragazzi che intanto avrebbero ricevuto la loro prima Eucarestia il 2 giugno.
Di fronte ad un mondo confuso dal pensiero debole e da tanti modelli sociali ed esistenziali non propriamente cristiani, la Vergine è davvero uno dei pochi modelli cui si può far riferimento per quanto Ella ha saputo esprimere nella sua vita personale.
Noi cristiani, forti della sua fiduciosa e materna protezione, continueremo sempre più ad offrire una vera e autentica testimonianza proclamando Maria unica speranza e "vincolo di amore che ci rannoda a Dio; porto sicuro nel comune naufragio".

(Autore: Salvatore Siani)


"1996" La Regina di Pompei a:
Tricarico (MA)

02-05 Maggio 1996 - Parrocchia: "xxx" - Parroco: xx


"1996" La Regina di Pompei a:
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xx-xx Gennaio 1996 - Parrocchia: "xxx" - Parroco: xx


 
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