Pensiero Settimanale - Istituto Aveta

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Pensiero Settimanale

Con Gesù

"La fine è principio"
Gesù, indicando gli eventi che precederanno la sua seconda venuta, parla di guerre, persecuzioni, terremoti, carestie e catastrofi cosmiche.
Tali flagelli si sono ripetuti più volte nel corso della storia, tanto che spesso la gente ha pensato che la fine fosse vicina, ma il mondo continua. Comunque abbiamo ugualmente molto da imparare da questi segni.
La seconda venuta di Cristo, che nel Nuovo Testamento è chiamata "parusia", non è l’ultimo anello di una lunga sequenza che si evolve nella giusta direzione fino alla fine.
Anche se non ci riusciremo mai completamente – perché non è possibile risolvere ciascun conflitto e sanare ogni frattura -, tutti abbiamo il compito di costruire sulla terra il Regno di Dio, un’oasi benedetta di pace e di amore.
Solo qualche secolo fa ci si illudeva che il progresso avrebbe azzerato ogni causa di guerre e di discordie e ci sarebbe stato cibo, lavoro, salute e istruzione per ogni popolo della terra.
La scienza e la tecnica avrebbero assicurato a tutti una vita serena. Invece, più andiamo avanti e più si moltiplicano caos, odio, incomprensioni e guerre.
La visione della storia che Gesù ci prospetta può anche sembrare pessimistica, ma non lo è.
La conclusione del vecchio mondo non ne comporta necessariamente la fine, anzi la fine è principio perché con la sua venuta il Signore prende possesso del Regno, e per opera sua: "non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate" (Ap 21, 4).

(Wilfrid Stinissen)

 
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