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Piano di Miglioramento

Scuola > Formazione

Responsabile del Piano (Coordinatore Didattico)
Cognome e Nome: Grasso Rosa (Madre Aurelia)
Telefono: 0823842003
Cellulare: 3331773142
Email: istitutoaveta@alice.it
Pec: istitutoaveta@pec.it
Sito Web: www.istitutoaveta.it

Comitato di miglioramento
Coordinatore Didattico: Grasso Rosa
Supporto Informatico: Caayohan Petacia Boldios

Docente:   Caputo Vincenza
Docente:   Delos Reyes Imelda
Docente:   Kung Caterina

Docente:   Chiodelli Maurizio

Docente:   Franceschetti Michela

Docente:   Furia Mariapia
Docente:   Guiang Riza

Docente:   Guida Rossella
Docente:   Legaspino Gilda

Docente:   Letizia Maria

Docente:   Ogaya Edna
Docente:   Paraguay Liliana
Docente:   Sticco Maria Rita

Docente:   Velasquez Demita

Durata dell’intervento in Anni
Periodo di realizzazione: da Settembre 2024 a Giugno 2027

A seguito della compilazione del Rapporto di Autovalutazione, attraverso i descrittori messi a disposizione dell’Invalsi e dall’ISTAT, è stato accertato che:
* nell’area Contesto e Risorse si sottolinea che la situazione è abbastanza buona in quanto l’omogeneità sociale, culturale e territoriale dell’utenza facilita la progettazione e la comunicazione tra studenti, scuola e famiglie;
* nell’area Esiti degli studenti i risultati sono più che positivi da parte della totalità dell’utenza. Gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva o al II° grado di istruzione inferiore perché sono state adottate programmazioni tali a garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche se con risultati diversi e talvolta medio-alti. Inoltre sono stati adottati criteri di valutazioni tali da garantire il successo formativo degli alunni, cercando di tener conto delle proprie capacità di apprendimento.
La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. Inoltre l’istituto scolastico accoglie studenti provenienti da altre scuole del territorio;
* nell’area Processi – Pratiche Educative e Didattiche si evidenzia che la forte valenza culturale e relazionale degli ambienti di apprendimento porta gli alunni e gli insegnanti a perseguire scopi comuni, adeguati e coerenti col modello e gli obiettivi europei d’istruzione previsti.
L’integrazione nella didattica di tecnologie informatiche è considerata la scelta necessaria per rispondere alle esigenze della società.
Le attività realizzate dalla scuola non sono ancora sufficienti a garantire l’inclusione di studenti che hanno specifici bisogni formativi.
É attenta ai tempi interculturali ma non esercita percorsi differenziati. Va sottolineato che la domanda dell’utenza scolastica non ha presentato finora necessità specifiche da sollecitare tale strutturazione metodologica e didattica.
Pertanto i singoli insegnanti realizzano percorsi in parte differenziati in occasione di eventuali necessità, il tutto senza una forma di coordinamento normativo.
La scuola promuove rispetto delle differenze culturali e si propone una maggiore predisposizione all’inclusione;
* nell’area Processi – Pratiche Gestionali ed Organizzative si evidenzia che la missione dell’Istituto è condivisa pienamente all’interno della comunità scolastica.
La scuola ha adottato criteri comuni per un orientamento strategico e organizzativo, criteri elaborati, approvati e attuati in pieno perché la centralità della missione stessa e l’obiettivo prioritario è il bambino.  
La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi coinvolgendo i vari Organi Collegiali quali: il Consiglio d’Istituto, il Collegio dei Docenti e i Rappresentati di sezione e di classe.  
Essa, partendo da una situazione attuale, definisce gli obiettivi e formula azioni concrete da realizzare con la presenza effettiva di ruoli assegnati ad ogni componente dei vari Organi Collegiali che mensilmente si riunisce per monitorare l’avanzamento del progetto, ma acquisirebbe maggiore feedback utilizzando strumenti di controllo quali: questionari, forum su social network e quant’altro ci permette la nuova tecnologia.
Inoltre, la scuola valorizza le competenze dei docenti al fine di un miglioramento del curricolo, della programmazione didattica e dell’attività di ampliamento progettuale, anche se potrebbe usufruire maggiormente delle competenze dei docenti, ma la frena il limite economico a disposizione per eventuali ampliamento di progetto.
Il piano di miglioramento interesserà così due aree, cercando nel contempo di consolidare anche le altre.

Priorità: Risultati scolastici e Competenze chiave e di Cittadinanza

Strutturare criteri e modalità comuni di valutazione in base agli obiettivi nazionali, prescrittivi e curricolari dell’istituto. Si ritiene indispensabile individuare competenze da
raggiungere verticalmente e trasversalmente agli ambiti disciplinari in chiave di cittadinanza.

Obiettivi di processo: Curricolo, Progettazione e Valutazione

Strutturazione della parte mancante del curricolo d’Istituto e sua implementazione. Creazione dei dipartimenti in base alle scelte curricolari. Per la valutazione sarebbe necessario definire, monitorare e documentare i criteri di valutazione degli apprendimenti e personalizzarli.
Ciò comporterebbe l’adozione di uno stile di valutazione ad personam. Ciò premesso è nostro intenzione somministrare valutazioni in itinere strutturate per aree di apprendimento invece che per unità didattica come l’obiettivo.

(secondo l’ordine di priorità)

1. Progettare insieme per migliorare gli esiti di apprendimento.
Attraverso il progetto si intende garantire un maggiore successo formativo degli alunni grazie a programmazioni mirate e considerando l’impegno degli stessi alunni. Si prevede di stilare un curricolo verticale delle competenze in chiave di cittadinanza ed effettuare prove di verifica iniziali, di metà anno e finali comuni per tutte le classi di scuola primaria per tutte le discipline, sullo stile di quelle dell’INVALSI, per abituarsi a nuovi modelli di insegnamento, di apprendimento e di valutazione, creando, se possibile, una griglia comune di valutazione.
In questo si cercherà di uniformare, nell’Istituto, la verifica degli apprendimenti dei bambini almeno per le prove d’ingresso, intermedie e di fine anno, ferma restando la libertà delle pratiche d’insegnamento di ciascun docente.
Si è scelto un tale tipo di approccio per rendere il più possibile condivisa e standardizzata la modalità di somministrazione delle prove.
La collegialità nella scelta dei vari test o elaborati dovrebbe permettere una maggior collaborazione tra i docenti per uno scambio e un supporto nelle pratiche didattiche.

Fasi operative:

- preparazione delle prove - somministrazione delle prove

- confronto dei risultati

Fase di DO – Diffusione e Realizzazione
La durata del progetto è di un intero  anno scolastico e sarà realizzato da tutti i docenti tra cui viene scelto un responsabile che verbalizzerà i lavori svolti, realizzando, digitalmente se possibile, le prove di verifica e le griglie di correzione. Inizialmente sarà aggiornato il curricolo didattico a cui farà seguito la verifica degli esiti.
Si intende inoltre creare un vero e proprio archivio da consultare annualmente dai docenti interessati.

Fase di CHECK – Monitoraggio e Risultati
Sono previsti sistemi di monitoraggio dell’andamento del progetto da parte del Coordinatore Didattico, in modo da far sì che il piano proceda secondo quanto stabilito e, se necessario, siano introdotte le opportune modifiche.
Fase di ACT – Riesame e Miglioramento
Durante l’attuazione del progetto si convocheranno i docenti per eventuali aggiornamenti e confronti e, se necessario, si potranno considerare  questioni da sviluppare, chiarire e risolvere.

Fase di PLAN - Pianificazione

L’Istituzione scolastica risponde ai criteri curricolari, progettuali e valutativi degli indicatori nazionali adattandoli alla propria vocazione pedagogico-religiosa e al contesto socio-culturale in cui agisce.
Effettua scelte educative concordi con il curricolo per la valutazione anche se permane l’esigenza di disporre ancora di modalità didattiche innovative.
Si intende, quindi, coinvolgere tutto il corpo docente in un progetto di formazione sulla progettazione didattica per competenze chiave e di cittadinanza, interrogandosi su questioni cruciali:

- quali tipi di conoscenze e abilità sono imprescindibili nello sviluppo della competenza;
- quali percorsi di insegnamento/apprendimento (lezione frontale, didattica ribaltata,
imparare facendo, apprendimento collaborativo, role playing, problem solving, ecc..) sono più efficaci per far sì che ogni studente divenga consapevole del proprio apprendimento, autonomo nell’implementarlo, responsabile nel ricostruirne il senso e le motivazioni.
Si prevede di contattare la Dottoressa Angela Gionti, Consigliere Nazionale e Presidente della provincia di Caserta dell'Associazione italiana maestri cattolici, per almeno due lezioni plenarie
sulla didattica e progettazione per competenze chiave e di cittadinanza.
Fase di DO - Diffusione e Realizzazione

L’area coinvolta del progetto  è la formazione professionale dei docenti e si auspica una partecipazione attiva e formativa, in vista della creazione del curricolo verticale d’Istituto in competenze chiave e di cittadinanza.
La responsabile dell’attuazione è il Coordinatore Didattico.

Fase di CHECK – Monitoraggio e Risultati

Sono previsti sistemi di monitoraggio dell’andamento del progetto da parte del Coordinatore Didattico, in modo da far sì che il piano proceda secondo quanto stabilito e, se necessario, siano introdotte le opportune modifiche.

Fase di ACT – Riesame e Miglioramento

Durante l’attuazione del progetto si convocheranno i docenti per raccogliere feedback e  suggerimenti.  
Le riunioni di aggiornamento, se necessarie, potrebbero considerare:

* nozioni apprese e questioni da risolvere;

* revisioni dell’approccio descritto e ragioni che le determinano.

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