Progetto Educativo dell' Istituto - Istituto Aveta

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Progetto Educativo dell' Istituto

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PREMESSA

L’Istituto  “Antonio Aveta”   fondato nel  1958 dalle   Suore Domenicane di Pompei  per esplicito desiderio del Reverendo Monsignor Giovanni Aveta, fin dalle origini si occupa dell’educazione dei fanciulli, attuando il carisma del Beato Bartolo Longo. Oggi la scuola comprende due sezioni di scuola dell’Infanzia e cinque classi della Scuola Primaria.

*  IL PROGETTO *

Il presente Progetto Educativo dell’Istituto (P.E.I.) “A. Aveta” vuole:
1.   definire l’identità della Scuola e i valori a cui si ispira;
2.    precisarne obiettivi culturali, educativi e didattici;
3.    presentare i contenuti da trasmettere;
4.    prevedere:   a)   parti fisse proposte dal Gestore;
                          
b)   parti fisse proposte dai Docenti;
                         
c)   parti affidate all’iniziativa di famiglie ed alunni;
5.    indicare strumenti di verifica e di valutazione.
Constatato che:
a)    esiste una Comunità Scolastica in Comunità educativa;
b)    i singoli soggetti hanno discrezionalità decisionale ed abilità attuative;
c) la Comunità si dà organi di partecipazione e tempi per la elaborazione del presente PROGETTO EDUCATIVO;
d)   si ritiene necessaria l’esistenza di un P.E.I. per quanto complessa ne risulti la formulazione e la sua attuazione:
viene redatto il presente
PROGETTO EDUCATIVO.

IDENTITA’ DELLA SCUOLA “ANTONIO AVETA”
DI "SANTA MARIA CAPUA VETERE"

La scuola “Antonio Aveta” si identifica come scuola cattolica, comunità di persone e di vita che annuncia il Vangelo e vive alla luce dei suoi principi. È aperta a tutti i ragazzi della città e dei comuni limitrofi.

A. L’ISTITUTO “ANTONIO AVETA” È UNA SCUOLA

Come “scuola”, cioè luogo di elaborazione ed offerte di cultura,
1) si propone:                
a. lo sviluppo dell’intelligenza e delle capacità critiche del ragazzo;
b. una valida formazione culturale, mediante un insegnamento didatticamente e pedagogicamente adeguato;
c.  la preparazione e l’inserimento del ragazzo nel mondo sociale;
d.  la preparazione e l’aggiornamento degli insegnanti-educatori;
2)  garantisce l’ordinato e corretto svolgimento delle lezioni e del programma;
3) promuove aperture innovative finalizzate ad una più completa formazione del ragazzo, mediante:
a.   incontri mensili tra Docenti;
b.   scambi tra Scuole;
c.   partecipazione singola e in gruppo a corsi di aggiornamento.

B. L’ISTITUTO “ANTONIO AVETA” È UNA “SCUOLA CATTOLICA”

Come tale si ricollega ai principi della Chiesa Cattolica.
Pertanto:
1) nel rispetto del pluralismo culturale, propone un P.E.I. ispirato ai principi evangelici, finalizzati a costruire una sana società terrena;
2)   è un luogo di evangelizzazione, di apostolato e di educazione cristiana;
3)  fa riferimento alla concezione cristo-centrica della vita, propone, cioè Cristo centro di vita e criterio di giudizio;
4)   propone la cultura in una visione cristiana della realtà;
5)  opera una meditazione tra cultura e fede e tra fede e vita, pur rispettosa dell’autonomia di qualunque tipo di ricerca;
6)   è una Comunità permeata di spirito di libertà e di carità;
7)   è strettamente collegata alla Comunità parrocchiale e diocesana con le quali coopera;
8)   tiene conto della realtà particolare dei ragazzi, del tempo e del luogo in cui opera;
9)  assume iniziative (offerte, raccolte, …) per sopperire alla difficoltà delle persone che la circondano.

       
C. L’ISTITUTO “ANTONIO AVETA” È UNA COMUNITÀ DI PERSONE

Memore che l’unione in una Comunità è una “pietra preziosa”, che, se persa, lascia un vuoto incolmabile, essa:
1. dà importanza alle varie forme di convivenza e socializzazione per una cordiale reciproca       accettazione;
2. cementa lo spirito di équipe, pur nel rispetto della diversità delle personalità di educatori e ragazzi;
3.  sapendo che una Comunità può avere momenti di tensione, per superarli propone:
 a)    una corretta circolazione di notizie e informazioni;
 b)   impegno alla ricerca di motivi unificatori;
 c)    atteggiamento positivo di attesa nelle altrui lentezze;
 d)  sincera partecipazione alla discussione e al dialogo;
 e)    responsabile capacità di ascolto;
 f)    atteggiamento almeno consenziente ai principi disciplinari della scuola;
4. promuovere incontri con le famiglie (recite, gite, incontri formativi, ricreativi, e conviviali, …)

D.  L’ISTITUTO “ANTONIO AVETA”  È UNA “COMUNITÀ DI VITA”

Un buon dialogo educativo dei Docenti con gli alunni e tra le varie componenti della Comunità educante, facilita e cementa tale “comunione”.
Per questo si richiede una concreta e qualificata presenza. Perciò:

1)   la Scuola
  a.    è sensibile alle manifestazioni religiose, culturali e sportive dell’ambiente;
  b.     promuove e organizza manifestazioni ricreative e sportive;

2)   gli insegnanti
  a.    partecipano a riunioni e corsi di aggiornamento;
 b. utilizzano le aule specializzate e mezzi didattici (fonetici, audiovisivi, ludici, …) della   struttura.

E. L’ISTITUTO “ANTONIO AVETA” È UNA “COMUNITÀ CHE ANNUNZIA IL VANGELO”

Come tale, i suoi membri:
1)    promuovono un ambiente permeato di libertà e carità;
2)   contribuiscono alla crescita del popolo di Dio;
3)   danno risposte cristiane agli interrogativi della vita (nascita, gioia, sofferenza).
4)   Pongono sempre la persona umana come centro del sapere;
5)   Formano ai valori etici dell’onestà, della giustizia, della pace, della non violenza;
6)   Considerano la scuola fatta per i ragazzi e con i ragazzi, perché vissuta con loro;
7)   Stabiliscono momenti forti (Natale, Pasqua, Gite, Fine Anno, …) da vivere con loro;
8)   Valorizzano i momenti dedicati all’insegnamento religioso ed alle celebrazioni liturgiche.

STRUMENTI DI VERIFICA

La Comunità educante stabilisce i seguenti momenti di verifica:
1)  inizio anno scolastico: nelle riunioni per la programmazione si stabiliranno le linee su cui ci si muoverà durante l’anno scolastico;
2)   fine primo quadrimestre;
3)   fine anno.

DIVULGAZIONE DEL P.E.I.
All’inizio dell’anno scolastico verrà distribuita una copia alle famiglie degli alunni.
La Direzione promuoverà incontri con le famiglie per una adeguata presentazione del medesimo.
                                                                                                           
                      
                            Il Rappresentante Legale

Carmela Capasso
 (Madre Florinda)


 
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