Missioni Mariane Anno 2011 - Istituto Aveta

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Missioni Mariane Anno 2011

Il Santuario > Madonna Pellegrina > Anni 2010/2019

"2011" La Regina di Pompei si reca ad:
Nettuno (RM)

26/30 Gennaio 2011 – Parrocchia: "San Giovanni Battista ed Evangelista" - Parroco: "Don Francesco Angelucci"
Nella prima tappa del 2011, la Vergine del Rosario di Pompei ha fatto visita alla città di Nettuno e a santa Maria Goretti, devotissima, come il Beato Bartolo Longo, del S. Rosario, nonché totalmente innamorata di Gesù.
Con una "quattro giorni" molto ricca di appuntamenti, il parroco della Chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, Don Francesco Angelucci, ha confermato la richiesta già presentata circa
sei anni prima dal suo predecessore don Carlo e, con la collaborazione della Confraternita Nostra Signora delle Grazie, ha preparato, con intensa attività e lavoro, l’accoglienza della missione Mariana.
L’evento di grazia ha donato a tutto il popolo nettunese momenti di autentica spiritualità ed, inoltre, ha voluto anteporre un periodo di forte devozione mariana alla preparazione della tradizionale festa della Madonna delle Grazie, che proprio quest’anno avrà come tema "Maria ed il Santo Rosario".
Tra le acclamazioni festose del folto popolo accorso, il venerato quadro della Madonna del Santo Rosario di Pompei è arrivato a Nettuno nel pomeriggio del 26 gennaio.
La comunità parrocchiale e la città di Nettuno venerano in modo speciale la vergine Maria sotto il titolo di Madonna delle Grazie. Nel Cenacolo, in compagnia di Maria, sono state intense e molto partecipate non solo le celebrazioni Eucaristiche, ma tutti i momenti di preghiera, animati dall’equipe missionaria.
Nell’abbandono fiducioso alla vergine, nel santo Rosario, la preghiera zampillava come una fresca sorgente, lavacro delle anime e delle coscienze inondate di Grazia.
Lo Spirito si è posato come venticello di primavera anche sui tanti bambini delle scuole materne, elementari e medie, giunti in chiesa nelle quattro mattinate, per uno spazio riservato solo a loro.
Ricca di stimoli spirituali è stata la narrazione degli eventi prodigiosi, miracoli e conversioni, operati dalla Madonna di Pompei nel corso degli anni, delle tre visite dei Papi, della vita straordinaria dell’apostolo del Rosario, il Beato Bartolo Longo, del folto stuolo di pellegrini che quotidianamente vi si recano, e del più bel miracolo che ogni giorno avviene nella sala delle confessioni, ove finalmente l’umanità peccatrice viene sanata dalla eterna misericordia del Padre.
Venerdì 28 gennaio, nel corso della concelebrazione Eucaristica, presieduta da Sua Ecc.za Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato e delegato Pontificio di Pompei, e da Sua Ecc.za Mons. Marcello
Semeraro, Vescovo di Albano, veniva evidenziato il clima del cenacolo creato nella chiesa dalla presenza della Madre di Gesù.
A mezzogiorno di ognuno dei quattro giorni, in cui la Madonna ha visibilmente regnato in Nettuno, è stata elevata una fiduciosa supplica, recitata in ginocchio, a cuore aperto e con gli occhi velati di lacrime, con un’invocazione corale, per chiedere alla Madre buona di sanare, con il suo amore, le tante sofferenze di ognuno.
Si è così giunti alla domenica, quasi senza accorgersene, perché questi giorni sono stati vissuti tanto intensamente da sembrare fusi in un unico tempo, quello di Maria, Regina del Cielo, venuta a risvegliare i suoi figli dal torpore quotidiano.
L’ultima solenne celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Don Andrea Fontanella, Delegato per la Missione Mariana. Sono stati questi gli ultimi momenti vissuti dalla città di Nettuno, prima che la Madonna lasciasse il Cenacolo, per riprendere il suo cammino missionario.
Il saluto ha colto quasi di sorpresa la folla, non ancora pronta al distacco, che ha salutato Maria tra canti e sventolio di fazzoletti bianchi.
(Autore: Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Crotone (CZ)

11/15 Febbraio 2011 – Parrocchia: "Beata Vergine del Rosario di Pompei" - Parroco: "Mons. Arnaldo Mauro"

(Autore: xxx)


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Reggio Calabria (RC)

16/20 Febbraio 2011 – Parrocchia: "Santa Lucia" - Parroco: "Don Domenico Geraci"
Dopo oltre trent’anni, l’Icona della Madonna di Pompei è tornata a far visita alla comunità reggina realizzando il sogno di tanti. Con commozione visibile, l’ispiratore dell’appuntamento di fede, il caparbio parroco, Don Mimmo Geraci, circondato da una folla di fedeli, da autorità civili e religiose, ha accolto l’immagine della Madonna del Santo Rosario.
"A che devo che la Madre del mio Signore venga a me?! (Lc 1,43): le parole di Sant’Elisabetta sono risuonate sul sagrato della chiesa di Santa Lucia. Facendosi portavoce della fede umile e viva di
tutto il popolo di Reggio Calabria, il Parroco si è rivolto con fiducia a Maria: "… mettiti accanto a noi e ascoltaci mentre ti confidiamo le ansie quotidiane che assillano la nostra vita".
Don Mimmo è un uomo che con il suo silenzio, il suo servizio alla chiesa ed alla comunità cristiana di santa Lucia ha realizzato negli anni ciò che San Giacomo ha detto: "la Fede senza le opere è morta" (Gc 2,26).
E così ha fatto fiorire, con l’aiuto di tanti, la Fondazione "Lucianum", dove ogni giorno vengono distribuiti centoventi pasti, una scuola primaria ed un centro estivo.
È tanta la gente che, dalle colline e dalle marine di Reggio, ha fatto visita alla Mamma celeste affidandole il proprio carico di pensieri, ansie, angosce ed attese. Ciascuno ha ricevuto una parola di conforto e la possibilità di rinvigorire la fede tramite quell’arma potentissima e semplicissima che Maria porge con amore: il Rosario, che spuntava dalle mani di tanti. Dieci grani per ogni mistero. Dieci Ave Maria sufficienti per entrare in una relazione tanto profonda quanto feconda.
Il Santo Rosario nei giorni della missione mariana è stato riproposto con forza come mezzo di
comunicazione privilegiata con Dio per mezzo di Maria. "Non un talismano – come ha più volte ricordato il delegato della missione Don Andrea Fontanella – da esibire o da conservare, ma uno strumento di conversione e di salvezza personale e comunitario nelle angosce quotidiane. Per il tramite di Maria è venuto Gesù. E per il tramite di Maria possiamo andare a Gesù".
Gli occhi lucidi e rivolti al Quadro delle tantissime persone presenti hanno marcato con dignitosa compostezza tutti i momenti di preghiera che i missionari hanno guidato.
Al termine della celebrazione Eucaristica di domenica 20 febbraio, con grande commozione la comunità cristiana reggina ha salutato l’Icona che ha fatto ritorno a Pompei.

(Autore: Domenico Romano)


"2011" La Regina di Pompei si reca ad:
Afragola (NA)

02/06 Marzo 2011 – Parrocchia: "San Marco Evangelista" - Parroco: "Don Giuseppe Della Cave"
La città di Afragola si è sempre distinta per la sua profonda e sincera devozione alla madonna di Pompei, e non è mai venuto meno il forte legame che esiste tra la città napoletana e quella mariana con il suo Fondatore, il Beato Bartolo Longo.
Qui Bartolo Longo, prima della sua conversione, si recava per divertirsi nelle case dei nobili, qui l’uomo convertito si recava per evangelizzare, qui ottenne due grazie dalla Vergine Maria. La prima, nel maggio 1879, per il signor Gennaro Majello. La seconda, 1911, per la signora Maria Calvanese Arcella.
Dal 2 al 6 marzo, l’Icona della Madonna del Rosario ha sostato nella Parrocchia di San Marco Evangelista. Sono stati giorni in cui tanta gente si è stretta attorno alla Madonna. Fin dall’arrivo
e dalla celebrazione iniziale, presieduta da Don Andrea Fontanella, delegato per la missione mariana, la chiesa è stata gremita. Tutti i momenti della missione mariana sono rimasti nel cuore di tanti, le celebrazioni Eucaristiche, la recita del Santo Rosario, la celebrazione con gli ammalati e gli anziani, quella per i bambini del catechismo che, pubblicamente, hanno affidato alla Madonna celeste il loro cammino e le loro famiglie.
Il Vicario Generale della Diocesi di Pompei, Mons. Giuseppe Adamo, ha presieduto la celebrazione serale di venerdì 4 ed è rimasto visibilmente commosso dalla grande partecipazione, incoraggiando tutti a crescere nella fede e nella devozione alla Madonna.
Al termine della celebrazione, il parroco Don Giuseppe Delle Cave ha consegnato a Mons. Adamo, a nome di tutta la comunità, una rosa d’oro a ricordo della visita della Madonna.
Domenica, dopo la celebrazione finale, una stupenda fiaccolata con numerosissimi fedeli ha accompagnato la Madonna fino ai confini della parrocchia dove l’ha salutata con un interminabile applauso.
(Autore: Domenico Romano)
Territorio
Si tratta di quello che è storicamente il maggiore centro dell'entroterra campano, collocato tra la via Sannitica (il vialone voluto da Carlo III di Borbone per collegare la Reggia di Caserta con la capita le del Regno delle Due Sicilie) e la via Appia in posizione pressoché equidistante tra Napoli (15 chilometri) e Caserta (18 chilometri).
L'abitato prosegue quasi senza soluzione di continuità a sud verso Napoli, a est verso Nola e a nord e a ovest verso Caserta e Aversa, trovandosi al centro di una conurbazione di circa 18 comuni per quasi 800mila abitanti, comprendente anche i quartieri periferici settentrionali del capoluogo campano, nota come «area a nord di Napoli». L'abitato costituisce inoltre un'unica entità urbana con Casoria e Cardito, e paesi confinanti
Storia
Il territorio di Afragola era abitato dai Sanniti, dei quali sono state ritrovate diverse tombe risalenti al IV-III secolo a.C. (tra cui la tomba dipinta rinvenuta nel 1961 in località "Cantariello" e oggi esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la necropoli rinvenuta in località "Sanguineto" nel 1982).
Secondo la tradizione la città è stata fondata nel 1140 dal re Ruggero II di Sicilia, detto Ruggero il Normanno, che avrebbe distribuito terre incolte ai suoi veterani (l'episodio è raffigurato nell'affresco della sede municipale, eseguito dal pittore Augusto Moriani nel 1866). La tradizione era tuttavia già stata riconosciuta come falsa dallo storico ottocentesco Bartolommeo Capasso.
Probabilmente il centro si sviluppò a partire da una serie di insediamenti rustici, divenuti piccoli villaggi (tra i quali Arcopinto, costruito forse presso le arcate di un antico acquedotto romano, Cantarello, Casavico, San Salvatore delle monache, Archora e Salice) e attorno a chiese probabilmente preesistenti (Santa Maria la nova, dell'XI secolo, San Marco in sylvis, Santa Maria di Ajello e San Giorgio martire).
La prima menzione del nome (Afraore o Afraora) risale alla prima metà del XII secolo. Altre varianti in carte successive sono "Afragone", "Afraolla", "Fraolla", "Afrangola". Secondo la tradizione il nome sarebbe stato collegato all'esistenza delle fragole, che compaiono infatti nello stemma comunale.
Più probabilmente, deriva invece dalla locuzione latina "ad fragorem" (presso il rumore). Esistono tuttavia anche numerose altre ipotesi.
Fu feudo dell'arcivescovo di Napoli e uno dei "casali" considerati parte integrante di Napoli. Alcune terre furono possesso feudale di vari personaggi, mentre altre appartenevano al demanio regale; la collettività locale si era organizzata in una universitas guidata da un syndicus.
Nel 1576 l'universitas acquistò i diritti della parte feudale e della parte demaniale del suo territorio, mentre il re si riservava il diritto di nominare un governatore per l'amministrazione del "casale".
Nel 1639 il duca di Medina, viceré di Napoli, decise la vendita dei "casali" per finanziare la guerra dei Trent'anni e gli abitanti di Afragola furono costretti a versare nuovamente una considerevole somma di denaro.
Nel 1799 Afragola partecipò alla Repubblica Napoletana e fu issato nell'attuale piazza Municipio l'albero della libertà. Solo nel 1809 si ebbe la prima amministrazione comunale (con il primo sindaco Cesare Castaldo).
Un po' di storia inerente alla Parrocchia "S. Marco Evangelista"
L’interno della chiesa, riccamente decorato, si articola con navata unica e copertura piana finemente decorata. La sala è caratterizzata lateralmente da quattro ampi archi a tutto sesto impreziositi da decori. Un’alta e sporgente trabeazione posta su lesene con capitelli in stucco è l’appoggio per grandi finestre roccocò caratterizzate da invetriate colorate che filtrano la luce
donando all’invaso un’atmosfera suggestiva.
Il presbiterio, coperto da una cupoletta ellittica, si conclude con abside ove una nicchia conserva la statua del santo titolare.
Il fronte, dalle pulite linee neoclassiche, consente una chiara lettura dello sviluppo interno. La parte centrale, corrispondente alla navata, è caratterizzata da due ordini marcati da semplici trabeazioni e da paraste che affiancano il grande portale ligneo e la sovrastante ampia finestra ornata da timpano triangolare. A sinistra sono individuabili le cappelle laterali, a destra si innalza il semplice campanile che si svuota con fornici arcuati ove sono poste le campane e culmina con una cuspide sovrastata da una artistica croce in ferro.
La chiesa seicentesca conserva solo poche testimonianze delle decorazioni originarie. L’abside mostrava in origine la settecentesca tela raffigurante un Angelo con Ostensorio adorato da S. Marco e dai Confratelli di S. Croce, e quelle coeve, poste ai lati, che effiggevano la Maria del Carmelo e la Vergine del Buon Consiglio. Gli archi sul lato sinistro si aprono verso cappelle arricchite con altari e edicole che ospitano figure sacre. A destra, gli archi custodiscono ottocenteschi altari in marmo sovrastati da barocche nicchie modanate in stucco ove sono poste statue di santi realizzate in legno e cartapesta, risalenti ai primi anni del novecento.


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Ceglie del Campo (BA)

23/27 Marzo 2011 – Parrocchia: "Santa Maria del Campo e Chiesa della Pietà" - Parroco: "Padre Giuseppe Fanelli"
Con grande devozione, una folla immensa di fedeli cegliesi ha accolto l’Icona della Madonna di Pompei davanti alle scuole elementari nel pomeriggio del 23 marzo.

Dopo l’indirizzo di saluto e di ringraziamento del Parroco Padre Giuseppe Fanelli e dopo le preghiere lette dai bambini, la venerata Immagine è stata portata in processione verso la Chiesa parrocchiale, accompagnata da numerosi fedeli aderenti a varie associazioni religiose e civili e dalla Fanfara dei Bambini della Scuola Media.
Il Superiore Generale degli Oblati di San Giuseppe, Padre Michele Piscopo, ha presieduto la celebrazione Eucaristica di apertura della missione mariana, soffermandosi sulle parole di Maria
a Cana di Galilea: "Fate quello che vi dirà", disse ai servi.
I sacerdoti dell’equipe missionaria hanno così officiato celebrazioni eucaristiche quotidiane, incontri di catechesi ai bambini, ai giovani ed agli adulti, nonché visite agli ammalati e veglie di preghiera, avvicinando così ogni persona o associazione presente in quella comunità parrocchiale.
Sabato 26 marzo, mentre si recitava il Santo Rosario, l’Icona della Madonna Pellegrina è stata portata in processione nella Chiesa della Pietà, dove si è celebrata la Santa Messa vespertina presieduta da Don Salvatore D’Antuono, che ha evidenziato la figura di Maria come Donna dell’attesa.
La permanenza della Madonna del Rosario a Ceglie del Campo ha rappresentato un’esperienza unica ed indimenticabile per tutta la comunità.
Domenica 27, alle ore 11.30, è stata celebrata la funzione Eucaristica di chiusura della missione mariana, nella quale sono stati rinnovati gli impegni e benedetti tutti gli scapolari della confraternita del S. Rosario. Quindi, l’Icona della Madonna del Rosario è ripartita per Pompei, salutata da una folla di fedeli festante e numerosissima.
(Autore: Domenico Romano)
Un po' di Storia
Ceglie del Campo è un quartiere di Bari, appartenente alla IV circoscrizione.
La fondazione
Si crede che Ceglie (anticamente Cælia) abbia una storia molto antica e forse anche precedente alla nascita di Roma. Fu fondata dai Peuceti e poi passata ai Greci.
Del suo passato rimane, all'interno del centro storico, un castello forse risalente all'XI secolo, inglobato nei secoli posteriori da case d'abitazione, che ne hanno modificato le forme originarie. Questo castello, con il villaggio che lo attornia, fu rifugio dei cittadini baresi che nel 1156 fuggivano dall'assedio di Guglielmo I di Sicilia il Malo (oltre che ricovero per persone aggredite dai predoni fino a tutto il '300).
Il centro storico del rione era (e lo è tradizionalmente ancora oggi) suddiviso in sei contrade: Aia di Cristo, Buterrito, La Fitta, Sant'Angelo, Piscine e Porta Nuova.
Aspetti generali
La maggior parte delle antiche case del rione sono alte non più di due piani. La strada principale è via Umberto I, che si estende da via Vincenzo Roppo (area di circolazione che collega Ceglie a Carbonara) fino alla necropoli del quartiere e poi ancora verso il comune di Valenzano.
Negli ultimi decenni, intorno alla zona antica, si sono sviluppate diverse zone residenziali e in particolare:
1 - una sulla strada per il comune di Valenzano;
2 - una in direzione del quartiere Loseto, in particolar modo sull'arteria barese denominata Viale Gennaro Trisorio-Liuzzi (già Via Giulio Petroni).
Da comune a quartiere di Bari
I Comuni di Ceglie del Campo nonché di Carbonara di Bari, furono soppressi con Regio Decreto n° 364 emanato in data 16 febbraio 1928 da Re Vittorio Emanuele III, controfirmato da Benito Mussolini in qualità di Presidente del Consiglio dei ministri nonché Ministro degli Interni ad interim ed aggregati sotto forma di un'unica frazione al comune di Bari. Contestualmente all'emanazione dell'atto Reale, si dotava la costituenda entità amministrativa di un unico ufficio di Stato Civile riconosciuto con decretazione del Ministro di Grazia e Giustizia.
Successivamente, il 30 luglio 1953 fu ratificato un decreto ministeriale, decreto quest'ultimo che attuava la scissione delle frazioni ivi indicate in due distinte frazioni amministrative. Tale provvedimento legislativo comportò conseguentemente la costituzione di due uffici di Stato Civile distinti e separati dal resto del comune di Bari.
Il 26 gennaio 1970 il Consiglio Comunale di Bari con delibera 489/70 approvò la suddivisione del capoluogo pugliese in 17 quartieri nella cui ripartizione fu inglobato in maniera distinta il quartiere Ceglie; La deliberazione ivi menzionata fu emanata sulla scorta dell'articolo 155 del Regio decreto legge n° 148 del 4 febbraio 1915, ora abrogato e sostituito dal Testo Unico sugli Enti Locali, il quale affermava testualmente: "I comuni superiori a 60.000 abitanti, anche quando non siano divisi in borgate o frazioni, possono deliberare di essere ripartiti in quartieri, nel qual caso compete al Sindaco la facoltà di delegare, le sue funzioni di ufficiale di governo, ai sensi degli articoli 152, 153 e 154, e di associarsi degli aggiunti presi fra gli eleggibili sempre con l'approvazione del Prefetto". Tale provvedimento inoltre fu approvato dal Prefetto della Provincia di Bari allora in carica, nonché dal Comitato Regionale di Controllo (co.re.co) della Regione Puglia con nota protocollare N. 17309/6 in data 26 aprile 1972, con cui congiuntamente allo stesso Prefetto, la Regione Puglia prendeva atto della deliberazione del Comune di Bari approvandola definitivamente e rendendola esecutiva.
La delibera consiliare ivi indicata pertanto statuì il decadimento dello status giuridico di frazioni amministrative delle località citate, nonché delle restanti frazioni di Bari.

Il territorio del comune di Bari, il 28 luglio 1979 fu suddiviso in nove circoscrizioni amministrative: il quartiere Ceglie fu incluso nella IV circoscrizione, quest'ultima comprendente altri quartieri baresi tra cui Carbonara e Loseto.
La Chiesa Matrice
La Chiesa Matrice ubicata nel rione, dedicata alla SS. Maria di Buterrito, fu costruita nel 1776 ed ha avuto un ruolo molto importante nella storia del quartiere.
Tutt'oggi nella terza settimana del mese di ottobre si svolge la festa dedicata alla Santa Protettrice, e la stessa manifestazione ha tuttora un grande seguito non solo nei cittadini residenti nella zona, ma anche da parte di immigrati italiani provenienti dai paesi latino-americani; vasta è altresì la partecipazione dei vari concittadini provenienti dai quartieri limitrofi della città.


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Napoli (NA)

30 Marzo 3 Aprile 2011 - Parrocchia: "Addolorata alla Pigna" - Parroco: "Don Vittorio Sommella"
La comunità parrocchiale dell’Addolorata alla pigna di Napoli ha vissuto giorni di grazia, accogliendo l’Icona della Madonna Pellegrina del S. Rosario di Pompei nel pomeriggio del 30 marzo.
A Largo Camaldolilli, dove si trova la storica chiesa, la Vergine Maria è stata accolta da numerosi fedeli. Una grande attesa e preparazione aveva già caratterizzato i giorni precedenti l’arrivo della missione mariana.
Tanti i collaboratori, i membri delle associazioni, delle confraternite, i laici impegnati, che sotto la guida del parroco Don Vittorio Sommella, hanno organizzato l’evento.
Il programma, colmo di appuntamenti, è stato arricchito dalla presenza di ben tre Vescovi, S. Ecc.za Mons. Armando Dini, Arcivescovo emerito di Campobasso-Boiano, che ha accolto l’Icona, affidando tutto sotto la protezione della Mamma Celeste; S. Ecc.za Mons. Lucio Lemmo, Vescovo ausiliare di Napoli, che ha esortato, con linguaggio semplice, a chiedere l’aiuto di Maria, per saper accogliere e vedere negli altri il Cristo Risorto; S. Ecc.za Mons. Filippo Strofaldi, Vescovo di Ischia, che ha chiesto ed invitato tutti ad avere sempre un sorriso sulle labbra e a saper vedere Cristo Gesù attraverso lo sguardo di Maria.
Tanti fedeli hanno fatto visita e sostato dinanzi all’Icona ed in tanti hanno partecipato a tutti i momenti di preghiera, di riflessione e di catechesi che i missionari hanno proposto. Maria, dispensatrice di grazie, Madre della Chiesa, Regina della famiglia, ha sicuramente accolto le tante preghiere.
Attraverso il Suo sguardo si è pregato il Santo Rosario, la catena dolce che ci unisce agli angeli e ci fa fratelli. I padri missionari hanno fatto visita agli ammalati ed ascoltato tutti quelli che si sono accostati al sacramento della Riconciliazione.
Domenica 3 aprile, al termine della Santa Messa delle 11.30, l’Icona della Madonna di Pompei ha fatto ritorno nella sua casa.
(Autore: Domenico Romano)


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Ischia (NA)

07/13 Aprile 2011 - Parrocchia: "Santa Maria Assunta - Spirito Santo" - Parroco: "Don Carlo Candido"
"A che devo che la Madre del Mio Signore venga a me?" (Lc 1,43): questo il motto evangelico della storica visita dell’Icona della Madonna di Pompei ad Ischia, dov’è stata accolta nella Parrocchia "Santa Maria Assunta – Spirito Santo" nel Comune di Ischia Ponte.

Nel pomeriggio del 7 aprile scorso, la venerata Immagine è partita dal porto di Massa di Napoli a bordo della flotta della Caremar ed alle 17.30 la Regina del S. Rosario di Pompei è sbarcata. Singolare è stata l’accoglienza prima all’isola di Procida e, poi, al Porto di Ischia dove tutte le navi, aliscafi, traghetti e pescherecci hanno suonato la sirena all’unisono in onore della Madonna.
La venerata Icona è stata portata in processione verso la Chiesa parrocchiale, accompagnata da numerosi fedeli aderenti alla Congrega Madonna di Costantinopoli, alla Collegiata dello Spirito Santo, alla Comunità dei Francescani, ai Neocatecumeni nonché alla Comunità di San Filippo della Chiesa. Quindi, Don Andrea Fontanella, Delegato per la Missione Mariana di Pompei, ha celebrato la funzione Eucaristica, ricordando, nella sua omelia, il forte legame dei fedeli ischitani con la Madonna di Pompei, già dimostrato trent’anni prima, in occasione della prima visita.
Il sacerdote ha invitato a riflettere sui motivi della presenza di Maria nella loro città ed a rivolgerle, quindi, un filiale e doveroso ringraziamento, nonché a chiederle grazie. Il programma della visita è stato molto intenso sino al 13 aprile quando alle 19.00, dopo la Santa Messa, presieduta dal Parroco Don Carlo Candido, dalla chiesa è partita la processione, che ha raggiunto
Piazza San Girolamo, dove si è conclusa la missione mariana.
Tanti i fedeli che si sono avvicendati in chiesa e hanno fatto visita alla Mamma celeste. Nei giorni di permanenza dell’Icona ad Ischia, i missionari hanno voluto visitare gli ammalati, immagine viva del Cristo crocifisso.
Mons. Filippo Strofaldi, Vescovo di Ischia, ha reso omaggio alla Vergine del Rosario celebrando l’Eucarestia di Sabato 9 aprile, durante la quale ha delineato la figura di Maria, quale donna del sorriso, prediletta da Dio, madre di Gesù e canale privilegiato per recare le proprie preghiere al Padre.
Attraverso lei, nostra avvocata, le innumerevoli suppliche dell’uomo possono trovare accoglimento.
La permanenza della Madonna del Rosario ad Ischia ha rappresentato una esperienza indimenticabile e ciò è stato possibile anche grazie all’impegno profuso dal Parroco Don Carlo Candido e dai suoi validi collaboratori che si sono attivamente impegnati per favorire l’incontro e la preghiera dei fedeli davanti alla prodigiosa Immagine, al fine di implorare una sua costante protezione durante la loro vita terrena.
(Autore: Domenico Romano)


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
USA (America)

31 Maggio - 27 Giugno 2011 – Parrocchie: "Varie" - Coordinatore Usa: "Don Matteo Mauriello"

Il significato della Missione Mariana negli Stati Uniti

Nella primavera del 2010, l’Arcivescovo-Prelato di Pompei, Mons. Carlo Liberati, mi ha chiesto di fare da coordinatore nell’organizzazione del viaggio che avrebbe portato l’immagine della Madonna di Pompei fino alla costa orientale degli Stati Uniti.
Con l’aiuto di Dio, questo programma diventerà realtà nel giugno 2011, con l’arrivo dell’Icona in America.
Sarà accompagnata da una delegazione, guidata dall’Arcivescovo, di diversi sacerdoti diocesani della Basilica Pontificia della Madonna del Rosario di Pompei in Italia.

Nel corso di questi ultimi mesi, abbiamo preparato la Missione e gli orari degli arrivi e delle partenze da una diocesi all’altra: nella vasta area di New York, a Philadelphia, nel Connecticut e nella Basilica del santuario Nazionale dell’Immacolata di Washington, DC.
Molte volte mi è stato chiesto qual è il significato della visita dell’Immagine della Madonna di Pompei negli Stati Uniti. Io rispondo sempre che essa ha un duplice significato. "In un primo luogo, quella di Pompei è una storia di conversione". Siamo tutti bisognosi di conversione, non solo durante il tempo forte della Quaresima, ma ogni giorno siamo chiamati a "evitare il male e fare il bene" (cf, 1 Pt 3,11).
La vita del Beato Bartolo Longo (1841 – 1926) è la dimostrazione della misericordia del Signore che si china su un peccatore perduto. Gesù ci dice: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi, Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori" (Mt 9, 12-13). Sebbene fosse cresciuto in una famiglia profondamente cattolica, abbandonò la sua fede e fu finanche ordinato sacerdote di Satana.
Ma la misericordia del Signore e il tenero amore della Santa Madre del Cielo toccarono il suo cuore. Non solo si convertì, ma lavorò con zelo per promuovere la devozione al Rosario.
Quando si tormentava che avrebbe perso la sua anima, Maria parlò al suo cuore, facendogli sentire questa ispirazione: "Se diffonderai il mio Rosario sarai salvo!".
Quando la sua vita terrena si avvicinava alla fine, disse: "Il mio unico desiderio è quello di vedere
Maria, che mi ha salvato e mi salverà dalle grinfie di satana".
Bartolo Longo fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II, ora beato, il 26 ottobre 1980. Il Papa lo definì L’Apostolo del Rosario e scrisse che la sua beatificazione è un trionfo della misericordia di Dio e della potenza del Rosario nell’istruire i cuori di tutti nella verità del messaggio del Vangelo.
"Il secondo significato della Missione Mariana negli Stati Uniti è quello di aiutarci a riorientare il nostro sguardo verso Maria", la nostra celeste Madre, e verso il Figlio, nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Maria disse queste parole a sua cugina Elisabetta nel Magnificat, "L’anima mia magnifica il Signore… perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata… ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili" (Lc 1,46.48-52).
La storia dell’arrivo dell’immagine di Maria a Pompei è davvero la dimostrazione di tutto ciò.
Dopo la sua conversione, il Beato Bartolo Longo cominciò a restaurare la chiesa fatiscente nel mese di ottobre 1873, e sponsorizzò una festa annuale in onore della Madonna del Rosario. Nel 1875, ottenne un dipinto logoro della Madonna del Rosario da un convento di Napoli e raccolse fondi per far restaurare l’immagine ed esporla in chiesa.
L’unico modo per trasportare l’immagine fino a Pompei fu caricarla su un carro carico di letame: un modo molto umile di arrivare per la regina del Cielo. Presto cominciarono i miracoli di guarigione e tanta gente accorreva presso la chiesa a Pompei.
Il Vescovo di Nola incoraggiò Bartolo Longo a costruire una chiesa più grande che fu consacrata nel 1891.
Essa fu ampliata nel 1939, ed è conosciuta oggi come la Basilica Pontificia della Beata Vergine del Santissimo Rosario di Pompei.
L’Icona ha un’importanza speciale proprio per gli Stati Uniti, terra di immigrati. Coloro che avevano lasciato la loro Patria per iniziare una nuova vita in America, portarono con loro l’amore e la devozione verso di Lei.
Nel 1892, ancora vivente Bartolo Longo, nella vasta area di New York, fu costruita la prima delle molte chiese dedicate alla Madonna di Pompei in America. Ella è la Madre degli immigrati e di tutti noi e con amore ci guida nel nostro pellegrinaggio terreno e ci conduce al Figlio, che è la Via, la Verità e la Vita.

(Autore: P. Matthew R. Mauriello)
Programma: 31 maggio - 27 giugno 2011
31 maggio - 1 giugno:
Chiesa di San Rocco a Greenwich, CT.
2 - 5 giugno: Chiesa del Sacro Cuore a Stamford, CT.
5 giugno: Chiesa di Nostra Signora di Pompei a Paterson, NJ.
6 giugno: Chiesa di Nostra Signora di Pompei a East Haven, CT.
7 giugno: Cena di gala, in onore della Vergine del Rosario e dell'Arcivescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati.
8 - 9 giugno: Cattedrale di San Patrizio a New York.
10 - 12 giugno: Basilica dell’Immacolata Concezione a Washington, DC.
13 giugno: Chiesa del Salvatore a Norristown, PA.
14 - 15 giugno: Chiesa di San Rocco a Greenwich, CT.
16 - 17 giugno: Parrocchia del Monte Carmelo, Parrocchia di Santa Lucia, Cattedrale del Sacro Cuore a Newark, NJ.
18 - 19 giugno: Chiesa di San Luca a Whitestone, GA.
20 - 22 giugno: Parrocchia Regina Pacis a Brooklyn, New York.
23 giugno: Chiesa di San Rocco, Long Island, New York, PA.
24 - 26 giugno: Parrocchia del Monte Carmelo  nel Bronx, New York.


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
Greenwich - USA (America)

31 Maggio - 01 Giugno 2011 – Parrocchia: "San Rocco" - Parroco: "Don Matteo Mauriello"
Una grande commozione ha caratterizzato l’inizio della Missione Mariana del Rosario che, il 31 maggio, con la celebrazione Eucaristica nella Chiesa di San Rocco a Greenwich, ha visto la partecipazione di tanti connazionali che hanno reso omaggio alla mamma celeste.
Don Matteo Mauriello, coordinatore per la missione negli USA, ha salutato tutta la Delegazione
del Santuario di Pompei, ringraziando del gran dono fatto.
Don Giuseppe Ruggiero, a nome del Santuario e dell’Arcivescovo Mons. Carlo Liberati, che ha raggiunto gli USA il 6 giugno, ha salutato e ringraziato tutti, sottolineando che si è venuti in terra d’America con la stessa umiltà e semplicità di Maria, ma soprattutto con la consapevolezza di far riscoprire attraverso il Santo Rosario la vera fede, specialmente ai giovani, che tante volte sono distanti da Cristo.

(Nella foto: Dinanzi alla venerata Immagine della Vergine, Don Giuseppe Ruggiero, Don Matthew Mauriello, Don Andrea Fontanella e Don Salvatore D’Antuono insieme ad alcuni organizzatori laici della Missione)
(Autore: Don Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
Stamford - USA (America)

02/05 Giugno 2011 - Parroco: "Don Riccardo Futie"

Stamford, seconda tappa della Missione, la sacra Immagine della Vergine del Rosario di Pompei è stata ascoltata da molte persone, che hanno atteso per mesi il suo arrivo. La cittadina di Connecticut ha avuto il privilegio di pregare innanzi all’Icona per ben quattro giorni, dal pomeriggio del 2 giugno fino alla domenica mattina del 5 giugno.
Nei giorni che hanno preceduto la missione – ha detto ilo Parroco Don Riccardo Futie -  il suo telefono non ha smesso di squillare: in tanti chiedevano informazioni sull’imminente e speciale evento di grazia.
Nella celebrazione eucaristica d’inizio missione – centinaia di presenti – il Delegato per la Missione Mariana, Don Andrea Fontanella, ha sottolineato il perché della venuta della Madonna di
Pompei negli Stati Uniti d’America, mettendo in evidenza l’amore, la missionarietà, la capacità di ascolto, lo spirito contemplativo della Vergine Maria, nonché la centralità del Santuario di Pompei come parrocchia Universale del Santo Rosario.
Una forte ed attenta partecipazione ha arricchito i vari momenti di catechesi, le celebrazioni e le tante recite del Santo Rosario.
La Delegazione di Pompei, nelle tre serate, ha potuto incontrare, i vari Club di italiani, presenti in città. La celebrazione conclusiva della visita a Stamford ha visto la partecipazione dei Cavalieri di Cristoforo Colombo, di un Senatore dello Stato del Connecticut e di tanti connazionali giunti dalle città vicine di Meriden, White Plains, Rowayton, Hamden, Hartford ed altre.
(Autore: Don Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
Paterson - USA (America)

05 Giugno 2011 – Parrocchia: "Vergine del Santo Rosario di Pompei" - Parroco: "Padre Tom Fallone"

Breve, intensa e ricca di emozioni è stata la visita dell’Icona della Madonna di Pompei a Paterson, nella Chiesa a Lei dedicata. Giunta nel primo pomeriggio del 5 giugno, è stata accolta da una grande presenza non solo di italoamericani.
Il Parroco, Padre Tom Fallone, ha ringraziato la delegazione del Santuario di Pompei per aver
accolto la richiesta e fatto questo grande dono a tutta la comunità.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta da Sua Eccellenza Arturo Serratelli, Vescovo di Paterson, che ha origini italiane e che, con grande emozione, ha ringraziato Sua Eccellenza Monsignore Liberati e tutta la Delegazione presente.
Don Matteo Mauriello, coordinatore della Missione negli Stati Uniti, ha introdotto la missione mariana a Paterson e il Delegato, Don Andrea Fontanella, ha evidenziato il grande amore che la Madonna nutre verso tutti i suoi figli sparsi nel mondo e che si concretizza nell’elargire grazie a tutti coloro che con devozione si rivolgono a Lei.
In tanti, alla fine della Santa Messa, hanno avvicinato l’Equipe missionaria chiedendo preghiere e benedizioni, segno che, malgrado la forte secolarizzazione del Paese, anche negli Stati Uniti c’è ancora il bisogno del Signore, il solo che ha parole di vita eterna.
(Autore: Don Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
East Haven - USA (America)
06 Giugno – Parroco: "Don Johm Lavornia"

Nel pomeriggio del 6 giugno, l’Icona pellegrina della Madonna di Pompei è giunta nella bella cittadina di East Haven.
Ad attenderla, il parroco Don John Lavornia e tanta gente che Le ha dato il benvenuto nella propria città. I presenti hanno intensamente pregato davanti alla Sacra Immagine, rivolgendole preghiere, suppliche e affidandole tutte le loro amarezze, le proprie afflizioni.

Sua Ecc.za Mons. Peter Rosazza, Vescovo Ausiliare Emerito di Hartford, ha presieduto la celebrazione Eucaristica insieme al parroco ed ai sacerdoti della Delegazione del Santuario di Pompei.
Il Delegato, Don Andrea Fontanella, ha ringraziato tutti portando anche il saluto dell’Arcivescovo di Pompei, Mons. Carlo Liberati.
I padri missionari hanno sottolineato l’importanza della preghiera del Santo Rosario, quale compendio Vangelo e della vita di Gesù, nonché catena che ci fa fratelli e ci unisce a Dio, come la definisce il Fondatore della Nuova Pompei, il Beato Bartolo Longo.
(Autore: Don Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
Whitestone - USA (America)

07/20 Giugno 2011 – Parrocchia: "St. Luca" - Parroco: "Mons. Tosi"
L’Icona ha lasciato Glen Cove per raggiungere la cittadina di Whitestone dove è stata accolta nella parrocchia di St. Luca.
Qui l’Icona aveva fatto visita già nel 1995 ed è tornata dopo 15 anni. Molto forte è stata la presenza e la partecipazione della comunità italiana. Il Parroco, Mons. Tosi,
ha accolto tutta la Delegazione e l’Icona, ringraziando S.Ecc.za Liberati per aver concesso il ritorno a St. Luca.
Nel pomeriggio, la Madonna è stata portata in processione, cui hanno partecipato tanti fedeli, assieme a S. Ecc.za Mons Nicolas DiMarzio, Vescovo della Diocesi di Brooklyn.
Al termine si è tenuta la concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Diocesano insieme al Parroco ed ai Padri Missionari.
Don Andrea Fontanella, nell’omelia, ha ringraziato Mons. DiMarzio per la sua presenza e tutti i fedeli, raccomandando loro la preghiera del Santo Rosario, autentico riassunto del Vangelo.
(Autore: Don Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
Brooklyn - New York - USA (America)

20/21 Giugno 2011 – Parrocchia: "San Francesco – Regina Pacis" - Parroco: "Mons. Ronaldo Marino"
Il 20 giugno, dalla Parrocchia di San Luca nel Queens, la missione mariana si è spostata a Brooklyn dove ha visitato prima la comunità della Chiesa di San Francesco e poi quella della Chiesa di Regina Pacis.
Oltre alla comunità italiana, anche la comunità polacca, quella inglese e quella spagnola hanno accolto la Vergine del Santo Rosario che, per la prima volta, ha sostato in questa realtà pastorale della Diocesi di Brooklyn nel Queens.
A San Francesco l’Icona pellegrina non è stata mai sola, in quanto in tanti hanno pregato il Santo Rosario. Molto suggestivo è stato il sentir pregare in tre lingue nonché le catechesi e le
celebrazioni Eucaristiche. In serata, si è anche svolta per le strade della comunità parrocchiale una bella e partecipata fiaccolata.
Anche molti giovani si sono accodati alla fiaccolata che ha sostato presso due club italiani, quello di Teggiano e quello di Sanza.
Un ringraziamento ha rivolto Don Andrea Fontanella al Parroco ed a quanti hanno preparato l’arrivo della Madonna di Pompei.
In occasione del 60° anniversario della sua fondazione, invece, la parrocchia Regina Pacis a Brooklyn ha avuto la gioia di ospitare per due giorni la Madonna di Pompei.
Per sottolineare il legame profondo tra Pompei e questa realtà particolare, basti pensare che la facciata ed il campanile della chiesa sono architettonicamente identici a quelli del Santuario di Pompei.
All’epoca della costruzione, così volle il parroco Don Raffaele Cioffi, che, con l’aiuto degli italiani emigrati, ha edificato il sacro tempio senza alcun contributo pubblico e con materiale di qualità elevatissima, rigorosamente scelto e inviato dall’Italia. Questa chiesa è il vanto degli italiani nello Stato di New York.
Qui, si sono vissuti due giorni intensi di celebrazioni Eucaristiche e di preghiere, ma anche di volti
commossi, di nostalgia e di grande gioia. Ad accogliere la Delegazione e l’Icona, il parroco Mons. Ronaldo Marino, il diacono Vincenzo La Gamba e moltissimi italoamericani che, da mesi, avevano atteso e si erano preparati all’evento.
Anche qui, come in tutte le comunità visitate, i sacerdoti del Santuario hanno potuto diffondere, parlare ed annunciare la spiritualità che avvolge Pompei, nonché la vita e la conversione del Beato Bartolo Longo, apostolo del Rosario e costruttore del Santuario e della nuova città mariana. Tanti hanno ringraziato e pianto davanti all’immagine della Madonna, che sicuramente non ha disatteso le loro suppliche.
S. Ecc.za Mons. Franck Joseph Caggiano, Vescovo Ausiliare e Vicario Generale della Diocesi di Brooklyn, nel Queens, ha presieduto la Santa Messa finale della Missione Mariana a regina Pacis. Con molta semplicità, il vescovo ha ringraziato la Delegazione Pompeiana del bel dono ed ha affidato tutti i presenti alla Madonna.
Al termine, l’Icona è ripartita per l’ultima tappa della sua visita negli Stati Unito, recandosi nella Parrocchia del Monte Carmelo, nel Bronx.
(Autore: Don Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca negli:
Long Island - New York - USA (America)

23 Giugno 2011 – Parrocchia: "St. Rocco" - Parroco: "Padre Aaron Vellarampararampil"

Il 23 giugno, dopo aver visitato la parrocchia di St. Lucia a Newark, nel New Jersey, l’Icona pellegrina ha visitato Glen Cove in Long Island nella chiesa di St. Rocco.
Ad attenderla, il Parroco P. Aaron Vellaramparampil e tanti fedeli, che hanno sempre partecipato ai vari momenti della missione. In tanti si sono accostati alla sacra Immagine e, commossi, hanno deposto fiori e pregato tanto.
In serata, per le strade cittadine si è svolta una processione. Al termine, il parroco, commosso, ha salutato l’Icona della Madonna di Pompei ed ha ringraziato tutta la delegazione e tutta la sua comunità che ha intensamente partecipato e lavorato per la venuta della Madonna.
(Autore: Don Andrea Fontanella)
Conclusione Missione Mariana negli Stati Uniti d’America
Si è conclusa lo scorso 28 giugno il pellegrinaggio del Quadro della Vergine del Rosario di Pompei negli USA con un bilancio oltremodo positivo.
Dal 31 maggio una missione di tre sacerdoti e un laico del Santuario, ai quali si è unito poi l’Arcivescovo Prelato, Mons. Carlo Liberati, ha accompagnato il Quadro della Vergine in visita ad una ventina di comunità cattoliche, sparse negli stati di New York, Connecticut, New Jersey, Pennsylvania e Washington D.C.
La missione mariana è cominciata significativamente nel giorno della Visitazione di Maria, a sottolineare il coraggio della fede che ha spinto l’umile Vergine di Nazareth a recare la Parola di
Dio incarnata all’umanità in attesa di salvezza.
Nella luce di questo mistero, anche la storica missione mariana è stata un umile contributo alla nuova evangelizzazione di una terra, quella americana, che risente dei colpi della secolarizzazione, in cui si va diffondendo una mentalità che fa a meno di Dio; un segno di consolazione e speranza per una Chiesa che si sta rialzando da grandi prove; un invito a riscoprire il tesoro del Rosario, come compendio del Vangelo, come fonte di contemplazione e imitazione di Cristo; una preghiera ardente per la famiglia, fondata sul patto di amore tra un uomo e una donna e consacrata dal sacramento del matrimonio in unità indissolubile; una ambasceria di pace nel cuore di una civiltà impegnata su tanti fronti contro la violenza e il terrorismo, in difesa della democrazia e della dignità di ogni essere umano.
Le migliaia di fedeli che hanno accolto e venerato il Quadro della Vergine di Pompei hanno chiaramente inteso questi appelli e lo hanno fatto con calore e grande disponibilità. In grandi
basiliche e cattedrali, come a Washington e a New York, in parrocchie di città come a Newark, a Brooklyn, a Philadelphia, nel Bronx o nelle chiese delle affollate periferie dei grandi centri urbani si sono incrociati volti di razze diverse, storie e progetti diversi e tutti hanno fissato gli occhi nella "piena di grazia", la Madre di Cristo e della Chiesa che li ha ascoltati e consolati e ha ricordato loro la potenza del Rosario.
Un bilancio, si diceva, positivo, che ha mostrato quanto il Santuario di Pompei sia uno strumento a servizio di tutta la Chiesa, riconosciuto e apprezzato nella sua vitalità di missione, preghiera e carità, "una mistica nave di amore e di pace – come lo concepiva il suo Fondatore, il Beato Bartolo Longo – che solca i mari di questo mondo e porterà la vita eterna a tanti peccatori".
(Autore: Don Andrea Fontanella)


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Lucca Sicula (AG)

17/20 Settembre 2011 – Parrocchia "Maria SS.ma Immacolata" – Parroco "Don Saverio Pititteri"
Dal 17 al 20 settembre scorso, la Missione Mariana del Rosario ha fatto tappa a Lucca Sicula, in provincia di Agrigento.
Ad ospitare l’Icona pellegrina della Vergine di Pompei è stata la parrocchia "Maria SS.ma Immacolata", edificata nel 1640, e dove è attualmente parroco don Saverio Pitteri.
"La visita della Madonna di Pompei – ha detto Don Pititteri – è stato un evento straordinario.
Tutta la comunità ha partecipato con una gioia immensa nel cuore, perché hanno sentito di aver incontrato Maria e non visto semplicemente un’immagine".
Alla Missione, guidata da Don Andrea Fontanella, e animata dall’équipe dell’Ufficio diocesano, hanno partecipato anche gli abitanti delle vicine Burgio e Villafranca Sicula.
Questa esperienza, dunque, ha unito le tre comunità nella preghiera, occasione anche di scambio, arricchimento e conoscenza, ciascuna, infatti, ha importanti doni da offrire.
Suggestivo è stato il momento dell’arrivo dell’Icona, accolta da tantissimi giovani e bambini che, in sella alle loro bici, hanno fatto da corteo alla Vergine fino al suo ingresso in parrocchia.

E proprio questi ultimi sono stati oggetto principale delle preghiere di tutti perché, come ha detto Francesco, tra i fedeli che hanno partecipato alla Missione, "sono loro il futuro della nostra comunità e dovranno prendersene cura".
Nei mesi che hanno preceduto l’arrivo dell’Icona Pellegrina, i fedeli della comunità di "Maria SS.ma Immacolata" hanno intensificato i momenti di preghiera comunitaria, soprattutto la recita del Rosario, preghiera sempre presente nella vita parrocchiale e in quella delle famiglie, tutte devotissime della Madonna di Pompei.
La Missione è stata dunque occasione di preghiera ma anche e soprattutto di condivisione e, come ha detto Don Pititteri, "importante evento che ha risvegliato in ognuno quei valori che oggi spesso non sono più sentiti".
(Autore: Marida D'Amora)


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Marsala (TP)

21-25 Settembre 2011 - Parrocchia: "Santi Filippo e Giacomo" Parroco: "Don Giuseppe Sammartano"
Dopo la permanenza a Lucca Sicula, l’équipe missionaria si è diretta verso la città di marsala, in provincia di trapani, dove ha sostato dal 21 al 25 settembre.
Qui l’Icona della Vergine è stata ospitata presso la parrocchia "SS. Filippo e Giacomo".
Ad accogliere la Missione Mariana, il parroco, Don Giuseppe Sammartano, entusiasta promotore dell’iniziativa che ha rivestito un particolare significato: far sentire la vicinanza della Vergine a tutta la comunità, soprattutto ai più anziani e a tutti coloro i quali per svariati motivi non possono raggiungere Pompei, pur desiderandolo molto.
"La visita della Madonna – ci ha raccontato Don Sammartano – è stata un dono prezioso per tutti, Maria è ricerca del Signore e conduce verso cristo, la gente in Lei ritrova la speranza e la pace interiore".
Particolarmente intensa è stata la partecipazione dei giovani, che ha incontrato la soddisfazione
e la gioia di tutti.
La Madonna, infatti, "può e deve rimettere in moto le nostre sante abitudini di cristiani – ha detto Michele, collaboratore parrocchiale – come andare a Messa, pregare insieme, partecipare alla vita della parrocchia".
La Missione Mariana è stata vissuta da tutti con molta intensità, soprattutto in questo periodo di così grave crisi economica.
Come ci ha detto Don Sammartano, "ogni giorno qualcuno bussa alle porte della parrocchia per
chiedere aiuto, mi auguro che dopo questa visita speciale la comunità possa ritrovare un po’ di serenità riponendo la speranza in Maria, madre fiduciosa che accoglie tutti i suoi figli".
Don Sammartano ci ha anche raccontato che, nella vita della comunità, ha un ruolo molto importante la recita del Rosario, arma contro i mali del mondo.
Per la comunità, dunque, la visita della Vergine di Pompei è stata un’emozione fortissima, un evento che lascerà il segno nei cuori di tutti.
(Autore: Marida D'Amore)


"2011" La Regina di Pompei si reca ad:
Agerola (NA)

09/16 Ottobre 2011 – Parrocchia: “Santa Maria delle Grazie” - Parroco: "Don Luigi Avitabile"
Agerola, poco più di settemila anime che vivono tra case arroccate sui verdeggianti Monti Lattari, ha un legame speciale con la Beata Vergine del Rosario.
Da venticinque anni, nella seconda settimana di maggio, gli agerolesi si mettono in cammino e, percorrono i faticosi diciannove chilometri che li separano da Pompei.
Per quanto l’incontro con Maria sia continuo e la Madre di Cristo segua ovunque tutti i suoi figli, è talora necessario incontrarsi e, attraverso gli occhi, vedere e sentire più vicina la Madonna del Rosario.
A distanza di due anni dall’ultima visita, dal 9 al 16 ottobre, Maria è stata pellegrina ad Agerola, accolta dal sindaco Luca Mascolo e da tanti devoti nella parrocchia di San Martino Vescovo nella frazione di Campora e nella parrocchia della Madonna delle Grazie nella frazione di San Lazzaro.
Parroco di entrambe le comunità è don Luigi Avitabile, promotore dell’iniziati va insieme all’equipe della Missione Mariana.
Il sacerdote non si è sorpreso per il grande flusso in chiesa: “È Maria che chiama le persone, tante persone che pure non frequentano”.
La sua speranza è che quest’avvenimento possa conquistare soprattutto i giovani e che possa avvicinarli alla preziosa preghiera del Rosario.
Anzi, don Luigi e tutta la sua comunità hanno assunto un impegno: far diventare i padri di famiglia promotori, nelle loro case, del pregare insieme il Rosario.
Don Luigi ci spiega che “le famiglie pregano, ma spesso non hanno tempo”.
La Celebrazione Eucaristica conclusiva è stata presieduta da mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, che ha esortato i presenti ad affidare la propria vita nelle mani di Maria e a pregare il Santo Rosario, perché autentico compendio del Vangelo. (Autore: G.P.)


"2011" La Regina di Pompei si reca ad:
Adelaide (Australia)

04/06 Novembre 2011 Parroco: "Padre Felice De Candia"

L’Icona della Vergine del santo Rosario di Pompei accolta da enormi folle di fedeli ad Adelaide.
Per la prima volta, dopo la storica visita nella Cattedrale di St Mary’s a Sydney avvenuta nel 2005.
L’Icona della Vergine Maria, Regina del Santo Rosario, ha fatto visita alla comunità di San Francesco d’Assisi in Adelaide.
La visita è nata a seguito della forte richiesta dei tanti connazionali che furono presenti a Sydney sei anni fa ed è stato un segno di attenzione del Santuario di Pompei verso quanti, da
decenni, sono ad esso legati e nutrono una devozione filiale verso la Santa Vergine.
È stato un evento storico, nel quale tutti coloro che, negli anni scorsi, per motivi di lavoro, sono emigrati in Australia, hanno potuto pregare dinanzi all’immagine della Vergine di Pompei.
È con grande gioia e forte devozione che i fedeli di Adelaide, italiani e non, hanno atteso l’arrivo della Mamma nella casa dei suoi figli radunati, come nel cenacolo, per ricevere da Lei il conforto, la pace, l’amore e la forza di continuare, sorretti dalla forza dello Spirito, nella sequela del Figlio. Non c’è famiglia italiana residente in Adelaide che non abbia in qualche modo un’immagine della Madonna di Pompei nella propria casa.
Ovunque troneggia Maria che assieme a Suo Figlio Gesù dispensa le sue grazie. In tanti si sono
raccolti in preghiera davanti la Sacra Icona.
Fede, devozione ed entusiasmo hanno toccato il cuore del Parroco P. John, di P. Felice, di P. Patrik, di Pino Boccassini, di John Di Fede, di Cosimo, di Raffaele, di Antonio, di Domenico Zollo e di tanti altri nell’accogliere la Madonna di Pompei ed ospitare la delegazione giunta dal Santuario di Pompei, guidata da Don Andrea Fontanella, Delegato per la Missione del Rosario.
Una grande festa, una partecipazione enorme all’evento che si è poi conclusa con la santa Messa di domenica 6 novembre, dove hanno sfilato verso l’altare gli stendardi dei vari comitati.

(Autore: Domenico Romano)


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Melbourne (Australia)

09/13 Novembre 2011 - Santuario: "Sant’Antonio" - Parroco: "Padre Luciano" "Coordinatore: "Rocco Carbone"
L’Icona della Vergine del Santo Rosario di Pompei accolta da enormi folle di fedeli ad Melbourne.
Dopo Adelaide, l’Icona della Madonna pellegrina del Santo Rosario di Pompei, è giunta nella comunità del santuario di Sant’Antonio a Hawthron.
Ad accogliere la sacra Icona e la delegazione giunta dal Santuario di Pompei sono stati P. Luciano, Rocco Carbone, Lino Lazzaro, Tony Chiechi, Mons. Franco Cavarra, la Sig.ra Lina De
Luca e Pino Acquaro.
Anche qui a Melbourn un passaggio di grazia, una visita ricca di devozione e di fede. Da Melbourne, nel novembre del 2005, tanti partirono in aereo per Sydney, dove fu venerata la Madonna del Rosario. Nei giorni di permanenza nel Santuario di Sant’Antonio, la delegazione ha rincontrato la signora Maria Recce, che con suo marito Pasquale Sottile, giunse a Sydney per chiedere l’aiuto della Vergine, che non è mancato.
In quel periodo la signora Maria, che è sorella di Suor Maria Celina, religiosa della
Congregazione delle Suore di Pompei, era affetta da un cancro alla mammella. Dopo aver toccato la sacra immagine, la signora Maria è guarita. Con grande commozione, si è recata davanti alla Madonna per ringraziarla.
La delegazione è stata accolta dall’Arcivescovo di Melbourne, Mons. Denis Hart, che molto ha apprezzato la missionarietà del santuario di Pompei, l’ardente desiderio di evangelizzare attraverso il Rosario.
Nei diversi incontri di catechesi e di riflessione tenuti, ci si è soffermati anche sulla forte devozione alla Madonna di Pompei, sull’importanza del Santo Rosario, sulla Fede, sulla Preghiera e sul significato religioso dell’Effige. Si è poi parlato anche della missione della Chiesa di Pompei, della conoscenza di Cristo, della premura per i bisognosi.
In questo senso, Pompei è diventata anche un centro di aiuto per i poveri, gli orfani e tutti quei ragazzi che vivono situazioni di particolare disagio.
Le opere di carità, peraltro, sono sempre associate all’insegnamento del Vangelo ed alla
devozione della Madonna. Sono trascorsi 136 anni, da quando il Beato Bartolo Longo ha portato l’Icona a Pompei, oggi presente nelle case e nelle chiese di tutto il mondo.
Parrocchia, Santuario del mondo, così definita dai Papi, Pompei è diventata un centro di forte devozione mariana con lo specifico compito di diffondere il Santo Rosario, come strumento che irradia ed unisce, tramite lo sguardo materno di Maria, al volto di Cristo.
A chiusura della Missione, il 13 novembre, si è celebrata la Santa Messa al Reggio Calabria Club dove, al termine, tutti i presenti hanno baciato la Madonna celeste.
(Autore: Domenico Romano)


"2011" La Regina di Pompei si reca a:
Sydney (Australia)

15/20 Novembre 2011 – Cattedrale: "St. Mary" - Parroci: "Vari"

L’Icona della Vergine del santo Rosario di Pompei accolta da enormi folle di fedeli a Sydney
Da Melbourne, l’Icona della Madonna del Santo Rosario di Pompei, come ultima tappa della visita in terra d’Australia, è giunta a Sydney, accolta nella Cattedrale di St. Mary, dove è rimasta fino a domenica 20 novembre.
La gioia, con cui tanti connazionali l’hanno accolta, traspariva sui loro volti emozionati e dai loro
occhi pieni di stupore.
Erano presenti gli organizzatori della visita a Sydney, Domenico Moio e felice Montrone, che a seguito del viaggio precedente, nel 2005, hanno tenuto i contatti con l’Ufficio della missione Mariana.
La notizia che la Madonna di Pompei è ritornata a far visita ai suoi figli in terra d’Australia ha infuso sentimenti di speranza, nella consapevolezza che una mamma non viene a mani vuote. Ognuno, sicuramente, ha ricevuto un dono speciale dalla mamma celeste che ha ottenuto dal suo figlio Gesù tante grazie per sollevare, alleviare le sofferenze, le preoccupazioni, le ansie e le insicurezze.
Uno dei punti cardine della spiritualità del Santuario di Pompei è portare a tutti Cristo attraverso il Santo Rosario e di visitare gli emigranti, proprio come soleva fare il Beato Bartolo Longo, che si portava sui moli dei porti di Napoli e di Castellammare di Stabia a salutare i tanti connazionali in partenza per i paesi di emigrazione.
A tutti il Beato ricordava che anche la Madonna è stata emigrante in terra d’Egitto, provando le sofferenze, i rischi ed i dubbi dell’andare lontano dalla propria patria. Chi meglio di Maria più capire chi lascia la propria nazione, la propria terra, in cerca di un lavoro e di una vita per la sua famiglia.
Essa solo è stata, e sarà sempre, al loro fianco nelle difficoltà e nelle gioie.
Quando ci si sente soli, abbandonati, dimenticati, la sola persona che troviamo sempre al nostro fianco è Maria che, come una mamma, si prende cura dei suoi figli.

Maria ci ricorda e ci aiuta nella meditazione della vita di Suo figlio Gesù attraverso il Santo Rosario, suggerendoci, pur nei nostri limiti, di imitarne i contenuti.
Un crescendo di persone hanno caratterizzato la permanenza a Sydney. In tanti si sono accostati al sacramento della Riconciliazione ed in tanti hanno affrontato due, tre, quattro ore di treno, per giungere ai suoi piedi.
Domenica 20 novembre, con la solenne concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Decano della Cattedrale, con un massiccia partecipazione di tanti italiani e non, con tutti coloro che hanno collaborato, con la presenza di alcune autorità civili si è conclusa la missione in Australia.
(Autore: Domenico Romano)


"1992" La Regina di Pompei si reca a:
Capurso (BA)

4/8 Dicembre 2011 – Santuario: “Santa Maria del Pozzo” - Rettore: "Padre Francesco Piciocco"
Ultimo impegno, del 2011, dell’Icona pellegrina della vergine del Santo Rosario è stata la comunità di Santa Maria del Pozzo in Capurso di Bari.
Alla presenza del Rettore del Santuario P. Francesco Piciocco, di tutta la comunità del Frati minori, del Sindaco Francesco Crudele, delle autorità militari e dei tanti fedeli accorsi, domenica 4 dicembre, l’Icona è giunta presso la Chiesa Madre, accolta dal Parroco don Franco Ardito.
Dopo la Santa Messa, in processione, ha fatto il suo ingresso nel Santuario di Santa Maria del Pozzo.
Anche qui, la Missione Mariana del Rosario ha realizzato pienamente la sua specifica vocazione, quella fondata sulla più nota e popolare preghiera mariana: il Santo Rosario.
Questa preghiera semplice ma profonda, rivolta a Maria e guidata da Maria, che va al cuore della fede cristiana, è stata riscoperta e vissuta con grande devozione dai tanti fedeli e pellegrini che hanno sostato dinanzi all’Icona. Attraverso una catechesi attenta, ispirata alla lettera Apostolica “Rosarium Virginis Mariae”, i padri missionari hanno potuto avvicinare ogni persona indicando una strada privilegiata per la salvezza.
Per realizzare un’esperienza di conversione, di missionarietà, di costruzione della pace è necessario affidarsi, confidare in Maria e fidarsi di Maria, che ci aiuta alla contemplazione dei misteri di Cristo.
L’esperienza mariana pervade tutta la vita del fondatore del Santuario e della Nuova Pompei, il Beato Bartolo Longo, di origini pugliesi.
“Uomo della Madonna” come ha affermato il beato Papa Giovanni Paolo II, il Longo ha risposto alla chiamata di Dio divenendo strumento di diffusione del culto mariano nel mondo.
Seguendo l’esempio del Beato Bartolo Longo, ciascuno è chiamato ad essere apostolo e discepolo di Cristo nonché missionario del Vangelo nella vita di tutti i giorni.
Ogni giorno, come un fiume in piena, in tanti hanno riempito il Santuario per l’intera durata della missione.
Migliaia di persone giunte anche dai centri vicini, in un alternarsi di preghiere, hanno salutato ed aperto i loro cuori, si sono abbandonati tra le braccia della Madre, affidandole la loro vita, le proprie sofferenze, certi del suo amore materno e misericordioso.
Nella solennità dell’Immacolata Concezione si è conclusa la peregrinatio Mariae nella bella comunità del Santuario di Santa Maria del Pozzo in Capurso di Bari e dopo la celebrazione Eucaristica delle 11,00 l’Icona pellegrina ha fatto ritorno a Pompei.
(Autore: Domenico Romano)
L’effige della Madonna di Pompei in visita a Capurso (2011)
Dal 4 all'8 dicembre la venerata effige della Madonna di Pompei visiterà il Santuario di Santa Maria del Pozzo in occasione della solennità dell'Immacolata.
Questa l’iniziativa si pone in continuità con eventi già vissuti: la peregrinatio di San Nicola, la Sacra Spina di Andria, i Santi Medici di Bitonto. Tanti non giungono più al santuario di Pompei e questa è un'occasione per ravvivare una devozione tanto cara ai fedeli.
Il quadro della Madonna di Pompei da questa sera a Capurso
Questa sera, alle ore 18 in Pazza Umberto I, arriva il quadro della Madonna di Pompei che resterà a Capurso sino al giorno 8 dicembre.
Ad accoglierlo nella piazza, cuore del paese, tutte le autorità cittadine. Il quadro dopo la breve sosta in Piazza Umberto sarà condotto nella chiesa del SS. Salvatore dove sarà officiata una solenne celebrazione eucaristica. Al termina della messa, ci sarà una processione che, percorrendo via Madonna del pozzo, giungerà al Santuario dove il quadro sarà accolto dalla comunità dei frati minori. Il giorno 8 dicembre, il quadro ripartirà per tornare a casa a Pompei.
Visita dell’Icona della Madonna di Pompei a Capurso
Dal 4 all’8 dicembre Capurso ha avuto l’onore di ospitare l’icona della Madonna di Pompei, Regina del Rosario. La devozione alla Madonna del Rosario ha un culto molto antico, reso ancora più forte
dalla recita del rosario, apprezzato e diffuso per la facilità con cui si poteva pregare. Era infatti chiamato il vangelo dei poveri, i quali, non sapendo leggere, avevano la possibilità di pregare senza la necessità di leggere da un testo. L’iniziatore del culto mariano di Pompei è stato il Beato Bartolo Longo, che, tra le tante cose, ha compilato la supplica alla Madonna del Rosario di Pompei che si recita solennemente l’8 maggio e la prima domenica di ottobre.
Domenica 4 alle 18.00 circa, il sindaco Francesco Crudele ha accolto con un breve saluto l’immagine della Madonna di Pompei in piazza Umberto e poi con don Franco Ardito, Arciprete e parroco della chiesa del SS. Salvatore a nome dell’intera comunità capursese, hanno elevato una preghiera alla Vergine. Subito dopo è stata celebrata una messa solenne in parrocchia, al termine della quale l’icona è stata portata in processione nella basilica di San Maria del Pozzo. Numerose le persone che hanno partecipato alla fiaccolata; tanti i pellegrini provenienti da Sannicandro dove c’è una forte devozione alla Vergine del Rosario.
Nelle altre giornate di visita dell’icona presso il Santuario, si sono succeduti momenti di preghiera, messe, catechesi, con grande partecipazione di tanti fedeli, fino a giovedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata e ultimo giorno di sosta dell’icona. Al termine della solenne messa delle ore 11.00 il parroco di Pompei, nonché responsabile della missione, don Andrea Fontanella, ha donato alla basilica una bellissima copia che ritrae la Madonna di Pompei e un quadro di colui che ne ha divulgato il culto, il beato Bartolo Longo. Il rettore del santuario Padre Francesco Piciocco, ha ricambiato donando una preziosa litografia della Madonna del Pozzo, della collezione di Vito Giovannelli, "madonnaro" capursese. Subito dopo l’icona ha lasciato il Santuario tra una folla commossa di devoti, che chiedeva protezione per sé e i propri cari.

(Autore: Marianna Roberto)


 
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