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Meditazione del giorno

Con Gesù
23 Febbraio “Una sinfonia ablativa”
Il messaggio fondamentale e oblativo del Vangelo: “… dare la propria vita per gli altri” (cf. Gv 10, 10ss.), è profondamente inciso nella natura dell’uomo che arriva a sacrificarsi spontaneamente per salvare – con la sua -, la vita di un altro. Né può essere altrimenti da quando Dio, che è l’essenza stessa dell’esistere, si è sacrificato “per amore del prossimo”. La croce infatti, meglio di ogni simbolo, testimonia il modo di essere di Dio. Imitandolo e sacrificando il nostro “ego” per il bene degli altri affermiamo la nostra vera identità.
Viviamo per gli altri e moriamo per gli altri; è una scoperta liberatrice e motivo di gioia arrivare a comprendere che il nostro piccolo io fa parte di una grande totalità, dove il sacrificio del singolo contribuisce alla vitalità e alla progressiva evoluzione dell’altro.
Il creato è una grande sinfonia a cui partecipa un complesso di avariati strumenti, tutti ugualmente necessari e significativi.
Chiunque intende “sacrificarsi” per cooperare alla bellezza della sinfonia, aggiunge del suo; chi invece resta fuori, produce una frattura irreparabile.
Non è necessario contribuire con qualcosa di grandioso o di unico, basta dare all’altro quello che si ha, uscendo dalla splendente e complessa conchiglia dell’individualismo.
L’ego infatti deve morire, cioè deve entrare a far parte del tutto, in modo disinteressato, offrendo con naturalezza alla totalità la sua irripetibile porzione individuale. Partecipare alla sinfonia della vita vuol dire amare veramente se stessi e contribuire anche alla propria felicità.
(Wilfrid Stinissen)
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