Priore e Madri Generali - Istituto Aveta

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Priore e Madri Generali

Chi siamo

Aspetti burocratici delle Priori e delle Madri Generali

Questo aspetto burocratico della vita e della storia della Congregazione delle Suore “Figlie del S. Rosario di Pompei” non potrebbe essere trattato in maniera disgiunta da un capitolo sulle Costituzioni.
Per questo verranno trattati i due argomenti separatamente, ma, non senza collegamenti ed eventuali richiami  agli articoli contenuti nelle varie edizioni delle Costituzioni.
Comincio col dire che vi furono due fasi particolarmente differenti da tener presente.
- Una 1ª fase va dall’inizio della costituzione della Congregazione (25 Agosto 1897) fino alla data del 27 dicembre del 1932.
- La 2ª fase va dalla predetta data fino ad oggi.
Fino al dicembre del 1932, la Superiora era chiamata <<Priora>>; successivamente, prese il titolo di <<Madre Generale>>.
La differenziazione si rese necessaria allorquando si aprirono nuove case oltre quelle di Pompei.
Questa è la terna delle Madri che si sono succedute nei principali compiti di: Priora, Vicaria e Maestra delle Novizie.
Dal 1898 al 1917
Priora:   Madre Rosaria Pazzaglia
Maestre novizie: Sr. M. Filomena Fiore fino al 19. 3. 1914, sostituita da Madre Agnese Tecca.
I Capitolo Generale elettivo
A seguito delle precarie condizioni di salute di M. Rosaria, il 13.12.1917, fu eletta Priora Madre Colomba Mazza; Mons. Silj avocò a sé la nomina della Vicaria e della Maestra delle Novizie che furono, rispettivamente, Madre Margherita Idà e Madre Agnese Tecca.
II Capitolo Generale elettivo dal 17.12.1921 al 9.1.1922
Priora: Madre Colomba Mazza
Vicaria: Madre Agnese Tecca
Maestre novizie: M. Margherita Idà
III Capitolo Generale elettivo - 7.9.1925
Priora: Madre Colomba Mazza con diritto ad un 3° quadriennio.
Confermata l’elezione solo per un anno per concessione della Sacra Congregazione dei Religiosi.
Nel 1923, a seguito di una adunanza per l’elezione della Priora, non fu raggiunto, anche dopo tre elezioni, il quorum necessario; ciò fece perdere alle Suore Capitolari il diritto al voto.
Ma, il 27 dicembre del 1927, il Delegato Pontificio, Mons. Carlo Cremonesi, restituì alle sMadre Margherita Idàuore il diritto al voto e dalle elezioni si ebbero i seguenti risultati:
IV Capitolo Generale 27.12.1927
Priora: Madre Agnese Tecca
Vicaria: Madre Margherita Idà
Maestra delle novizie: Madre Colomba Mazza.
V Capitolo Generale - 1.8.1930
Priora: Madre Agnese Tecca
Vicaria: Sr. Maria Addolorata Nardone
Maestra delle novizie: Madre Cecilia Pignatelli.
È necessario chiarire che vi è un piccolo errore nella numerazione dei Capitoli.
Da più parti si legge che il primo Capitolo Generale si tenne dal 28.12.1938 al 6.1.1939. In verità, ciò risulta inesatto in quanto non viene considerato il primo Capitolo elettivo per la elezione della prima Madre Generale, quello cioè del 27.12.1932.
Ecco comunque, l’ordine completo dei Capitoli elettivi convocati per nominare la Madre Generale, e dei Capitoli speciali, ovvero Intercapitoli.
Questi ultimi vengono convocati solo per discutere importanti questioni e per programmare le attività della Congregazione dopo verifica di quanto svolto nel triennio.

I Capitolo Generale 27.12.1932
Per nominare la Madre Generale
Presieduto da Madre Agnese Tecca
Eletta Madre Colomba Mazza

II Capitolo Generale dal 28.12.1938 al 6.1.1939
Presieduto da Madre Colomba Mazza
Rieletta Madre Colomba Mazza

III Capitolo Generale dal 29.12.1944 al 6.1.1945
Eletta Madre Immacolata Savino
Presieduto da M. Immacolata Savino

IV Capitolo Generale Dal 20.8.1953 al 24.8.1953
Presieduto da M. Immacolata Savino
Rieletta M. Immacolata Savino

V Capitolo Generale dal 20.8.1959 al 25.8.1959
Presieduto da M. Immacolata Savino
Rieletta M. Immacolata Savino
VI Capitolo Generale dal 20.8.1965 al 25.8.1965
Presieduto da M. Immacolata Savino
Eletta Madre Lucia Pedone

Capitolo Generale Speciale

Celebrato in due sessioni: dall’11 al 17 ottobre 1969 - dal 3 al 6 maggio 1970
Si svolse in ottemperanza alle disposizioni del Motu proprio “Ecclesiae Santae” emanato il 6 agosto 1966 da Paolo VI.
Rappresentò un momento di studio e di meditazione per la modifica delle Costituzioni secondo i dettami del Concilio “Vaticano II”.

VII Capitolo Generale dal 25.8.1971 al 29.8.1971
Presieduto da Madre Lucia Pedone
Eletta Madre Valeria Torelli
VIII Capitolo Generale dal 26.7.1977 al 5.8.1977
Presieduto da Madre Valeria Torelli
Rieletta Madre Valeria Torelli
Dal 25.7.1978 al 28.5.1978 fu riconvocato per l’esame dello schema delle nuove Costituzioni e del Direttorio.
IX Capitolo Generale dal 26.6.1983 al 3.7.1983
Presieduto da Madre Valeria Torelli
Rieletta Madre Valeria Torelli

X Capitolo Generale Straordinario dal 22.7.1986 al 30. 7. 1986
Presieduto da Madre Valeria Torelli.
Convocato per la revisione delle Costituzioni, per adeguarle al nuovo Codice di Diritto Canonico. Maiori (Sa). L’Istituto “Santa Maria” diventa sede del Capitolo Generale.

XI Capitolo Generale dal 23.7.1989 al 30.7.1989 - Maiori (Sa)
Presieduto da Madre Valeria Torelli
Eetta Madre Colomba Russo
XII Capitolo Generale - Intercapitolo - dal  25.7.1992 al 30.7.1992 - Maiori (Sa)
Presieduto da Madre Colomba Russo
Discussione del tema: "La formazione per una nuova evangelizzazione".
XIII Capitolo Generale dal 25.7.1995 al 4.8.1995 - Maiori (Sa)
Presieduto da Madre Colomba Russo
Rieletta Madre Colomba Russo
XIV Intercapitolo Generale dal 9.8.1998 - Maiori (SA)
Presieduto da Madre Colomba Russo
Discussione sul tema: "La missione della Congregazione verso il terzo millennio".

Prima Madre Priora, dal 1898 al 1917 Suor Maria Rosaria della Beata Diana, al secolo Virginia Pazzaglia (Madre Rosaria Pazzaglia). (* Budrio (Bo) 12 -02-1835 t Pompei - Na 06-03-1921)
Nata a Budrio (Bo) il 12 febbraio 1835 da Francesco e da Emerenziana Bapuoli, al secolo Virginia Pazzaglia.
Giunta a Valle di Pompei il 24 novembre del 1896 dal Monastero Domenicano di Marino (Roma) per iniziare la fondazione della Comunità delle Suore Domenicane della Madonna di  Sr.M.Rosaria della Beata Diana giunta a Valle di Pompei il 24.11.1896 insieme a Sr M. Domenica Bacchini del Monastero della SS. Annunziata ed alla conversa Sr. Emilia del S. Cuore di Gesù (al secolo, Caterina Pallucca).
Pompei, <<Figlie del SS. Rosario>> per volontà del Commendatore Bartolo Longo.
Questo si legge nella cronaca del Monastero di Marino.
Madre Rosaria ha un posto di primo piano nella storia pompeiana; ella viene ricordata come “la vera fondatrice delle nostre Suore”; donna intelligente, dinamica, tutta di Dio e della Madonna”.
La prima Priora della Congregazione delle Suore “Figlie del Rosario di Pompei” aveva preso il velo a 58 anni nel Monastero di Marino Laziale “dopo essere stata per ben 20 anni direttrice del Collegio di Santa Croce e Carmine.
Aveva emesso appena da un anno la sua professione religiosa quando fu chiamata ad aprire la “casa” a Pompei.
Fece ritorno a Marino, dopo sei anni, il 5 giugno del 1903, ma una lettera di fuoco del Venerabile, il
21 dicembre dello stesso anno le fece riprendere l’attività animatrice e vi rimase fino al volo al cielo.
Morì, infatti, a Pompei il 6 marzo 1921.
Annotazione riportata sul retro della foto di Madre Rosaria Pazzaglia (In Alto)
"La nostra cara Santa prima Superiora Generale, Sr. Mª Rosaria Pazzaglia, nativa di Budrio Prov. Bologna, venuta dal Monastero Domenicano di Marino (Roma) per iniziare la fondazione della Comunità delle Suore Domenicane della Madonna di Pompei.
"Figlie del SS. Rosario" per volontà del Comm.re Bartolo Longo onde custodire gli arredi del Santuario e per la Direzione delle Opere femminili di Pompei.
Morta il 6 marzo 1921 in Valle di Pompei.
Questa fotografia è stata scattata qualche mese prima della sua morte, in età di anni 84

Seconda Madre Priora, dal 1917 al 1927, Madre Colomba Mazza
(Prima Madre Generale dal 1932 al 1944)
Madre Colomba Mazza era nata a Torre del Greco (NA) il 23 luglio 1878.  
Conobbe Bartolo Longo e da lui fu  avviata  al  compito di educatrice e maestra delle Orfanelle.
Entrò nel Noviziato l’11 ottobre del  1903 e prese l’abito il 10 aprile dell’ anno successivo.

Apprese la musica dai Maestri Giacinto Liucci e Marziano Perosi, organisti della Basilica pompeiana.
Morì il 12 luglio del 1957.

Terza Madre Priora, dal 1927 al 1932,  Madre Agnese Tecca
Nata a Capestrano (Aq) il 29 dicembre del 1879, fece la vestizione il 4 agosto del 1902 e la professione il 20 settembre del 1903.
Dopo diversi anni, il 30 aprile del 1918, emise i Voti Perpetui.
Morì a Pompei il 23 ottobre del 1952.
(Autore: Mario Rosario Avellino)
(NELLA FOTO:  Madre Agnese Tecca, seduta a fianco  del Cardinale Augusto Silj, da una rara foto di gruppo)

Quarta Madre Priora, dal 1932 al 1945, Madre Colomba Mazza









Vi rimando alla pagina web della "Seconda Madre Priora"

Quinta Madre Generale, dal 1945 al 1965, Madre Immacolata Savino
“Sia fatta la volontà di Dio!” Sono le parole che hanno accompagnato gli oltre 70 anni di vita religiosa Suor Maria Immacolata Savino; parole pronunciate con la voce, con il cuore, con la vita e che si sono intensificati negli ultimi tempi, quando la croce si appesantiva e le forze dello spirito perdevano tono.
Con la serenità delle anime grandi, silenziosamente, e con il suo inconfondibile sorriso sulle labbra, che diventava a mano a mano diafano e spento, ci ha lasciato Suor Maria Immacolata l’8 maggio 1993.
Era l’alba del giorno solennissimo per Pompei e per il mondo intero; giorno di grande trionfo per la Madre di Dio e di tante grazie che scendono benefiche su migliaia di devoti della Sovrana di Pompei: a mezzogiorno, infatti, dell’8 maggio moltissimi cuori si sintonizzano con Pompei nella recita meravigliosa della “Supplica”, sgorgata dall’ardente animo del Beato  Bartolo Longo.
Riesce certamente difficile trovare le parole adatte a tracciare il profilo umano, morale, spirituale, religioso di Suor Maria Immacolata, una donna di eccezionale personalità e di grande intelligenza, una presenza significante per la nostra famiglia religiosa.
Nata a Montella (Av) il 2 Aprile 1898, entrò giovanissima, appena diplomata,nel nostro Istituto, dove l’aveva già preceduta una delle due sorelle con il nome di Suor Maria Antonietta.
Prese l’abito il 30 aprile del 1919. Emise la prima Professione in data 4 agosto 1920 ed i Voti Perpetui il 15 agosto 1926.
Per la sua illuminata saggezza e per la raffinata cultura, viene ricordata come una <<pietra miliare>> della Congregazione delle Suore di Pompei.
Laureatasi, a pieni voti, in Lingue, all’Istituto Orientale Universitario di Napoli, raggiunse Paola nel 1925 e in questa cittadina calabrese, per 20 anni, Suor Maria Immacolata ha seminato a “piene mani” quanto di bello e di grande il Signore aveva messo nel suo sensibile cuore di madre, di direttrice, di promotrice di significative strutture scolastiche all’avanguardia, come l’Istituto Magistrale “S. Caterina da Siena”.
Per questa opera benefica, Paola fu lieta di conferirle la Cittadinanza Onoraria in data 24 aprile 1945, a conclusione del suo mandato di Superiora dell’ Istituto.
Una sua alunna ha voluto lasciarci questa testimonianza:
“Madre Immacolata non è più, è ritornata alla casa del Padre. Sono stata sua allieva a Paola (Cs) quando bellezza e virtù spirituali scaturivano in tutta la loro vitalità dalla sua persona. L’ho rivista nei suoi ultimissimi giorni: diafana, ma ancora capace di coinvolgere, viva nella luce dei suoi occhi già rivolti altrove. Nella consapevolezza della fine ormai prossima è riuscita a darmi ancora, come
allora (50 anni orsono), la serenità. Con questa sensazione desidero ricordarla a me stessa e agli altri” (Rosa Avino Leone)  
Dal 1945 al 1965, Suor Maria Immacolata venne chiamata a ricoprire la massima carica nella Congregazione delle Suore di Pompei, con la nomina a Superiora generale, compito che ella svolse con illuminata saggezza e con ammirabile spirito di servizio, aperta ai segni dei tempi e ai grandi cambiamenti nella società.
Nel 1965, accanto alla carica di Vicaria generale, ella assunse il compito delicato di Maestra delle Novizie, che svolse fino al 1980.
Negli anni successivi Suor Maria Immacolata ha continuato ad essere un elemento valido nel Consiglio Generale e ad assumere ruoli di particolare importanza.
Fu sempre apprezzata ed amata dalle consorelle che le furono particolarmente vicine durante gli anni cinquanta, periodo difficile che visse la Congregazione.  
Luminoso e fecondo di bene, ad ogni livello, si è rivelato il suo lungo iter apostolico a Paola, come valida Insegnante, ottima Superiora e intelligente creatrice di strutture scolastiche, e a Pompei, nei suoi delicati ruoli di Superiora  Generale, di Vicaria Generale e di Madre Maestra delle Novizie.
Suor Maria Immacolata è stata una creatura particolarmente privilegiata dallo Sposo divino e amata dalla Madonna. A noi piace vederla tra le schiere angeliche, accanto alla sua e nostra Mamma, la Vergine Immacolata, di cui ha portato il nome, rispecchiando la trasparenza di un’anima candida e bella.
Nel suo lungo periodo di apparente inattività, ha saputo seminare ancora esempi di bontà, di serenità, di spirito interiore e di intensa comunione con Dio, ma è stata soprattutto grande nel suo
letto di dolore, che si era trasformato in altare per un continuo e sofferto olocausto di amore, di preghiera, di donazione.
Ha saputo pregare, soffrire e consumare il suo olocausto con dignità, gioia e fortezza; ha saputo amare ciascuna nel giusto modo, con cuore materno e ricchezza di sentimenti.
Ella ha lasciato una “cara eredità di affetti”, insieme ad un profondo rimpianto nell’animo di tutte.
I rapporti interpersonali con le consorelle avevano sempre una carica di incoraggiamento a far meglio, ad essere credibili nella vita di consacrazione, a saper ringraziare il Signore per i doni ricevuti.
La Regina del Rosario e il Beato Bartolo Longo sono stati i suoi “amori” preferiti, e ha pronunciato incessantemente i loro nomi.
In definitiva, il messaggio spirituale lasciatoci da Madre Immacolata richiama alla mente le parole di Gesù: “Io faccio sempre ciò che piace al Padre  mio … Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore”.
Questo cercheremo di portare sempre nel cuore insieme alla sua dolcezza e alla profondità del suo sguardo, insieme all’ampiezza della sua “carità”.
Addio, carissima Madre!
Continui a pregare per la fecondità della sua e nostra Congregazione, per la pace nel mondo, per il trionfo del regno di Dio!     

Sesta Madre Generale, dal 1965 al 1971,  Madre Lucia Pedone
Sesta Madre Generale, al secolo Rosa, è nata a Nocera Superiore (SA) il 10 agosto 1913 da  Giuseppe e da Raffaella Bevilacqua.
Conseguì il Diploma di Abilitazione all’ insegnamento Elementare all’Istituto “Regina Margherita” di Salerno.  
Insegnante di ruolo nella Scuola Elementare e con un’esperienza didattica già matura, era venuta a Pompei nel 1945, per abbracciare l’ideale domenicano entrando nella famiglia religiosa delle “Figlie del S. Rosario di Pompei”, fondata dal Beato Bartolo Longo nel 1897, per dare delle “madri e maestre” alle orfane da Lui raccolte nel “giardino” di Valle di Pompei.
Emise la prima Professione il 6 agosto 1947 e i voti perpetui l’11 febbraio 1954.
Ricoprì numerosi incarichi direttivi e, contemporaneamente, conseguì la laurea in Materie Letterarie al Magistero “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, l’ 11 novembre 1958.  
Madre Lucia ci offre una valida testimonianza di suora autentica, umile, semplice, che vive con fedeltà ed   entusiasmo la sua consacrazione, senza alcuna “incrinatura” o “apatia”, ancorata al suo dovere di “sentinella” della Regina del Rosario, che ha amato intensamente e pregata con la “sua” corona.
La sua vita religiosa l’ ha trascorsa tutta a Pompei nelle Istituzioni del Beato Bartolo Longo.
Fu prima valida insegnante tra le orfane e poi loro direttrice per vari anni, con il particolare “carisma” di donare amore, tenerezza materna, fiducia, speranza.
Centinaia di orfane hanno avuto la gioia di apprendere da lei l’arte della “sapienza del cuore”, accanto ad una buona formazione umana e culturale.
Nell’ agosto del1965, Madre Lucia fu chiamata a ricoprire la massima carica della Congregazione col titolo di Superiora Generale.  
Succedeva a Madre Immacolata Savino, che era stata al timone della nostra famiglia per 20 anni. Per questo gravoso compito, prestò servizio paziente e prudente fino al 1971. Dal 1971 al 1974, Madre Lucia fu, poi, Superiora del Pensionato “De Fusco” e, in seguito, per qualche tempo, Responsabile della  grande comunità di Casa Madre.  
Intanto la sua salute fisica si faceva sempre più precaria per cui fu necessario il passaggio all’infermeria di Casa Madre, dove è rimasta per vari anni offrendo a tutte un luminoso esempio di docilità alla volontà di Dio, accettando con amore e fortezza la sua croce quotidiana.
Dimenticando ogni senso di stanchezza, ella ha saputo sorridere, interessarsi premurosamente a tutte le consorelle che le facevano visita, sempre pronta ad offrire i suoi consigli oculati e saggi,
improntati a quella bontà naturale che rasserenava l’animo di chi la incontrava nel proprio cammino di sofferenza e di crucci feriali.
Madre Lucia ha amato la “preghiera del cuore”, fatta non di tante parole, ma di contemplazione e di contatto con Gesù Eucaristia e con la Madonna del Rosario.
Una devozione speciale era, poi, riservata da lei per le anime del Purgatorio e per il nostro Fondatore, Beato Bartolo Longo.
Questi “amori” spirituali coniugati con le “perline” dell’umiltà, della carità operativa, della fedeltà al Signore, della docilità alla voce dell’obbedienza, del generoso donarsi a tutti con gratuità, la rendevano oltremodo serena e felice, perché convinta che più si ama e più si è nella certezza di “aver scelto la parte migliore che non ci verrà tolta”. (Cfr. Lc 10,42).

Settima Madre Generale, dal 1971 al 1989,  Madre Valeria Torelli
Settima Madre Generale, al secolo Carmela, è nata a Corato (Ba) il 22 gennaio 1925  da Filippo e da Nunzia Arbore.
Da giovane seguì un corso di studi frequentando prima  il liceo classico, poi l’Università di Bari dove consegMadre Valeria Torelli al centro dell'immagineuì la laurea in Lettere il 28  febbraio 1951.
Ancora studentessa si recò a San Giovanni Rotondo per conoscere Padre  Pio da  Pietralcina.  
Nel colloquio con lui scoprì che il Signore la voleva alla sua sequela.  
Infatti, in seguito, a vari colloqui con Padre Pio, che diventò il suo Padre Spirituale, dietro suo  consiglio, si consacrò al Signore tra le Suore di Pompei.  
A Pompei, mentre era ancora novizia, le fu affidato l’insegnamento per le ragazze dell’Orfanotrofio, ove rimase per 12 anni.
Inviata a Paola, esplicò il compito di Responsabile della comunità e Direttrice dell’Istituto Magistrale.  
Nel 1971, il Capitolo generale la elesse Superiora Generale della Congregazione;  ricoprì questa carica per ben 18 anni impegnandosi in un campo di lavoro in cui profuse le sue doti di intelligenza e di  cuore.
Al termine del suo lungo e difficile mandato, fu  nominata Responsabile delle Suore di Casa Madre, servizio che ha smesso di svolgere a settembre 2007.
É morta a Pompei il 20 marzo 2011.

Ottava Madre Generale, dal 1989 al 2001, Madre Colomba Russo
Madre Colomba Russo, al secolo Candida, è nata a Minori (Sa) il 31 maggio 1937 da Gerardo e da Antonietta D’Urso.
Nona di dieci figli.
A 22 anni lasciò il mondo e gli agi della famiglia per seguire Cristo.  
Dopo il Noviziato studiò a Roma dove  conseguì al Magistero “Maria SS. Assunta” la Laurea in  Materie letterarie il 20 novembre  1971.  
Fu inviata a Paola (Cs) e qui trascorse nell’ insegnamento gli anni della sua vivace giovinezza.
Disponibile alle esigenze della Congregazione si recò a Manila nel 1987 quando l’Istituto si aprì alle Missioni.
Nello stesso anno fu nominata Maestra delle Novizie, carica che ricoprì soltanto per due anni; infatti, al Capitolo generale del 1989 fu eletta Superiora Generale.

Nona Madre Generale, dal 2001 e continua,  Madre Angelica Bruno
Madre Angelica Bruno dal 2001, attualmente è al primo anno del suo secondo sessennio ...
La Rev.ma  Madre Generale, Madre Angelica Bruno, nasce in Belmonte Calabro il 20/08/1942 da una famiglia di sani principi religiosi e come figlia unica, riceve tutte le attenzioni e le cure dei genitori
che avevano progettato per lei un futuro certamente diverso da quello che si realizzò.
Suo Padre Antonio, consigliere comunale del suo paese e proprietario terriero, molto simile alla figlia nelle qualità caratteriali, tenero,  saggio e austero, volle che la figlia, Angela, a 13 anni frequentasse la Scuola dell’ Istituto Magistrale di Paola e fu lì che la giovane manifestò la sua intenzione di diventare suora.
La mamma, donna dal carattere concreto e deciso, sulle prime, non accettò questa sua decisione; provò anche a distoglierla da questo “desiderio” ma, forse, sottovalutò la forte determinazione che si celava dietro il sorriso amabile di sua figlia.
Tuttavia, successivamente, l’adozione di un figlio, mitigò in parte l’angoscia che questa “vocazione” aveva prodotto.
Madre Angelica entrò in Noviziato a 18 anni, i presupposti che avevano determinato l’ingresso nella  vita religiosa, e l’ incontro che ebbe con Madre Immacolata, lavorando al suo fianco, evidenziarono in lei una maturità ed una serietà che la misero subito in luce come persona integra, trasparente e decisa a riuscire nella vita che aveva intrapresa secondo i modelli e gli stilo di vita di Santa Teresina di Lisieux, e di Madre Teresa di Calcutta.
Mentre si laureava in Pedagogia sognava spesso di seguire le orme missionarie di questa Santa dei nostri giorni, intanto divenne Superiora dell’ Istituto Sacro Cuore, carica che mantenne fino a quando la Congregazione decise di aprirsi alle missioni estere.
Fu la Prima a Partire 21 anni fa dopo aver conseguito la Laurea che aveva preso a pieni voti.
Lontana, nelle Filippine, in terra straniera, con una modesta conoscenza dell’inglese, dedicò tutta sé stessa per il bene della Congregazione e dei poveri.
Otto anni dopo, la ritroviamo in India per fondare un’altra missione, adoperandosi anche lì per gli altri, per i poveri.
Madre Angelica, in terra di missione ha cercato, secondo le direttive evangeliche, di insegnare a procurarsi da vivere più che dare il cibo.
Infatti, ha mantenuto e pagato le rette scolastiche a centinaia di ragazzi, sperando che un futuro diverso, poteva migliorare la vita dei giovani.
L’anno 2001 è stata eletta Madre Generale della nostra Congregazione, con l’esperienza missionaria e la mentalità aperta al mondo intero, la nostra famiglia religiosa cresce e si perfeziona nel carisma del Fondatore, il Beato Bartolo Longo, sotto il benevolo sguardo della Madre celeste.

 
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