Missioni Mariane Anno 2016 - Istituto Aveta

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Missioni Mariane Anno 2016

Il Santuario > Madonna Pellegrina > Anni 2010/2019

"2016" La Regina di Pompei si reca a:
Monopoli (BA)

14-17 Gennaio 2016 - Parrocchia: "Santissima Trinità" Parroco: "Don Giuseppe M. Dimaggio"

Maria Santissima nella terra di Marianna Farnararo De Fusco

Il convento "San Francesco da Paola" di Monopoli ha accolto la Madonna pellegrina dal 14 al 17 gennaio. Una folla straordinaria ha atteso Maria nella piazza dinanzi alla chiesa e l’ha quasi "scortata" lungo la navata accompagnando la processione con il canto affidato alla Corale "Santissima Trinità", guidata dal maestro Donato Palmisani.
Non appena il Quadro è stato posizionato alla base del presbiterio dal gruppo dei portatori, ha avuto inizio la celebrazione Eucaristica presieduta dall’ Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, e introdotta del Padre guardiano Giuseppe Dimaggio, parroco di San Francesco, che ha ringraziato il presule per il grande dono fatto all’intera comunità.
Il Prelato, nella sua omelia, ha ricordato lo speciale legame che unisce Pompei a Monopoli, la terra nativa della contessa Marianna Farnararo De Fusco, consorte del Beato Bartolo Longo e preziosa cooperatrice della mirabile opera di evangelizzazione e carità realizzata dall’avvocato di Latiano. "Avevamo un solo obiettivo – ha detto Monsignore Caputo nell’omelia – fare del bene al prossimo. Oltre 60 mila ragazzi e ragazze sono stati tolti dalla strada, preparati alla vita. Marianna Farnararo fu una benefattrice incomparabile. Visse nella fede e nella preghiera, teneva catechesi alle giovani e fu generosissima nelle sue donazioni. È così giustamente considerata come la Confondatrice del Santuario di Pompei e delle sue Opere di carità". Scomparve il 9 febbraio 1924, ad 88 anni. Le sue spoglie furono portate al cimitero di Napoli con un treno speciale, ma dopo soli sei anni, il 6 febbraio 1930, furono riportate nella Basilica della Vergine del Santo Rosario di Pompei e traslate nella cripta il 3 novembre 1938.
L’Arcivescovo, proponendo una lettura del Vangelo del giorno, relativo alla visita di Maria ad Elisabetta, ha spiegato che quell’episodio "rappresenta l’amore concreto, la carità, il muoversi per andare incontro al fratello nel bisogno, senza pensare alle difficoltà che incontreremo, senza farci fermare dai nostri limiti fisici o psicologici".
Dal numero 9 del 1925 de "Il Rosario e la Nuova Pompei", il Presule ha citato Bartolo Longo: "Trionfo di fede e di carità: ecco Valle di Pompei. È la luce che prorompe dal cuore di Dio, è il caldo di amore che infiamma il cuore dell’uomo. Carità senza fede sarebbe la suprema delle menzogne. Fede senza carità sarebbe la prima delle incongruenze. Valle di Pompei le ha riunite in un magnifico equilibrio. Due ali congiunte in un medesimo volo". È la grande vocazione di Pompei.

Nei giorni seguenti la chiesa di San Francesco, rimasta sempre aperta, è stata invasa dai fedeli, continuamente: dalle 7.30 alle 22.30.
Sono stati tre giorni di preghiera comunitaria, intensi. L’Eucarestia ha avuto centralità assoluta. Sabato 16 gennaio ha celebrato il Vescovo di Conversano-Monopoli, Monsignor Domenico Padovano. Il Santo Rosario, recitato in tutti e venti i suoi misteri, ha scandito le ore della giornata. Si è pregato in particolare per le famiglie, anche quelle nascenti. Venerdì 15, i fidanzati hanno ricevuto una speciale benedizione, mentre gli sposi hanno rinnovato le promesse matrimoniali. La Madonna Pellegrina è ripartita domenica 17 gennaio, al termine della celebrazione della Messa, presieduta da Padre Giuseppe, cui è seguita la recita dei misteri della gloria del Rosario e della Supplica di mezzogiorno.
È un’esperienza che resterà nella storia di Monopoli, la cui comunità si è molto avvicinata alla preghiera del Santo Rosario, al rivolgersi come figli alla Madre Celeste, affidandosi al suo conforto.
Molti hanno compreso l’essenzialità di Maria nella prospettiva della salvezza: con la sua purezza, il suo coraggio, la sua fede e il suo "sì" si è posta al servizio del progetto di Dio cambiando la storia e dando a ognuno di noi una nuova speranza di vita in pienezza.
È stata così accolta a Monopoli l’esortazione di San Giovanni Paolo II pronunciata nel giorno dell’Assunta nel 1980: "Invitiamo Maria – disse in quell’occasione – a varcare la soglia delle nostre comunità parrocchiali e di tutte le famiglie, così come un tempo, essa varcò quella della casa di Zaccaria".
(Autore: Pietro Medico – Gruppo giovani "Seguendo Francesco")


"2016" La Regina di Pompei si reca a:
Belvedere Marittimo (CS)

4-7 Febbraio 2016 - Parrocchia:"Parrocchia Santa Maria del Popolo e Santi Giacomo e Nicola" Parroco: Don Giovanni Alessi
Dal 4 al 7 febbraio ha sostato per una Missione Mariana nella Città Calabrese.
L’evento è stato voluto fortemente dal parroco don Giovanni Alessi in occasione del 90° anniversario di incoronazione della Madonna delle Grazie e Consolazione alla quale è dedicata la Parrocchia e del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

L’immagine, accompagnata dai sacerdoti di Pompei, da due suore della comunità di Paola e da alcuni laici, è stata accolta dalla cittadinanza, dalle autorità civili, militari e religiose nella zona marina dove il sindaco Le ha consegnato le chiavi della città; in processione, quindi è arrivata alla Chiesa Madre dove l’Arcivescovo del Santuario di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, ha concelebrato la Santa Messa.
Come il Santo Padre chiede in quest’anno della Misericordia, la permanenza del Quadro nella Parrocchia ha visto avvicinarsi in maniera festosa ed autentica tutte le categorie di persone ed associazioni presenti nella cittadina.
Domenica 7 febbraio, in una Chiesa affollata di fedeli, durante la S. Messa, Mons. Leonardo Bonanno, Vescovo della diocesi di S. Marco Argentano – Scalea ha sottolineato come sin da piccolo ha coltivato una grande devozione alla Vergine Santa che con la sua tenerezza materna lo ha sostenuto in ogni istante del suo cammino e nella quale trova ogni giorno pace, amore e forza di riconciliazione.
Alla fine della celebrazione, dove era presente anche tutta la Comunità delle Suore Domenicane di Paola, con la recita della Supplica, ogni fedele ha chiesto a Maria che ripartiva per Pompei di alleviare le proprie ferite con l’olio della consolazione e il vino della speranza.
(Autore: Chiara Barletta)
La comunità canta la lode per le meraviglie di Dio
Al termine di un evento vissuto intensamente ciò che portiamo con noi è quello che ci rimane dentro: luci, colori, profumi, volti, sorrisi, sguardi, lacrime. Dietro ad ogni giorno vissuto c’è una storia da raccontare, un’emozione da ricordare, una novità accolta. Persino ciò che si vive quotidianamente può essere una riscoperta mentre si sorride al ricordo e si prova a raccontare ciò che soltanto chi ha sperimentato può sapere fino in fondo, perché è lui ad averlo vissuto. È quello che è capitato a tantissime persone della Parrocchia Santa Maria del Popolo e Santi Giacomo e Nicola di Belvedere Marittimo (CS), con la visita della Vergine del Rosario di Pompei dal 4 al 7 febbraio 2016. Nei giorni precedenti la venuta della sacra Icona ho chiesto ai fedeli della mia parrocchia di preparare l’evento con la recita quotidiana del santo Rosario, consapevole che la Madre del cielo come "Donna in cammino", avrebbe portato dentro di sé la "Buona Notizia" e si sarebbe creata l’occasione di sperimentare la misericordia di Dio nel cantare insieme a Lei le meraviglie che il Signore ha operato e continua ad operare nella nostra vita e nella storia. Il viaggio della sacra effige è stato presentato in chiave missionaria in quanto occasione per rafforzare vincoli d’amore, fraternità e accoglienza all’interno della comunità. Ancor prima che la sacra immagine venisse accolta in località "Acquaro" da tutta la comunità festante, Monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, ha benedetto il monumento innalzato all’ingresso della città, come ricordo della venuta della Madonna del Santo Rosario di Pompei.
Indescrivibile l’entusiasmo e la commozione con cui la città tutta ha accolto l’arrivo della Madonna del Cielo: un incontro di festa di famiglia in cui la gioia traboccante e contagiosa si è manifestata con canti mariani accompagnati dalla banda musicale "Città di Belvedere". Poi, in processione, si è arrivati alla Chiesa Madre, dove una folla numerosa era già in attesa di accogliere alla celebrazione della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Pompei e concelebrata dal vicario generale della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, Monsignor Cono Araugio e da altri confratelli sacerdoti.
Dopo il saluto in cui ho ringraziato Monsignor Caputo per aver accolto l’invito ad essere presente nonostante i vari impegni, il sindaco, l’ingegner Enrico Granata, a nome di tutta la popolazione, ha offerto a Maria Santissima, per le mani del Prelato, la chiave della città con la dedica: "A Maria SS.
Del Rosario di Pompei honorificentia populi nostri perché oggi più che mai ci aiuti a rafforzare la nostra identità di popolo di Dio".
In una atmosfera di profonda commozione il soprano Chiara Carrozzino, ha cantato "Ave Maria" di Franz Schubert, mentre all’omelia il Vescovo ha presentato la Vergine Maria come protagonista di un viaggio nel quale Dio rimane sullo sfondo ed opera attraverso di Lei che diventa così tempio della presenza di Dio con gli uomini.
Intensi e spiritualmente arricchenti sono stati i rimanenti giorni che hanno richiamato varie categorie di persone: le coppie che hanno rinnovato le promesse di matrimonio, i fratelli diversamente abili, i ragazzi e i bambini delle scuole che hanno omaggiato la Mamma del cielo con l’offerta di un fiore, gli ammalati a cui è stata portata una parola di conforto e una carezza particolare con il dono della corona del Santo Rosario, i giovani delle scuole superiori che con interesse hanno dialogato con i sacerdoti che sono andati a trovarli, i gruppi parrocchiali che hanno ritmato le varie decine del Santo Rosario. Naturalmente la parte predominante che ha scandito le ore delle giornate è stata la recita della preghiera cara a Maria:
strada privilegiata per la salvezza attraverso la contemplazione dei misteri di Cristo mediati dallo sguardo attento e premuroso di Sua Madre.
L’ultimo giorno, domenica 7 Febbraio, ha celebrato l’Eucarestia Monsignor Leonardo Bonanno, Vescovo della nostra diocesi, che ha sottolineato come Maria, donna della strada, è l’Icona a cui rivolgere il nostro sguardo per farci prendere per mano e aiutarci a scorgere la presenza sacramentale di Dio negli avvenimenti del tempo, nelle attese di solidarietà che si colgono nell’aria.
La recita della Supplica ha concluso i giorni di grazia che la comunità ha avuto come dono per la crescita spirituale. Il bacio dell’Icona, come segno affettuoso di ringraziamento da parte del Vescovo, del Sindaco, del Parroco e di alcuni bambini, ha concluso la permanenza a Belvedere del miracoloso quadro della Madonna del Santo Rosario di Pompei.
(Autore: Don Giovanni Alessi – Parroco di Santa Maria del popolo e Santi Giacomo e Nicola a Belvedere Marittimo – CS).


"2016" La Regina di Pompei si reca a:
Frosinone

18-21 Febbraio 2016 - Parrocchia: "San Paolo" Parroco: Don Francesco Quattrociocchi

La Vergine del Rosario benedice la parrocchia di San Paolo

La Madonna del Rosario di Pompei è venuta a portarci tutto il suo amore e quello del suo dolcissimo Gesù nella prima settimana di Quaresima e nel cuore dell’anno della Misericordia.
La comunità della Parrocchia di San Paolo, nel quartiere Cavoni, insieme a tutta la cittadinanza di Frosinone, ha accolto l’Icona pellegrina della Madonna, in Piazza San Giovanni Paolo II, nel pomeriggio del 18 febbraio.
Ed è stato un autentico abbraccio di migliaia di persone, guidate dal vicario generale della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, monsignor Giovanni Di Stefano, del parroco don Francesco Quattrociocchi e di padre Luigi Vitali.
Nei giorni che hanno preceduto l’importante avvenimento, proprio don Francesco ha spiegato che "l’Anno Santo della Misericordia e il decennale dell’istituzione della Parrocchia di S. Paolo, nonché la presenza nel nostro quartiere di molte famiglie provenienti dalla Campania e dal Sud Italia, ci hanno spronato a prendere questa iniziativa, che speriamo possa portare una più grande comunione con Dio e tra tutti gli abitanti della parrocchia".
Dopo aver offerto a Maria i frutti della terra, come gesto simbolico di affidamento del proprio lavoro alla Madonna, l’icona pellegrina è stata accompagnata verso la chiesa in un clima di festa, tra i fuochi d’artificio.
Dall’ingresso del Quadro e per tre giorni, fino al 21, la Madre del Cielo ha ispirato ai fedeli il desiderio di
partecipare alla santa Messa e di accostarsi al sacramento della Riconciliazione in una armoniosa incessante sequela di soavi preghiere, il Rosario e la Supplica. Si è pregato in particolare per gli ammalati, visitati dai sacerdoti dell’equipe della Missione mariana, ma anche per le famiglie.
Venerdì 19, i fedeli hanno recitato i misteri della gioia proprio perché Maria protegga l’istituzione fondamentale della società nata con il sacramento del matrimonio, che fa di un uomo e una donna una sola cosa. Al termine sono state rinnovate le promesse matrimoniali e i fidanzati presenti hanno ricevuto la benedizione.
Si è pregato poi per i giovani e per i loro educatori, i genitori, ma anche i catechisti.
Ed infine, sabato 20, con la recita dei misteri della gloria, si è implorato Dio perché conceda al mondo la pace universale.
Ogni giornata è stata aperta con l’orazione del Buongiorno a Maria e chiusa con la Buonanotte alla Madonna e con l’esame di coscienza, uno strumento per rileggere la propria esperienza quotidiana alla luce del Vangelo. La gente
di Frosinone è accorsa anche dalle parrocchie e dai paesi vicini per rendere omaggio alla più tenera tra le madri e per affidare le proprie pene e gioie, avendo anche il desiderio di approfondirne la conoscenza.
Per questo è stato tra l’altro proiettato il video-documentario "Pompei, la Valle dei miracoli".
Nell’ultimo giorno di permanenza, la solenne celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal vescovo Monsignor Ambrogio Spreafico, che al termine ha guidato la recita della Supplica.
Poi, in processione, il Quadro della vergine è stato accompagnato verso l’autocappella che avrebbe fatto ritorno a Pompei. Anche in questo caso erano presenti migliaia di persone e, tra gli altri, l’avvocato Nicola Ottaviani.
Un saluto che è un "arrivederci". Presto, il 1° maggio prossimo, i pellegrini frusinati visiteranno il Santuario di Pompei per "contraccambiare" la visita di Maria e vivere l’Anno Santo nella città mariana.
(Autore: Giuseppina Famulari)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Napoli (NA)

04-06 Marzo 2016 - Parrocchia: "Santissimo Redentore" - Parroco: "Don Francesco Asti"
Con Maria per riscoprire la tenerezza di Dio
Un rapporto speciale lega la Madonna di Pompei a Napoli. Gli abitanti del capoluogo della Campania venerano la Vergine del Rosario con devozione profonda e la vicinanza consente visite frequenti al Santuario mariano. Né si può dimenticare il grande pellegrinaggio a piedi, organizzato dall’Azione Cattolica dell’arcidiocesi napoletane nell’ultimo sabato di maggio. Sono migliaia le persone che percorrono il tragitto che conduce a Maria e partecipano alla Messa, celebrata negli ultimi anni dal Cardinale Crescenzio Sepe.
La Madonna pellegrina ha fatto spesso visita alle parrocchie napoletane. Dal 4 al 6 marzo scorso è stata accolta dalla comunità parrocchiale del Santissimo Redentore, una chiesa costruita all’inizio del Novecento in corso Vittorio Emanuele a Chiaia. L’edificio sacro che ha custodito il Quadro di Maria Santissima unisce il moderno dei tempi recenti di costruzione all’antico dell’influenza architettonica dei primi secoli del cristianesimo. Uno splendido mosaico dorato rappresenta Gesù Redentore che benedice e impreziosisce l’abside.
L’Icona è stata posizionata dinanzi al presbiterio, quasi a simboleggiare Maria che conduce al Padre, alla redenzione.
La comunità, guidata dal parroco, il teologo Don Francesco Asti, si è raccolta in preghiera intorno alla Vergine, soprattutto attraverso la recita del santo Rosario in tutti i suoi misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi che hanno scandito la giornata di sabato 5. Anche a Napoli si è chiesta l’intercessione di Maria a favore della famiglia cristiana. Gli sposi hanno rinnovato le promesse matrimoniali, i fidanzati sono stati benedetti. A tutte le coppie sposate o prossime alle nozze è stata consegnata dall’équipe della missione mariana una pergamena ricordo, mentre una corona del Rosario è stata donata alla coppia più giovane e a quella meno giovane.
Un modo per dire che la preghiera cara a Maria Santissima, compendio del Vangelo, unisce la famiglia al Cielo e la rende forte, pur tra i problemi inevitabili della vita. Uno dei momenti dei tre giorni è stato dedicato proprio alla benedizione delle corone. Ma la fede deve essere tramandata,
passata da padre in figlio.
Così come la devozione a Maria Santissima. Ecco perché, tra gli appuntamenti della visita, è stata riservata un’ora all’incontro con i bambini della parrocchia, cui si è parlato della Madonna di Pompei, del Santo Rosario. Un’ora di tempo è un modo per far nascere nei piccoli la curiosità, per interessarli. Sono però le famiglie ad avere il compito di educare alla fede, ogni giorno.
Un compito cui non possono venire meno. La prima evangelizzazione avviene proprio tra le mura di casa, soprattutto attraverso l’esempio dei genitori, la loro testimonianza di vita cristiana. È anche in famiglia che s’impara ad amare Maria.
Nell’Anno Santo della misericordia si è data centralità al sacramento della Riconciliazione. In tanti si sono accostati al confessionale per uscirne come persone rinnovate dal perdono di Dio. Una vera e propria rinascita, che rimette in cammino con Cristo. Nei giorni che hanno preceduto la visita della sacra Icona, la comunità parrocchiale invitava tutti all’incontro con Maria, Madre della misericordia, con queste parole: "Perché possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio". Il richiamo è chiaro alle parole di Papa Francesco. Quante volte il Santo Padre ha fatto riferimento alla parola "tenerezza".
Nella notte di Natale 2014 si pose però un interrogativo: "Come accogliamo la tenerezza di Dio?
Mi lascio raggiungere da Lui, mi lascio abbracciare, oppure gli impedisco di avvicinarsi? (…) Tuttavia, la cosa più importante non è cercarlo, bensì lasciare che sia Lui a cercarmi, a trovarmi e ad accarezzarmi con amorevolezza. Questa è la domanda che il Bambino ci pone con la sua sola presenza: permetto a Dio di volermi bene?".
L’infinito amore di Dio raggiunge l’apice nel dono del Corpo e del sangue di Cristo, nell’Eucarestia. Nella parrocchia del santissimo Redentore, è stata grande la partecipazione alla Messa. Ed è stata una partecipazione entusiasta.
Nel giorno dell’inaugurazione della missione, venerdì 4 marzo, ha presieduto l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, mentre nel giorno della partenza, domenica 6 marzo, ha celebrato il Vescovo ausiliare di Napoli, Monsignor Gennaro Acampa.

(Autore: Giuseppe Pecorelli)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Frattamaggiore (NA)

11-13 Marzo 2016 - Parrocchia: "San Filippo Neri" Parroco: "Mons. Nicola Giallaurito"

(Autore: ---)


"2016 La Regina di Pompei si reca agli:
Enti Militari della Campania

15 Marzo e 12 Aprile 2016 – Cappelle interne Militari di: "Nocera Inferiore, Salerno, Nola e Avellino" - Parroci: "Vari"
I militari campani accolgono la Madonna
Il Quadro della Madonna di Pompei ha fatto visita agli enti militari di Nocera Inferiore, Salerno, Nola e Avellino.
Martedì 15 marzo, l’Icona pellegrina della Vergine è stata accolta dai soldati del 45° Battaglione
Trasmissioni Vulture di Nocera, alla presenza del Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, Monsignor Giuseppe Giudice, che ha guidato la recita della Supplica e la processione verso la cappella interna e ha celebrato la santa messa.
Al termine, il Quadro è partito per Salerno, dove nel pomeriggio ha fatto ingresso nella caserma del 19° Reggimento Cavalleggeri Guide, impegnato in numerose missioni di pace.
Anche qui si è pregato con la Supplica, la celebre preghiera dedicata alla Madonna, composta nel 1883 dal fondatore del Santuario mariano, il Beato Bartolo Longo. A presiederne la recita è stato Don Marco Russo, direttore della Caritas diocesana di Salerno-Campagna-Acerno.
Martedì 12 aprile, il Quadro è arrivato al Polo Mantenimento Pesante Sud di Nola. Qui il
cappellano militare, Don Claudio Mancusi, ha celebrato la Messa.
Alla fine della funzione religiosa l’Icona è partita per Avellino ed è giunta, alle 14, nella caserma del 232° Reggimento Trasmissioni, dove i militari hanno sostato in preghiera dinanzi all’Immagine sacra e hanno intonato la Supplica: La Missione Mariana del Rosario, nata negli anni ’50 del XX secolo, è tra le iniziative più note del Santuario di Pompei.
In decenni di viaggi, in Italia e all’estero, l’Icona pellegrina della Madonna ha visitato parrocchie, scuole, ospedali, carceri, caserme ed istituti.
Si vuole così concretizzare il carisma del Beato Bartolo Longo, che legava la salvezza eterna alla propagazione
del Santo Rosario. Tra l’altro è profondo il rapporto che lega i soldati alla Madonna di Pompei.
Tanti militari, sul fronte delle due grandi guerre mondiali, portavano con sé un’immagine della Vergine del Rosario.
Tornati sani e salvi, facevano visita al Santuario mariano, lasciando in molti casi numerosi ex voto per grazia ricevuta, oggi esposti nei corridoi della Basilica.
Il Quadro è arrivato nelle quattro caserme su una nuova "autocappella", benedetta da Papa Francesco, il 2 dicembre 2015, in Piazza San Pietro.
(Autore: Domenico Lauria)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Bari (BA)

17-20 Marzo 2016 - Parrocchia: "San Giovanni Bosco" - Parroco: "Don Fabio Campione"
La preghiera di Bari per la famiglia
Il quartiere San Paolo si estende alla periferia nord-ovest di Bari ed ha ben 35 mila abitanti. La Madonna di Pompei ha fatto visita alla comunità della parrocchia di san Giovanni Bosco dal 17 al 20 marzo 2016, quattro giorni culminati nella solennità della domenica delle Palme. Giovedì 17, una grande folla ha accolto la Vergine a via Cozzoli, dopo una breve sosta della venerata Icona nella Chiesa matrice di San Paolo apostolo.
I fedeli hanno accompagnato il Quadro in processione verso San Giovanni Bosco, dove alle 17,30. L’arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, ha celebrato la Messa solenne spiegando nella sua omelia come il Santuario sia stato sì edificato sulla pietra, ma anche sulla carità.
Il carisma del Beato Bartolo Longo, di cui il Prelato ha raccontato la vita e gli aspetti essenziali dell’esperienza a servizio dell’evangelizzazione e del soccorso per gli ultimi, prosegue ancora oggi nelle tante opere di carità per i minori in situazioni di disagio, per chi vive nell’estrema povertà, per le persone sole o ammalate, per le donne che hanno subito l’abbandono o la violenza, per i migranti costretti ad abbandonare la propria terra a causa delle guerre e delle persecuzioni, per chi vive il dramma della tossicodipendenza.
Tra l’altro un video-documentario, proiettato in serata, ha spiegato attraverso le immagini la storia del Santuario e del suo fondatore. Ogni giornata, cominciata col Buongiorno a Maria e conclusasi con la Buonanotte alla Vergine, è trascorsa nella preghiera. Il Santo Rosario ha accompagnato la contemplazione della Sacra Immagine di Maria, cui ci si è rivolti con la recita della Supplica, composta nel 1883 dal Beato.
E si è spiegato con particolare affetto per il parroco di San Giovanni Bosco, Don Fabio Campione. Nella serata del 18, Monsignor Luigi Renna, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, ha celebrato la
Messa solenne per ringraziare il Signore per i venticinque anni di sacerdozio di Don Fabio.
Sabato 19, festa di San Giuseppe, sposo di Maria, si è pregato per le famiglie e con le famiglie. I padri missionari di Pompei, guidati da Don Francesco Paolo Soprano, hanno incontrato i ragazzi e i giovani dei corsi di catechesi insieme ai loro genitori.
Al termine del momento di confronto, hanno animato la fiaccolata che ha accompagnato il Quadro in processione per le vie del quartiere. L’uscire dalla parrocchia, "dalle sacrestie" come direbbe Papa Francesco, è stato un gesto anche simbolico.
Si scende in strada per affermare la propria fede davanti a tutti, anche ai non credenti. E il fatto che si avanzasse in corteo recitando il Santo Rosario ha accresciuto la forza di questo atto. La Messa della sera è stata celebrata da Monsignor Domenico Ciavarella, Vicario generale della diocesi di Bari-Bitonto.
Nel corso della funzione religiosa, alla presenza materna di Maria, sono state benedette le famiglie di san Paolo e le coppie di fidanzati che si preparano al matrimonio. I coniugi hanno inoltre rinnovato le proprie promesse matrimoniali. Ma anche un altro sacramento è stato centrale nei giorni in cui la Madonna di Pompei ha visitato Bari: la confessione, anticipata dall’esame di coscienza.
Maria, Madre della misericordia, accompagna alla conversione a Cristo, che passa attraverso il perdono che Dio Padre concede, sempre, nel confessionale. Una riconciliazione che dona una vita rinnovata dalla luce del Vangelo. Una vita di gioia al di là delle proprie condizioni personali. Una gioia "a prescindere da tutto".
In questa prospettiva "rovesciata" da Cristo, gli ammalati sono gli avamposti della felicità. La loro
sofferenza li rende più vicini a Gesù Crocifisso. Anche a Bari i sacerdoti e le religiose dell’équipe missionaria di Pompei hanno fatto visita ai malati, cui hanno amministrato i sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia. Un modo per spiegare che Maria è con loro, al loro fianco, nelle loro case, vicino al loro letto di degenza.
Domenica 20, solennità delle Palme, la Messa conclusiva della missione è stata officiata da Don Fabio Campione, dopo la benedizione dei ramoscelli d’ulivo dinanzi alla statua di San Giovanni XXIII, un Papa che amava la Madonna di Pompei e che spesso visitò il Santuario ai tempi in cui era patriarca di Venezia.
Al termine della funzione, i baresi hanno recitato la Supplica e hanno salutato il Quadro di Maria Santissima.
(Autore: Michele Cantisani)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Roccadaspide (SA)

08-10 Aprile 2016 - Parrocchia: "San Giuseppe in Fonte" - Parroco: "Don Luigi Quaglia"
Un’intera comunità prega insieme a Maria
L’8 aprile, la parrocchia San Giuseppe in Fonte nel comune di Roccadaspide (Salerno), ha accolto la Sacra Immagine della Madonna di Pompei, attesa a lungo in questa comunità.
La Madonna pellegrina è venuta a visitarci e a condividere momenti di preghiera intensa tentando di muovere i cuori di tutti noi e a essere "uniti e concordi" con Maria, come Monsignor Francesco Soprano, Responsabile della Missione mariana, ha più volte ripetuto durante le celebrazioni e gli incontri.
I fedeli presenti avevano i loro volti pieni di stupore e di meraviglia all’arrivo dell’auto cappella e l’emozione era evidente all’apertura del portellone e alla visione del Quadro venerato.
Molti cercavano di sfiorarlo e questo loro desiderio rendeva evidente il bisogno di perdono e di conforto, che l’intercessione di Maria dona agli uomini.
Il Quadro si è poi diretto verso la parrocchia, "abbracciato" da una folla mai vista prima. Ed è stata grande la partecipazione alla celebrazione, alla recita del Santo Rosario, in particolare dei misteri dolorosi, alla preghiera della "Buonanotte a Maria".
Nel segno della Vergine si è conclusa la giornata così come si è aperta quella successiva, quando i fedeli hanno cantato il "Buongiorno a Maria" e recitato i misteri della gioia.
Intorno alle 9, l’Icona è stata accompagnata verso la Parrocchia della Madonna delle grazie in Scigliati, dove in segno di giubilo non sono mancati i fuochi d’artificio. Anche questa comunità si è raccolta in preghiera, recitando i misteri della luce del santo Rosario, partecipando alla celebrazione Eucaristica e invocando Maria nella Supplica composta dal Beato Bartolo Longo. Il parroco, Don Luigi Quaglia, ha esortato i fedeli a rivolgersi a Dio con insistenza e fiducia, citando il Vangelo di san Matteo: "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto" (MT 7, 7).
Il fondamento della preghiera – ha spiegato – è la bontà del Padre, ma anche la mediazione presso di Lui da parte di cristo stesso e l’azione dello Spirito Santo, che intercede per noi secondo i
disegni di Dio. Noi, infatti "nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare e talvolta non siano esauditi perché chiediamo male".
A sostegno della preghiera, che Cristo e lo Spirito fanno sgorgare nel nostro cuore, interviene Maria con la sua intercessione materna. Nel pomeriggio, invece, la comunità ha partecipato alla pia pratica dei Venti Sabati del Santo Rosario.
Al termine, il Quadro ha fatto ritorno alla parrocchia della frazione Fonte, dove si sono recitati i misteri della gloria e dov’è stata celebrata la Messa. Al termine gli sposi presenti hanno rinnovato le promesse matrimoniali e le coppie di fidanzati sono state benedette. Domenica 10 aprile, la giornata è cominciata con la recita dei misteri della gloria ed è proseguita con la Messa.
Durante la funzione religiosa, Monsignor Francesco Soprano e Don Luigi Quaglia hanno voluto che una coppia di sposi, che ricordavano il 40° di matrimonio, si sedessero al centro, di fronte all’altare. Un modo per dire che la famiglia è centro vitale di ogni comunità cristiana.
(Autore: Domenico Capozzoli)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Cerignola (FG)

21-24 Aprile 2016 - Parrocchia: "Sacri Cuori" - Parroci: "Padre Angelo Terracciano e Padre Michele Salzano"
La Vergine accolta in Puglia, terra di Bartolo Longo
La Comunità parrocchiale dei sacri Cuori in Cerignola (Foggia) ha ospitato la Madonna di Pompei. Voluta fortemente da Padre Angelo Terracciano e da Padre Michele Salzano, la missione si colloca all’interno dell’Anno Santo della Misericordia e del bicentenario dell’ordinazione sacerdotale di San Gaetano Errico, fondatore della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori, al cui ordine Padre Angelo e Padre Michele appartengono.
Indescrivibili la gioia e l’esultanza con cui Cerignola ha accolto, giovedì 21, l’arrivo dell’Icona. In
processione si è arrivati alla Parrocchia dei Sacri Cuori, dove era in attesa una folla di fedeli, felici di accogliere la visita della Mamma Celeste e di partecipare alla santa Messa presieduta da Monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo-Prelato di Pompei, e concelebrata da Monsignor Carmine Ladogana, vicario generale della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano e dai sacerdoti convenuti. Nell’Omelia, Monsignor Caputo ha utilizzato una efficace similitudine per spiegare il senso della peregrinatio: come Maria, senza indugio, è partita per andare a trovare la cugina Elisabetta e renderla partecipe del mistero dell’Incarnazione, che si è compiuto in Lei, per porsi al servizio dell’anziana parente, così in questa fausta occasione la Vergine Madre è arrivata per stare insieme ai suoi figli della comunità dei sacri Cuori e dell’intera città di Cerignola. "La vita della Madonna - ha esortato il Prelato – deve implicare per questa Parrocchia un salto di qualità, una crescita". E quale può essere uno strumento per questo radicale cambiamento?
La risposta la si vede nell’Immagine che veneriamo: il Rosario. Recitare i 20 misteri, significa meditare sulle tappe principali della nostra salvezza, le quali ci conducono direttamente a Gesù, via, verità e vita. Monsignor Felice di Molfetta, vescovo emerito di Cerignola-Ascoli Satriano, nell’omelia della concelebrazione di venerdì 22, ha sottolineato la provvidenziale coincidenza del tempo di Pasqua che si stava celebrando e la presenza dell’amata Icona.
Nella tradizione bizantina, la Madre di Dio viene invocata con il titolo di "odegitria", dal greco "colei che indica la strada".
Nelle icone orientali, è dipinta mentre sorregge il Bambino e lo indica con la mano, a dirci che prima di rivolgerci a lei, dobbiamo dirigere il cuore e la mente a Cristo. "La Vergine Santa è l’elemento assiale che indica il cielo, ci collega al Figlio. Lei – ha dichiarato il Vescovo – è la Ianua
coeli, la "Porta del cielo": ci attende alle soglie dell’eternità, per spalancarci l’ingresso e introdurci nella comunione dei Santi, nella visione beatifica della santissima Trinità.
Sia lei a tergere le lacrime del nostro pellegrinaggio terreno, a infondere serenità e coraggio, a farci sentire la sua tenerezza di Madre quando ci presenterà al Figlio e con loro vivremo nella beatitudine eterna". Durante la concelebrazione di sabato 23, Monsignor Luigi Mansi, Vescovo di Andria, ha rimarcato la certezza che le prime comunità cristiane erano concordi nel pregare, nel mettere in comune i loro beni e nello stare insieme: nessuno faceva niente da solo, ma tutto e tutti insieme. Decisiva doveva essere allora la figura di Maria, memoria storica della vita, della passione, della morte e della resurrezione di Gesù, che ha annunciato con fede e con forza che il Figlio suo è il Salvatore del mondo.
Anche oggi Maria invita la Chiesa ad essere unita, a stare insieme meditando e ascoltando la Parola di Dio, ad uscire dalle sagrestie per portare ovunque la notizia che Gesù è con noi. Il desiderio espresso del presule andriese è che la presenza del Quadro della Madonna di Pompei – a lui tanto cara perché la madre fin da piccolo gli aveva inculcato quella tenera devozione – abbia infuso in tutti una grande "carica spirituale". "Guai se ci fermiamo! Guai se tutto finisce qui dentro – ha detto – l’esperienza che stiamo vivendo, la dobbiamo portare impressa sul volto e nel comportamento, così da essere testimoni credibili del Risorto nelle case, negli ambienti di lavoro, nei rapporti interpersonali".
Il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, Monsignor Nunzio Galantino, nell’omelia della concelebrazione conclusiva di domenica 24, ha chiesto ai numerosi devoti che affollavano il tempio, di elevare al Signore, mediante l’intercessione della Vergine Santissima di Pompei, una preghiera per la Chiesa universale, in un periodo non facile anche per i continui attacchi di cui è oggetto. Ha quindi auspicato la necessità di rivolgerci con fiducia a Maria perché ci faccia ritornare a quella freschezza, alla condivisione, allo stare insieme, tipici della Chiesa primitiva, descritta dagli Atti degli Apostoli. "La permanenza della Madonna del Rosario – ha spiegato – non rimanga una bella devozione: essa deve richiamare in noi una responsabilità nuova rispetto alla storia della nostra città.
Questo incontro deve essere di stimolo per una Chiesa nuova, viva, che vuol partecipare, vuol fare qualcosa, evangelicamente interessante, capace di provocare gesti, atteggiamenti e scelte che vanno al di là della ripetitività e che non dicono nulla di sostanziale. Una Chiesa vera, fondata sul
comandamento dell’amore: "Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni verso gli altri (Gv 13, 34)". Accanto alla celebrazione dell’Eucarestia che ha avuto centralità assoluta, nei quattro giorni in cui la parrocchia dei Sacri Cuori è rimasta aperta continuamente dalle 7 alle 23,00.
Si sono avuti momenti di preghiera comunitaria, molto intensi. La recita delle 20 poste del Rosario e la Supplica alle 12 hanno visto il coinvolgimento delle scuole, dei giovani, delle famiglie e degli ammalati. In tanti si sono accostati al Sacramento della Riconciliazione, sotto lo sguardo amorevole del Padre misericordioso e della Madre intercedente.
La Madonna pellegrina è ripartita domenica 24 aprile. A ricordo della visita, una famiglia ha voluto donare un’edicola votiva della Vergine di Pompei, eretta sotto il portico della chiesa.

(Autore: Onofrio Bancone)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Padova (PD)

16-19 Giugno 2016 – Casa di Riposo: "Villa Altichiero"

Maria aiuta a riscoprire la sapienza degli anziani

Dal 16 al 19 giugno 2016, la città di Padova è stata onorata della visita dell’Icona pellegrina della Madonna di Pompei, che nei primi tre giorni è stata ospitata nella casa di riposo Villa Altichiero, mentre nell’ultimo ha fatto visita a due parrocchie vicine.
È la prima volta che il Quadro venerato è accolto in Veneto ed è stata l’occasione per far conoscere l’instancabile, caritatevole, benefico impegno del Beato Bartolo Longo, illuminato dall’ispirazione della Vergine Maria.
Se l’esperienza del Fondatore del Santuario non era conosciuta da molte persone, tanti sapevano invece, della Basilica mariana e dell’opera pompeiana finalizzata a propagare il santo Rosario.
La presenza della Sacra Icona a Padova è stata fortemente voluta dalla dirigenza della casa di riposo di Villa Altichiero, molto colpita dall’esperienza di Adelaide, un’animatrice che opera nella struttura.
Nata a Torre del Greco nel 1976 e rimasta orfana ancor bimba presso l’Istituto Pontificio Sacro Cuore di Pompei dove frequentò la scuola primaria per poi essere trasferita al vicino orfanotrofio femminile per frequentare le medie inferiori e superiori sino al conseguimento della maturità, dopo la quale ha intrapreso gli studi universitari laureandosi in Scienze dell’Educazione, titolo che le ha consentito di essere assunta dalla casa di riposo di Villa Altichiero.
Durante gli anni trascorsi nell’Istituto pontificio è nato e cresciuto in lei un fortissimo sentimento di devozione alla Beata Vergine di Pompei. Dopo aver conosciuto le particolari situazioni personali e di salute nelle quali versavano molti degli ospiti, Adelaide ha chiesto al Santuario di Pompei di innalzare delle suppliche alla Madonna affinché intercedesse a favore degli assistiti colpiti dalle problematiche più rilevanti.
L’esaudimento di alcune delle suppliche presentate alla Madonna hanno suscitato grande desiderio negli ospiti di Villa Altichiero a conoscere da Adelaide sempre nuovi particolari sul Santuario e la sua storia.
Per dare risposta a questa esigenza di preghiera degli ospiti e del personale della casa di riposo, la dirigenza ha chiesto al Santuario di poter beneficiare della visita del sacro Dipinto. Il 16
giugno, all’arrivo dell’Icona, ospiti, personale e fedeli delle parrocchie limitrofe hanno tributato canti, ovazione ed applausi a Maria santissima, alla presenza di Paolo Sabatini, presidente della casa di riposo. Dal pomeriggio e fino alla sera del 18 giugno, si sono alternate celebrazioni della Messa e recite del Santo Rosario e della Supplica.
Nella preghiera così come nei festosi momenti di condivisione comunitaria, sono stati coinvolti tutti: gli ospiti del centro, innanzitutto, ma anche il personale che fa assistenza quotidiana agli anziani, le famiglie, i volontari che qui prestano le loro preziosa opera. La proiezione del documentario "Pompei, la Valle dei miracoli" ha permesso a tutti di conoscere alcuni aspetti dell’opera di Bartolo Longo, della storia del Santuario e delle sue Opere di carità.
Si è poi gioito, sabato 18 giugno, con un concerto di canti religiosi. E non sono mancati riflessioni e approfondimento. Sabato mattina si sono incontrati a Villa Altichiero i volontari delle associazioni attive nell’ambito della solidarietà a Padova e provincia. Al termine di ogni giornata, è stata grande e commossa la partecipazione alla preghiera della "Buonanotte a Maria", che ha portato tutti con la mente a quel che accade ogni sera nella Basilica di Pompei quando il Quadro è celato da un pannello che lo protegge di notte.
È una preghiera che rende ancora più intimo e familiare il rapporto con Maria. Il 19 giugno, giornata conclusiva, il Quadro è stato accolto in due parrocchie padovane: una intitolata alla Maternità della Beata Vergine Maria e l’altra al Sacro Cuore di Gesù.
In entrambe le chiese. Alla presenza della sacra Immagine di Maria, è stata celebrata l’Eucarestia, cui hanno preso parte un gran numero di fedeli.

(Autore: Paolo Pirozzi)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
San Cipriano D'Aversa (CE)

23-26 Giugno 2016 - Parrocchia: "Santa Croce" Parroco: "Don Sebastiano Paolella"
I sanciprianesi affidano a Maria le chiavi della città
Volti radiosi, sorrisi gioiosi, occhi colmi di commozione e di luce, un’atmosfera pregna di serenità e dolcemente allietata dal suono di tradizionali canti mariani.
È solo una piccola parte di ciò che i numerosi fedeli di san Cipriano d’Aversa hanno avuto modo di vivere in occasione della Missione Mariana del Rosario, che si è svolta dal 23 al 26 giugno 2016.
Al suo arrivo, l’Icona di Maria Santissima del Rosario di Pompei è stata salutata dal caloroso applauso dei presenti e da un candido omaggio floreale offerto dal Parroco della comunità sanciprianese, Don Sebastiano Paolella, che è stato onorato della speciale benedizione della mamma celeste proprio in occasione della celebrazione giubilare per il suo 50° anniversario di ordinazione presbiteriale.  
Suggestiva la consegna delle chiavi della città alla Beata Vergine da parte del Sindaco, Dottor Vincenzo Caterino. È una testimonianza della profonda devozione e del totale affidamento del popolo. La grande partecipazione di popolo alle celebrazioni Eucaristiche presiedute da Monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei, e dal Vicario Generale della Diocesi di Aversa, Monsignor Franco Picone, officiate rispettivamente il 23 e il 24 giugno, ha lasciato trapelare l’autentica e sempre grande emozione dei figli che accolgono la Madre.
Il 23 i devoti di san Cipriano hanno seguito la pia pratica della Via Lucis alla presenza dell’effigie della
Madonna. Centinaia di candele, sorrette dai fedeli, hanno illuminato il percorso che si è snodato tra le strade del paese avvolte dall’oscurità e inondate dall’inebriante profumo dell’incenso che, dagli antichi bracieri, è salito silenziosamente al cielo insieme alle accorate e sincere preghiere dei partecipanti.
Intensi momenti liturgici e colmi di frutti spirituali sono stati rappresentati anche dalla Santa Messa presieduta dal Vicario Foraneo Monsignor Carlo Aversano e dalla veglia di preghiera, arricchita dalla recita del santo Rosario con le famiglie, i giovani e le coppie di sposi e fidanzati, che ha visto la calorosa partecipazione del Vescovo di Aversa, Monsignor Angelo Spinillo.
La missione si è conclusa domenica 26 giugno con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Mario Milano, Vescovo emerito di Aversa, durante la quale la parrocchia Santa Croce è stata
omaggiata di un quadro della Beata Vergine di Pompei e del Beato Bartolo Longo.
Uno sventolio di fazzoletti bianchi e scroscianti applausi hanno suggellato il saluto all’Immagine pellegrina della Vergine che, dopo la recita della Supplica, ha lasciato la comunità sanciprianese improntando nel cuore di ogni suo figlio la nostalgia della sua presenza e la consapevolezza di essere da Lei particolarmente amati.
La gratitudine per aver vissuto momenti di speciale grazia e la speranza di poterli ancora rivivere hanno conferito profondità spirituale al congedo alla Beata Vergine, che da sempre riesce a penetrare negli abissi inesplorati dei cuori di tanti devoti recando luce nelle tenebre, calma negli spiriti agitati ed energie feconde di ogni bene negli animi indeboliti.
(Autore: Lucia Di Bello)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Sant'Anastasia (NA)

29 Giugno - 03 Luglio 2016 - Santuario: "Madonna dell'Arco" – Rettore del Santuario: "Padre Alessio Romano"
Una giornata memorabile, una data incisa nella storia: così è stata definita la Missione Mariana del Rosario di Pompei svolta, dal 29 giugno al 3 luglio 2016, al santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli.
Nel pomeriggio di mercoledì 29 giugno, presso la chiesa di Santa Maria la Nova, una folla innumerevole ha accolto il Quadro della Vergine, che, dopo una sosta alla Casa per Anziani, è stato portato, in una lunga processione, fino al santuario della Madonna dell’Arco. Migliaia di fedeli erano giunti da tutta la Campania, tra loro le squadre dei "fujenti", detti anche "battenti", i devoti della "Mamma dell’Arco" che, il Lunedì dell’Angelo e in altre occasioni, danno vita a coreografiche manifestazioni di affetto verso la Madre di Dio.
Sono stati loro, con labari e stendardi, a scortare l’Icona della Vergine fino all’ingresso del Santuario, dove, tra canti e lancio di coriandoli, i bambini hanno accolto il Quadro della Madonna con una corona di palloncini, come un Rosario bianco e azzurro attorniato da fiori, preparato da loro stessi.
Tra la gioia e l’entusiasmo dei presenti, il Quadro della Vergine è entrato nel Santuario, dove l’Arcivescovo di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, ha presieduto una solenne Concelebrazione
Eucaristica, durante la quale ha voluto anche sottolineare che "La Madonna di Pompei, qui al Santuario dell’Arco, è a casa".
Al termine della Messa, i Sindaci di Sant’Anastasia e Pompei, hanno sottoscritto il "Patto di Amicizia" tra le due città, dal quale potranno nascere interessanti opportunità di sviluppo. La Missione è stata voluta dai Padri Domenicani che reggono il Santuario dell’Arco e che quest’anno festeggiano l’Ottavo Centenario.
Il legame tra l’ordine dei predicatori e il Rosario è molto forte e a Pompei è rappresentato dallo stesso Longo che era Terziario Domenicano e, soprattutto, da San Domenico e Santa Caterina raffigurati ai piedi della Vergine nella famosa Icona. Per l’occasione, Padre Alessio Romano,
Rettore del santuario dell’Arco, ha fatto predisporre uno speciale annullo filatelico e diecimila cartoline, su un disegno realizzato dall’artista domenicano, Fra Michele Spinali, che ha raffigurato la Madonna al centro tra i due santuari, quello di Pompei e quello di Madonna dell’Arco.
Uno ai piedi del Monte Somma, l’altro alle falde del Vesuvio, accomunati dalla presenza domenicana, ordine al quale è affidata la propagazione del Rosario. Sono state anche realizzate trecentonovantanove litografie ed alcune targhe in rame a tiratura limitata, esempio dell’artigianato anastasiano.
Dopo la missione di ben cinque giorni, durante i quali un numero straordinario di fedeli ha onorato la Madonna partecipando alle celebrazioni e ai diversi momenti di preghiera, l’Icona Pellegrina è ripartita domenica 3 luglio dopo la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma.

(Autore: L.S.)


"2016 La Regina di Pompei si reca ad:
Agerola (Na)

21-24 luglio 2016 - Parrocchia: "Santissima Annunziata" Parroco: Don Luigi Avitabile
La comunità di Agerola si affida alla Vergine del Rosario di Pompei
Quest’anno, in occasione del 25° anniversario sacerdotale del nostro parroco don Luigi Avitabile, l’Icona pellegrina della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei è stata accolta nella parrocchia della: Santissima Annunziata, nella frazione di San Lazzaro di Agerola.
Il Quadro è rimasto presso la nostra comunità dal 21 al 24 luglio, permettendoci di vivere un tempo d’intensa preghiera ed evangelizzazione realizzando un’esperienza comunitaria e individuale di conversione, di missionarietà e di carità.
Il primo giorno è stato illuminato dall’arrivo di Maria per le strade della città, accolta ovunque con grande gioia, fede, commozione.
Accolta in zona Lama Magna nel pomeriggio del 21 luglio, la Vergine è stata accompagnata in processione dai fedeli verso la chiesa parrocchiale.
Qui, prima della celebrazione della Santi Messa, presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor
Tommaso Caputo, il sindaco Luca Mascolo ha consegnato le "chiavi della città" a Maria, affidando Agerola all’amore e alla protezione della Madre Celeste.
Ogni giorno è stato vissuto intensamente, scandito dal Buongiorno a Maria, dalla recita del Santo Rosario e della Supplica, dalle visite alle famiglie, dalle celebrazioni dell’Eucarestia, dalle Confessioni e dalla preghiera della Buonanotte alla Madre Celeste.
Un’altra esperienza, che ha segnato profondamente i cuori dei fedeli durante la Missione è stata la "Via Lucis", pia pratica seguita sabato 23 luglio.
A guidare il percorso sono state le Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei e i sacerdoti del Santuario.
Il 24 luglio, giorno conclusivo della Missione Mariana, la Santa Messa è stata officiata dall’Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, Monsignor Orazio Soricelli, che ha anche presieduto la recita della Supplica ai piedi della Madonna.
Al termine, il Quadro è stato accompagnato in processione per le vie del territorio parrocchiale.

(Autore: La comunità parrocchiale della Santissima Annunziata di Agerola)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Vallecorsa (Frosinone)

09-11 Settembre 2016 - Parrocchia: "Santa Maria" - Parroco "Don Pawel Maciaszek"
La Madonna a Vallecorsa nel ricordo di don Giuseppe De Bonis
La chiesa di Santa Maria, a Vallecorsa, in provincia di Frosinone, ha custodito l’Immagine pellegrina della Madonna di Pompei da venerdì 9 a domenica 11 settembre.
La cittadina ha un forte legame con il Santuario di Pompei: diede infatti i natali a don Giuseppe De Bonis, intimo amico di Bartolo Longo, che aveva individuato in lui il successore più adatto alla guida
dell’opera pompeiana.
Il presbitero fu anche ottimo giornalista tanto che, dal 1885, fu collaboratore fisso del nostro periodico, caratterizzando i suoi scritti per la modernità del linguaggio ed il carisma pastorale. Sacerdote, scrittore, poeta e grande oratore, don De Bonis era un uomo tutto dedito all’evangelizzazione, quasi profetico in alcuni suoi scritti.
Tanta era la stima nutrita dal Longo per don De Bonis, che il Fondatore di Pompei scrisse all’allora Vescovo di Gaeta per avere il suo consenso al trasferimento del sacerdote a Pompei.
La richiesta non venne accettata ma fu concesso al Longo di avere la collaborazione di don De Bonis al periodico.
In quegli anni, Bartolo Longo ebbe modo di conoscere a fondo il sacerdote di Vallecorsa al punto da convincersi che fosse lui il più adatto continuatore dell’opera pompeiana.
Ciò però non avvenne perché De Bonis morì prima, non senza aver lasciato un inno ufficiale alla Regina delle Vittorie, prova di un legame indissolubile tra un figlio e Maria Santissima.
Venerdì 9, l’Icona è stata accolta a Vallecorsa, in Largo Piave, da dove, in processione, ha raggiunto la chiesa dedicata alla Madonna.
Qui, l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, ha presieduto la celebrazione eucaristica che ha dato inizio ufficiale alla Missione. Durante la santa Messa, il Sindaco di
Vallecorsa, Michele Antoniani, ha donato le chiavi della città alla Madonna di Pompei.
Sabato 10, la giornata, iniziata con il Buongiorno a Maria e la recita dei Misteri della Gioia, è proseguita con la visita ai malati delle suore e dei sacerdoti dell’equipe missionaria e, a mezzogiorno in punto, con la recita della Supplica.
La seconda giornata di Missione si è conclusa con la santa Messa e la processione da don Francesco Paolo Soprano, responsabile della Missione.
Domenica 11, la celebrazione Eucaristica, durante la quale sono state rinnovate le promesse battesimali, è stata presieduta da monsignor Giovanni di Stefano, Vicario Generale della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
Alle 12, l’Icona Pellegrina è stata salutata con la recita della Supplica.
(Autore: Marida D’Amora)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Basilea (Basel)

19-25 Settembre 2016 - Parrocchia: "San Pio X" Parroco: "Padre Valerio Farronato"



"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Sorrento (NA)

06-14 Novembre 2016 - Parrocchia: "Monastero Domenicano Santa Maria delle Grazie"

I 450 anni del Monastero di Santa Maria delle grazie

In occasione della ricorrenza del 450° anniversario della fondazione del Monastero di Santa Maria delle grazie da parte della nobildonna Berardina Donnorso, la Comunità delle Claustrali Domenicane ha accolto a Sorrento l’Icona pellegrina della Beata Vergine di Pompei.
Giunto in città nel pomeriggio del 5 novembre 2016, il Quadro è stato accolto nella piazza
principale della Città dall’Arcivescovo della Diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano, da don Carmine Giudici, parroco della Cattedrale di Sorrento, dall’avvocato Giuseppe Cuomo, Sindaco di Sorrento, dalla Giunta Comunale e dalle Forze dell’Ordine, nonché da numerosissimi fedeli.
Dopo una breve processione fino alla chiesa di santa Maria delle Grazie, annessa al Monastero, è stato celebrato il primo atto liturgico solenne: L’Eucaristia presieduta dall’Arcivescovo, Monsignor Alfano, che ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti concelebranti e di tanti fedeli.
Da domenica 6 novembre fino a lunedì 14 novembre, si sono succeduti intensi momenti di preghiera e riflessione, tra cui la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.
Quotidianamente la Comunità delle Monache e un grande numero di fedeli hanno celebrato la Liturgia delle Ore (Lodi mattutine, Ora terza, Vespri) e hanno pregato il Rosario e la Supplica alla
Madonna.
Due volte al giorno è stata celebrata l’Eucaristia. Durante i vari giorni di presenza dell’Icona pellegrina, la preghiera e la riflessione sono state dedicate a particolari intenzioni: lunedì 7 agli ammalati; martedì 8 all’Ordine Domenicano; mercoledì 9 alle religiose della diocesi; giovedì 10 all’Eucaristia; venerdì 11 alla misericordia; sabato 12 alle arciconfraternite.
Hanno contribuito al buon svolgimento delle varie giornate i volontari e numerose associazioni e alcuni cori, mentre alcuni religiosi hanno offerto la propria disponibilità per accogliere i penitenti nel sacramento della Riconciliazione.
Una speciale menzione va riservata a Monsignor Francesco Paolo Soprano, delegato per la Missione, e a don Rosario Pepe, vicedelegato, che hanno animato quotidianamente la preghiera e
proposto numerosi spunti di meditazione ai tantissimi fedeli che hanno voluto rendere omaggio, con la loro visita, alla vergine del Rosario.
Un gesto particolarmente suggestivo e carico di valore simbolico è stato la "consegna a Maria" delle chiavi della Città, da parte del Sindaco di Sorrento, e del Monastero, da parte della Priora del Monastero Domenicano sorrentino.
Il giorno 14 novembre, dopo la celebrazione Eucaristica e la preghiera della Supplica, l’icona della Madonna ha lasciato la chiesa di santa Maria delle Grazie per fare ritorno a Pompei. La Comunità delle Claustrali Domenicane di Sorrento rende lode al Signore per lo speciale momento di grazia, di preghiera, di meditazione, di annuncio del Vangelo e di esperienza di fraternità ecclesiale vissuto in questi giorni benedetti dalla presenza dell’icona della Vergine di Pompei alla quale, insieme a tutto il proprio ordine religioso, è legata in modo peculiare.
(Autore: Le Monache Domenicane del Monastero di Santa Maria delle Grazie – Sorrento)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Longobucco (CS)

17-20 Novembre 2016 - Parrocchia Santuario: "Santa Maria Assunta" Parroco: Don Pompeo Tedesco

A Longobucco grande partecipazione dei giovani

Longobucco è un piccolo comune montano della provincia di Cosenza, sito nel Parco Nazionale della Sila. Qui, in particolare nella Parrocchia-Santuario di Santa Maria Assunta, l’Immagine pellegrina della Madonna di Pompei è stata accolta dal 17 al 20 novembre 2016.
Quella longobucchese è una bella comunità che, alla presenza della Madonna del Rosario di Pompei, si è stretta intorno al suo parroco, don Pompeo Tedesco, prossimo a celebrare i suoi venticinque anni di sacerdozio.
Sono stati quattro giorni intensi e gioiosi, caratterizzati dalla grande presenza giovanile, che ha sorpreso per intensità e devozione.
Ma è l’intera popolazione ad aver custodito Maria, pregando alla sua presenza. "Oggi c’è bisogno di una fede adulta, matura e sicura – ha detto don Pompeo – per reggere il confronto con tante proposte di vita che, sappiamo per esperienza, non sono cristiane.
È necessario che ci svegliamo tutti dal torpore nel quale siamo caduti: dobbiamo fermare la scristianizzazione in atto, della quale siamo vittime un po’ tutti, perché non sappiamo reagire con forza. Nonostante tutti i segnali negativi, dobbiamo sempre avere fiducia.
I segni
della presenza della Madonna sono una prova che Dio non abbandona.
La Madonna ci ha atteso per incoraggiarci, darci speranza e fiducia, e soprattutto forza per continuare il cammino di fede. Abbiamo affidato a "colei che è beata perché ha creduto", la celebrazione di quest’evento di grazia. Abbiamo accolto con gioia e amore la Madre del Signore".
Ogni giorno, scandito dalle preghiere del Rosario, della Supplica, del Buongiorno e della Buonanotte a Maria, ha trovato la sua centralità nella celebrazione dell’Eucarestia.
Il 17, giorno dell’arrivo, ha presieduto l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo; il 18, il delegato per la Missione Mariana, Monsignor Francesco Paolo Soprano; il 19, il parroco don Pompeo; il 20, l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, Monsignor Giuseppe Satriano.

(Autore: Domenico Lauria)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Squillace Lido (CZ)

01-04 Dicembre 2016 - Parrocchia: "San  Nicola Vescovo"
“Se cerchi salvezza, propaga il Rosario. È promessa di Maria”, questo diceva il Beato Bartolo Longo. “Il Rosario – continuava – è un compendio del Vangelo, è contemplare Cristo attraverso Maria, è catena dolce che ci rannoda a Dio, è l’arma spirituale nella lotta contro il male, è un cammino verso la santità, è scuola di vita”. È quanto ci ha trasmesso l’équipe di missionari, sacerdoti, suore e volontari laici del Santuario di Pompei, durante la Missione Mariana del Santo Rosario, svoltasi nella parrocchia di San Nicola vescovo, a Squillace Lido (CZ), tra giovedì 1 e domenica 4 dicembre 2016.
Sono stati giorni intensi di “esercizi spirituali” per tutta la comunità parrocchiale e non solo.
La cerimonia d’accoglienza della Missione Mariana, voluta fortemente dal parroco, padre Piero Puglisi, e promossa dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Monsignor Vincenzo Bertolone, si è svolta, giovedì 1° dicembre, in piazza Aldo Moro.
Erano presenti il Sindaco, dottor Pasquale Muccari, il Luogotenente dei Carabinieri, maresciallo Antonio de Nardo, il Comandante della Polizia municipale, Franco Sante Polito, e numerosi fedeli, sacerdoti e devoti.
Da qui, in processione fino alla chiesa parrocchiale, la sacra immagine è stata trasportata a spalla
da una rappresentanza di giovani papà e mamme e da una rappresentanza di giovani papà e mamme e da un lungo corteo di bambini e popolo di Dio.
Ha fatto poi seguito la messa solenne, presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.
Durante il rito e dopo l’omaggio floreale alla Madonna da parte dei bambini, il sindaco, come segno di devozione alla Vergine, ha acceso il cero votivo e le ha consegnato le chiavi della città, affidandole l’intera comunità.
I giorni di missione sono stati scanditi dalla recita del Rosario e della Supplica, dalla preghiera del “Buongiorno a Maria”, dalla novena d’impetrazione, dalle tante confessioni, dalla veglia mariana.
Sono stati coinvolgenti gli incontri della Madonna con i bambini e i ragazzi delle scuole, con gli operatori sociali e gli ospiti della Fondazione Città Solidale Onlus di Catanzaro, con i volontari dell’Unitalsi, con gli ammalati, con le mamme che avevano partorito da poco, con quindici sacerdoti della forania di Squillace.
Le celebrazioni Eucaristiche, nel corso delle giornate, sono state presiedute da Monsignor
Antonio Cantisani, Arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace; da Monsignor Raffaele Facciolo, Vicario generale dell’Arcidiocesi; da don Maurizio Aloise, Pro-Vicario Generale dell’Arcidiocesi.
La funzione religiosa di sabato 3 dicembre è stata animata dalla Milizia dell’Immacolata di Catanzaro e dalle Suore Carmelitane Messaggere dello “Spirito Santo del monastero “Vivarium” di Squillace.
Nella mattina di domenica 4 dicembre, il “pellegrinaggio” di Maria si è concluso con la Messa presieduta dall’Arcivescovo, Monsignor Vincenzo Bertolone. “Questa missione – ha affermato il Presule nella sua omelia – deve essere un motivo di conversione, per poterci accostare al Signore, attraverso Maria, come Lui vuole”.
(Autore: Marilena Teti)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Cardito (NA)

15-18 Dicembre 2016 - Parrocchia: "Sacro Cuore Eucaristico" Parroco: Don Marco Miele

Cardito prega per la pace con Maria Santissima

Cardito è un comune dell’area metropolitana di Napoli, a qualche decina di chilometri da Pompei. La popolazione è particolarmente devota alla Beata Vergine del Santo Rosario e i carditesi sono di casa nella Basilica, dove vengono pellegrini più volte in un anno. In questo comune, dalle origini antichissime ed oggi in continua crescita, dal 15 al 18 dicembre, la Madonna pellegrina ha visitato la parrocchia del Sacro Cuore Eucaristico, guidata dal parroco don Marco Miele.
Ad accogliere l’Icona in piazza Garibaldi, nel pomeriggio della prima giornata di quest’evento di grazia, era presente il sindaco Giuseppe Cirillo, che, come segno di devozione alla Vergine di un’intera cittadinanza, ha affidato a Maria a Maria le chiavi della città.
Nel corso dei quattro giorni, il Quadro venerato ha visitato gli ammalati e gli studenti delle scuole "Marco Polo" e "Don Bosco".
Alla sua presenza, si è pregato in modo speciale per le famiglie e per la concordia tra tutti i popoli. Nella tarda serata di sabato 17, inoltre, la comunità ha atteso la "Luce della pace di Betlemme", una vampa accesa alla lampada che arde nella grotta della Basilica della Natività.
È un’iniziativa simbolica di grande forza comunicativa che, ideata in Austria nel 1986, ha raggiunto numerose città del mondo, grazie all’impegno degli scouts cattolici. Alla presenza di
quella fiamma, i fedeli di Cardito hanno recitato il Santo Rosario per la pace universale. La visita della Madonna è un fatto che riesce a cambiare il cuore e la vita di chi è docile alla voce di Dio, che giunge all’uomo attraverso la mediazione di sua Madre.
Ma il centro della fede è sempre nell’Eucarestia, nel vino e nel pane che diventano corpo e sangue di Cristo.
Nel comune napoletano, il 15, giorno dell’arrivo, ha presieduto l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo; il 16, il delegato per la Missione Mariana, Monsignor Francesco Paolo Soprano; il 17, l’Arcivescovo emerito di Benevento, Monsignor Andrea Mugione, il 18.
Il Vescovo di Aversa, Monsignor Angelo Spinillo.
(Autore: Domenico Lauria)


 
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