L'Atelier - Istituto Aveta

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L'Atelier

Chi siamo > Case del Santuario

*Le origini *Pompei, città dell'Amore *Suore negli Istituti di Pompei *1954 Centro Educativo Beata Vergine del Rosario *1957 Sc.dell'Infanzia S.Domenico - Parrelle-Pompei (NA) *Istituto Sacro Cuore *1961 Centro Educativo Bartolo Longo *Casina *Atelier *Casa albergo Marianna De Fusco *I.P.S.I. *Polo Scolastico Bartolo Longo *

*Casina (Pompei - NA)

Fondazione della "Casina"

Questo nome farà sobbalzare molte ex alunne per la vivacità dei ricordi suscitati, anche se di natura diversa.
Molte funzioni, infatti, ebbe questo edificio nel passato ed altre ne avrà nel futuro.
Sorta negli anni venti per essere il Sanatorio delle Opere pompeiane
(a quei tempi la Tbc era malattia non ancora sconfitta), subì varie modifiche e, tra l’altro, fu anche la “Casa famiglia” delle giovani fidanzate che,  in preparazione al matrimonio, imparavano
gli elementi essenziali di economia domestica..
Ha ospitato persone con drammi di salute, speranzose di guarigione e giovani aperte alla vita di nuove famiglie: tutti motivi di vividi ricordi.
L’edificio, consolidato e ristrutturato a seguito del sisma del 1980, ospita un laboratorio per la preparazione di abiti da sposa e prima Comunione, una pista coperta di pattinaggio e due aule per la catechesi.
(Autore: Pietro Caggiano)
Foto: Ecco come si presenta la Casina dopo i lavori di ristrutturazione.


*Atelier del Santuario per un matrimonio speciale - (Pompei - NA)
Grazie alla generosità di tante spose, le abili mani di due sarte e di una religiosa riadattano e arricchiscono i vestiti donati alla Vergine per la gioia di altre giovani donne.
È in un silenzio denso fatto di concentrazione e professionalità che, nell’Atelier del Santuario, troviamo al lavoro, come api operose, due esperte sarte e una religiosa che, con passione e amore, le guida e le dirige.
Siamo a due passi dalla Basilica, in uno dei tanti edifici del complesso religioso, in cui, giorno per giorno, il lavoro instancabile di tanti rinnova il miracolo di carità e amore che è l’essenza del Santuario della Beata Vergine di Pompei.
In questo meraviglioso laboratorio, le nostre sarte Lucia Palomba e Lucia cesarano, assieme a Suor Maria Egidia Di Palma, ridanno vita agli abiti donati e vestono le spose di nuovi sogni e progetti.
Sono ormai tantissimi anni che, con grande dedizione ed esperienza, selezionano con cura, lavorano, rinnovano e impreziosiscono gli abiti portati in dono dalle spose che, alla polvere dell’armadio che inevitabilmente ricoprirebbe il ricordo del loro giorno più bello, generosamente preferiscono la gioia di regalare un sorriso.
Ed è proprio qui, in questo laboratorio, che, in un circuito virtuoso, altre promesse spose potranno coronare il proprio sogno d’amore e trovare l’abito giusto per il giorno del "sì", senza spendere cifre da capogiro.
Attualmente gli abiti disponibili sono ben 174. A questi vanno aggiunti i 33 vestiti per prima comunione e qualcuno anche per il battesimo. Ogni mese sono tanti i capi che vengono donati per essere poi acquistati da spose di tutta Italia. Il ricavato contribuisce a finanziare le tante opere di Carità del Santuario.
Se una ragazza lo desidera, con l’assistenza delle esperte addette, l’abito può anche essere modificato e arricchito con nuove stoffe o dettagli scelti dalla futura sposa.
La creatività e la fantasia che anima il laboratorio è a disposizione di chi si affaccia ad ammirare i suoi stand ricchi di abiti. Negli anni, sono tante le ragazze giunte da regioni anche lontane per vestire l’abito portato in dono alla Madonna del Rosario di Pompei. Alcune seguono la tradizione di famiglia, tramandata di madre in figlia, che le ha viste per generazioni giungere all’altare con l’abito dell’Atelier del Santuario.
"Non è solo una questione economica, che certo conta nella scelta dell’abito, ma molte ragazze – ci raccontano le nostre esperte all’opera – scelgono gli abiti del nostro laboratorio per amore
verso la Madonna. Altre – ci dicono – semplicemente scelgono di non spendere cifre esagerate per un giorno in cui conta, più dello sfarzo, il vero amore e la gioia di ricevere un sacramento così importante".
Spesso gli abiti acquistati al laboratorio vengono, a loro volta, donati nuovamente al santuario, regalando.
In questo modo, anche ad altre spose, la possibilità di indossare l’abito dei sogni nonostante le difficoltà economiche.
Donare l’abito da sposa al Santuario è, dunque, un atto di grande generosità, non solo perché tante giovani spose non potrebbero altrimenti indossare un abito che rispecchi i loro desideri ma, soprattutto, perché ciò significa regalare una speranza e un futuro ai tanti bambini e ragazzi e alle numerose giovani mamme che vengono accolti al santuario, contribuisce alla costruzione di una vita più serena e piena di luce per tutti loro.
(Autore: Daria Gentile)

*Lettera ritrovata in un abito da sposa

Il "Laboratorio degli abiti da sposa" è una preziosa Opera di carità del Santuario di Pompei. In questo vero e proprio "Atelier", le spose portano in dono l’abito di nozze, che le nostre sarte provvedono a lavare, rinnovare e impreziosire con dedizione e maestria. E così, proprio nel Laboratorio, altre spose potranno trovare l’abito giusto per il giorno del "sì", senza spendere cifre da capogiro. Tra l’altro, se una ragazza lo desidera, con l’assistenza delle esperte addette, l’abito può anche essere modificato e arricchito con nuove stoffe o dettagli scelti dalla futura sposa. La creatività e la fantasia che anima il laboratorio è a disposizione di chi si affaccia ad ammirare i suoi stand ricchi di abiti. Donare ed acquistare un abito da sposa è un atto di grande generosità non solo perché tante giovani spose non potrebbero altrimenti indossare un abito che rispecchi i loro desideri ma, soprattutto, perché ciò significa regalare una speranza e un futuro ai tanti bambini e ragazzi e alle numerose giovani mamme che vengono accolti nelle Opere di carità del Santuario. Tutto ciò che viene donato al Santuario, contribuisce alla costruzione di una vita più serena e piena di luce per tutti loro. Tra le benefattrici v’è anche una devota anonima di Napoli, che ha lasciato, nella tasca del suo abito, una missiva scritta a colei che indosserà quel vestito nel giorno del matrimonio. È un inno alla famiglia benedetta da Dio, ma anche alla fraterna condivisione dei doni del Padre. Ecco la lettera.
È l’11 giugno 2016. Oggi festeggio sette anni di matrimonio, sette anni di amore consacrato innanzi a Dio Voglio con-dividere quest’amore con te, che indosserai il mio abito da sposa. Non so dirti perché non abbia donato prima questo vestito. So solo che ho pregato la Madonna di illuminarmi su quando e dove lasciarlo in dono. Così, un sabato mattina di maggio 2016, durante il "Buongiorno a
Maria", mentre ero raccolta in preghiera dinanzi alla Madonna di Pompei, ho sentito che una fiamma fervente d’amore bruciava il mio cuore.
In quel momento, ho promesso che sarei ritornata nel giorno del mio anniversario per donare l’abito, che da questo momento sarà il tuo vestito da sposa. Voglio condividere con te quest’amore e credimi se ti dico che sono felice di vederti sorridere. T’immagino arrivare all’altare radiosa. Quel giorno sarò con te perché il mio cuore e il mio amore saranno una sola cosa con la tua gioia. Pregherò per te, "sorellina mia", perché il Signore ti benedica e renda feconda la tua famiglia.
Ti auguro tutto il bene e l’amore del mondo e, anche se, forse, nella vita non c’incontreremo mai, anche se non potrò darti un nome o un volto, so di amarti e so che avevi bisogno di sentire quest’amore. Saremo sempre unite nell’amore di Dio e nella preghiera reciproca.
Una devota di Napoli.
(Autore: Katia Di Ruocco)


*Casa Albergo per Anziani "Marianna De Fusco" (Pompei - NA)
(Suore Domenicane - Casa Albergo M. De Fusco - Via Roma, 43 - 80045 Pompei (NA) Tel. 081/8577386 - 081/8632712

Fondazione della: Casa Albergo per Anziani "Marianna De Fusco"
Aperta il 9 febbraio del 1965 per accogliere donne anziane.

Il nove febbraio 1965 Sua Eccellenza Mons. Aurelio Signora inaugurava la Casa di Riposo per signore anziane intitolata “Fondazione Marianna De Fusco” la consorte di Bartolo Longo, la donna che mettendo a disposizione dell’Apostolo del Rosario i suoi beni in Pompei, gli facilitava di attuare le grandi Opere sociali-religiose della Nuova Pompei.
Con la Fondazione Marianna De Fusco il Santuario della Beata Vergine veniva arricchito della gemma che mancava.
Con l’ Orfanotrofio e i vari Istituti per gli abbandonati, orfani della Legge e della morte, ecco anche una casa per le anziane che vanno incontro alla morte sole e senza affetto.
L’Opera veniva affidata alla Direzione ed alla Cura delle Suore di Pompei che con zelo, amore e dedizione stanno accanto alle ospiti dando loro serenità e assistenza ammirevole.
Da quel giorno decine e decine di anziane si sono preparate a morire cristianamente ben assistite religiosamente e amorevolmente.
Le varie Superiori, da Madre Elena, Madre Sabina, Madre Lucia Pedone, Madre Mercedes, Madre Domenica, Madre Luciana, Madre Remigia, all'attuale superiora  Madre Arcangela,  hanno saputo dare all’ Istituzione tanto affetto e cura da farne una grande famiglia dove si gode la pace e la serenità.
News dalla "Casa Albergo Marianna De Fusco"

Essere devoti: un motivo per vivere

Restare accanto alla Madonna del Rosario (Al pensionato “Marianna De Fusco” la vita trascorre in un clima di serenità e in compagnia di chi “Ci aiuta a credere nei più alti valori cristiani”
La nota caratteristica che distingue questo Pensionato è la devozione alla Madonna del Rosario.
Potremmo dire che soltanto il desiderio di vivere accanto a Lei ci ha indotto a restare qui definitivamente.
“Siamo arrivate da mille strade diverse” ricorda un noto canto e così è per noi che, pur essendo diverse per età, professione, provenienza, ci sentiamo unite dallo stesso filiale amore per la Madre divina.
Un esempio fra tutti potrebbe essere quello della Signora Carmela S. ultranovantenne.
Prestò la sua attività per vari anni alle dipendenze dell’Amministrazione del Santuario e oggi con due figli maschi brillantemente sistemati, puntuale e precisa nei suoi doveri quotidiani, ripete
spesso a edificazione di tutti: «Questo è il periodo più bello della mia vita».
È commovente la sua gratitudine ala Madonna per le tante grazie ricevute che esprime, oltre che con devote preghiere, anche portando di persona frequentemente la sua modesta offerta al Santuario.
L’Immagine della Vergine del Rosario troneggia in tutte le sale come in tutte le nostre camere.
i esce molte volte per partecipare alle funzioni che si celebrano nel Santuario.
E le inferme che restano in camera fanno scorrere tra le dita per molte ore al giorno la corona del Rosario.
La Cappella, linda, confortevole, ornata sempre di fiori freschi è il cuore del Pensionato e ci accoglie ogni mattina per la Messa come nel pomeriggio per il Rosario e per le altre funzioni che, secondo i tempi liturgici, vengono celebrate.
Oltre alla presenza ordinaria del Cappellano, che con assidua dedizione presta qui la sua opera, c’è anche quella straordinaria del nostro Vescovo e dei Superiori che ci fanno dono della loro fervente parola di apostoli mariani.
Tutto concorre in questo Pensionato a sostenere la pietà mariana perché tutto è organizzato e predisposto allo zelo missionario delle Suore Figlie del S. Rosario di Pompei.
La loro presenza non solo garantisce la funzionalità dell’istituzione, ma ci aiuta a credere nei più alti valori cristiani.
Esse sanno trovare il modo di rendere più serena la vita di tutte le ospiti aderendo nei limiti del possibile alle nostre richieste.
Una particolare attenzione è rivolta alle signore inferme. La Superiora, con molta dolcezza e pazienza, si reca a visitarle più volte al giorno per portare loro una parola di incoraggiamento che concorre a rendere la sofferenza accettata e offerta.
Preghiamo insieme la Vergine del Rosario perché sostenga le nostre Suore nella loro difficile missione e le renda sempre più capaci di testimoniare e trasmettere il Suo amore materno. (Autore: Carolina Muavero)
Natale atteso con ansia
Già con l’inizio della novena si possono notare i fervidi preparativi per l’allestimento del presepe e dell’albero e per l’addobbo delle sale e dei corridoi con angeli, rami di abete, festoni ecc.

La sala da pranzo assume il tono delle feste natalizie: tovaglie, fiori, musiche, ornamenti adeguati alle circostanze.
Ciò che caratterizza però la vita del Pensionato è proprio il clima religioso che vi domina.
Infatti, durante questo periodo non manca la visita del nostro Arcivescovo che ci porta i suoi auguri, la sua benedizione e quella degli altri Superiori.
La Vigilia di Natale, il Bambino Gesù anticipa la sua nascita al pomeriggio in modo che la processione possa svolgersi in orario compatibile con l’età delle più anziane e con le esigenze delle inferme.
La processione si snoda per i piani e il Cappellano visita tutte le camere offrendo la statua di Gesù Bambino alla nostra venerazione. Segue quindi la celebrazione della Messa.
Dopo cena, a chi può, è consentito di recarsi al Santuario insieme alle Suore per partecipare alla solenne funzione di mezzanotte.
Un grazie particolare, perciò, è doveroso porgere alla Madre Superiora che si preoccupa di farci trovare anche i posti riservati come persone di famiglia.
Siamo tutte particolarmente devote alla Vergine del Rosario e poter partecipare alle funzioni che si celebrano nel Santuario in queste occasioni, è il dono più bello che possiamo ricevere.
Non rimpiangiamo nemmeno i cibi tradizionali che so preparano in questi giorni perché i pranzi nei giorni di festa sono particolarmente ricchi e invitanti.
Le Suore dedicano più tempo alla cucina per preparare personalmente dolci caratteristici: struffoli, croccanti mandorlate, torte, ecc… Le feste natalizie sono ricche di “dolci” sorprese: piccoli dono che troviamo a tavola il giorno di Natale, quelli che abbiamo la possibilità di vincere
nelle tombolate e infine quelli contenuti nella calza della Befana che ci viene consegnata puntualmente il 5 gennaio.
Tutto si conclude, proprio come prescrive il calendario liturgico con la festa del Battesimo di Gesù.
Durante queste feste abbiamo modo di apprezzare ancora di più la generosa disponibilità delle nostre Suore che, pur essendo poche, riescono non solo ad assicurare a tutte la necessaria assistenza e a garantire l’efficienza del Pensionato, ma anche a trovare ogni giorno, con piccoli gesti d’amore, il modo per alimentare in noi il gusto della vita e quindi la capacità di riconoscere i doni che il Signore largamente ci offre.
(Autore: Carolina Muavero)

*Casa Albergo "Marianna De Fusco"

Nata come "Pensionato" nel 1965 e intitolata alla Contessa Marianna De Fusco, moglie del Beato e cofondatrice del santuario e delle Opere di carità ad esso annesse, quella che è oggi la Casa Albergo "Marianna De Fusco", offre accoglienza a donne anziane, in regime di semiconvitto.
Negli anni, il Pensionato, poi "Casa Albergo", come previsto dal Regolamento del Consiglio della Regione Campania n. & del dicembre 2006, ha subito notevoli modifiche sia dal punto di vista logistico e strutturale, che dal punto di vista organizzativo.
Totalmente rinnovata per iniziativa dell’Arcivescovo, Mons. Carlo Liberati, e con notevole impiego di risorse finanziarie, la "Casa Albergo" è oggi una struttura di accoglienza all’avanguardia nell’osservanza delle esigenze delle donne anziane, nel rispetto di tutta la normativa igienico-sanitaria e delle prescrizioni dietetiche. È una vera oasi di serenità e di pace. Ciò non è mai mutato è l’amore con cui queste persone sono accolte e assistite. La filosofia portante della "Casa" e della sua
organizzazione, guidata da Suor Maria Arcangela Stavola e Suor Maria Vanna Maggiolini, coadiuvate da personale medico e infermieristico specializzato, da assistenti sociali, da animatori di comunità e volontari, si basa, infatti, sulla centralità e sul sostegno delle ospiti che vengono accolte ed inserite in modo da mantenere costanti i legami con la famiglia, la casa, gli amici.
Le giornate sono scandite da attività ricreative di vario genere come passeggiate, ginnastica, momenti di incontro, attività formative individuali o di gruppo. La casa Albergo non manca di nulla. Molti, e adibiti a diverse funzioni, sono gli spazi comuni in cui le nostre simpatiche vecchine possono dialogare, confrontarsi, condividere passioni.
Per questo tutte loro, oggi 21, si sentono come a casa. Il calore umano, la spensieratezza, il benessere sono i fattori chiave per farle sentire in una vera e propria famiglia.
Tutto è strutturato e organizzato per facilitare la socializzazione e la vita di comunità.
L’affetto, le cure e il sostegno di Suor Maria Arcangela e di Suor Maria Vanna, e di tutto il personale che opera nella struttura, le fa sentire uniche e speciali, proprio come nella loro famiglia. La loro storia personale, i loro interessi, la loro rete psico-affettiva sono parte integrante della loro vita nella "Casa".
Un’attenzione particolare è dedicata alla spiritualità delle ospiti. All’interno della Casa Marianna De Fusco si trova anche una Cappella, dove ogni mattina partecipano alla Santa Messa e il pomeriggio recitano il Rosario.
Tutto è in linea con l’insegnamento e la volontà del nostro Fondatore: conoscere e far conoscere, amare e fare amare la Vergine di Pompei.


*I cinquant'anni della Casa Albergo
La struttura di ospitalità per signore anziane fi inaugurata nel 1965, nel 41° anniversario della morte della Contessa Marianna De Fusco, Si volle dedicare quest'importante Opera sociale proprio alla consorte del beato Bartolo Longo che, come il Fondatore del Santuario, fu esemplare apostola di carità in pieno spirito evangelico
1965 - 2015 - La festa per l'anniversario
Ricorre quest'anno il 50° anniversario della casa Albergo Marianna De Fusco, opera sociale del Santuario della Beata Vergine di Pompei, finalizzata all’accoglienza e all’assistenza di signore anziane.
La struttura fu inaugurata il 9 Febbraio 1965, quando ricorreva il 41° anniversario della morte della Contessa Marianna De Fusco, consorte del Beato Bartolo Longo. Il suo nome a
quest’istituzione della carità è stato dato per illuminare il ricordo di una donna che ha donato i propri averi per costruire, insieme all’Avvocato, il Santuario e le opere annesse, finalizzate all’accoglienza e all’assistenza dei bambini e degli anziani.
Dalle origini ad oggi, la Casa Albergo ha percorso un cammino di continuo miglioramento nel pieno rispetto delle normative di legge, mantenendo sempre servizi efficienti e al passo coi tempi. Lo scopo principale, nella volontà della Contessa, è l’assistere le signore anziane autosufficienti nella casa della Madonna.
Tutto ciò grazie al grande contributo caritatevole delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei, che si sono avvicendate negli anni e che hanno fatto in modo che la struttura rimanesse ancora oggi un fiore all’occhiello tra le opere del Santuario.
Sin dai primi anni d’attività, le signore ospiti giungevano desiderose di trascorrere il periodo dell’anzianità in una struttura del Santuario di Pompei, proprio vicino alla Madonna. Molte donne erano già state nella cittadina mariana da piccole, accolte negli Istituti di accoglienza per orfani, ed hanno avuto la possibilità di ritornare poi da anziane nella Casa Albergo, immersa nella gioia e nella pace.
Il 21 febbraio 2015, nella struttura, si è tenuta una grande festa per il cinquantesimo. Organizzata dalla Madre Superiora, Suor Maria Vanna Maggiolini, con la collaborazione di Suor Maria Domenica, Suor Maria Sofia e di tutto lo staff, la cerimonia è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, presieduta nella Cappella interna dall’Arcivescovo Mons. Tommaso Caputo e animata dai canti liturgici delle suore Domenicane. Insieme al Presule, hanno concelebrato Don
Salvatore Acampora, Don Giuseppe Rendina, Don Antonio Protano e Don Enrico Gargiulo.
Oltre alle signore ospiti e tutto il personale della struttura con i relativi familiari, erano presenti le autorità civili e militari e numerosi invitati che hanno partecipato con fervore ed emozione.
Dopo aver consumato il rinfresco, gli ospiti si sono trasferiti nella sala TV dove hanno potuto assistere alla proiezione di un breve, ma emozionante filmato che ha riassunto la vita evolutiva della struttura ed i momenti più significativi delle ospiti dagli anni passati ad oggi.
Il momento di festa si è concluso con un pranzo finale allietato da divertenti esibizioni canore delle signore ospiti. È stata una giornata speciale non solo per le osapiti, ma anche per tutta
l’équipe operante; una giornata all’insegna della convivialità, della spensieratezza e dello stare insieme.
È stato bello condividere la loro serenità e i momenti divertenti e capire che ci vuole proprio poco per far felice qualcuno.
Non esiste un’età per sentirsi bene, l’importante è riuscire a vivere a pieno le proprie emozioni e desiderare di condividerle con gli altri, è proprio questo che si è concretizzato in questa giornata.
I nostri cari anziani rappresentano la ricchezza dell’attuale generazione, un punto di riferimento, una memoria storica, spesso consumati da una vita di fatiche e sacrifici, ma portatori di una grande saggezza e di consigli preziosi. Per questo gli anziani vanno custoditi, assistiti e protetti con rispetto e amore.

(Autore: Massimo Marinaro)


*I.P.S.I. (Pompei - NA)

Fondazione "I.P.S.I."
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*Polo Scolastico (Pompei - NA)
Dalle scuole fondate dal Beato al "Polo Scolastico"
Il "Polo Scolastico" nasce nel 2005. In esso sono raggruppate tutte le scuole paritarie del Santuario, il cui progetto educativo continua ad ispirarsi al carisma del fondatore Bartolo Longo, seppur in continuo dialogo con la società in cui viviamo.
Il progetto educativo del Polo Scolastico si realizza, dunque, non solo attraverso l’offerta di una proposta culturale originale e specifica, quale l’insegnamento, ma anche attraverso la testimonianza di coloro che operano nella scuola stessa, gli insegnanti in primo luogo, i quali, oggi più che in passato, sono chiamati a proporsi come persone di riferimento per le giovani che crescono in un contesto socioculturale sempre più frammentario e disorientante, al punto che lo stesso Papa Benedetto XVI ha parlato di "emergenza educativa".
Oggi come ieri, le scuole del santuario rappresentano l’amore e l’impegno della Chiesa per la formazione delle generazioni più giovani, continuano ad occuparsi dell’istruzione e della formazione degli alunni del Santuario, anche le Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario e i Fratelli delle
scuole Cristiane.
All’interno del Polo Scolastico, struttura che offre aule spaziose, palestra e campi da gioco, teatro, laboratori di ceramica, di elettronica e di arte varie, bilinguismo, sale di musica, audiovisivi e informatica, cineforum, sala multimediale per videoconferenze, auditorium e cappella, sono raggruppate:
- La Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria "Bartolo Longo, dirette dalle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei;
- La Scuola Secondaria di Primo Grado Paritaria "Bartolo Longo", l’Istituto Professionale Paritario "Bartolo Longo" (Indirizzo Elettronico) e la Scuola Magistrale Sperimentale – Energia "Santa Caterina da Siena" (Tecnico per i servizi sociali), dirette dai Fratelli delle Scuole Cristiane.


 
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