Pensiero Settimanale - Istituto Aveta

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Pensiero Settimanale

Con Gesù

"Credere nell’incredibile"
È accaduto un evento straordinario che ha stravolto la storia: un Dio si è fatto uomo ed è venuto a stare sulla terra.
Per i non credenti questo è uno scandalo che relega la religione cristiana tra i ruderi della mitologia. Il cristianesimo infatti non solo proclama la divinità di Gesù, ma anche che quel Dio che governa l’universo intero e sfugge a qualsiasi denominazione – in quanto trascende tutto quello che è in nostro potere immaginare - è quello stesso essere umano di nome Gesù, che abita a Nazaret e fa il falegname.
Il Dio sempiterno e onnipotente, il Dio che non ha parte nella storia dell’uomo, perché è al di fuori del
tempo, a un certo punto entra nel tempo e si sottomette a un’epoca, un luogo e una storia ben definiti. L’invisibile e l’inafferrabile si fa visibile e tangibile; si congiunge alla condizione umana. Come tutti gli ltri egli ha una madre, una nonna, un nonno e altri parenti.
Che il Dio onnipotente ed eterno abbia varcato la soglia della storia e fatto ingresso nella nostra esistenza è assolutamente incomprensibile. Da parte nostra non avremmo mai potuto immaginare che qualcosa del genere fosse possibile. Eppure l’incarnazione è il dogma centrale del cristianesimo.
Non siamo in grado di giustificare razionalmente la nostra fede che è radicata nel mistero; non possiamo nemmeno vederci chiaro in quanto Dio ci è venuto tanto vicino da accecarci. Da parte nostra più ci inchiniamo davanti a quello che non comprendiamo, più accettiamo il fatto incomprensibile che Dio è diventato uno di noi e più è possibile, per noi, essere "divinizzati", il che è pure il nostro destino e la ragione fondamentale per cui ci ha creati.

(Wilfrid Stinissen)

 
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