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Missioni Mariane Anno 2017

Il Santuario > Madonna Pellegrina > Anni 2010/2019

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Ozieri (SS)

Il 12 gennaio 2017 – Parrocchia: "San Francesco" Parroco: "Don Roberto Arcadu"
La visita ad Ozieri dono della Provvidenza

Ozieri è un comune della provincia di Sassari, il più popoloso del Lugudoro, il territorio nord occidentale della Sardegna. In questa terra antichissima è forte la devozione mariana.
Lo confermano gli edifici sacri dedicati alla Vergine, ben cinque: la cattedrale all’Immacolata, la chiesa della Beata Vergine di Monserrato, le chiese della Madonna di Loreto, della Madonna delle Grazie e della Madonna del Rosario.
Il 12 gennaio 2017, la Madonna pellegrina ha visitato la cittadina ed è stata accolta nella parrocchia di San Francesco, dove è rimasta per l’intera mattinata.

Una visita breve, ma intensa, che ha trovato il suo culmine nella Messa celebrata da Monsignor Giovanni Dettori, Vescovo emerito di Ales-Terralba.
"Abbiamo ricevuto questo dono dalla Provvidenza – ha spiegato il parroco, don Roberto Arcadu – e abbiamo voluto onorare Maria con la nostra preghiera affidando a lei tutte le nostre intenzioni, le nostre ansie e preoccupazioni".
In particolare sono stati affidati alla vergine i bambini, che, con un gesto semplice e sentito, hanno donato alla Madonna un fascio di fiori.
Il Quadro è partito per Quartu Sant’Elena in tarda mattinata, subito dopo la recita della Supplica.
(Autore: D.L.)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Quartu Sant'Elena (CA)

Dal 12 al 15 gennaio 2017 – Parrocchia: "San Luca" Parroco: "Don Albino Lilliu"
Pompei e Quarti Sant'Elena gemellate dalla devozione mariana

Tanti fedeli e tanta devozione per la visita del Quadro della Madonna di Pompei nella Parrocchia di San Luca a Quartu Sant’Elena, l’aria carica di attesa per un evento straordinario che ha coinvolto non solo la comunità ma anche tanti comitati e associazioni quartesi, nonché la stessa Amministrazione comunale presente col gonfalone, pronta a consegnare alla Regina del Santo Rosario le chiavi della città.
È stato un onore grande avere goduto di questa singolare presenza, sia per il bene di grazia prodotto nei cuori dei fedeli, sia perché è senza precedenti nella storia, dato che la Madonna
Pellegrina di Pompei non era mai stata in Sardegna.
Dal 12 al 15 gennaio 2017 la chiesa parrocchiale è diventata un piccolo Santuario, visitato continuamente da folle giunte da ogni dove, nonostante la pioggia e il freddo, e dove si è vissuto un programma fitto di celebrazioni, rosari, suppliche e iniziative.
La regina del Santo Rosario ha portato con sé il suo seguito, una "corte" formata innanzitutto dal Beato Bartolo Longo, presente con una sua reliquia, e poi da due sacerdoti, due suore e tre volontari.
Insieme hanno animato questi giorni con la predicazione, i sacramenti, il canto e i diversi servizi. Al loro arrivo davanti al Fortino, luogo dove si ritrova la comunità parrocchiale, degli inizi quando ancora non era stata costruita la nuova chiesa, vi era una folla festante che commossa applaudiva al vedere quel quadro a cui è tanto legata la pietà popolare sarda, dalla quale in passato sono fiorite anche tantissime Confraternite del Rosario, a dimostrazione di una particolare devozione già presente nelle famiglie, tra le quali è facile trovare un’effige della Madonna di Pompei.
Giunti in processione alla Chiesa parrocchiale, l’Arcivescovo di Cagliari Monsignor Arrigo Miglio, ha
presieduto la solenne concelebrazione e l’Assessore alla cultura e alle tradizioni di Quartu, Maria Lucia Baire, ha consegnato le chiavi della città in segno di apertura all’arte, alla cultura, all’impegno di costruire insieme la città degli uomini secondo la legge dell’amore.
Le giornate si sono poi susseguite con l’alternarsi dei riti tipici della spiritualità di Pompei: il saluto a Maria, la recita del santo Rosario alla maniera di Pompei tre volte al giorno, la supplica quotidiana alle 12, la Santa Messa al mattino e alla sera, fino ad arrivare a domenica, quando, a conclusione della Celebrazione Eucaristica, tutta la folla ha accompagnato il Quadro in partenza.
Certamente sono stati giorni che hanno lasciato il segno.
Tra l’altro, il responsabile dell’equipe missionaria, Don franco Soprano ha avuto la gioia di conoscere un’anziana signora quartese di nome Lia, che da bambina è stata in braccio a Bartolo Longo ed era al suo capezzale il giorno della sua morte.
Il sacerdote non avrebbe mai immaginato d’incontrare e di ascoltare la testimonianza di una persona conosciuta attraverso le foto storiche del beato.

(Fonte: Don Albino Lilliu – Parroco)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Cuggiono (MI)

Dal 16 al 19 febbraio 2017 – Basilica: "San Giorgio" Prevosto: "Don Angelo Sgobbi"
Con Maria alla ricerca di Dio

La Basilica di San Giorgio, a Cuggiono, nella provincia di Milano, ha ospitato la Missione Mariana e l’immagine pellegrina della Madonna di Pompei dal 16 al 19 febbraio 2017.
Alla presenza della Vergine, i circa diecimila fedeli della comunità del decanato di Castano Primo, hanno riflettuto ponendosi in ascolto della Parola di Dio, hanno riscoperto la preghiera del Santi Rosario, si sono accostati numerosi al sacramento della Riconciliazione.
Il prevosto (è un parroco con privilegi speciali, ndr) Don Angelo Sgobbi ha ricordato che sono due anni che la comunità cuggionese attende questo momento forte.
Prima l’invio della richiesta all’Arcivescovo Prelato di Pompei, Tommaso Caputo, poi i ripetuti contatti con il Santuario.
Ed ora la Missione.
L’effige della Vergine con in braccio il Bambino Gesù e il Rosario è partita dal Santuario nella
mattinata di giovedì 16, accompagnata dal responsabile della Missione, Monsignor Francesco Paolo Soprano, dal vice, Don Rosario Maria Pepe e da tutta l’équipe missionaria, composta da due Suore Domenicane e da tre laici raggiungendo Cuggiono nel tardo pomeriggio.
Ad accogliere l’Immagine della Vergine con il Prevosto Don Sgobbi, centinaia di fedeli.
Dopo la processione, la messa, la benedizione dei rosari, in serata si è tenuto un momento di ascolto della Parola guidato dai responsabili della Missione.
Nei giorni seguenti, si sono susseguiti momenti di preghiera, accompagnati dalla celebrazione della Messa, dalla recita del Rosario, dalle suppliche alla Madonna. Venerdì 17, si è vissuta la pia pratica della Via Crucis con la messa al Beato Bartolo Longo, seguita dalla benedizione dei fedeli con la reliquia.
In serata, per le famiglie, il rinnovo delle promesse matrimoniali. Altri appuntamenti, che hanno avuto grande partecipazione, sono stati il rinnovo delle promesse
battesimali con l’affidamento alla Madonna dei battezzati nell’ultimo anno, la "Via Lucis", il Rosario recitato per la pace universale, la riflessione sul senso della Città mariana, fondata dal Beato Bartolo Longo, affidata al professor Claudio Spina, la processione fino alla residenza sanitaria assistenziale "Mater Orphanorum".
"Ho visto in questi giorni – ha detto Don Sgobbi – una comunità che ha cercato e ha pregato la Madonna di Pompei, guidata dai padri missionari.

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Trecchina (PZ)

09-12 Marzo 2017 - Parrocchia: "San Michele Arcangelo" Parroco: Don Guido Bardella"
Maria ha "fatto casa" a Trecchina
Trecchina è un comune della provincia di Potenza incastonato tra i monti lucani. Una delle cime è quella del monte Santa Maria, a poco più di mille metri d’altezza, dove sorge il piccolo Santuario della Madonna del Soccorso, qui veneratissima.
Il tempio testimonia la profonda devozione mariana di questa terra, dove l’icona pellegrina della
Madonna di Pompei è stata accolta, dal 9 al 12 marzo 2017, nella parrocchia di San Michele Arcangelo.
La Vergine è giunta alle porte della cittadina, nelle frazioni di Parrutta e Piano dei Peri, e in processione è stata accompagnata da tutta la popolazione verso la chiesa ospitante.
Nei quattro giorni di permanenza, il Santo Rosario ha fatto da filo conduttore.
In particolare, la comunità ha pregato con due intenzioni speciali, invocando l’intercessione di Maria per le famiglie e per la pace.
Ogni giornata è stata scandita dalla celebrazione dell’Eucarestia, dalla recita della Supplica, dalle preghiere del Buongiorno e della Buonanotte a Maria, dagli incontri con i bambini e gli ammalati, dall’invocazione a Dio perché conceda di vedere presto canonizzato il Beato Bartolo Longo.

La celebrazione conclusiva, domenica 12, è stata officiata da Monsignor Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro. "Per noi – ha commentato il parroco, Don Guido Bardella – questa visita è stata un grande privilegio.
La comunità di Trecchina è molto devota alla Madonna del Rosario tanto che non si contano i pullman, che nei mesi di maggio e di ottobre di ogni anno, raggiungono Pompei perché i fedeli
preghino dinanzi al trono di Maria, la quale è legata al nostro territorio, al nostro popolo, alla nostra vita.
Il Santuario di Pompei ha sempre costituito un faro di spiritualità per la nostra popolazione.
Lì abbiamo sempre trovato lo sguardo di una Mamma pronta all’ascolto e a dare conforto.
Ora è lei ad essere venuta tra noi, a fare casa qui a Trecchina.
Si è avvicinata a noi come fece con la cugina Elisabetta, per darci la bella notizia: Gesù è in mezzo a noi!
E, su questa bella notizia, abbiamo riflettuto attraverso i misteri del Santo Rosario".

(Autore: Domenico Lauria)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Napoli (NA)

20-23 Aprile 2017 - Parrocchia: "San Gioacchino" Parroco: "Padre Salvatore Farì"

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"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Giugliano (NA)

27-30- Aprile 2017 - Parrocchia: "San Pio X" Parroco: "Don Tommaso D'Ausilio"

Maria a Giugliano per il cinquantesimo della parrocchia di San Pio X

Abbiamo ancora il cuore colmo di gioia per la presenza della venerata immagine della Beata Vergine del Rosario nella nostra parrocchia, dal 27 al 30 aprile scorso. Per questo dono di grazia, sentiamo il dovere di ringraziare il buon Dio.
La presenza della sacra Icona ha destato entusiasmo e passione in tutti gli uomini e le donne della nostra comunità, che si sono aperti ad una devozione ancora più bella e vera. Gli incontri con i
bambini, i giovani e gli adulti, in particolare con le famiglie e le coppie che si accingono a sposarsi, sono stati vissuti con la stessa semplicità di Elisabetta che accoglie la Madre del suo Signore. Maria desta stupore, facendosi compagna di viaggio e mostrandosi disponibile nel servizio.
La prodigalità della Vergine ci ha lasciati disarmati quando, in visita agli ammalati del nostro ospedale, abbiamo osservato i volti commossi che silenziosamente hanno udito preghiera e sofferenza per un mondo più umano, finalmente attento ai silenzi e alle solitudini di tanti. Maria insegna a combattere l’indifferenza che, nel caos quotidiano affollato dei nostri bisogni spesso immediati ed effimeri, non fa vedere la sofferenza dei fratelli.
La fiaccolata, le suppliche e la presenza di tanti pastori della Chiesa santa di Dio, hanno reso ancora più bella la permanenza di Maria in mezzo al suo popolo. Grande partecipazione ha avuto, in particolare, la celebrazione presieduta, il 27 aprile, dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.
Nella stessa serata il Sindaco Antonio Poziello ha affidato le chiavi della Città nelle mani del
prelato: un momento di grande valore simbolico per dire "l’apparenza" e la devozione della Città intera a Maria Santissima. Sabato, 29 aprile, la santa Messa è stata presieduta da Monsignor Mario Milano, Arcivescovo emerito di Aversa.
La celebrazione di domenica 30 aprile è stata officiata dal Nunzio Apostolico in Polonia, l’Arcivescovo Monsignor Salvatore Pennacchio. Un doveroso grazie va al carissimo Monsignor Francesco Paolo Soprano, che con la sua équipe attenta e premurosa ha reso efficace l’intera Missione Mariana del Rosario. Il Giubileo parrocchiale non poteva concludersi in modo migliore.
A lei, alla donna forte e coraggiosa affidiamo ancora una volta i destini del nostro popolo che nelle pieghe della storia continua ad offrire all’Altissimo la propria esistenza e come la Vergine, vuole farne dono gratuito affinché ritorni a noi il Vero, il Bene e il Bello.
(Autore: La comunità parrocchiale di San Pio X)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Barletta (BT)

15/18 Giugno 2017 - Parrocchia: "Santissimo Crocifisso" Parroco: "Don Ruggiero Caporusso"
Barletta, Civitas Mariae
La visita della Madonna Pellegrina a Berletta ha avuto inizio in un luogo simbolico, l’Ospedale "Monsignor Dimiccoli", il cui piazzale, nel pomeriggio di giovedì 15 giugno, era gremito di ammalati, medici, infermieri, personale amministrativo e familiari dei degenti.
Maria è per tutti, anche per chi è affetto dalle malattie più implacabili, Madre di Speranza. E una grande folla ha accolto poi il Quadro della Vergine nel Palazzetto dello Sport "Borgia" di via
Leopardi, da cui è partita la processione che ha accompagnato la sacra Icona verso la Parrocchia del Santissimo Crocifisso.
Qui il Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete Emerito della Basilica
papale di San Paolo fuori le Mura, originario proprio di Barletta, ha presieduto la solenne concelebrazione Eucaristica.
I tre giorni successivi, sempre "aperti" dal Buongiorno a Maria e "chiusi" dalla Buonanotte alla Madonna, sono stati vissuti nella centralità della Messa, che venerdì, il 16 giugno è stata presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, nella recita quotidiana dell’intero Santo Rosario e della Supplica, nell’accostarsi di tanta gente al sacramento della Riconciliazione, nella visita agli ammalati, negli incontri con i bambini e i ragazzi, nei momenti di catechesi e formazione.
E, tra gli altri appuntamenti, nella serata di sabato 17 giugno, le Corali della Scuola secondaria "Ettore Fieramosca" e quella parrocchiale hanno reso onore alla Madonna con un bel concerto.
Si sono così concretizzate le aspettative della vigilia, che il parroco, Don Rino Caporusso, aveva messo per iscritto in una lettera rivolta alla Madonna e pubblicata per l’intera comunità nei giorni che hanno anticipato la visita: "Arriverai – diceva ricordando anche le precedenti due visite della Madonna Pellegrina a Barletta -  e anche questa volta noi ti correremo incontro.
Nella nostra bella chiesa, potremo starti accanto, la tua visita sarà preghiera (il Rosario, annuncio ai vicini) e missione (annuncio ai lontani). La nostra, come sai, è "Civitas Mariae", cioè è tua. È casa tua, ti appartiene, la proteggi, l’hai protetta, la proteggerai per sempre".
(Autore: Michele Cantisani)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Trentinara (SA)

27-30 Luglio 2017 - Parrocchia: "Santa Maria Assunta" - Parroco: "Don Giuseppe Dianese"
La preghiera di Trentinara per famiglie, giovani, ammalati
Trentinara è un piccolo comune della provincia di Salerno definito "la tenerezza del Cilento", Da una sua piazzetta panoramica si gode una vista splendida sulla Valle del Sele, gli scavi di Paestum, la costa di Agropoli, la Costiera Amalfitana e, se lo sguardo s’allontana e il cielo terso lo consente. L’isola di Capri.
Un luogo benedetto da Dio per la sua collocazione geografica, ma anche una terra mariana fin nelle sue radici.
È qui che, dal 27 al 30 luglio, nella parrocchia di Santa Maria Assunta, è stata accolta l’Icona della Madonna Pellegrina. Un evento molto atteso tanto che tutto il paese, guidato dal parroco Don Peppino Dianese e del Sindaco Rosario Carione, era presente ad "abbracciare" la Vergine, appena giunta all’incrocio dei "Cancelli", e ad accompagnare Maria verso la Chiesa del Rosario.
Sono cominciati così quattro giorni intensi di preghiera in cui, in particolar modo, si è invocata l’intercessione della Madonna perché sostenga le famiglie, dia forza ai genitori, protegga i bambini ed adolescenti e conceda loro un orizzonte di vita serena, si ponga accanto agli ammalati, doni pace al mondo intero.
La celebrazione della giornata conclusiva, domenica 30 luglio, è stata presieduta da Monsignor Ciro Miniero, Vescovo di Vallo della Lucania, che ha anche guidato la recita della Supplica.
(Autore: M.C.)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Roseto Valfortore (FG)

10-13 Agosto 2017 - Parrocchia: "Santa Maria Assunta" Parroco: "Don Antonio De Stefano"
A Roseto Valfortore come a Pompei
Nel pomeriggio del 10 agosto, il Quadro della Madonna Pellegrina è stato accolto in un piccolo comune della provincia di Foggia. Roseto Valfortore, dov’è rimasto fino al 13 agosto, custodito nella Chiesa di Santa Maria Assunta.
Il nostro parroco, Don Antonio de Stefano, ha voluto la visita ben conoscendo la profonda
devozione dei rosetani per la Missione di Pompei.
L’Icona, portata in processione da otto devoti, è stata accolta dall’intera cittadinanza, guidata dal Sindaco, Lucilla Parisi.
Nei quattro giorni di missione, sono stati tanti i momenti di preghiera, a cominciare dalle celebrazioni Eucaristiche, due delle quali presiedute rispettivamente dal Vescovo di Lucera-Troia, Monsignor Giuseppe Giuliano, e dall’Arcivescovo-Prelato di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo. Il parroco ha sintetizzato la partecipazione popolare con queste parole: "La Madonna non è mai stata sola". Tutto il popolo rosetano ha risposto con fede a questa chiamata.
I Rosari, la Supplica, il Buongiorno e la Buonanotte a Maria hanno visto centinaia di fedeli raccolti
in preghiera.
Una preghiera concreta su cui costruire il nostro agire futuro.
In particolare, nelle nostre menti risuona l’invito a concretizzare opere di carità, come ci insegna il Beato Bartolo Longo, Fondatore del Santuario di Pompei, di cui abbiamo potuto venerare la reliquia.
Il 13 sera, dopo la Messa, l’Icona della Madonna ha attraversato le vie del paese, accompagnata anche da tanti devoti venuti dai paesi limitrofi. Arrivati alle porte di Roseto abbiamo salutato l’Icona sventolando i nostri fazzoletti bianchi. In quel momento, ci siamo sentiti letteralmente abbracciati dalla Madonna. Ed ora, nella preghiera, Roseto continua a rimanere unita a Pompei.

(Autore: Annunziata D'Avanzo)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Torre del Greco (NA)

21-24 Settembre 2017 - Parrocchia: "San Vincenzo a Postiglione" Parroco: "Don Lorenzo Pernice"

A Torre del Greco la preghiera per la famiglia

"Con animo grato al buon Dio, abbiamo accolto con gioia la venerata immagine della Madonna di Pompei, venuta a portare, nella nostra parrocchia e nel nostro e nel nostro territorio, la pace e la speranza per una crescita nella fede.
Dal Cielo, i nostri santi protettori, San Vincenzo e Sant’Anna, hanno incoraggiato, sostenuto e benedetto i nostri propositi e ci hanno consentito di vivere questi giorni alla scuola di Maria per
meglio servire e amare il suo e nostro Gesù".
Le parole di Don Lorenzo Pernice, parroco di San Vincenzo a Postiglione, a Torre del Greco, esprimono tutta la gratitudine della sua comunità, che dal 21 al 24 settembre ha accolto e custodito l’Immagine della Madonna Pellegrina. Sono stati quattro giorni di preghiera intensa con un’intenzione speciale.
A Maria è stata chiesta l’intercessione perché aiuti, in modo particolare, le famiglie. Non a caso, nella serata del 23, genitori e figli, insieme, hanno meditato i misteri della gloria. I coniugi hanno rinnovato le promesse matrimoniali, mentre i fidanzati sono stati benedetti.
C’è bisogno di famiglie sante, che vivano secondo il Vangelo, perché il mondo volti davvero pagina. Le giornate sono state scandite dalla celebrazione dell’Eucarestia e dalla recita dell’intero Rosario. In particolare, nel giorno dell’arrivo dell’Icona, la Messa è stata presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, mentre la celebrazione nel giorno del commiato è stata officiata dal Vescovo ausiliare di Napoli, Monsignor Salvatore Angerami.
La comunità ha pregato anche per gli ammalati e per la pace universale.
Nella sera del 22, alla Messa hanno partecipato gli associati dell’Unitalsi di Torre del Greco. Subito dopo, i fedeli hanno recitato il Rosario per la concordia dei popoli di tutto il mondo.
Ma gli abitanti di Torre del Greco hanno anche una profonda devozione per il Beato Bartolo Longo. E, per ben due volte nel corso della missione, ai fedeli è stata donata la possibilità di baciarne la reliquia, un atto di venerazione sincera e grata.
(Autore: Domenico Lauria)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Oliveto Citra (SA)

09-12 Novembre 2017 - Parrocchia: "Santa Maria della Misericordia" Parroco: "Don Luigi Piccolo"
L'Ora della fede e della grazia
"Questa notte ci sembrerà troppo lunga perché ci separa dall’incontro con Te", così si era espresso il parroco Don Luigi Piccolo nel suo saluto alla comunità, alla vigilia dell’arrivo del Quadro della Madonna di Pompei nella comunità di Santa Maria della Misericordia, ad Oliveto Citra, in provincia di Salerno.
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno liturgico, è arrivata Lei, la "Porta dell’Avvento" ad invitare i suoi figli a spalancare il cuore per accogliere il Verbo fatto carne, Cristo Gesù. E così, quelli dal
9 al 12 novembre sono stati giorni di grazia e di fede in cui si sono succeduti intensi momenti di preghiera e di meditazione.
Giunta in piazza Europa nel pomeriggio del 9 novembre, l’Icona è stata accolta dal parroco, dal sindaco Carmine Pignata, dai rappresentanti della Giunta Comunale e dalle Forze dell’Ordine, nonché da numerosissimi fedeli. Dopo una breve processione, si è giunti in Chiesa Madre dove è stata celebrata la Santa Eucarestia, presieduta dall’Arcivescovo-Prelato di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.
L’équipe missionaria guidata da Don Francesco Paolo Soprano, attraverso la recita del Santo Rosario, la Supplica, le novene d’impetrazione e di ringraziamento, la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione e dell’Eucarestia, ha fatto vivere "giorni di paradiso" non solo alla comunità olivetana, ma a tanti devoti accorsi da ogni dove per venerare la Vergine di Pompei.
Durante la recita della Supplica, don Francesco ha ripetuto più volte come quei momenti così intensi di preghiera rappresentassero l’Ora di Oliveto, l’ora della Grazia, l’ora della Pace, l’ora della Gioia, facendo assumere alla comunità l’impegno di recitare il Santo Rosario di Pompei il 5 di ogni mese, in ricordo della nascita al cielo del Beato Bartolo Longo.
La visita della Vergine Maria si è rivelata un dono prezioso, unico e immenso per la comunità olivetana che ha potuto sperimentare la presenza consolante della Madre del Redentore, il suo
amore materno, il suo splendore e la sua magnificenza.
È stato un momento forte di fede che non dolo ha raccontato la vera devozione alla Madre di Misericordia e di Pace, ma anche l’unità di una comunità che trova in Maria la sua Protettrice, Domenica, 12 Novembre giorno della partenza dell’Icona pellegrina, è stato per certi versi più commovente dell’arrivo.
Subito dopo la Messa solenne, presieduta dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, Monsignor Luigi Moretti e concelebrata dal Parroco, don Francesco Paolo Soprano, don Rosario Pepe e del cappellano dell’ospedale Padre Ivan Miranda, in una chiesa gremita di fedeli, ci si è diretti in processione verso piazza Europa da dove l’Icona della Beata Vergine è ripartita per Pompei.

(Autore: Maria Rosaria Iannuzzelli)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Arzano (NA)

23-26 Novembre 2017 - Parrocchia: "Sant'Agrippino" - Parroco: "Don Raffaele D'Onofrio"

Le chiavi di Arzano alla Madonna di Pompei

Il Quadro della Madonna pellegrina è arrivato ad Arzano il 23 novembre e la visita ha avuto inizio in via Alfredo Pecchia, dove sorgono le case popolari. Un luogo simbolo.
Da lì, in processione, ha attraversato via Napoli e via Melito fino ad arrivare in piazza Cimmino, nella Chiesa di Sant’Agrippino, accolta non solo dalla comunità di questa parrocchia, ma anche da
quella dell’Annunziata, entrambe guidate da Don Raffaele D’Onofrio.
Nel corso della celebrazione d’accoglienza, presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, il sindaco arzanese, Fiorella esposito, ha consegnato nelle mani del Prelato le chiavi della Città, un gesto per esprimere l’affidamento della città a Maria Santissima.
I giorni seguenti, terminati con la Messa di domenica 26 novembre, celebrata da Monsignor Lucio Lemmo, Vescovo Ausiliare di Napoli, sono stati caratterizzati dalla preghiera.
E, in modo speciale, ci si è rivolti a Maria, attraverso la Supplica. Il Santo Rosario, la Novena d’Impetrazione, per chiedere la sua intercessione di Madre per le famiglie, le coppie che si avvicinano a ricevere il sacramento del Matrimonio, i bambini, gli ammalati e gli anziani.
Il 25 novembre, tra l’altro, sono state benedette le mamme, quelle che hanno ancora in grembo il loro piccolo e quelle che hanno già partorito e sono stati affidati alla Madonna i piccoli battezzati nell’ultimo anno.

E, Poi, chi è nella sofferenza fisica o è in età avanzata, accompagnati dagli associati dell’Oasi di Maria, che se ne prende cura ogni giorno.
Ma le due comunità di Arzano guardano anche oltre il loro territorio ed è proprio da questa terra che è arrivata un’invocazione per la pace universale. Anche una volta attraverso la preghiera del Santo Rosario, recitata nella sera del 25, con questa speciale intenzione.
La visita si è conclusa domenica 26 novembre con la processione di Sant’Agrippino fino alla Chiesa dell’Annunziata. Da qui, l’Icona della Vergine è ripartita verso il Santuario di Pompei, meta di migliaia di arzanesi che sono spesso pellegrini nella Basilica di Pompei.
(Autore: Domenico Lauria)

"2017" La Regina di Pompei si reca a:
Arienzo (CE)

14-17 Dicembre 2017 - Monastero: "Suore Angeliche di San Paolo"

La benedizione di Maria su Arienzo

"Con animo grato al buon Dio, abbiamo accolto con gioia la venerata Immagine della Madonna di Pompei affinché possa rinsaldare i vincoli di pace e concordia nel nostro territorio". Lo scrivono le religiose della Congregazione delle suore Angeliche di San Paolo, fondate, intorno al 1530, da Sant’Antonio Maria Zaccaria e da Ludovica Torelli, contessa di Guastalla, che hanno accolto l’Icona pellegrina della Vergine, nel loro convento di Arienzo (Caserta), dal 14 al 17 dicembre scorso.
Il Santo Rosario ha "segnato il tempo" nei quattro giorni di permanenza del Quadro tra le mura del monastero, visitato da tantissimi arienzani e da pellegrini provenienti dai comuni vicini.
Già nel giorno dell’accoglienza, dopo l’arrivo del Quadro in piazza Mercato, la processione verso il convento e la celebrazione della Messa presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, le suore hanno animato la recita dei misteri della luce e, prima che la preghiera avesse inizio, sono state benedette le corone.
Nei giorni successivi, il Rosario è stato meditato in tutti e venti i misteri. Tra i momenti più ricchi di significato della missione, vi è stata senz’altro la benedizione delle mamme, anche di quelle che ancora devono partorire, e dei bambini fino a sei anni. Nelle mani di Maria è la maternità delle donne come le esistenze dei più piccoli. Ogni giorno, poi, si è "elevata" la Supplica alla Beata Vergine del Santo Rosario.
L’orazione, composta dal Beato Bartolo Longo, è stata recitata con tre intenzioni speciali: per i cittadini di Arienzo, per gli abitanti di tutta la Valle di Suessola (vi appartengono i comuni del territorio a sud-est della provincia di Caserta) e per tutti i devoti della Madonna.
Il Quadro di Maria ha visitato inoltre gli ammalati, ricoverati nell’ospedale di San Felice a Cancello.
Nella serata di sabato, l’Icona è stata accompagnata in processione verso il Convento dei Padri Cappuccini e, proprio qui, nella tarda mattinata di domenica 17, dopo la celebrazione delle Messe e la preghiera della Supplica, ha fatto ritorno nella città mariana".
(Autore: Domenico Lauria)

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