Pensiero Settimanale - Istituto Aveta

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Pensiero Settimanale

Con Gesù

"Il cento per cento"
La santità, che riporta l’uomo alla condizione d’origine, attinge a due diversi canali; l’uno – il più essenziale – è la grazia dello Spirito Santo, che non solo ci invita alla santità ma ci dà anche la forza per arrivarci. L’altro, poi, è il sì dell’uomo, il suo consenso, la sua disponibilità all’invito dello Spirito.
«L’armonia tra la volontà amorosa e salvifica di Dio e la nostra grata e obbediente determinazione a seguirla conduce alla perfezione, e alla santità», scriveva Paolo VI.
Dio è la sorgente della santificazione, che non sarebbe raggiungibile senza il suo intervento.
È nel progetto divino che ci viene dato l’inestimabile onore di partecipare alla nostra santificazione.
Non si tratta, comunque, di due cavalli che tirano lo stesso carro, né della partecipazione di Dio all’80 per cento e dell’uomo al 20 per cento.
Sia Dio che l’uomo si impegnano al cento per cento, ma in modo diverso, ossia Dio lo fa e l’uomo glielo lascia fare!
Da questo esempio si intuisce pure qualcosa della mistica, che non ha nulla a che vedere con gli atti eroici che, se da un lato farebbero credere di essere capaci di arrivare alla santità, dall’altro ce ne terrebbero lontani.
L’unica azione che ci è permessa è quella che dà spazio a Dio, gli lascia tenere le briglie e continua a trasformare i "no" in "si". Dio è la scintilla della fiamma della santità che brama di divampare nel suo profondo. Il tuo compito è quello di essere disponibile, di non opporre ostacoli.
Ti sia di esempio la vergine Maria: «Ecco, io sono la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola» (Lc 1, 38).
(Wilfrid Stinissen)

 
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