Missioni Mariane Anno 2007 - Istituto Aveta

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Missioni Mariane Anno 2007

Il Santuario > Madonna Pellegrina > Anni 2000/2009

"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Latina

10-14 Gennaio 2007 - Parrocchia: "Ss. Pietro e Paolo Apostoli" e "San Carlo Borromeo" Parroco: Don Giovanni Laudadio
All’inizio del nuovo anno, l’icona pellegrina della Vergine del Rosario di  Pompei riprende il suo viaggio, raggiungendo Latina, una città del basso Lazio, chiamata inizialmente Littoria, che vide il suo nascere ufficiale il 18 dicembre 1932.
Da semplice borgo di servizio per la bonifica di quell’area dell’agro pontino, Littoria diventò centro rurale nel 1932, comune nel 1933 e capoluogo di provincia nel 1934.  
Nel 1946 l’originario nome di Littoria venne mutato in Latina. A tentare altre opere di bonifica parziale furono  i religiosi, in particolare i monaci cluniacensi e cistercensi.
Dal 10 al 13 gennaio, la missione mariana ha visitato la comunità parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli, e, dal 13 mattina al 14 mattina, quella di San Carlo Borromeo.
Entrambe le comunità hanno accolto l’immagine della Vergine e i missionari con semplicità disarmante e affetto fraterno, frutto di un’umanità calorosa e gentile, e, soprattutto, di una devozione molto sentita.
Ad aprire e a concludere la missione, il Vescovo di Latina, Mons. Giuseppe Petrocchi, che ha voluto dare un chiaro segno del suo amore personale e della sua devozione alla Madonna di
Pompei Le veglie di preghiera, i momenti di riflessione comunitaria, il concerto-meditazione di don Giosy Cento, gli incontri con i ragazzi e le Celebrazioni Eucaristiche hanno contribuito a rendere la missione mariana di Latina un’esperienza unica e indimenticabile.  
Per questo motivo desideriamo ringraziare, da queste pagine, per la collaborazione e il sostegno, inUn momento del Concerto-Meditazione di Don Giosy Cento.nanzitutto, don Giovanni Laudadio, parroco della Parrocchia Ss. Pietro e Paolo Apostoli, sacerdote di spiccata devozione mariana e vero pastore della sua comunità, alla quale ha trasmesso il suo amore filiale per Cristo e per la Vergine Maria.
Segno visibile di questa esperienza è stata la numerosa presenza dei giovani a tutti i momenti di preghiera. Alla cordiale disponibilità di don Giovanni si è unita quella di don Patrizio Di Pinto, parroco della chiesa di San Carlo Borromeo e Vicario Foraneo, che con  grande affetto e simpatia ha voluto condividere l’ospitalità e l’accoglienza della Madre del Signore.
Al termine della missione un fiume di persone ha accompagnato in processione la Madonna del Rosario per un tratto di strada, verso l’uscita della città, per salutare Maria che faceva ritorno nella Sua Pompei.
(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Striano (NA)

18-21 Gennaio 2007 - Parrocchia: "S. Giovanni Battista" - Parroco: P. Michele Fusco
Da giovedì 18 a domenica 21, l’immagine della Madonna del Rosario di Pompei ha fatto il suo grande ritorno a Striano, piccolo paese ai piedi del Vesuvio, a poca distanza da Pompei.
È stato un grande ritorno, proprio nei giorni in cui 51 anni fa, come raccontano le cronache, l’icona sostava nella comunità parrocchiale di San Giovanni Battista.
È stato per Striano un vero evento di massa, ma soprattutto un grande momento di grazia come ha ricordato, nel suo saluto, il giovane sindaco, Antonio Del Giudice: “Mi sento privilegiato come
sindaco a dover accogliere la Madonna e prego perché ci sia una discesa abbondante di grazie su questa comunità civile ed ecclesiale”. Il popolo ha partecipato in massa.
La Chiesa non è mai stata vuota, dal mattino fino a sera, la Madre ha raccolto le suppliche e le preghiere dei fedeli. Grazie al parroco, don Michele Fusco, ad Antonio Gravetti, Presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale, e ad altri collaboratori della comunità, la missione è stata ricca di impegni e di significative celebrazioni.
Don Michele ha contagiato tutta la comunità parrocchiale con la sua personale testimonianza e ha avuto parole di elogio e di gratitudine per l’equipe missionaria per essere stata segno tangibile della Divina Grazia, spinta alla nuova evangelizzazione, stimolo alla carità e guida nella preghiera. Numerose famiglie hanno aperto le porte delle loro case per accogliere i missionari che hanno portato parole di conforto agli ammalati, alle persone sole e bisognose. Molto commovente è stato il concerto tenuto da Don Giosy Cento, durante il quale i giovani missionari laici hanno offerto la loro testimonianza di fede. Ricca di contenuti è stata la veglia di preghiera per le famiglie e con  le famiglie.
In queste due occasioni, in modo particolare, la bella e grande chiesa parrocchiale è stata gremita fino all’inverosimile. Il momento più intenso e partecipato, tuttavia, è stato quello del saluto finale a conclusione della missione.
Il prelato di Pompei, Mons. Carlo Liberati, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica e, nell’omelia, ha incoraggiato la folla ad essere accogliente e disponibile alla parola del Signore, alla scuola di Maria.
Anche questa missione mariana è stata vissuta e partecipata intensamente e quando il quadro della Vergine è stato sistemato sull’autocappella una folla emozionata ha salutato la Vergine con canti  e fuochi pirotecnici, impegnandosi a ricambiare al più presto la visita. (Autore: Antonio Marrese)
Da Striano
I giovani splendidi protagonisti dell'incontro con Maria
Caro Don Antonio, poche parole per esprimerti il mio grazie, per essere riuscito, con i tuoi ragazzi, con la forza della vostra testimonianza e l’amore immenso che i vostri occhi esprimono verso la nostra cara Mamma, come la chiami tu, a creare e farci vivere in un clima di fraternità facendoci riscoprire ancora una volta la bellezza delle relazioni come dono e benedizione.
Dio lascia sempre un segno, quando chiama, quando si rivela, quando cerca di far capire all’uomo che può fidarsi di lui.
Elisabetta diventa un segno per Maria, diventa chiamata ad affidarsi, a credere in quello che gli è stato detto. È ciò che accade spesso: l’incontro con una persona, in un momento particolare,
una parola, un gesto, possono cambiare la vita.
Sì, ci sono incontri che sono come vere benedizioni celesti senza le quali le nostre giornate non sarebbero le stesse.  
Quante volte anche noi diventiamo segno di una promessa per gli altri; quante volte con la nostra vita, la nostra fede, il nostro saper accogliere diveniamo per gli altri segno di speranza? Tante! Come Cristo è speranza e dono gratuito per tutti noi, allo stesso modo anche noi dobbiamo essere per gli altri segni di speranza, una speranza da portare, annunciare, gridare, renderne ragione agli altri, come dice San Pietro.
Maria ci accompagnerà e ci aiuterà a testimoniare con gioia! Grazie a tutti voi. Un abbraccio forte a te, Don Antonio, per la semplicità della tua persona e lo sguardo amorevole; a te, Mimmo, per aver un sorriso che parla; a te, Ippolito, per aver testimoniato la gioia di un cammino; a te, Mario, per il tuo cuore accogliente; a voi sorelle per i vostri gesti d’affetto, siete state molto care, dolci e premurose, come delle vere mamme.
Che la Vergine Santa ci custodisca. Buon Cammino!!! A presto.
(Raffaella)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Barletta (BA)

01-04 Febbraio 2007 - Parrocchia: "Santissimo Crocifisso" - Parroco: Don Ruggiero Caporusso
Barletta, cittadina adriatica della costa pugliese, ha vissuto intensamente con passione e devozione la missione mariana del Rosario dal 1° al 4 febbraio. Tutto un popolo, come fiume in piena, ha riempito la parrocchia del SS.mo Crocifisso per l’intera durata della missione.
Migliaia di persone, giovani e adulti, anziani e bambini, da tutta la città e dai centri vicini, in un alternarsi di preghiere, canti e celebrazioni, hanno salutato l’Icona pellegrina della Madonna del Rosario di Pompei.
La calorosa accoglienza è stata coordinata dal Parroco, Don Ruggiero Caporusso, che avvalendosi
della generosa collaborazione di un comitato di volontari, ha preparato fin nei dettagli, ogni cosa per rendere più bello e significativo l’evento di grazia.
Nel pomeriggio di giovedì 1° Febbraio, l’Icona della Vergine, è giunta a Barletta ricevendo l’omaggio di una folla entusiasta e commossa che si è unita al saluto del parroco, del Vescovo, Mons. Giovanni Battista Picchieri, e del primo cittadino, Nicola Maffei. Poi, accompagnata da una gran folla, ha raggiunto la chiesa parrocchiale, dove per soddisfare il gran numero di persone presenti si è dovuto provvedere ad un’altra celebrazione eucaristica, alle ore 20.00, oltre a quella prevista per le 18,30.
Nell’alternarsi dei diversi momenti di preghiera in programma, sempre molto partecipati, ha avuto una speciale particolarità l’incontro del mattino con tutti gli alunni delle scuole, che prima delle lezioni hanno voluto incontrare e salutare la Madre del Signore. Tante persone hanno approfittato della presenza dei missionari per accostarsi al sacramento della Riconciliazione. Una gran risonanza, in modo particolare, ha avuto la "Giornata dei Giovani" invitati alla
celebrazione eucaristica, presieduta da Don Giosy Cento, e al concerto che lui stesso ha tenuto per loro di sera.
Il 4 febbraio, ultimo giorno di permanenza del quadro della Madonna di Pompei a Barletta, è stato, infine, caratterizzato dalla celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Carlo Liberati, Vescovo di Pompei, che ha salutato con gran gioia la folla che ha partecipato alla Santa Messa.
Infine Don Ruggiero Caporusso per tutto il popolo di Barletta ha baciato ed ha salutato con gran commozione, a nome di tutti i suoi parrocchiani, l’Icona pellegrina che è ripartita alla volta di Pompei accompagnata da un lungo corteo di persone e dal saluto di tanti che ancora una volta si sono accordati lungo il percorso di rientro, per un ultimo caloroso saluto.

(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Monte San Giovanni Campano (FR)

22-25 Febbraio 2007 - Parrocchia: "Santa Maria della Valle" Parroco: Don Gianni Bekiaris

Monte San Giovanni Campano, si onora il fregiarsi del titolo di città di Maria, La cittadina ciociara, che ha ospitato il grande San Tommaso D’Aquino, celebra quest’anno il centenario dell’incoronazione della Madonna del suffragio patrona della città.
Un popolo innamorato di Maria, dunque, che non poteva accogliere l’Icona pellegrina della Madonna del Rosario di Pompei, se non con fede, entusiasmo e affetto.
La comunità, guidata da Don Giovanni Bekiaris, si è disposta a vivere questi giorni come evento di particolare grazia, una tappa cruciale del lungo cammino celebrativo del centenario.
L’Icona è stata accolta dalle autorità cittadine guidate dal sindaco, Avv. Antonio Cinelli, che ha voluto offrire le chiavi della città, in segno di filiale sottomissione alla Vergine santa.
La presenza della Madonna di Pompei, è stata occasione propizia per approfondire il mistero della presenza di Maria nella vita della Chiesa.

Gli incontri catechetici e le celebrazioni hanno visto la presenza di numerosi fedeli della comunità e dei centri vicini, che raccolti sotto lo sguardo della Madre, hanno contemplato il volto di cristo suo figlio.
La partecipazione delle numerose confraternite, con i loro stupendi e secolari abiti, ha contribuito a rendere più belle e colorate le celebrazioni, particolarmente quella conclusiva di domenica 25 febbraio, che ha visto la stupenda Chiesa Madre piena fino al punto che in tantissimi hanno partecipato alla messa dalla piazza antistante.

(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca nell'
Abbadia "San Salvatore" (Siena)

1/4 marzo 2007 -   Arcipretura: "Santa Croce" - Parroco: Don  Francesco Monachini
“Benvenuta fra noi Maria”. Con questo saluto, scritto a lettere cubitali su uno striscione, i bimbi d’Abbadia danno il benvenuto alla Madonna di Pompei. L’incontro è avvenuto presso il Santuario della Madonna del Castagno, dove numerosi fedeli hanno atteso ed accolto l’arrivo dell’autocappella.
In chiesa, a nome della città il saluto del Vice sindaco, Mauro Marzocchi, e a seguire di Don Francesco Monachini, parroco dell’Arcipretura Santa Croce che ha organizzato la missione e di
Padre Amedeo Riccardi parroco dell’Abbazia SS. Salvatore. Al termine, l’atto d’affidamento alla Vergine da parte del Vescovo della diocesi di Montepulciano- Chiusi-Pienza, Mons. Rodolfo Cetoloni, al quale è seguita la processione per le vie della città. Abbadia è un centro toscano alle falde del monte Amiata.
La conformazione architettonica degli edifici è testimonianza visibile del glorioso passato della cittadina, di cui si sono perse significative opere. Tra i monumenti meritano una menzione particolare l’abbazia cistercense e la sua straordinaria cripta. L’icona della Madonna ha attraversato le vie principali del centro in un’ordinata processione, scandita dalla preghiera del Rosario e dai canti. Nella chiesa parrocchiale del SS. Crocefisso il Vescovo ha presieduto la solenne Eucaristia.
Durante l’omelia, il Presule ricordando la sua ultima visita pastorale, ha indicato la visita della Madonna come il suo coronamento più bello. Successivamente, ha invitato tutti ad approfittare dei momenti di grazia della missione, soprattutto all’inizio del tempo di quaresima, lasciandosi guidare da Maria nella via della Anche in questa circostanza il programma è stato ricco di momenti di preghiera, catechesi, celebrazioni. Un’attenzione particolare ha avuto la recita del Rosario alla luce di quanto ha suggerito il venerato pontefice Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica  Rosarium Virginis Mariae. Altro momento importante e carico di suggestioni è stato il concerto di Don Giosy Cento, che si è avvalso della testimonianza dei giovani laici missionari di Pompei, che hanno voluto comunicare la propria esperienza di fede sulle orme di Maria.
Con canti e parole, Don Giosy ha affrontato i problemi che affliggono la società odierna, lanciando un messaggio Il Vescovo della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Mons. Rodolfo
Cetoloni.di speranza e d’incoraggiamento, per quanti si scoraggiano o si fermano lungo il cammino della vita. Una particolare partecipazione è stata avvertita anche  nell’incontro su “Pompei e il suo Fondatore, il Beato Bartolo Longo”, Don Antonio Marrese ha presentato la vita di questo straordinario campione di santità che ha costruito la nuova Pompei con il suo Santuario e le sue opere di carità. Sabato sera c’è stata, infine, la visita del Vescovo di Pompei, Mons Carlo Liberati, che attraverso la sua presenza ha voluto sottolineare la sollecitudine e l’attenzione che il santuario di Pompei nutre verso i numerosi devoti della Madonna sparsi nel mondo intero. A conclusione della missione, la solenne celebrazione domenicale, presieduta da Don Antonio Marrese, che ha voluto ricordare anche il prossimo 60° anniversario dall’ordinazione dell’energico parroco Don Francesco che ha speso una vita al servizio della chiesa e della comunità.
(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca ad:
Amelia (TR)

04 Marzo 2007 - "Comunità Incontro"
Due anni e mezzo fa, si erano recati da Lei a Pompei con un imponente pellegrinaggio. Nello scorso mese di ottobre, il giorno della Supplica, ai piedi del suo Santuario, hanno aperto una loro nuova casa.
Domenica 4 marzo, di ritorno dalla cittadina di Abbadia San Salvatore (SI), è stata Lei, la
Vergine del Rosario, ad andare da loro, nella Valle della Speranza di Amelia, in Umbria, dove Don Pierino Gelmini l’ha accolta assieme ai suoi ragazzi, ai loro familiari ed amici e con numerosi fedeli venuti fin dalle parrocchie di Terni. “Ancora una volta - ha detto Don Antonio Marrese, responsabile della Missione Mariana -, è Lei che accorre e soccorre.
Come fece con la cugina Elisabetta, così corre alla casa della rinascita di Mulino Silla, dove tante giovani vite ritrovano il sorriso e il gusto per la vita, dopo l’inferno e i percorsi di morte della droga”.
Don Pierino, ricordando i giorni dell’infanzia, quando correva per i campi già con la corona in mano, chiamato dalle campane del Santuario della Madonna di Rezzano, ha esclamato: “È come se fosse tornata qui la mia mamma!”.
Poi, con la corona in mano, come fa tutte le sere, d’inverno accanto al fuoco, d’estate sui prati tagliati di fresco, assieme ai suoi ragazzi, ha intonato la preghiera mariana affidando ad ogni
mistero un’intenzione, per i suoi figli più sofferenti, per le famiglie, per la comunità.
“Io, ragazzi miei - ha concluso Don Gelmini - vi ho regalato una corona; tenetela con voi.
Fuori di qui, forse non direte il Rosario intero, ma una decina tutti la possono dire...” .
Dopo una breve catechesi di Don Antonio Marrese, una fila silenziosa, ordinata e commossa è salita lentamente sul palco, quasi un rosario di sofferenze e di speranze, di morti e di risurrezioni, di suppliche e di speranze per concludere un incontro di struggente intimità con la mamma del cielo, con la Madonna del Santo Rosario.
(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Tito (PZ)

15/18 Marzo 2007 – Parrocchia “San Laniero Martire" - Parroco: Mons. Nicola Laurenzana
Il tenerissimo sguardo di Maria, bellezza terrena preludio d’eternità

Grazie Madre! In uno splendido ed insolito tramonto, quando il sole cedeva il posto alla luna, Maria sotto il titolo del Rosario di Pompei faceva il suo solenne ingresso nella cittadina titese per farsi vicina ai figli di questa terra ed effondere come vaso di alabastro l’essenza della bellezza divina. Maria sempre sollecita ed attenta alle necessità dei figli è venuta per incontrare il suo tenerissimo sguardo con i nostri occhi suscitando sentimenti di profonda commozione, di grande sensibilità, do bontà, di pace e di amore. Il suo fulgido splendore, la sua bellezza interiore evidente anche all’occhio dello spettatore profano che non ha avuto la benché minima difficoltà a cogliere la serenità del volto, la dolcezza dei lineamenti, il messaggio di quegli occhi tesi ad infondere coraggio, in colui che con cuore umile nei pochi momenti di tranquillità concessi dalla vita frenetica di ogni giorno, si è fermato a contemplarla. Già San Luca che nel suo Vangelo "ha dipinto" Maria con pennellate di alta poesia ha permesso ad ogni attento lettore di coglierne nitida e verosimile la figura come Ella si è manifestata nel corso della sua vita. Perciò non è riuscito difficile, al popolo percepire la forma sensibile, estatica della Vergine figura cardine splendore della Chiesa che non ha mai visto diminuire nel tempo il suo spessore storico. Questa bellezza terrena, umana di Maria non ci accontenta, siamo tutti tesi con la mente, con il pensiero al giorno in cui potremmo godere a pieno della sua luce divina insieme a Cristo suo Figlio in Paradiso. Grazie Madre, sei stata per ognuno Stella del Mattino, inizio di un giorno nuovo, limpido e trasparente. Ti sentiamo scoglio a cui aggrapparci quando siamo travolti dalle tentazioni, dalla superbia umana, dal torrente limaccioso delle delusioni della nostra vita e "noi confidiamo pienamente in Te, ci abbandoniamo come deboli figli nelle tue tenere braccia" dispensatrice di confronto e speranza. Grazie o Madre di Misericordia!
(Autore: Salvatore Salvia)
Cinquanta anni fa a Tito, in provincia di Potenza, il popolo restaurava una cappella sita nei pressi della piazza del paese, dedicata alla Madonna di Pompei. Testimonianza inequivocabile dell’amore che i titesi hanno avuto da sempre verso la Vergine Maria. Nella fedeltà alla tradizione, tutta la comunità e le autorità ecclesiastiche, civili e militari, erano ad attendere, nel vespro di giovedì 15 marzo, alle porte del paese per accogliere l’Icona pellegrina della Madonna e accompagnarla processionalmente fino alla chiesa parrocchiale di San Laniero Martire, affollata fino all’inverosimile. È stato l’Arcivescovo di Potenza, Mons. Agostino Superbo a dare solenne inizio alla missione mariana, svoltasi dal 15 al 18 marzo 2007, con la solenne celebrazione eucaristica, preceduta dal saluto del parroco, Mons. Nicola Laurenzana, che, proprio in questi speciali giorni di preghiera accanto a Maria e con Maria, ha voluto ricordare il suo sessantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. Al coro dei saluti si è aggiunto anche del sindaco, Pasquale Scalone, che ha condiviso e sostenuto con entusiasmo e completa disponibilità l’organizzazione dell’importante evento di fede.
Durante i giorni della missione la chiesa è stata sempre affollata: in una continua processione si sono alternati i più piccoli, i ragazzi delle scuole, i fidanzati, le famiglie, gli anziani e i malati.
Come sempre i missionari di Pompei, sacerdoti, suore e laici si sono avvicendati nel guidare i momenti di preghiera, le testimonianze e le visite nelle case degli ammalati. Particolarmente significativa è stata la serata dei giovani guidata dal caro Don Giosy Cento, che con l’entusiasmo di sempre ha saputo coinvolgere tante persone. La missione ha vissuto un intenso e significativo momento celebrativo con la celebrazione presieduta dal Vescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, alla presenza delle maggiori Autorità civili e militari della Basilicata. Lasciando la parrocchia di San Laniero Martire per far ritorno a Pompei, l’Icona è sostata presso la chiesa di Tito Scalo dove i fedeli, guidati da Don Rocco Smaldone, hanno compiuto il loro atto di affidamento alla Madonna.

(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
San Prisco (CE)

22-25 Marzo 2007 - Parrocchia: "Santa Maria di Loreto" - Parroco: "Don Vincenzo Di Lello"
La parrocchia Santa Maria di Loreto in San Prisco (CE) ha ospitato la Missione Mariana del Rosario di Pompei, dal 22 al 25 marzo 2007.
La visita dell’Icona pellegrina ha coinvolto l’intera città, manifestando senza reticenze la filiale e fedele devozione che questa terra le ha da sempre riservato. Il popolo, le autorità civili, l’Arcivescovo, Mons. Bruno Schettino, il clero, i religiosi e le religiose, hanno accolto l’Icona con emozione ed entusiasmo indescrivibili.
Dopo il saluto del Parroco, Don Vincenzo Di Lello, che a nome di tutta la comunità ha sottolineato l’importanza dell’evento, è stato l’Arcivescovo ad invitare tutti a fare tesoro dei giorni della
missione, come tempo di grazia per l’intera comunità ecclesiale, all’interno del cammino quaresimale, guidati dalla mamma celeste nella via della convenzione. Dopo un breve momento di preghiera, i fedeli hanno accompagnato l’Icona in processione fino alla parrocchia, dove con la solenne concelebrazione Eucaristica presieduta da Don Antonio Marrese ha avuto inizio la missione Mariana del Rosario.
Per tutti i giorni della missione le chiese di san prisco e di Santa Maria di Loreto hanno accolto fiumi di persone, che hanno partecipato intensamente ai momenti di preghiera personale e comunitaria, alle celebrazioni eucaristiche e del sacramento della riconciliazione, come figli desiderosi di essere accanto alla più tenera delle Madri. Particolarmente densi di significato alcuni
incontri specifici di preghiera. Sabato la preghiera e la riflessione per le famiglie.
A sera Mons. Carlo Liberati, Delegato Pontificio di Pompei, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica, con la partecipazione di decine di famiglie, che hanno voluto affidarsi alla potente intercessione della Regina della Famiglia e rinnovare le loro promesse matrimoniali.
L’incontro di animazione e di preghiera per i giovani è stato guidato da Don Giosy Cento, che attraverso un percorso fatto di canti e di esperienze di vita, ha fatto riscoprire l’importanza del canto come strumento per lodare Dio. Domenica 25 marzo, alle ore 19.00, dopo l’ultima celebrazione eucaristica, la sacra Icona ha lasciato la parrocchia di san prisco per far ritorno a Pompei. Ancora una volta la celeste Madre ha lasciato un solco nei cuori di tanti che l’hanno voluta incontrare.
(Autore: Antonio Marrese)



"2007" La Regina di Pompei si reca ad:
Altamura (BA)

19/22 aprile 2007 - Parrocchia: "SS. Rosario di Pompei" - Parroco: "Don Giuseppe Creanza"
Giovedì 19 aprile l’Icona pellegrina della Madonna del Rosario fa il suo ingresso nella città di Altamura. Una folla commossa accoglie, tra la gioia dei più piccoli e il canto degli adulti, l’arrivo dell’Icona nella piazza antistante la stupenda cattedrale gotica, insieme a una marea di foulard bianchi sventolanti e le campane della Cattedrale che suonavano a festa per il benvenuto.
In Piazza Duomo il sindaco, Dott. Mario Stacca, a nome della città ha salutato il gruppo dei missionari,
esprimendo con commozione il devoto omaggio alla Madonna e sottolineando l’importanza di questo momento, ha invitato tutti ad approfittare della presenza della Madonna per rinvigorirsi nel cammino.
Da Piazza Duomo un corteo immenso guidato dai sacerdoti accompagnava l’autocappella per alcune vie della città, recitando il Rosario e cantando, per giungere nella Parrocchia del SS. Rosario di Pompei dove il quadro è stato venerato per quattro giorni.
L’evento della Missione Mariana è stato un dono speciale di grazia caratterizzato da momenti ricchi di preghiera, catechesi e celebrazioni, che hanno arricchito i cuori di tutti i partecipanti. Scolaresca di tutte le età si sono recate a venerare l’immagine della Madonna di Pompei. La chiesa parrocchiale non è bastata a contenere tutti i devoti che si sono avvicendati durante il tempo della missione, tanto che si è dovuto ricorrere alla piazza antistante la chiesa che si è trasformata in una grande chiesa all’aperto. Momenti di particolare suggestione sono stati vissuti durante il concerto di Don Giosy Cento.
Il cantautore sacerdote, con le sue canzoni e le sue parole, è riuscito a rapire tutti i partecipanti e, avvalendosi anche della testimonianza dei giovani laici missionari, a far comprendere la loro esperienza di fede sulle orme di Maria. Anche la veglia di preghiera per le famiglie ha registrato
un’ottima partecipazione con la presenza di coppie di sposi di ogni età, intervenute per affidare alla Madonna il loro amore, per rinnovare le promesse matrimoniali e per dare nuovo slancio al proprio cammino coniugale. Particolarmente gradita è stata la presenza gioiosa ed affettuosa di Mans. Michele Castoro, Vescovo di Oria e originario della città, e quella di Mans. Carlo Liberati, Vescovo di Pompei, che hanno onorato tutta la comunità parrocchiale e cittadina.
Il Vescovo della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Mans. Mario Paciello, a conclusione della Missione Mariana, ha presieduto la solenne concelebrazione Eucaristica, durante la quale ha ringraziato Don Antonio Marrese e tutta l’équipe missionaria per la soddisfacente realizzazione della Missione nella città di Altamuita
(Autore: Nunzia Grimaldi)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Satriano di Lucania (PZ)

26-29 Aprile 2007 - Parrocchia: "San Pietro Apostolo" - Parroco: "Don Antonio Petrone"

A distanza di poche settimane, l’Icona della Madonna di Pompei ritorna pellegrina in terra lucana. Il 26 aprile pomeriggio, sotto una pioggia battente, fa il suo ingresso nel comune di Satriano di Lucania, dove viene accolta dall’arciprete parroco Don Antonio Petrone, dal sindaco Michele Miglionico, dalle autorità civili e militari, dall’Arcivescovo di Potenza, Mons. Agostino Superbo, e da una folla che nonostante il maltempo ha accompagnato in processione la venerata immagine fino alla chiesa di San Pietro Apostolo dove ha sostato fino al 29 aprile. Subito dopo è seguita la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Agostino Superbo, cui hanno partecipato, oltre ai padri missionari, diversi parroci provenienti dai paesi limitrofi.
Satriano è legata alla Vergine del Rosario di Pompei da un legame di filiale devozione. L’amore per
la Madre del Signore si è manifestato qui in modo straordinario, tanto che ben sei ragazze sono diventate nel tempo vergini consacrate al Signore entrando a far parte della Congregazione delle Suore Domenicane "Figlie del Santo Rosario" di Pompei.
La presenza dell’Icona mariana è stato il segno anche del compiacimento della Madonna per la generosità di questa terra e della sua gratitudine per chi ha offerto la sua vita a servizio del carisma e della missione del santuario di Pompei. La venerata immagine è giunta a Satriano accompagnata da un’équipe missionaria composta da tre sacerdoti, due Suore e quattro giovani laici che, sotto la guida del Delegato per la Missione Mariana del Rosario, Don Antonio Marrese, originario di Picerno, cittadina in provincia di Potenza, hanno animato i tanti momenti di preghiera che si sono susseguiti durante i giorni della missione.
Particolarmente significativi sono stati i centri di ascolti tenutosi in quattro famiglie sui temi de "Il Perdono" e de "L’Istituzione dell’Eucarestia" e la veglia di preghiera per le famiglie e le coppie di fidanzati.
Sabato 28 aprile, ha fatto visita alla comunità il Vescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, che ha presieduto la Santa Messa serale, animata dal coro parrocchiale, che con grande maestria ha eseguito i brani di grande contenuto spirituale.
Domenica 29 aprile dopo la solenne e affollatissima celebrazione eucaristica delle 11.00, presieduta da Don Antonio Marrese, la venerata immagine ha fatto ritorno al Santuario di Pompei.

(Autore: Domenico Romano)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Sarno (SA)

11-13 Maggio 2007 - Chiesa: "San Francesco" -  Retta dai "Padri Minori"

La città di Sarno (SA), duramente colpita dall’alluvione del 5 maggio 1998, nel quale persero la vita centinaia di persone (tra cui anche una signora di Pompei, Carolina Vangone), ha accolto, con grande partecipazione di popolo e di fede, il Quadro della Madonna Pellegrina, dall’11 al 13 maggio 2007.
A causa della grande devozione dei cittadini sarnesi, che volevano ricordare l’anniversario del tragico anniversario assieme a Maria, affidandosi a Lei e rinnovandoLe il proprio profondo
amore, è stata svolta questa missione in via del tutto eccezionale, perché né a maggio, né a ottobre se ne programmano.
Venerdì 11, la piazza Cinque Maggio era stracolma di gente: erano veramente in tanto ad accogliere la Madonna, nella prima sosta di questa visita, presso la Chiesa di San Francesco, retta dai Padri Minori, dove Mons. Carlo Liberati Vescovo-Prelato e delegato Pontificio di Pompei, ha presieduto una solenne Concelebrazione Eucaristica.
Il Vicario Foraneo, Don Aniello Carillo, ha ringraziato il Vescovo per la sua presenza e, soprattutto, i fedeli sarnesi per la loro massiccia partecipazione.
La preghiera è, poi, continuata per tutta la notte.
Sabato 12, nel pomeriggio, con una breve processione, l’Icona della Madonna è stata portata nella Parrocchia di San Teodoro Martire. Lungo il percorso, una sosta presso la Cappella della Madonna di Pompei, dove è stata celebrata la Santa Messa.
Domenica 13, dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Antonio Marrese, Delegato per
la Missione Mariana del Rosario e la recita della Supplica, il Quadro è ripartito.
Questa visita della Vergine di Pompei a Sarno, seppur breve, è servita anche a rinsaldare il legame tra le due comunità e a ricordare la collaborazione che nel 1998, nei difficili giorni del dopo alluvione, il Santuario mariano, la città di Pompei e tanti semplici cittadini hanno prestato alla popolazione sarnese, in diverse modalità.
In particolare, il ricordo è andato al Concerto di Beneficenza "A Love Song" organizzato nell’Area Meeting del Santuario.

(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Solofra (SA)

7-10 Giugno 2007 - Parrocchia: "S. Michele Arcangelo" - Parroco: "Mons. Michele Alfano"

Il 5 giugno 2007, l’Icona pellegrina della Madonna di Pompei è giunta a Solofra (AV), città posta in una conca dei Monti Picentini, aperta sulla pianura di Montoro-San Severino, importante e vitale nodo della pianura campana.
Nella Collegiata di San Michele Arcangelo, prezioso Tempio ricco di opere d’arte, dichiarato
Monumento Nazionale, la Vergine del Rosario è stata accolta da una moltitudine festosa di fedeli, dal parroco, Mons Michele Alfano, dagli altri parroci e religiosi della città, dal Sindaco della città, Antonio Guarino, e dalle massime autorità civili e militari.
La santa Messa è stata presieduta dall’Arcivescovo della Diocesi, Mons. Gerardo Pierro, che, come sempre nel parlare della Vergine Santa, ha lasciato vibrare le corde del suo cuore in una stupenda omelia.
Al termine della celebrazione, con grande emozione, Don Antonio Marrese, Delegato per la Missione Mariana del Rosario, ha consegnato al Prelato una Croce pettorale con l’Icona della Madonna di Pompei, a ricordo della Missione e quale segno di riconoscenza per il suo attaccamento alla Madonna di Pompei.
Alle ore 21.00, i giovani della comunità e di tutta la città hanno partecipato al gioioso concerto di Don Giosy Cento che, con i suoi famosi canti sacri, ha coinvolto tutta la platea. Momento toccante e conclusivo di ogni giornata, è stato il "Buonanotte a Maria", cantato alla Madonna da tutti i fedeli, con grande commozione. Nei giorni successivi, l’Icona della Vergine ha visitato le altre
comunità presenti in città: le parrocchie di Sant’Agata, di San Giuliano e di Sant’Andrea, l’Ospedale Civile e la Rettoria do san Domenico.
Ovunque un plebiscito di popolo che, nonostante l’inclemenza del tempo, ha voluto rendere il giusto tributo alla Madre di Dio.
La città è stata idealmente percorsa tutta e in tutte le sue componenti dalla Madonna, che ha voluto raggiungere tutti i suoi figli, soprattutto quelli più bisognosi.
A conclusione della Missione, sabato 9 giugno, la presenza del Vescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, che, ancora una volta, ha esortato tutti a imitare Maria nel cammino della fede.

(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Molfetta (BA)

14-17 Giugno 2007 - Parrocchia: "San Pio X"

Dal 14 al 17 giugno 2007, la Parrocchia "San Pio X" di Molfetta (BA), cittadina costiera a 25 km dal capoluogo pugliese, ha ospitato la Missione Mariana del Rosario.
L’Icona pellegrina è stata portata in processione per le strade della città, attraverso una folla di
fedeli che non hanno cessato di aumentare per tutta la giornata, in un accorrere continuo di devoti che, anche dai paesi vicini, sono giunti a rendere omaggio alla Madonna.
La Sacra Icona ha fatto tappa presso il Pontificio Seminario Regionale Pio XI che, dai primi anni del ‘900, ha ospitato e curato la formazione di intere generazioni di sacerdoti.
Ad accogliere la Vergine, un nutrito gruppo di seminaristi che ha sostato a lungo, in preghiera, dinanzi alla Madre, alla quale ha affidato anche le fatiche e l’impegno dei propri studi che, proprio in quei giorni, si sarebbero conclusi con gli esami di fine anno.
Dal seminario, l’Icona ha raggiunto la chiesa parrocchiale dalla quale, in processione, si è diretta verso la Cappella della Casa di Riposo per anziani, fondata dal Servo di Dio, Don Ambrogio Grittani, e dedicata alla Madonna di Pompei.
L’Icona, accolta da Mons. Tommaso Tridente, Vicario Generale della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, ha, poi, raggiunto la chiesa parrocchiale, dove, a fare gli onori
di casa, è stato il Vescovo Mons. Luigi Martarella, che ha presieduto la Santa Messa. Nell’omelia ha sottolineato il profondo significato della Missione, incentrato sulla riscoperta del Rosario, preghiera umile e grandiosa, attraverso cui ravvivare l’amore, la concordia e la pace.
Il Presule ha, poi, confidato la sua commozione nel celebrare l’Eucarestia, nel ricordare i suoi 14 anni come sacerdote di una parrocchia dedicata alla Madonna del Rosario di Pompei, a castro Marina (LE). Anche Mons. Martella ha ricevuto la Croce pettorale a ricordo della Missione. A concludere la Missione, domenica 17, la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, e la recita della Supplica.

(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Santa Maria di Leuca (LE)

Dal 28 Giugno al 1° Luglio 2007 - Parrocchia: "Cristo Re" - Parroco: "Don Giuseppe Martella"
Dal 28 giugno al 1° luglio, nella parrocchia di Cristo Re in Marina di Leuca, nell’ambito dei festeggiamenti per il Giubileo di Ordinazione sacerdotale del parroco Don Giuseppe Martella, l’Icona pellegrina della Madonna di Pompei, ha animato l’ultima Missione Mariana del Rosario prima delle vacanze estive.
Sul piazzale del porto, gremito da una folla di devoti e di turisti, arriva l’Icona della Madonna,
trasportata da un elicottero della Guardia di Finanza di Grottaglie.
I presenti sono tutti emozionati, come quando s’incontra cara che non si vede da tempo. Dopo questo primo atto di accoglienza, la città apre le sue braccia alla Madonna pellegrina accogliendola nel corteo processionale che ne attraversa le strade. La città le mostra il suo volto di rinomata località turistica famosa per le ville ottocentesche e per le grotte del litorale ricche di iscrizioni greche e latine, reperti archeologici e scalattiti.
Il Delegato Pontificio per il Santuario di Pompei, Mons. Carlo Liberati, presiede la celebrazione eucaristica inaugurale esaltando l’impegno di annuncio e di testimonianza della fede di Maria come prima missionaria.
I giorni che si susseguono sono ricchi di impegni. La giornata si apre con la celebrazione eucaristica, che suggerisce la riflessione che accompagnerà nei centri di ascolto rionali l’azione dei missionari di Pompei: Don Rosario Pepe, Suor Maria Carmela e Suor Maria Chiara, i giovani Errico, Ippolito, Letizia, Salvatore, guidati dal Direttore, Don Antonio Marrese.
Tra i vari incontri in programma, particolare significato ha avuto la visita agli ammalati del Centro Dialisi. Non è sempre facile, anzi tutt’altro, trovare parole di conforto per ragazzi, giovani e donne, anche mamme, che restano attaccati, a giorni alterni, ad una macchina per quattro lunghe ore, per la purificazione del sangue.
L’esperienza più toccante è stata quella di una ragazza di circa 30 anni che, immobile nel suo letto, affetta da sclerosi multipla, con il suo sorriso e la voglia di vivere riesce ad infondere a chi la
visita il coraggio di affrontare con entusiasmo diverso i mille problemi della vita. Anche il concerto di Don Giosy Cento, molto suggestivo, ha toccato il cuore dei presenti.
Attraverso il canto riesce, in modo impareggiabile, a trasmettere a bambini, donne, uomini e anziani la gioia di essere Figli di Dio e di seguire Cristo. Mons. Vito Grisantis, Vescovo di Trani, ha presieduto la celebrazione finale della missione incentrando la sua riflessione sull’amore e sulla straordinaria testimonianza di vita del pugliese Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei. L’Icona della Madonna è ripartita lasciando ad ognuno il modo semplice e concreto di poterla sempre incontrare in ogni momento, nella corona del Santo Rosario, la "catena dolce che ci rannoda a Dio".
(Autore: Don Antonio Marrese e Chiara Barletta)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Comparni - Frazione di Mileto (Vibo Valentia)

13-16 Settembre 2007 - Parrocchia: "Maria SS. Immacolata" - Parroco: "Don Maurizio Macrì"
Il 13 settembre l’Icona pellegrina della Madonna di Pompei, a bordo dell’autocappella giunge a Comparni, Frazione di Mileto, accolta da una folla esultante, guidata dal nuovo Vescovo, Mons. Luigi Renzo, che ha fatto il suo ingresso in diocesi solo tre giorno prima.
Dopo i saluti da parte del Vescovo, del parroco Don Maurizio Macrì, che ha fortemente voluto e
organizzato questa missione, la breve processione ci fa giungere in chiesa dove viene celebrata l’Eucarestia.
Al termine della celebrazione, in segno di comunione e di affetto, Don Antonio Marrese dona al novello Pastore una croce pettorale con l’immagine della Madonna. La serata si conclude con una bella e toccante fiaccolata per le vie della contrada.
La piccola comunità ha spalancato le porte a tante persone che nel corso della missione hanno voluto visitare la Madonna, per sostare in preghiera.
Ci sono stati momenti di preghiera molto sentiti, visite alle famiglie, e l’immancabile concerto di Don Giosy Cento, molto suggestivo perché, tramite il canto riesce a trasmettere a bambini, donne, uomini e anziani la gioia di essere Cristiani. Come sempre la chiesa non bastava per contenere la folla accorsa per questo momento.
I giorni volano velocemente e la sera del 15 c’è la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo di Pompei, che attraverso le sue parole forti, cariche di passione dona alla gente spunti concreti di riflessione.
Domenica 16, dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal Delegato della Missione, Don Antonio Marrese, la consegna alla comunità di Comparni di due quadri, uno della Madonna del Rosario e uno
del Beato Bartolo Longo.
La Madonna riparte lasciando ad ognuno il dono e l’impegno del Rosario "la catena dolce che ci unisce a Dio e ci fa fratelli".
Prima di tornare a Pompei una piccola ma intensa sosta a Paravati, presso la fondazione "Cuore Immacolato di Maria, Rifugio delle anime" voluta da Natuzza Evolo.
Nei giorni della missione siamo stati ospiti della fondazione e abbiamo avuto il privilegio di avere degli incontri con Natuzza, donna immersa nel Soprannaturale e amante di Maria SS.ma. In quel luogo abbiamo respirato aria di paradiso, che difficilmente dimenticheremo.
Pro-memoria
Nel pomeriggio del 13, arrivo dell’Icona della Madonna: inizio solenne della Missione e celebrazione eucaristica. Al mattino del 16 settembre, celebrazione eucaristica e Supplica alla Madonna. Al termine, partenza dell’Icona per Pompei.

(Autore: Don Antonio Marrese e Chiara Barletta)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Palagianello (TA)

19-20 Settembre 2007 - Parrocchia del : "Rosario"

È stata breve, ma intensa, la sosta dell’Icona pellegrina presso la parrocchia del Rosario a Palagianello, in provincia di Taranto.
Appena 24 ore, ma ricche di momenti belli e commuoventi.
Alla solenne accoglienza, nel pomeriggio del 19 settembre, oltre ad un numerosissimo popolo, a fare da corona alla Madonna vi erano anche le Confraternite nel loro abito tradizionale.
Dopo la celebrazione eucaristica, una affollata processione ha accompagnato l’Icona della Vergine per le strade principali della cittadina pugliese, facendo da preparazione alla grande veglia di preghiera durata tutta la notte.
La preghiera ha caratterizzato anche l’intero mattino del 20, fino al primo pomeriggio, quando dopo la celebrazione eucaristica, durante la quale è stato amministrato il sacramento dell’Unzione degli infermi, l’Icona è partita alla volta di Mottola, dove era attesa per la missione.
(Autore: Don Antonio Marrese e Chiara Barletta)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Anzio (Roma)

27-30 Settembre 2007 - Parrocchia: "SS. Pio e Antonio" - Parroco: "Padre Giuseppe Bigolaro"

L’ultima tappa del mese di settembre per l’Icona pellegrina della madonna di Pompei è stata la città di Anzio. Nonostante il maltempo e una pioggia incessante, la cittadina tirrenica ha accolto, nel pomeriggio del 27 settembre, la sacra immagine presso la chiesa delle Pie Filippine, dove ad attenderla vi era una moltitudine festosa di fedeli, il Parroco Padre Giuseppe Bigolaro, il Sindaco della città, Candido De Angelis, con le massime autorità civili e militari del luogo e la Confraternita di Sant’Antonio di Padova, i cui membri hanno collaborato con il Parroco all’organizzazione della missione in modo veramente esemplare.
L’Icona è stata custodita ed esposta alla venerazione dei fedeli nella chiesa parrocchiale dei santi Pio e Antonio, dove è rimasta fino al termine della missione. Dopo la fase iniziale dell’accoglienza, ha avuto inizio la celebrazione della santa Messa, Presieduta da Padre Angelo Di Giorgio. La giornata si è conclusa con il canto del "Buona Notte a Maria". Il mattino seguente i missionari sacerdoti hanno fatto visita ai malati della parrocchia, mentre i giovani dell’équipe missionaria hanno fatto visita ai bar e agli altri esercizi commerciali della cittadina, recando il saluto della Madonna e il suo invito a partecipare alla missione.
Nel pomeriggio l’Icona ha fatto visita all’Ospedale Civile di Anzio, dove tutti i missionari, sacerdoti, Suore e giovani, a nome di Maria, si sono fatti strumenti di consolazione e di speranza per gli ammalati e i loro cari. Più tardi, l’Icona ha fatto visita al Liceo Classico dove è stata accolta da una rappresentanza di alunni che le hanno donato un omaggio floreale. Sulla strada del ritorno alla chiesa parrocchiale, l’Icona si è fermata alla Caserma dei Carabinieri, dove il Comandante della Compagnia, Cap. Antonio Marinucci, ha offerto alla Madonna un omaggio floreale e un militare ha pronunciato la preghiera della "Virgo Fidelis".
Infine, dopo la celebrazione eucaristica presieduta da Padre Piergiorgio Vitelli, Ministro provinciale dei Frati Conventuali del Lazio, il concerto di Don Giosy Cento ha concluso la giornata.

Domenica, alle ore 11.00, a concludere la missione è stata la celebrazione eucaristica presieduta dal Vicario Generale di Pompei, Mons. Pasquale Mocerino, che ha voluto ricordare a tutti l’importanza del Rosario e della devozione a Maria, ripercorrendo le orme del Beato Bartolo Longo, Fondatore del Santuario.
Al termine della celebrazione, in segno di filiale devozione, il sindaco, Candido De Angelis, gli ha consegnato le chiavi della città di Anzio. Poi, il quadro è partito per far ritorno a Pompei, salutato dai numerosi fedeli, che hanno voluto così ringraziare la Madonna per la sua visita e la sua materna protezione.

Pro-memoria

Nel pomeriggio del 27, arrivo dell’Icona della Madonna: inizio solenne della Missione e celebrazione eucaristica. Al mattino del 30 settembre, celebrazione eucaristica e Supplica alla Madonna. Al termine, partenza dell’Icona per Pompei.
(Autore: Don Antonio Marrese e Chiara Barletta)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Terlizzi (Bari)

05-08 Novembre 2007 - Parrocchia: "Santi Medici Cosma e Damiano" - Parroco: "Don Vincenzo Boragine"
In tanti hanno atteso trepidanti, davanti alla chiesa della Madonna della Stella, l’arrivo dell’Icona della Vergine di Pompei, nel pomeriggio di lunedì 5 novembre 2007. Alle 18,00 in punto, un lungo e commosso applauso ha salutato la Madonna che ha così potuto abbracciare il popolo devoto di Terlizzi – Bari. Erano presenti Mons. Tommaso Tridente, Vicario Generale della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, il parroco Don Vincenzo Boragine, sacerdoti, numerose Autorità Civili e Militari.
È seguita la processione che ha accompagnato, tra ali di folla in preghiera, la venerata Immagine sino alla chiesa parrocchiale dei Santi Medici Cosma e Damiano.
Ha avuto inizio così, con autentici sentimenti di filiale affidamento, in occasione della "Settimana della Fede", la Missione Mariana del Rosario animata dai missionari di Pompei, guidata da Don Antonio Marrese.
La solenne celebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Tridente, ha aperto ufficialmente la Missione, lasciando subito intuire la grande partecipazione che si sarebbe verificata nei giorni seguenti.
Così è stato: negli incontri di preghiera, nelle celebrazioni liturgiche, nelle manifestazioni religiose, ma anche nei momenti di intimo raccoglimento, il popolo di Terlizzi ha sottolineato con la sua calorosa presenza, il forte legame alla Vergine di Pompei venerata con devozione nella comunità cittadina che ha nella Madonna del Rosario, per antichissima tradizione, la sua speciale Protettrice.
Sono stati quattro giorni di intensa preghiera e catechesi.
Un continuo affluire di scolaresche, di pellegrini, anche dai paesi vicini, e di devoti. Ogni giorno, il "congedo serale" era affidato al toccante momento della "Buonanotte a Maria", canto molto gradito al popolo e al coro parrocchiale.
"Una piccola chiesa, ma con il cuore grande": con queste parole, pronunciate nel corso dell’omelia, Don Antonio Marrese ha salutato la comunità parrocchiale e la città di Terlizzi nella celebrazione conclusiva di giovedì 8 novembre. La recita della Supplica ha segnato il commiato dalla venerata Immagine, nella quale la Vergine con l’ausilio del piccolo Gesù affida a San Domenico e Santa Caterina e, per essi, all’umanità credente, la corona del Rosario. Toccante il momento del saluto tra gli applausi, i foulard e le lacrime della commozione.
Tutti vicini all’Icona per mirare, nell’abbraccio filiale, la bellezza della Madre e, ancor più, il volto misericordioso di Gesù. Come afferma Benedetto XVI: "Maria di Nazareth, Icona della Chiesa nascente, è il modello di come ciascuno di noi è chiamato ad accogliere il dono che Gesù fa di se
stesso nell’Eucarestia".
È finita così, come era cominciata, la Missione Mariana e l’incontro con la Madonna di Pompei che non ha mancato di fortificare la fede, di rendere più grande la speranza e più operosa la carità; soprattutto portando pace e consolazione in tanti cuori e tante famiglie che sotto il manto protettivo della Vergine hanno riposto ansie e tribolazioni.
Pro-memoria
Nel pomeriggio del 5, arrivo dell’Icona della Madonna: inizio solenne della Missione e celebrazione eucaristica. Al mattino dell’8 settembre, celebrazione eucaristica e Supplica alla Madonna. Al termine, partenza dell’Icona per Pompei.
(Autore: Vincenzo Boragine)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Grottaglie (Taranto)

08-11 Novembre 2007 - Parrocchia: "Madonna delle Grazie" - Parroco: "Don Giuseppe Cagnazzo"
Nello mese di novembre, la comunità di Grottaglie –Taranto – ha vissuto un’esperienza straordinaria: la visita della Sacra Immagine della Madonna di Pompei.
All’arrivo dell’Autocappella in viale dello Sporto, giovedì 8, c’è stata un’accoglienza calorosissima! Presenti le autorità civili e religiose e una folla di cittadini.
Dopo un breve saluto del Parroco, Don Giuseppe Cagnazzo e del Sindaco, Dott. Raffaele Bagnardi, il quadro è stato portato in processione verso la chiesa parrocchiale della "Madonna delle Grazie".
Dopo l’ingresso in chiesa e l’intronizzazione, una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Michele Castoro, Vescovo di Oria, ha dato ufficialmente il via alla Missione Mariana.
In serata, c’è stato uno specialissimo momento di preghiera per soli uomini, per un incontro più intimo con la Madre del Signore, e in chiusura di giornata, il graditissimo saluto del "Buonanotte
Maria".
Il mattino, invece, ad aprire il nuovo giorno, il "Buongiorno Maria", seguito dalla santa Messa per le mamme, l’incontro con i bambini delle scuole elementari e del catechismo, la Supplica delle ore 12.00, la Messa vespertina animata dalle varie parrocchie di Grottaglie e concelebrata dai Parroci della città e l’incontro con i giovani.
Una nota particolare merita il sacramento della Riconciliazione. Quante confessioni, quasi una processione, a testimonianza che Maria sa suggerire al cuore sentimenti di conversione e di pace con il Signore e i fratelli di fede. Sabato 10, è stato l’Arcivescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, a presiedere la celebrazione eucaristica.
Durante l’omelia il Presule ha parlato della vita eterna, sottolineando che essa comincia qui, in questo mondo, laddove si orienta la propria vita verso Cristo, nei comportamenti e nei gesti
quotidiano. È stata una giornata bellissima, suggellata dall’incontro con i fidanzati e con le giovani famiglie.
Domenica 11, giorno conclusivo della Missione, ha fatto registrare una presenza massiccia di fedeli a tutte le Messe. In verità, quasi tutti i giorni c’è stata una continua affluenza di grottagliesi e di altri fedeli provenienti dai paesi vicini, per rendere omaggio a Maria, pregando nel silenzio dei loro cuori e deponendo ai suoi piedi dolori, speranze e suppliche.
Il momento più emozionante è stato quello della partenza del Quadro. Tanti fazzoletti bianche si agitavano per salutare la Madonna. I volti erano quasi tutti rigati da lacrime di commozione e di gioia. Sono stati, infatti, giorni d’intensa esperienza spirituale, guidati da Maria, che ci ha aiutato a rimetterci in cammino per una nuova fase della vita di fede.
Lei ha visitato le nostre case, le nostre famiglie e i nostri cuori, come una mamma attenta e premurosa per far sentire la sua presenza, il suo calore, il suo amore. Grazie Maria!

Pro-memoria

Nel pomeriggio dell’8, arrivo dell’Icona della Madonna: inizio solenne della Missione e celebrazione eucaristica. Al mattino dell’11 settembre, celebrazione eucaristica e Supplica alla Madonna. Al termine, partenza dell’Icona per Pompei.

(Autore: Virginia Lenti)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Somma Vesuviana (NA)

15-18 Novembre 2007 – Chiesa Collegiata: "San Pietro" - Parroco: "Don Franco Marinelli"
Tra o motivi che hanno determinato la richiesta della Missione Mariana del Rosario e la presenza in Parrocchia dell’Icona della Madonna di Pompei, ci sono certamente alcune urgenze. La prima riguarda la necessità di fronteggiare una certa crisi del Rosario che rischia di essere, a torto, sminuita nel suo valore e perciò scarsamente proposta alle nuove generazioni.
La seconda riguarda un desiderio insopprimibile dell’animo che è quello d’invocare da Dio il dono della pace. Riscoprire il Rosario significa immergersi nella contemplazione del mistero di Colui che "è la nostra pace".
Non si può recitare il Rosario senza sentirsi coinvolti in un preciso impegno di servizio alla pace. Un’altra urgenza riguarda la famiglia, sempre più insidiata da forze disgregatrici a livello ideologico e pratico, che fanno temere per il futuro di questa fondamentale e irrinunciabile
istituzione e, con essa, per le sorti dell’intera società. Il rilancio del Rosario nelle famiglie cristiane si propone come aiuto efficace per arginare gli effetti devastanti di questa crisi e capace di far sperare in un futuro meno oscuro.
A queste urgenze si accompagna la necessità di riproporre il Rosario come mezzo validissimo per favorire tra i fedeli l’impegno di contemplazione del mistero cristiano come vera e propria pedagogia della santità. C’è bisogno di un cristianesimo che si distingua, innanzitutto, nell’arte della preghiera e il Rosario è preghiera tipicamente meditativa e corrisponde, in qualche modo, alla "preghiera del cuore".
Il Rosario è un compendio del vangelo, che ci fa continuamente ritornare agli eventi più importanti della vita di cristo per farci "respirare" il suo mistero. Per questo motivo il Rosario è, anche, via privilegiata di contemplazione, via di Maria. Chi più di Lei conosce Cristo e lo ama? Ne era persuaso il Beato Bartolo Longo, vero apostolo del Rosario; il suo cammino di santità poggia su un’ispirazione udita nel profondo del cuore: "Chi propaga il Rosario è salvo"! Con questo spirito, alle ore 16,30 di giovedì 15 novembre l’Icona della Beata Vergine del Santo Rosario è stata accolta, con inni e canti, nel parcheggio del supermercato "Gennarì" di Via Aldo Moro, dalle Autorità Religiose, Civili e Militarti e da centinaia di fedeli, profondamente devoti, non curanti del freddo e del maltempo.
Al termine della Santa Messa, presieduta dal Vicario Episcopale, Don Alfonso Pisciotta, l’Icona è stata portata in processione, attraversando le vie principali del paese, fino alla Chiesa "Collegiata". Ad aprire la processione, un Rosario gigante ideato e realizzato da alcune insegnanti della scuola elementare del "Casamale" e portato da sette bambini della stessa sciola. Lungo tutto il percorso sono state distribuite diverse centinaia di corone.
I giorni della missione sono stati scanditi da alcuni momenti d’intensa e suggestiva preghiera. Il "Buongiorno a Maria" e la "Buonanotte a Maria", al mattino e in chiusura della giornata; l’Angelus e la Supplica alla Madonna di Pompei, alle ore 12.00, e le celebrazioni eucaristiche, presiedute da Padre Giovanni Martire Savina, Vicario Generale dei Padri Trinitari, il giorno 16; e da Mons. Carlo
Liberati, Arcivescovo di Pompei, il giorno 17; mentre l’ultima, domenica 18, da Mons. Luigi Travaglino, Nunzio Apostolico.
Tutti hanno invitato i devoti a riscoprire il Rosario come strumento di evangelizzazione attraverso la meditazione dei misteri e la contemplazione del volto di cristo; ad avere speranza perché Maria è sempre pronta a porgere loro la mano nei momenti di sconforto, di fatica e di sofferenza.
Acclamando e venerando Maria troviamo, infatti, la forza per amare ancora di più il Signore, e, infine, ad accogliere la Mamma celeste nella propria casa come figli radunati nel Cenacolo, per ricevere da lei il conforto, la pace, l’amore e la forza di continuare il cammino, sorretti dalla forza dello Spirito, nella sequela del Figlio.
Durante la Missione, i missionari hanno avvicinato tutti i gruppi e le associazioni presenti nella comunità, invitandoli ad accogliere l’impegno del rilancio della preghiera del Rosario, che nelle famiglie cristiane può costituire un’ottima occasione per riscoprire il valore del silenzio, favorire lo stare insieme fra i vari membri della famiglia; affidare alla preghiera del Rosario, l’itinerario di crescita dei figli, imparare a guardare Gesù con gli occhi di sua Madre e ad amare Gesù con il cuore di sua Madre.
In tutti i giorni della Missione, in modo particolare durante la veglia di preghiera del 17, che si è protratta dalle 21.30 fino alle 6 del mattino, la gente è accorsa da ogni parte per pregare ai piedi dell’Icona pellegrina e per ringraziare la Madonna delle grazie ricevute.
Tra i fedeli, molti gli ex-alunni delle Opere di carità pompeiane, accorsi a salutare la loro "Mamma".
A conclusione della missione la delegazione pompeiana ha donato alla Parrocchia una riproduzione della sacra Icona e un quadro del Beato Bartolo Longo.

Noi vorremmo aggiungere ancora un’ultima preghiera e un ringraziamento a Maria per tutto ciò che ha compiuto e compirà.
Il nostro auspicio è che tutto il Popolo di Dio si affidi a Lei e La invochi per ottenere alla Chiesa di testimoniare, in ogni sua scelta, il Vangelo, per far risplendere davanti al mondo il volto del suo Figlio e nostro Signore, Gesù Cristo.

Pro-memoria
Nel pomeriggio del 15, arrivo dell’Icona della Madonna: inizio solenne della Missione e celebrazione eucaristica. Al mattino del 18 settembre, celebrazione eucaristica e Supplica alla Madonna. Al termine, partenza dell’Icona per Pompei.

(Autore: Silvia Compassi)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Mottola (TA)

20-23 Novembre 2007 - Chiesa Parrocchiale: "Santa Maria Assunta" - Parroco: "Don Giuseppe Ciaurro"
A Mottola, l’Icona pellegrina della Madonna di Pompei è giunta nel pomeriggio del 20 settembre accolta da una moltitudine festosa di fedeli e di confraternite, dal Parroco, Don Giuseppe Ciaurro, dal Sindaco, Avv. Giovanni Quero, e dalle autorità civili e militari locali.
Dopo l’accoglienza, il quadro della Madonna è stato collocato nella chiesa parrocchiale di santa Maria Assunta, dove il Delegato della Missione Mariana, Don Antonio Marrese, ha presieduto la celebrazione eucaristica, seguita da una veglia di preghiera e do catechesi alla quale hanno partecipato le Confraternite di Mottola.
A vivacizzare il programma della missione hanno provveduto, il giorno dopo, gli alunni della scuola Primaria che hanno voluto far festa alla Madonna trasformando la chiesa in un grande coro di
piccole voci e in un caleidoscopio dai mille colori.
Dopo aver cantato e pregato, gli alunni hanno recitato la Supplica alla madonna di Pompei insieme agli altri fedeli presenti in chiesa. Nel pomeriggio, dopo il Rosario meditato, la santa Messa con la partecipazione de numerose coppie di sposi e di fidanzati.
In serata, come spesso accade durante le missioni, l’atteso concerto di Don Giosy Cento, sacerdote di grande spiritualità e cantautore, che con i suoi canti e le sue illuminate parole è riuscito ad entusiasmare il cuore dei presenti.
Nella mattinata del 22, anche i ragazzi delle scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado hanno partecipato alle celebrazioni eucaristiche da loro stessi animate e hanno reso omaggio alla Madonna di Pompei recitando la supplica scritta dal Beato Bartolo Longo.
Nel tardo pomeriggio, l’Arcivescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica in programma.
In serata, dopo la fiaccolata per le vie della cittadina e la solenne veglia di preghiera animata dalle famiglie in Piazza XX Settembre, con l’aiuto dei cantori di Mottola, l’Icona della Madonna è stata riportata nella chiesa parrocchiale, dove, per tutta la notte, numerose persone si sono alternate in una veglia di preghiera, che è terminata con la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Pietro
Maria Fragnelli, Vescovo di Castellaneta, al quale Don Antonio Marrese, delegato per la Missione Mariana del Rosario, ha donato una croce pettorale con l’immagine della Madonna di Pompei.
Più tardi, a conclusione della missione, tutta la comunità si è riunita per la consacrazione alla Madonna di tutti i bambini di Mottola e per partecipare alla solenne Eucarestia in Piazza XX Settembre, arricchita dalla numerosa presenza dei coltivatori diretti, in rappresentanza della Coldiretti e della Confagricoltura, che hanno espresso la loro gratitudine alla Vergine Maria offrendo i frutti della terra e del loro lavoro alle opere di carità del Santuario di Pompei.
Dopo l’affidamento della Città alla Madonna e la Supplica alla Vergine del Rosario, l’Icona è ripartita alla volta di Pompei tra gli applausi e i saluti commossi dei presenti.

(Autore: Don Antonio Marrese e Chiara Barletta)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Vibo Marina (VV)

22-25 Novembre 2007 - Parrocchia: "Maria SS. del Rosario di Pompei" - Parroco: "Don Domenico Cantore"
All’arrivo dell’Icona pellegrina della Beata Maria Vergine del Rosario di Pompei, il parroco di Vibo Marina, Domenico Cantore, ha avuto parole entusiaste per l’occasione definendola "un evento epocale per le Marinate". La missione è stata organizzata in occasione del decimo anniversario della consacrazione della nuova chiesa e del sessantesimo anno della fondazione parrocchiale di Vibo Marina.
Ad attendere l’auto cappella, che trasportava la sacra immagine, oltre al parroco, al clero cittadino e agli amministratori locali, Mons. Luigi Renzo, Vescovo della Diocesi di Mileto, che ha guidato la processione che ha accompagnato l’Icona dal piazzale del Santuario "Stella del Mare" fino alla chiesa parrocchiale di "Maria SS. del Rosario di Pompei di Vibo Marina.
Durante il percorso, la processione ha fatto sosta sul lungomare, dove il quadro è stato rivolto verso il porto in segno di protezione per tutti quelli che lavorano nell’area portuale.
Al termine della processione, la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo di Mileto, ha, di fatto, introdotto una veglia di preghiera con la partecipazione dei fedeli, animata dalle Suore Domenicane di Pompei.

Dopo l’esaltante inizio di giovedì 22, tre incontri, in modo particolare, hanno ravvivato il giorno successivo: la celebrazione eucaristica del mattino, con la partecipazione di tutti gli alunni delle scuole delle Marinate; la Santa Messa del pomeriggio, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Lamezia, Mons. Vincenzo Rimedio, cui è seguito, infine, un incontro con le famiglie.
Sabato 24, invece, è stato caratterizzato dalla celebrazione per gli ammalati. Nel pomeriggio, poi, è stato Mons. Carlo Liberati, Delegato Pontificio per il Santuario di Pompei e incontrare il popolo di Vibo intorno alla mensa eucaristica. A
sera, i giovani hanno animato un’intensa veglia di preghiera.
Nei giorni della missione tutta la cittadinanza ha potuto ammirare il quadro della Madonna, giorno e notte, all’interno della chiesa fino alla mattina di domenica 25, quando, dopo l’Eucarestia celebrata da Mons. Domenico Tarcisio Cortese, Vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea, è partito alla volta del Santuario di Pompei.
Pro-memoria
Nel pomeriggio del 22, arrivo dell’Icona della Madonna: inizio solenne della Missione e celebrazione eucaristica. Al mattino del 25 settembre, celebrazione eucaristica e Supplica alla Madonna. Al termine, partenza dell’Icona per Pompei.
(Autore: Antonio Marrese)


"2007" La Regina di Pompei si reca a:
Poggio di Persiceto (BO)

07/09 Dicembre 2007 – Parrocchia “Poggio di San Giovanni in Persiceto - Madonna del Poggio” - Parroco: "Don Amilcare Zuffi"
Dal pomeriggio del 7 al mezzogiorno del 9 dicembre, abbiamo ricevuto la visita dell’Immagine della Beata Vergine del Rosario di Pompei. È stato un evento straordinario, che ha destato stupore fin dall’annuncio dato lo scorso 15 agosto e ha creato un crescendo di attesa man mano che si avvicinavano i giorni della permanenza. Lo testimoniano le tante richieste di informazioni sugli orari arrivate in parrocchia, oppure anche al Santuario di Pompei.
La Missione Mariana si è inserita in un cammino triennale che la Parrocchia di Madonna del Poggio
sta facendo per riscoprire la forza della missione e della testimonianza attraverso il confronto con le prime comunità cristiane.
Siamo partiti dall’incontro con Cristo Gesù come viene presentato dal Vangelo secondo Marco, nell’anno 2005-2006.
Poi, in concomitanza con il Congresso Eucaristico Diocesano, abbiamo contemplato l’amore del Signore, che ha offerto la sua vita per la salvezza di tutti, secondo quanto insegna la Lettera agli Ebrei, nell’anno 2006-2007. E ora ci sta guidando l’opera di Luca, particolarmente agli Atti degli Apostoli.
L’Icona della Beata Vergine del Rosario è arrivata nel primo pomeriggio di venerdì 7 dicembre ed è stata accolta, fra gli altri, dagli amici che vivono nelle tre Case della Carità della nostra diocesi di Bologna e nella Casa Protetta di San Giovanni in Persiceto.
La prima celebrazione eucaristica dinanzi alla venerata Immagine è stata presieduta dall’Arcivescovo-Prelato di Pompei, Mons. Carlo Liberati, che ci ha onorati della sua presenza. Maria, esempio del discepolo umile e povero, ha incontrato per primi questi cari fratelli e sorelle che sono provati da varie sofferenze.
Abbiamo visto quasi riproporsi l’episodio evangelico della Visitazione a Elisabetta. I volti di questi amici e dei vari volontari che li assistono erano pieni di serenità, forse come avvenne per la cugina di Maria e il suo sposo Zaccaria.
Alla sera, la celebrazione eucaristica nella solennità dell’Immacolata è stata presieduta dall’Arcivescovo di Bologna, il Card. Carlo Caffarra, il quale ha desiderato venire a onorare la Regina del Rosario e ha ricordato come, quando era insegnante a Roma fosse solito recarsi periodicamente in pellegrinaggio a Pompei. L’intera giornata dell’8 dicembre ha visto una folta presenza di fedeli, accorsi anche dalla Lombardia e dal Veneto, accostarsi al sacramento della
Penitenza e partecipare alle due Messe nel mattino e al Rosario e ai Vespri nel pomeriggio.
Durante la celebrazione eucaristica delle ore 11.00 a tutte le famiglie e alle persone presenti è stato consegnato il testo del Vangelo secondo Luca e un calendario per la lettura quotidiana di questo libro: Domenica 9 dicembre la messa delle ore 11.00 è stata presieduta da Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare di Bologna. È stata la celebrazione culminante della visita dell’Immagine della Madonna.
Dopo la Comunione, prima della benedizione finale, c’è stata la recita della Supplica alla Beata Vergine di Pompei, quindi, terminata la Messa, la partenza della venerata Immagine. Quanti occhi lucidi per la commozione si vedevano, mentre fra canti e applausi il quadro della Madonna del Rosario veniva portato verso l’uscita e, una volta caricato sulla macchina, calava la tenda così come avviene quotidianamente nel Santuario a Pompei.
Da ultimo, vorrei rilevare come la visita della Madonna di Pompei abbia coinciso con l’inizio del giubileo delle apparizioni di Lourdes. Nei piani di Dio niente accade per caso: c’è sempre una ragione profonda.
Tante persone hanno espresso la gratitudine per questa visita mariana e per le ore di grazia. L’Icona della Beata Vergine del Rosario è venuta in mezzo a noi, ha sostato alcuni giorni per ravvivare la nostra fede, speranza e carità, poi, è ripartita lasciando a ciascuno l’impegno di far crescere quel germe di grazia che lo Spirito Santo ha seminato in noi e nella nostra Comunità nelle ore della Missione Mariana. Lei è una Madre che sicuramente non ci abbandona. Ringraziamo il Signore per la sua immensa bontà e grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la visita della Madonna del Rosario di Pompei.
Pro-memoria
Da Pompei a Persiceto. La Parrocchia di Poggio di San Giovanni in Persiceto, ospiterà fino a domenica 9 dicembre, l’immagine della Madonna di Pompei, che giungerà dal suo Santuario in provincia di Napoli, domani, venerdì alle 14.30.
Alle 20.30 il Cardinale celebrerà la Santa Messa.
Nei tre giorni di permanenza sono previsti numerosi appuntamenti fino alla messa di domenica alle 11, presieduta dal Vescovo Mons. Ernesto Vecchi.
L’iniziativa è stata voluta dalla Parrocchia al termine della settimana biblica e anche come segno di attenzione ai nuovi parrocchiani immigrati dalle regioni del sud, dove è molto sentita la devozione alla Madonna di Pompei.

(Autore: Amilcare Zuffi)


 
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