Missioni Mariane dell'Anno 1998 - Istituto Aveta

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Missioni Mariane dell'Anno 1998

Il Santuario > Madonna Pellegrina > Anni 1990/1999

"1998" La Regina di Pompei si reca a: Taranto (TA) *Guagnano (LE) *Tolve (PZ) *Laurenzana (PZ) *Barcellona (ME) *Anzi (PZ) *

"1998" La Madonna Pellegrina a:
Taranto (TA)

Dall' 11 al 18 Gennaio 1998 – Parrocchia Francescana: "San Lorenzo da Brindisi" - Parroco "Padre Severino"

Una presenza per rinnovare la vita cristiana

È stata la comunità francescana della parrocchia di San Lorenzo da Brindisi a chiedere "visita" straordinaria in occasione della programmata "Settimana Mariana" che ha avuto come tema "Con Maria verso il Giubileo del 2000".
"La presenza della Madonna di Pompei, particolarmente venerata al Sud e alla quale sono devoti tanti tarantini – ha detto il parroco, Padre Severino nel suo "saluto", - è motivo di risveglio di fede e invito alla preghiera, Maria ci ha donato Gesù per rinnovare la nostra vita cristiana e testimoniarla con gesti e opere di giustizia e di carità". Dopo la sosta sul sagrato, il quadro della
Madonna è stato intronizzato in una chiesa stracolma di gente per la recita della Supplica. Successivamente il Vescovo di Pompei, che aveva accompagnato la Sacra Immagine, ha presieduto l’Eucarestia seguita da migliaia di fedeli, assiepati anche fuori la chiesa.
Nell’omelia Mons. Toppi ha detto: "Ricordiamoci che l’anima del Rosario è la contemplazione dei Misteri di Dio e che Maria ha dato Gesù all’umanità e dice a tutti noi che Gesù è nella nostra vita e nel nostro cuore". Poi ha invitato a invocare la Madonna, come faceva il Beato Bartolo Longo, apostolo del culto alla Vergine del Rosario di Pompei.
È stata ricordata brevemente la "storia" dell’immagine sacra, la cui venerazione si deve alla tenacia e alla fede del Beato Bartolo Longo pugliese trapiantato nel napoletano.
Tutte le cerimonie religiose, mattina, pomeriggio e sera hanno fatto registrare moltitudini di fedeli. Se l’albero si giudica dai frutti, è il caso di dire che questa missione ha prodotto frutti copiosi, abbondanti e di qualità. I Padri Francescani e i Missionari hanno confessato ininterrottamente durante tutto l’arco della settimana, dalla mattina alla sera.
In chiesa si è notata la presenza anche di gente che normalmente non la frequenta e qualcuno ha detto che entrava per salutare la Madonna e che non lo faceva per un fatto di curiosità.
Le celebrazioni eucaristiche serali son state presiedute da S. E.za Mons. Toppi, don Adolfo L’Arco, Mons. Benigno Papa, Mons. Nicola Di Comite. P. Mariano Bubbico Provinciale dei Cappuccini di Puglia, S.Ecc.za Mons. Guglielmo Motolese Arcivescovo Emerito di Taranto che al termine della sua celebrazione e prima della benedizione conclusiva ha dato la possibilità a Mons. Giovanni Zappimbulso ed esporre la sua testimonianza del miracolo ricevuto, da giovane, proprio della Madonna di Pompei.
Egli, giovane seminarista, all’età di 17 anni restò paralizzato per ben due anni in carrozzella. Uno specialista di Bari, il quale si professava ateo, non appena vide il giovane in veste talare, diagnosticò il suo male come inguaribile. In famiglia ogni sera si continuò la recita del S. Rosario e la madre non contenta, si recò a Pompei dalla Madonna, donando tutti i suoi gioielli e implorando la grazia per il figliolo. Dopo una ventina di giorni il giovane seminarista camminava. Condotto a Bari dallo stesso specialista, questi non poté che diagnosticare la completa guarigione.
Così quel giovane tornò in seminario e potè diventare prete grazie al miracolo ricevuto.
Domenica 18 gennaio migliaia di fedeli hanno recitato a mezzogiorno la Supplica alla Madonna e dopo aver partecipato all’Eucarestia hanno salutato, con commozione, verso le 14, la Madonna che ripartiva alla volta di Pompei.
(Autore: Cosimo Gentile)


"1998" La Regina di Pompei a:
Guagnano (LE)

15-22 Febbraio 1998 - Chiesa Madre

Tutta la comunità a partecipato intensamente ad un incontro atteso e preparato da tempo
Hanno suonato a lungo le campana, domenica 18 gennaio, quando, a mezzogiorno, è stato dato l’annuncio: "La Madonna di Pompei verrà tra noi"!
Per disporre gli animi alla grazia, la Provvidenza ci manda una simpatica domenicana di origine argentina, Suor Colomba, o meglio Suor Paloma, che per due settimane, insieme ai catechisti e ai membri del consiglio pastorale, visita le singole famiglie, suscitando sentimenti di fede e di vivissima attesa.
Ed ecco finalmente domenica 15 febbraio, quando il Quadro giunge da Pompei in un dolce vespro pervaso da commozione e gioia sincera. Una lunga fiaccolata lo precede, e altre luci vengono accese al suo passaggio, e l’emozione si scioglie in ripetuti e contagiosi applausi.
Sulla piazza principale, preparata e abbellita con cura nei giorni precedenti, il sindaco dà voce alla comunità cittadina rendendo omaggio alla Vergine e onorando la memoria del Beato Bartolo Longo, figlio generoso della terra salentina.
Vien dato il benvenuto ufficiale anche ai missionari che accompagnano il Quadro: Mons.
Baldassarre Cuomo, vicario generale di Pompei, saggio, amabile e zelante: don Adolfo L’Arco, dallo straordinario carisma salesiano… e napoletano; le solerti ed esperte Sr. Maria Sabina e Sr. Maria Pacis.
La nostra bella chiesa madre apre poi le sue porte alla Regina del Rosario, che entra a fra la commozione generale. La chiesa, pur così capiente, stenta a contenere tanta gente, Mons. Todisco, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, presiede la solenne concelebrazione.
Ha inizio la missione mariana: per una settimana intera, Maria vedrà stringersi a sé i suoi figli di ogni età e condizione: piccolissimi, ragazzi, giovani, adulti, anziani, fidanzati, coppie già sposate, mamme in attesa, in gruppo o da soli, nei vari incontri previsti o nei silenziosi momenti della preghiera personale. Giungono pellegrinaggi anche dai paesi limitrofi, diversi vengono a piedi. Per un giorno la venerata immagine viene recata a Villa Baldassarri, la frazione di Guagnano, accolta anche lì da un tripudio generale e da genuine manifestazioni di fede, animate dal parroco del luogo don Nino De Carlo. Guagnano e Villa Baldassarri in questi giorni vivono e vibrano all’unisono, Anche questo è un dono di Maria!
Il venerdì pomeriggio è la volta degli ammalati, che in una toccante celebrazione ricevono in forma comunitaria il sacramento dell’Unzione degli infermi.
All’imbrunire, poi, un raccolto pellegrinaggio ci porta al cimitero per offrire anche ai defunti l’aiuto della nostra preghiera con il rosario di Maria. L’ultimo dono ci attende il sabato sera, quando la chiesa si riempie di uomini per l’incontro che li riguarda in prima persona.
Per gli stessi che vi parteciparono è una sorpresa vedersi così numerosi. Dopo oltre due ore, quando a malincuore si alzano per tornare a casa, tutti sentono di aver vissuto un momento di grazia, preparato per ciascuno dalla premura materna di Maria.
Alle 12 l’ultima intensissima recita della Supplica. Poi nel primo pomeriggio, dopo il canto dei vespri, sulla soglia del tempio il venerato Quadro riceve il saluto di una marea di popolo.

Parla il sindaco, esprimendo la gioia comune.
Su una specie di arazzo, a caratteri cubitali è scritto ciò che ognuno vorrebbe dire: Grazie, Maria! Sulle note di un autore locale, si innalza limpidissimo il canto di un’appassionata Salve Regina. Poi si ferma la processione che accompagna Maria all’uscita del paese. È una festa di colori: i vessilli e le mozzette delle confraternite, i festoni che ornano le vie, i palloncini dei ragazzi, i ceri, i fiori, sullo sfondo di un cielo terso e di un tramonto incantevole, salutano il lento incedere del Quadro.
Si direbbe che le squadre vigorose dei portatori abbiano rallentato la partenza quanto più possibile.
Il parroco, che dal suo papà ormai in cielo ha imparato l’amore forte e tenerissimo per la Vergine del Rosario di Pompei, depone ai piedi di Maria l’umile ringraziamento per tutte le meraviglie di cui è stato stupito testimone.
(Autore: Fabio Ciollaro)


"1998" La Regina di Pompei a:
Tolve  (PZ)

20-26 Aprile 1998 - Parrocchia: "San Rocco" - Parroco: "Don Nicola Moles"

Uno straordinario evento di grazia e di amore alla presenza della Vergine del Rosario
Tolve, comune della provincia di Potenza, è situato sulla sinistra del fiume Basento, a circa trenta chilometri dal capoluogo su di un colle alto poco meno di settecento metri.
Il paese ha origine antichissime e conserva interessanti resti archeologici. Il Patrono è san Rocco; i suoi abitanti, per la maggior parte agricoltori, sono circa quattromila, e numerosi sono i tolvesi in tutto il mondo.
Dal 20 al 26 aprile del 1998 si è svolta a Tolve la Settimana Missionaria Mariana organizzata dal Santuario di Pompei. La popolazione vi ha partecipato accogliendo il richiamo della Madre
celeste con entusiasmo. L’Arcivescovo, Sua Ecc.za Mons. Michele Scandiffo, il rev.mo parroco don Nicola Moles, le autorità. Molti sacerdoti dell’Archidiocesi, le suore, i carabinieri, le scuole, la banda tolvese ed una folla di fedeli hanno accolto commossi la Madonna di Pompei, felici per questa visita materna, lanciando fiori dai balconi addobbati.
Molto espressiva la preghiera composta dall’Arcivescovo, che è stata recitata dai fedeli durante la settimana Mariana.
Con giubilo la popolazione ha rivolto il suo abbraccio fraterno ed affettuoso ai cari missionari.
Mons. Baldassarre Cuomo, durante la Missione si è prodigato nel catechizzare il popolo con grande maestria e profonda voce.
Il Rev.do don Adolfo L’Arco, simpatico ottantaduenne, con eccellente capacità di dialogo ha raggiunto il cuore di tutti nel presentare eccezionali concetti teologici con spirito giulivo e giovanile.
La mite Sr M. Barbara e la materna Sr. M. Sabina con affettuosa carità sono state veri angeli, al fianco della Nostra Signora del Santo Rosario, durante la missione tra il popolo tolvese.
Molti sono stati i momenti salienti della settimana Mariana, dal S. Rosario ai grandi momenti d’incontro per categorie e alla veglia di preghiera.
La Missione è stata uno straordinario evento di grazia, l’amore di Maria ha raggiunto chiunque, e molte persone lontane dalla religione hanno avvertito il desiderio di pregare.
La vergine beata ha sorriso ai ragazzi, alle mamme che pregavano e cantavano in lacrime di gioia con i loro bambini sulle ginocchia. Così ai giovani, alle coppie, agli anziani ed ammalati. Toccante la partecipazione alla processione penitenziale. La Misericordia di Maria si è manifestata soprattutto agli uomini che hanno sentito il bisogno di confessarsi e di partecipare all’Eucarestia durante la S. Messa serale dell’affollato incontro dedicato a loro.
Maria ha rivolto la sua grazia al devoto seminarista tolvese Nicola Moles, al quale è stato conferito l’accolitato dall’Arcivescovo.
Al fervore del nostro Arcivescovo, alla sua convinta devozione mariana dobbiamo questa esperienza felicissima. Vogliamo ringraziarlo pubblicamente.
Un grazie particolare a S. Ecc.za il Delegato Pontificio e a tutta la famiglia del Santuario di Pompei che abbiamo sentito vicina durante le giornate mariane.
Terminiamo con un sentimento che ci sgorga dall’animo: Ave, o Maria, … quanta nostalgia di Te.

(Autore: Canio Riccardo Topazio)


"1998" La Regina di Pompei a:
Laurenzana  (PZ)

26-30 Aprile 1998
Una missione per preparare il Giubileo del 2000

"Viva il Rosario", "Viva la vergine di Pompei", "Viva Maria", "Viva Bartolo Longo", ecc. Questi i manifesti che, per diversi giorni, hanno tappezzato le abitazioni e i negozi di Laurenzana. Tutte scritte inneggianti alla devozione, al culto che laurenzanesi nutrono verso la Madonna di Pompei, Regina di pace e di perdono.
Una vera marea di gente è affluita nella piazza del paese per accogliere devotamente e solennemente la prodigiosa immagine della regina del santo Rosario in pellegrinaggio mariano, in preparazione del Giubileo del duemila. Gente proveniente anche dai paesi limitrofi si è portata a Laurenzana per rendere omaggio alla Sacra Immagine e per esprimerle le proprie miserie spirituali.
Ad accoglierla c’erano autorità civili, militari e religiose con in testa l’Arcivescovo di Acerenza, Mons. Michele Scandiffio, il sindaco di Laurenzana, Giovanni Cafarelli, il clero, le suore Sacramentine, l’Azione Cattolica e l’intero comitato organizzatore a cui va il plauso per la programmazione delle giornate missionarie vissute dai laurenzanesi.
Un’occasione irripetibile durante la quale la Regina del Santo Rosario di Pompei è venuta amabile pellegrina nella nostra comunità a incontrare i suoi figli, per cercare chi è lontano, chi ha smarrito la via, chi si è perduto attratto da falsi miraggi.
Durante le quattro giornate missionarie mariane è stato realizzato un nutrito programma di attività: religiose, culturali, di preghiere. Incontri con gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado presenti a Laurenzana, con le famiglie, con i giovani, con gli uomini. Processioni penitenziali e celebrazioni eucaristiche sono state curate da Mons. Baldassarre Cuomo, (Vicario Generale e responsabile delle attività missionarie mariane presso il Santuario di Pompei), dal salesiano don Adolfo L’Arco, dal sacramentino Padre Eugenio Astori e dalle Suore Domenicane accompagnatrici, Sr. M. Sabina e Sr. M. Barbara.
Attività che, certamente, daranno ai laurenzanesi quei frutti spirituali che la Vergine di Pompei sa elargire.
Che la felice occasione rimanga un grande evento di grazia e di gioia. Che la vergine di Pompei vegli sul nostro cammino, ci doni giorni di pace e infonda la fede che talvolta in noi è offuscata!

(Autore: Rocco D’Alessandro


"1998" La Regina di Pompei a:
Barcellona  (ME)

10-17 Maggio 1998 – Chiesa dell’Arcipretura: "San Sebastiano Martire"

Nella cittadina siciliana per rinnovare la fede alla scuola della Vergine del Rosario
Il 10 maggio 1998, come una persona cara lungamente attesa, la prodigiosa immagine della Vergine del Rosario di Pompei è giunta intorno alle 17 del pomeriggio al casello autostradale di Barcellona, nella provincia messinese.
Eravamo lì ad attenderla insieme ai miei più stretti collaboratori e a un drappello di vigili urbani che hanno scortato l’autocappella contenente la Sacra effigie fino in città. A piazza Municipio, dove era stata concordata l’accoglienza ufficiale alla Madonna, una folla numerosissima di devoti della cittadina e di altri luoghi vicini, attendeva con ansia e trepidazione.
Davanti al palazzo comunale il sindaco della città ha rivolto un breve indirizzo di saluto a nome di tutta la comunità cittadina. Successivamente, un breve corteo si è snodato processionalmente verso la parrocchia di San Sebastiano martire, dove il quadro della Madonna è stato accolto
dall’Arcivescovo di Messina, Mons. Giovanni Marra, che ha presieduto una affollatissima celebrazione eucaristica.
La settimana mariana è stata intensa di appuntamenti e di celebrazioni. A far da filo conduttore la recita meditata dei 15 misteri del S. Rosario secondo la più cara tradizione pompeiana e nella fedeltà all’esempio del Beato Bartolo Longo.
Ogni giorno la chiesa dell’Arcipretura di Barcellona è stata "presa d’assalto" dei devoti di ogni età e di ogni estrazione sociale. Nessuno è voluto venir meno all’appuntamento con la carissima Madre di Pompei così nota in tutto il mondo e soprattutto nel Sud della nostra Penisola. Ognuno ha avuto lo spazio, il luogo, per riflettere, pregare e celebrare la propria fede, accompagnato dall’esempio personale di Maria, del suo personale cammino di fede.
Alla fine della settimana, gradito ospite della nostra comunità, è stato l’Arcivescovo di Pompei, Mons. Francesco Saverio Toppi. Il Pastore pompeiano ha così concluso la Settimana Mariana, esortando i devoti a crescere nella vita spirituale avendo come modello la Vergine Santa, anzi avendo in lei una scuola dove poter imparare il modo più santo per vivere da veri ed autentici discepoli di Gesù.
Una naturale commozione ha accompagnato la partenza della sacra immagine per Pompei, ma a Barcellona rimane la luce di fede, di speranza e di amore che la Madonna ha irradiato in questa città.
(Autore: Francesco Mento)


"1998" La Regina di Pompei a:
Anzi (PZ)

02-07 Giugno 1998

Il filiale e tenero rapporto che unisce i fedeli della cittadina lucana alla Madonna di Pompei
La presenza dell’effigie della Madonna del Rosario di Pompei in Anzi (PZ) ha confermato il forte ed indissolubile rapporto che lega questa comunità alla Madonna di Pompei.
Un rapporto di fede e di devozione che vive e si sviluppa sempre di più, visto anche il consistente aumento del numero di fedeli che annualmente si reca al Santuario in Pompei. Ma l’elemento caratterizzante di questa settimana è stato il diverso approccio dei fedeli alla parola, alla riflessione, al dialogo con il mondo ecclesiale.
Il metodo posto in essere da Monsignor Cuomo e Don L’Arco ha colto nel segno rispetto alla inespressa esigenza di sentire attraverso un momento di dialogo le giuste risposte al bisogno di
aprirsi alla comprensione, alla tolleranza, alla disponibilità sociale, che attraverso la fede diventa prassi e vita vissuta.
L’approfondimento delle problematiche legate al rapporto tra persone nelle molteplici espressioni sociali – legami di matrimonio, generazionali, ambientali – ha evidenziato l’artificialità di barriere che spesso costituiscono un ostacolo al dialogo e conseguentemente l’incapacità di esprimere il proprio essere ed i propri sentimenti. La partecipazione dell’intera comunità ha infine dimostrato quanto radicato fosse il rapporto con la chiesa e con la religione, ha rilanciato una forte volontà di migliorare questa società attraverso una consapevole presenza di Dio in tutte le sue espressioni.
La comunità è grata a quanti si sono prodigati perché si potesse realizzare questa esperienza. Da essa deve trarre l’insegnamento della fede e l’esigenza di una spiritualità necessaria alla vita degli uomini.
(Autore: Gerardo Cicchetti)


"1998" La Regina di Pompei a:
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xx-xx Giugno 1998 - Parrocchia: "xxx" - Parroco: xx


 
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