Missioni Mariane dell'Anno 2016 - Istituto Aveta

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Missioni Mariane dell'Anno 2016

Il Santuario > Madonna Pellegrina > Anni 2010/2019

"2016" La Regina di Pompei si reca a:
Monopoli (BA)

14-17 Gennaio 2016 - Convento: "San Francesco di Paola" Parroco: Don Giuseppe Dimaggio

Maria Santissima nella terra di Marianna Farnararo De Fusco

Il convento "San Francesco da Paola" di Monopoli ha accolto la Madonna pellegrina dal 14 al 17 gennaio. Una folla straordinaria ha atteso Maria nella piazza dinanzi alla chiesa e l’ha quasi "scortata" lungo la navata accompagnando la processione con il canto affidato alla Corale "Santissima Trinità", guidata dal maestro Donato Palmisani. Non appena il Quadro è stato posizionato alla base del presbiterio dal gruppo dei portatori, ha avuto inizio la celebrazione Eucaristica presieduta dall’ Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, e introdotta del Padre guardiano Giuseppe Dimaggio, parroco di San Francesco, che ha ringraziato il presule per il grande dono fatto all’intera comunità. Il Prelato, nella sua omelia, ha ricordato lo speciale legame che unisce Pompei a Monopoli, la terra nativa della contessa Marianna Farnararo De Fusco, consorte del Beato Bartolo Longo e preziosa cooperatrice della mirabile opera di evangelizzazione e carità realizzata dall’avvocato di Latiano. "Avevamo un solo obiettivo – ha detto Monsignore Caputo nell’omelia – fare del bene al prossimo. Oltre 60 mila ragazzi e ragazze sono stati tolti dalla strada, preparati alla vita. Marianna Farnararo fu una benefattrice incomparabile. Visse nella fede e nella preghiera, teneva catechesi alle giovani e fu generosissima nelle sue donazioni. È così giustamente considerata come la Confondatrice del Santuario di Pompei e delle sue Opere di carità". Scomparve il 9 febbraio 1924, ad 88 anni. Le sue spoglie furono portate al cimitero di Napoli con un treno speciale, ma dopo soli sei anni, il 6 febbraio 1930, furono riportate nella Basilica della Vergine del Santo Rosario di Pompei e traslate nella cripta il 3 novembre 1938. L’Arcivescovo, proponendo una lettura del Vangelo del giorno, relativo alla visita di Maria ad Elisabetta, ha spiegato che quell’episodio "rappresenta l’amore concreto, la carità, il muoversi per andare incontro al fratello nel bisogno, senza pensare alle difficoltà che incontreremo, senza farci fermare dai nostri limiti fisici o psicologici". Dal numero 9 del 1925 de "Il Rosario e la Nuova Pompei", il Presule ha citato Bartolo Longo: "Trionfo di fede e di carità: ecco Valle di Pompei. È la luce che prorompe dal cuore di Dio, è il caldo di amore che infiamma il cuore dell’uomo. Carità senza fede sarebbe la suprema delle menzogne. Fede senza carità sarebbe la prima delle incongruenze. Valle di Pompei le ha riunite in un magnifico equilibrio. Due ali congiunte in un medesimo volo". È la grande vocazione di Pompei.
Nei giorni seguenti la chiesa di San Francesco, rimasta sempre aperta, è stata invasa dai fedeli, continuamente: dalle 7.30 alle 22.30. Sono stati tre giorni di preghiera comunitaria, intensi. L’Eucarestia ha avuto centralità assoluta. Sabato 16 gennaio ha celebrato il Vescovo di Conversano-Monopoli, Monsignor Domenico Padovano. Il Santo Rosario, recitato in tutti e venti i suoi misteri, ha scandito le ore della giornata. Si è pregato in particolare per le famiglie, anche quelle nascenti. Venerdì 15, i fidanzati hanno ricevuto una speciale benedizione, mentre gli sposi hanno rinnovato le promesse matrimoniali. La Madonna Pellegrina è ripartita domenica 17 gennaio, al termine della celebrazione della Messa, presieduta da Padre Giuseppe, cui è seguita la recita dei misteri della gloria del Rosario e della Supplica di mezzogiorno. È un’esperienza che resterà nella storia di Monopoli, la cui comunità si è molto avvicinata alla preghiera del Santo Rosario, al rivolgersi come figli alla Madre Celeste, affidandosi al suo conforto. Molti hanno compreso l’essenzialità di Maria nella prospettiva della salvezza: con la sua purezza, il suo coraggio, la sua fede e il suo "sì" si è posta al servizio del progetto di Dio cambiando la storia e dando a ognuno di noi una nuova speranza di vita in pienezza. È stata così accolta a Monopoli l’esortazione di San Giovanni Paolo II pronunciata nel giorno dell’Assunta nel 1980: "Invitiamo Maria – disse in quell’occasione – a varcare la soglia delle nostre comunità parrocchiali e di tutte le famiglie, così come un tempo, essa varcò quella della casa di Zaccaria".
(Autore: Pietro Medico – Gruppo giovani "Seguendo Francesco")


"2016" La Regina di Pompei si reca a:
Belvedere Marittimo (CS)

4-7 Febbraio 2016 - Parrocchia:"Parrocchia Santa Maria del Popolo e Santi Giacomo e Nicola" Parroco: Don Giovanni Alessi
Dal 4 al 7 febbraio ha sostato per una Missione Mariana nella Città Calabrese.
L’evento è stato voluto fortemente dal parroco don Giovanni Alessi in occasione del 90° anniversario di incoronazione della Madonna delle Grazie e Consolazione alla quale è dedicata la Parrocchia e del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

L’immagine, accompagnata dai sacerdoti di Pompei, da due suore della comunità di Paola e da alcuni laici, è stata accolta dalla cittadinanza, dalle autorità civili, militari e religiose nella zona marina dove il sindaco Le ha consegnato le chiavi della città; in processione, quindi è arrivata alla Chiesa Madre dove l’Arcivescovo del Santuario di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, ha concelebrato la Santa Messa.
Come il Santo Padre chiede in quest’anno della Misericordia, la permanenza del Quadro nella Parrocchia ha visto avvicinarsi in maniera festosa ed autentica tutte le categorie di persone ed associazioni presenti nella cittadina.
Domenica 7 febbraio, in una Chiesa affollata di fedeli, durante la S. Messa, Mons. Leonardo Bonanno,
Vescovo della diocesi di S. Marco Argentano – Scalea ha sottolineato come sin da piccolo ha coltivato una grande devozione alla Vergine Santa che con la sua tenerezza materna lo ha sostenuto in ogni istante del suo cammino e nella quale trova ogni giorno pace, amore e forza di riconciliazione.
Alla fine della celebrazione, dove era presente anche tutta la Comunità delle Suore Domenicane di Paola, con la recita della Supplica, ogni fedele ha chiesto a Maria che ripartiva per Pompei di alleviare le proprie ferite con l’olio della consolazione e il vino della speranza.
(Autore: Chiara Barletta)
La comunità canta la lode per le meraviglie di Dio
Al termine di un evento vissuto intensamente ciò che portiamo con noi è quello che ci rimane dentro: luci, colori, profumi, volti, sorrisi, sguardi, lacrime. Dietro ad ogni giorno vissuto c’è una storia da raccontare, un’emozione da ricordare, una novità accolta. Persino ciò che si vive quotidianamente può essere una riscoperta mentre si sorride al ricordo e si prova a raccontare ciò che soltanto chi ha sperimentato può sapere fino in fondo, perché è lui ad averlo vissuto. È quello che è capitato a tantissime persone della Parrocchia Santa Maria del Popolo e Santi Giacomo e Nicola di Belvedere Marittimo (CS), con la visita della Vergine del Rosario di Pompei dal 4 al 7 febbraio 2016. Nei giorni precedenti la venuta della sacra Icona ho chiesto ai fedeli della mia parrocchia di preparare l’evento con la recita quotidiana del santo Rosario, consapevole che la Madre del cielo come "Donna in cammino", avrebbe portato dentro di sé la "Buona Notizia" e si sarebbe creata l’occasione di sperimentare la misericordia di Dio nel cantare insieme a Lei le meraviglie che il Signore ha operato e continua ad operare nella nostra vita e nella storia. Il viaggio della sacra effige è stato presentato in chiave missionaria in quanto occasione per rafforzare vincoli d’amore, fraternità e accoglienza all’interno della comunità. Ancor prima che la sacra immagine venisse accolta in località "Acquaro" da tutta la comunità festante, Monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, ha benedetto il monumento innalzato all’ingresso della città, come ricordo della venuta della Madonna del Santo Rosario di Pompei.
Indescrivibile l’entusiasmo e la commozione con cui la città tutta ha accolto l’arrivo della Madonna del Cielo: un incontro di festa di famiglia in cui la gioia traboccante e contagiosa si è manifestata con canti mariani accompagnati dalla banda musicale "Città di Belvedere". Poi, in processione, si è arrivati alla Chiesa Madre, dove una folla numerosa era già in attesa di accogliere alla celebrazione della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Pompei e concelebrata dal vicario generale della diocesi di San Marco Argentano-Scalea, Monsignor Cono Araugio e da altri confratelli sacerdoti.
Dopo il saluto in cui ho ringraziato Monsignor Caputo per aver accolto l’invito ad essere presente nonostante i vari impegni, il sindaco, l’ingegner Enrico Granata, a nome di tutta la popolazione, ha offerto a Maria Santissima, per le mani del Prelato, la chiave della città con la dedica: "A Maria SS.
Del Rosario di Pompei honorificentia populi nostri perché oggi più che mai ci aiuti a rafforzare la nostra identità di popolo di Dio".
In una atmosfera di profonda commozione il soprano Chiara Carrozzino, ha cantato "Ave Maria" di Franz Schubert, mentre all’omelia il Vescovo ha presentato la Vergine Maria come protagonista di un viaggio nel quale Dio rimane sullo sfondo ed opera attraverso di Lei che diventa così tempio della presenza di Dio con gli uomini.
Intensi e spiritualmente arricchenti sono stati i rimanenti giorni che hanno richiamato varie categorie di persone: le coppie che hanno rinnovato le promesse di matrimonio, i fratelli diversamente abili, i ragazzi e i bambini delle scuole che hanno omaggiato la Mamma del cielo con l’offerta di un fiore, gli ammalati a cui è stata portata una parola di conforto e una carezza particolare con il dono della corona del Santo Rosario, i giovani delle scuole superiori che con interesse hanno dialogato con i sacerdoti che sono andati a trovarli, i gruppi parrocchiali che hanno ritmato le varie decine del Santo Rosario. Naturalmente la parte predominante che ha scandito le ore delle giornate è stata la recita della preghiera cara a Maria:
strada privilegiata per la salvezza attraverso la contemplazione dei misteri di Cristo mediati dallo sguardo attento e premuroso di Sua Madre.
L’ultimo giorno, domenica 7 Febbraio, ha celebrato l’Eucarestia Monsignor Leonardo Bonanno, Vescovo della nostra diocesi, che ha sottolineato come Maria, donna della strada, è l’Icona a cui rivolgere il nostro sguardo per farci prendere per mano e aiutarci a scorgere la presenza sacramentale di Dio negli avvenimenti del tempo, nelle attese di solidarietà che si colgono nell’aria.
La recita della Supplica ha concluso i giorni di grazia che la comunità ha avuto come dono per la crescita spirituale. Il bacio dell’Icona, come segno affettuoso di ringraziamento da parte del Vescovo, del Sindaco, del Parroco e di alcuni bambini, ha concluso la permanenza a Belvedere del miracoloso quadro della Madonna del Santo Rosario di Pompei.
(Autore: Don Giovanni Alessi – Parroco di Santa Maria del popolo e Santi Giacomo e Nicola a Belvedere Marittimo – CS).


"2016" La Regina di Pompei si reca a:
Frosinone

18-21 Febbraio 2016 - Parrocchia: "San Paolo" Parroco: Don Francesco Quattrociocchi

La Vergine del Rosario benedice la parrocchia di San Paolo

La Madonna del Rosario di Pompei è venuta a portarci tutto il suo amore e quello del suo dolcissimo Gesù nella prima settimana di Quaresima e nel cuore dell’anno della Misericordia.
La comunità della Parrocchia di San Paolo, nel quartiere Cavoni, insieme a tutta la cittadinanza di Frosinone, ha accolto l’Icona pellegrina della Madonna, in Piazza San Giovanni Paolo II, nel pomeriggio del 18 febbraio.
Ed è stato un autentico abbraccio di migliaia di persone, guidate dal vicario generale della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, monsignor Giovanni Di Stefano, del parroco don Francesco Quattrociocchi e di padre Luigi Vitali.
Nei giorni che hanno preceduto l’importante avvenimento, proprio don Francesco ha spiegato che "l’Anno Santo della Misericordia e il decennale dell’istituzione della Parrocchia di S. Paolo, nonché la presenza nel nostro quartiere di molte famiglie provenienti dalla Campania e dal Sud Italia, ci hanno spronato a prendere questa iniziativa, che speriamo possa portare una più grande comunione con Dio e tra tutti gli abitanti della parrocchia".
Dopo aver offerto a Maria i frutti della terra, come gesto simbolico di affidamento del proprio lavoro alla Madonna, l’icona pellegrina è stata accompagnata verso la chiesa in un clima di festa, tra i fuochi d’artificio.
Dall’ingresso del Quadro e per tre giorni, fino al 21, la Madre del Cielo ha ispirato ai fedeli il desiderio di
partecipare alla santa Messa e di accostarsi al sacramento della Riconciliazione in una armoniosa incessante sequela di soavi preghiere, il Rosario e la Supplica. Si è pregato in particolare per gli ammalati, visitati dai sacerdoti dell’equipe della Missione mariana, ma anche per le famiglie.
Venerdì 19, i fedeli hanno recitato i misteri della gioia proprio perché Maria protegga l’istituzione fondamentale della società nata con il sacramento del matrimonio, che fa di un uomo e una donna una sola cosa. Al termine sono state rinnovate le promesse matrimoniali e i fidanzati presenti hanno ricevuto la benedizione.
Si è pregato poi per i giovani e per i loro educatori, i genitori, ma anche i catechisti.
Ed infine, sabato 20, con la recita dei misteri della gloria, si è implorato Dio perché conceda al mondo la pace universale.
Ogni giornata è stata aperta con l’orazione del Buongiorno a Maria e chiusa con la Buonanotte alla Madonna e con l’esame di coscienza, uno strumento per rileggere la propria esperienza quotidiana alla luce del Vangelo. La gente
di Frosinone è accorsa anche dalle parrocchie e dai paesi vicini per rendere omaggio alla più tenera tra le madri e per affidare le proprie pene e gioie, avendo anche il desiderio di approfondirne la conoscenza.
Per questo è stato tra l’altro proiettato il video-documentario "Pompei, la Valle dei miracoli".
Nell’ultimo giorno di permanenza, la solenne celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal vescovo Monsignor Ambrogio Spreafico, che al termine ha guidato la recita della Supplica.
Poi, in processione, il Quadro della vergine è stato accompagnato verso l’autocappella che avrebbe fatto ritorno a Pompei. Anche in questo caso erano presenti migliaia di persone e, tra gli altri, l’avvocato Nicola Ottaviani.
Un saluto che è un "arrivederci". Presto, il 1° maggio prossimo, i pellegrini frusinati visiteranno il Santuario di Pompei per "contraccambiare" la visita di Maria e vivere l’Anno Santo nella città mariana.
(Autore: Giuseppina Famulari)


"2016 La Regina di Pompei si reca ad:
Agerola (Na)

21-24 luglio 2016 - Parrocchia: "Santissima Annunziata" Parroco: Don Luigi Avitabile
La comunità di Agerola si affida alla Vergine del Rosario di Pompei
Quest’anno, in occasione del 25° anniversario sacerdotale del nostro parroco don Luigi Avitabile, l’Icona pellegrina della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei è stata accolta nella parrocchia della: Santissima Annunziata, nella frazione di San Lazzaro di Agerola.
Il Quadro è rimasto presso la nostra comunità dal 21 al 24 luglio, permettendoci di vivere un tempo d’intensa preghiera ed evangelizzazione realizzando un’esperienza comunitaria e individuale di conversione, di missionarietà e di carità.
Il primo giorno è stato illuminato dall’arrivo di Maria per le strade della città, accolta ovunque con grande gioia, fede, commozione.
Accolta in zona Lama Magna nel pomeriggio del 21 luglio, la Vergine è stata accompagnata in processione dai fedeli verso la chiesa parrocchiale.
Qui, prima della celebrazione della Santi Messa, presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor
Tommaso Caputo, il sindaco Luca Mascolo ha consegnato le "chiavi della città" a Maria, affidando Agerola all’amore e alla protezione della Madre Celeste.
Ogni giorno è stato vissuto intensamente, scandito dal Buongiorno a Maria, dalla recita del Santo Rosario e della Supplica, dalle visite alle famiglie, dalle celebrazioni dell’Eucarestia, dalle Confessioni e dalla preghiera della Buonanotte alla Madre Celeste.
Un’altra esperienza, che ha segnato profondamente i cuori dei fedeli durante la Missione è stata la "Via Lucis", pia pratica seguita sabato 23 luglio.
A guidare il percorso sono state le Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei e i sacerdoti del Santuario.
Il 24 luglio, giorno conclusivo della Missione Mariana, la Santa Messa è stata officiata dall’Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, Monsignor Orazio Soricelli, che ha anche presieduto la recita della Supplica ai piedi della Madonna.
Al termine, il Quadro è stato accompagnato in processione per le vie del territorio parrocchiale.

(Autore: La comunità parrocchiale della Santissima Annunziata di Agerola)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Vallecorsa (Frosinone)

09-11 Settembre 2016 - Parrocchia: "Santa Maria"
La Madonna a Vallecorsa nel ricordo di don Giuseppe De Bonis
La chiesa di Santa Maria, a Vallecorsa, in provincia di Frosinone, ha custodito l’Immagine pellegrina della Madonna di Pompei da venerdì 9 a domenica 11 settembre.
La cittadina ha un forte legame con il Santuario di Pompei: diede infatti i natali a don Giuseppe De Bonis, intimo amico di Bartolo Longo, che aveva individuato in lui il successore più adatto alla guida dell’opera pompeiana.
Il presbitero fu anche ottimo giornalista tanto che, dal 1885, fu collaboratore fisso del nostro periodico, caratterizzando i suoi scritti per la modernità del linguaggio ed il carisma pastorale. Sacerdote, scrittore, poeta e grande oratore, don De Bonis era un uomo tutto dedito all’evangelizzazione, quasi profetico in alcuni suoi scritti.
Tanta era la stima nutrita dal Longo per don De Bonis, che il Fondatore di Pompei scrisse all’allora Vescovo di Gaeta per avere il suo consenso al trasferimento del sacerdote a Pompei. La
richiesta non venne accettata ma fu concesso al Longo di avere la collaborazione di don De Bonis al periodico.
In quegli anni, Bartolo Longo ebbe modo di conoscere a fondo il sacerdote di Vallecorsa al punto da convincersi che fosse lui il più adatto continuatore dell’opera pompeiana.
Ciò però non avvenne perché De Bonis morì prima, non senza aver lasciato un inno ufficiale alla Regina delle Vittorie, prova di un legame indissolubile tra un figlio e Maria Santissima.
Venerdì 9, l’Icona è stata accolta a Vallecorsa, in Largo Piave, da dove, in processione, ha raggiunto la chiesa dedicata alla Madonna.
Qui, l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, ha presieduto la celebrazione eucaristica che ha dato inizio ufficiale alla Missione. Durante la santa Messa, il Sindaco di
Vallecorsa, Michele Antoniani, ha donato le chiavi della città alla Madonna di Pompei.
Sabato 10, la giornata, iniziata con il Buongiorno a Maria e la recita dei Misteri della Gioia, è proseguita con la visita ai malati delle suore e dei sacerdoti dell’equipe missionaria e, a mezzogiorno in punto, con la recita della Supplica.
La seconda giornata di Missione si è conclusa con la santa Messa e la processione da don Francesco Paolo Soprano, responsabile della Missione.
Domenica 11, la celebrazione Eucaristica, durante la quale sono state rinnovate le promesse battesimali, è stata presieduta da monsignor Giovanni di Stefano, Vicario Generale della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
Alle 12, l’Icona Pellegrina è stata salutata con la recita della Supplica.
(Marida D’Amora)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Sorrento (NA)

05-14 Novembre 2016 - Parrocchia: "Monastero di Santa Maria delle Grazie"

I 450 anni del Monastero di Santa Maria delle grazie

In occasione della ricorrenza del 450° anniversario della fondazione del Monastero di Santa Maria delle grazie da parte della nobildonna Berardina Donnorso, la Comunità delle Claustrali Domenicane ha accolto a Sorrento l’Icona pellegrina della Beata Vergine di Pompei.
Giunto in città nel pomeriggio del 5 novembre 2016, il Quadro è stato accolto nella piazza principale della Città dall’Arcivescovo della Diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia, Monsignor Francesco Alfano, da don Carmine Giudici, parroco della Cattedrale di Sorrento, dall’avvocato Giuseppe Cuomo, Sindaco di Sorrento, dalla Giunta Comunale e dalle Forze dell’Ordine, nonché da numerosissimi fedeli.
Dopo una breve processione fino alla chiesa di santa Maria delle Grazie, annessa al Monastero, è stato celebrato il primo atto liturgico solenne: L’Eucaristia presieduta dall’Arcivescovo, Monsignor Alfano, che ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti concelebranti e di tanti
fedeli.
Da domenica 6 novembre fino a lunedì 14 novembre, si sono succeduti intensi momenti di preghiera e riflessione, tra cui la santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.
Quotidianamente la Comunità delle Monache e un grande numero di fedeli hanno celebrato la Liturgia delle Ore (Lodi mattutine, Ora terza, Vespri) e hanno pregato il Rosario e la Supplica alla Madonna.
Due volte al giorno è stata celebrata l’Eucaristia. Durante i vari giorni di presenza dell’Icona pellegrina, la preghiera e la riflessione sono state dedicate a particolari intenzioni: lunedì 7 agli ammalati; martedì 8 all’Ordine Domenicano; mercoledì 9 alle religiose della diocesi; giovedì 10 all’Eucaristia; venerdì 11 alla misericordia; sabato 12 alle arciconfraternite. Hanno contribuito al buon svolgimento delle varie giornate i volontari e numerose associazioni e alcuni cori, mentre alcuni religiosi hanno offerto la propria disponibilità per accogliere i penitenti nel sacramento della Riconciliazione.
Una speciale menzione va riservata a Monsignor Francesco Paolo Soprano, delegato per la
Missione, e a don Rosario Pepe, vicedelegato, che hanno animato quotidianamente la preghiera e proposto numerosi spunti di meditazione ai tantissimi fedeli che hanno voluto rendere omaggio, con la loro visita, alla vergine del Rosario.
Un gesto particolarmente suggestivo e carico di valore simbolico è stato la "consegna a Maria" delle chiavi della Città, da parte del Sindaco di Sorrento, e del Monastero, da parte della Priora del Monastero Domenicano sorrentino.
Il giorno 14 novembre, dopo la celebrazione Eucaristica e la preghiera della Supplica, l’icona della Madonna ha lasciato la chiesa di santa Maria delle Grazie per fare ritorno a Pompei. La Comunità delle Claustrali Domenicane di Sorrento rende lode al Signore per lo speciale momento di grazia, di preghiera, di meditazione, di annuncio del Vangelo e di esperienza di fraternità ecclesiale vissuto in questi giorni benedetti dalla presenza dell’icona della Vergine di Pompei alla quale, insieme a tutto il proprio ordine religioso, è legata in modo peculiare.
(Autore: Le Monache Domenicane del Monastero di Santa Maria delle Grazie – Sorrento)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Longobucco (CS)

17-20 Novembre 2016 - Parrocchia Santuario: "Santa Maria Assunta" Parroco: Don Pompeo Tedesco

A Longobucco grande partecipazione dei giovani

Longobucco è un piccolo comune montano della provincia di Cosenza, sito nel Parco Nazionale della Sila. Qui, in particolare nella Parrocchia-Santuario di Santa Maria Assunta, l’Immagine pellegrina della Madonna di Pompei è stata accolta dal 17 al 20 novembre 2016.
Quella longobucchese è una bella comunità che, alla presenza della Madonna del Rosario di Pompei, si è stretta intorno al suo parroco, don Pompeo Tedesco, prossimo a celebrare i suoi venticinque anni di sacerdozio.
Sono stati quattro giorni intensi e gioiosi, caratterizzati dalla grande presenza giovanile, che ha sorpreso per intensità e devozione.
Ma è l’intera popolazione ad aver custodito Maria, pregando alla sua presenza. "Oggi c’è bisogno di una fede adulta, matura e sicura – ha detto don Pompeo – per reggere il confronto con tante proposte di vita che, sappiamo per esperienza, non sono cristiane.
È necessario che ci svegliamo tutti dal torpore nel quale siamo caduti: dobbiamo fermare la scristianizzazione in atto, della quale siamo vittime un po’ tutti, perché non sappiamo reagire con forza. Nonostante tutti i segnali negativi, dobbiamo sempre avere fiducia.
I segni
della presenza della Madonna sono una prova che Dio non abbandona. La Madonna ci ha atteso per incoraggiarci, darci speranza e fiducia, e soprattutto forza per continuare il cammino di fede. Abbiamo affidato a "colei che è beata perché ha creduto", la celebrazione di quest’evento di grazia. Abbiamo accolto con gioia e amore la Madre del Signore".
Ogni giorno, scandito dalle preghiere del Rosario, della Supplica, del Buongiorno e della Buonanotte a Maria, ha trovato la sua centralità nella celebrazione dell’Eucarestia.
Il 17, giorno dell’arrivo, ha presieduto l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo; il 18, il delegato per la Missione Mariana, Monsignor Francesco Paolo Soprano; il 19, il parroco don Pompeo; il 20, l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, Monsignor Giuseppe Satriano.

(Autore: Domenico Lauria)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Squillace Lido (CZ)

01-04 Dicembre 2016 - Parrocchia: "San  Nicola Vescovo" Parroco: Don xxx
“Se cerchi salvezza, propaga il Rosario. È promessa di Maria”, questo diceva il Beato Bartolo Longo. “Il Rosario – continuava – è un compendio del Vangelo, è contemplare Cristo attraverso Maria, è catena dolce che ci rannoda a Dio, è l’arma spirituale nella lotta contro il male, è un cammino verso la santità, è scuola di vita”. È quanto ci ha trasmesso l’équipe di missionari, sacerdoti, suore e volontari laici del Santuario di Pompei, durante la Missione Mariana del Santo Rosario, svoltasi nella parrocchia di San Nicola vescovo, a Squillace Lido (CZ), tra giovedì 1 e domenica 4 dicembre 2016.
Sono stati giorni intensi di “esercizi spirituali” per tutta la comunità parrocchiale e non solo. La cerimonia d’accoglienza della Missione Mariana, voluta fortemente dal parroco, padre Piero Puglisi, e promossa dall’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Monsignor Vincenzo Bertolone, si è svolta, giovedì 1° dicembre, in piazza Aldo Moro.
Erano presenti il Sindaco, dottor Pasquale Muccari, il Luogotenente dei Carabinieri, maresciallo Antonio de Nardo, il Comandante della Polizia municipale, Franco Sante Polito, e numerosi fedeli, sacerdoti e devoti.
Da qui, in processione fino alla chiesa parrocchiale, la sacra immagine è stata trasportata a spalla
da una rappresentanza di giovani papà e mamme e da una rappresentanza di giovani papà e mamme e da un lungo corteo di bambini e popolo di Dio. Ha fatto poi seguito la messa solenne, presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.
Durante il rito e dopo l’omaggio floreale alla Madonna da parte dei bambini, il sindaco, come segno di devozione alla Vergine, ha acceso il cero votivo e le ha consegnato le chiavi della città, affidandole l’intera comunità.
I giorni di missione sono stati scanditi dalla recita del Rosario e della Supplica, dalla preghiera del “Buongiorno a Maria”, dalla novena d’impetrazione, dalle tante confessioni, dalla veglia mariana.
Sono stati coinvolgenti gli incontri della Madonna con i bambini e i ragazzi delle scuole, con gli operatori sociali e gli ospiti della Fondazione Città Solidale Onlus di Catanzaro, con i volontari dell’Unitalsi, con gli ammalati, con le mamme che avevano partorito da poco, con quindici sacerdoti della forania di Squillace.
Le celebrazioni Eucaristiche, nel corso delle giornate, sono state presiedute da Monsignor
Antonio Cantisani, Arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace; da Monsignor Raffaele Facciolo, Vicario generale dell’Arcidiocesi; da don Maurizio Aloise, Pro-Vicario Generale dell’Arcidiocesi.
La funzione religiosa di sabato 3 dicembre è stata animata dalla Milizia dell’Immacolata di Catanzaro e dalle Suore Carmelitane Messaggere dello “Spirito Santo del monastero “Vivarium” di Squillace.
Nella mattina di domenica 4 dicembre, il “pellegrinaggio” di Maria si è concluso con la Messa presieduta dall’Arcivescovo, Monsignor Vincenzo Bertolone. “Questa missione – ha affermato il Presule nella sua omelia – deve essere un motivo di conversione, per poterci accostare al Signore, attraverso Maria, come Lui vuole”.
(Autore: Marilena Teti)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
Cardito (NA)

15-18 Dicembre 2016 - Parrocchia: "Sacro Cuore Eucaristico" Parroco: Don Marco Miele

Cardito prega per la pace con Maria Santissima

Cardito è un comune dell’area metropolitana di Napoli, a qualche decina di chilometri da Pompei. La popolazione è particolarmente devota alla Beata Vergine del Santo Rosario e i carditesi sono di casa nella Basilica, dove vengono pellegrini più volte in un anno. In questo comune, dalle origini antichissime ed oggi in continua crescita, dal 15 al 18 dicembre, la Madonna pellegrina ha visitato la parrocchia del Sacro Cuore Eucaristico, guidata dal parroco don Marco Miele.
Ad accogliere l’Icona in piazza Garibaldi, nel pomeriggio della prima giornata di quest’evento di grazia, era presente il sindaco Giuseppe Cirillo, che, come segno di devozione alla Vergine di un’intera cittadinanza, ha affidato a Maria a Maria le chiavi della città.
Nel corso dei quattro giorni, il Quadro venerato ha visitato gli ammalati e gli studenti delle scuole "Marco Polo" e "Don Bosco".
Alla sua presenza, si è pregato in modo speciale per le famiglie e per la concordia tra tutti i popoli. Nella tarda serata di sabato 17, inoltre, la comunità ha atteso la "Luce della pace di Betlemme", una vampa accesa alla lampada che arde nella grotta della Basilica della Natività.
È un’iniziativa simbolica di grande forza comunicativa che, ideata in Austria nel 1986, ha raggiunto numerose città del mondo, grazie all’impegno degli scouts cattolici. Alla presenza di
quella fiamma, i fedeli di Cardito hanno recitato il Santo Rosario per la pace universale. La visita della Madonna è un fatto che riesce a cambiare il cuore e la vita di chi è docile alla voce di Dio, che giunge all’uomo attraverso la mediazione di sua Madre. Ma il centro della fede è sempre nell’Eucarestia, nel vino e nel pane che diventano corpo e sangue di Cristo.
Nel comune napoletano, il 15, giorno dell’arrivo, ha presieduto l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo; il 16, il delegato per la Missione Mariana, Monsignor Francesco Paolo Soprano; il 17, l’Arcivescovo emerito di Benevento, Monsignor Andrea Mugione, il 18. Il Vescovo di Aversa, Monsignor Angelo Spinillo.
(Autore: Domenico Lauria)


"2016 La Regina di Pompei si reca a:
XXX (---)

xx-xx xxx 2016 - Parrocchia: "Sacro Cuore Eucaristico" Parroco: Don xxx



 
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