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Meditazione del giorno

Con Gesù
18 Febbraio “Lascia che ti porti il Signore”
Non ci sentiamo portati ad aver cura di chi ha successo, forse perché nell’intimo temiamo che ci mettano in ombra. È più facile aver a che fare con chi è di “formato ridotto” e – per quanto possa essere sorprendente – Dio stesso nella sua immensità preferisce i piccoli.
Non sono i potenti e coloro che ottengono i migliori risultati a risvegliare le simpatie, anche se la cultura odierna è focalizzata sull’efficienza e la riuscita. In genere le persone di successo sono riverite ma non amate; ma se uno “importante” lascia emergere i suoi lati deboli e non nasconde la sua vulnerabilità, attira subito le simpatie del prossimo. Infatti sembra più naturale dimostrare interesse per coloro che ci rendono partecipi delle loro ferite.
Dio, fortunatamente, non è come noi; il suo amore per i piccoli è cristallino. Egli ama dialogare e ci offre la sua vita pur sapendo che siamo in grado di accoglierlo solo se ci apriamo al suo amore, se ci rendiamo conto della nostra piccolezza, se amiamo dipendere da lui.
Se pensi di progredire sulla via della perfezione con le sole tue forze fallo pure, ma scoprirai probabilmente i tuoi limiti.
Se invece senti di non farcela da solo, allora sarà lui a venirti incontro e a infonderti un po’ della sua forza. Ricordiamoci che Gesù è sempre pronto a “mettere in spalla” (Lc 15, 1ss) coloro che non ce la fanno a camminare e che non temono di lasciarsi portare.
(Wilfrid Stinissen)
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